Un'altra prova che il minimo non è stato superato: la misurazione dei Neutroni terrestri

I raggi cosmici provenienti dallo spazio profondo e dal sole, una volta venuti a contatto con la nostra atmosfera collidono con delle particelle ivi presenti trasformandosi in pioni, muoni e simili, che possono essere poi misurati sulla superficie della Terra mediante dei “neutron monitors”.

La rete mondiale di neutron monitors che raccolgono i dati di queste particelle elettricamente cariche derivate dalla collisione dei ragg cosmici, hanno dimostrato che esiste una stretta correlazione tra attività solare e conteggio di questi neutroni terrestri. Ad esempio:

Climax corrected neutron monitor values

Fonte grafico: http://www.ngdc.noaa.gov/stp/SOLAR/COSMIC_RAYS/image/cr_ssn.gif

come si può vedere dal grafico sopra, che mostra i dati dalla Climax, (Colorado neutron monitors gestito dall’Università di Chicago), i raggi cosmici mostrano una correlazione inversa ai ciclo di macchie solari, in quanto durante i massimi solari il campo magnetico è più forte facendo da scudo alla Terra per i raggi cosmici.

Al momento siamo in fase di Minimo solare, ma la conta dei neutroni sta ancora salendo! Le conoscenze scientifiche suggeriscono che se avessimo superato il minimo solare, la conta dei neutroni dovrebbe diminuire! E ciò appunto non sta accadendo come afferma oggi Michael Roynane del Bartol Research Institute della Università of Delaware, che gestisce in tempo reale la conta dei neutroni in varie località mondiali:

“Negli ultimi 6 mesi i raggi cosmici sono in aumento. Ciò non sostiene l’ipotesi che abbiamo sorpassato il minimo solare ma che anzi questo non è ancora stato raggiunto in tutta la sua profondità.”

SIMON

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