Perchè stanno contando queste (pseudo) macchie?

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39 pensieri su “Perchè stanno contando queste (pseudo) macchie?

  1. Cip, come contesti gli autorevoli scienziati che smentiscono la tesi del riscaldamento globale? Con i dati del’IPCC?

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  2. Per il signor Adriano: è inutile che continui a mandare messaggi, fino a domenica sei bannato…tra l’altro ti consiglierei di nn fare tanta combriccola col signor Cip visto che ancora nn sei stato schedato dal sottoscritto come rompicoglioni del blog, quindi attenzione che il ban potrebb anche estendersi…ma ancora il signor Cip nn ha offeso in modo particolarmen te grave, quindi ancora è libero di scrivere…

    Detto questo caro Cip, tu vedi tesi complottiste ovunque, per il gusto di fare polemica…tempo fa vevop già cercato di mostrare che le macchie del 1913 oggi nn le avrebbero contate, questo è il post :

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/04/30/se-nel-1913-fossero-esistiti-certi-osservatori-moderni-e-probabile-che-non-ci-sarebbe-stato-nessun-record-di-92-giorni-spotless-di-fila/

    Comes empre tra l’altro nn porti niente di utile alla discussione, adoperati per provare che quelle caghette che stiamo contando in sti giorni le avrebbero contate anche allora, almeno io ci ho provato!

    Infine, d’accordo convoi che nn cambia niente, alla fine il sole decide di afre quello che gli pare, ma però tocca ammettere che così la scienza statistica del sole, che ve lo ricordo al di là da quello che pensate voi è invece importantissima per capire meglio i cicli solari e la sua attività, ne vine furoi completamente falsata!

    Come pensate infatti che le facciano le previsioni suli cicli solari?

    Pensate che la statistica nn conti niente?

    Se ora stiamo contando diversamente rispetto a soli 20 anni fa, un minimo come questo da importante diverebbe quasi normale! Ecco perchè poi alla fine è 2 anni che nn ne stanno più imbroccando una come previsioni, alterano l’ssn di questo minimo nn riuscendo a paragonarlo coi superminimi passati, e paragonandolo ancora coi minimi degli ultimi 50 anni, che erano tutti normali…

    E’ questo quello che volete?

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  3. Per ice2020:
    sono d’accordo con te per quanto concerne la “contabilità” (diciamo così) delle macchie, ma solo per quella, forse l’unica che presenta un margine di manovra a chi ha anche altre intenzioni (meno nobili) oltre a quelle rigorose di statistica scientifica.

    Tutti gli altri parametri solari, però, (quelli citati da Alessandro) sono lì a testimoniare quello che accade, come e più del conteggio delle macchie, vere o presunte. Dunque, se tra un po di mesi le cose non saranno sostanzialmente cambiate, NOAA SIDC e compagnia dovranno rivedere ancora al ribasso le loro previsioni e magari dire anche qualcosa di più netto.

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  4. Si Fabio, hai ragione, però ricordati che ad esempio il metodo per determinare il raggiungimento del minimo, lo si fa con la media SSN…

    Svalgarad è un pò che si batte per far avere invece più importanza al flusso solare, ed ha ragione!

    Oggi come oggi, ancora molte cose sn legate al computo delle macchie, tu capisci che per una corretta analisi statistica e scientifica, questo nn è più tollerabile, a meno che nn inizino a fare 2 conteggi diversi…

    Ciao

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  5. Le macchie attuali non sarebbero state contate nel 1913 semplicemente
    perche’ recentemente vi sono state delle rivisitazioni / accordi del mondo
    scientifico che hanno modificato o aggiornato meglio dire i parametri di valutazione.. vedi scala di hale e mcintosh con relativa mappatura..
    in 1 sola occasione si sono trovati in disaccordo ma in linea
    di massima l’accordo funziona.. se Swalgard ritiene che il flusso abbia un’importanza o peso maggiore.. mi sembra ovvio che dovra’ convincere la comunita’ scientifica..
    cia oa tutti

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  6. Per Piera: so dove vuole arrivare, alla classica domanda retorica perbenista “Perchè non copriamo la superficie della Terra di pannelli solari?”

    Ha mai pensato che:
    – I posti migliori dove mettere i pannelli sono sfortunatamente in mano alle stesse persone che oggi hanno in mano il petrolio, quindi a livello politico cambia nulla.

    – I rendimenti dei pannelli fanno pena

    – Per produrre i pannelli si inquina parecchio e servono materie prime nobili in via d’esaurimento

    L’unica alternativa per uno sviluppo sostenibile è prendere la popolazione mondiale e toglierne il 75%

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  7. Per Ice2020:
    attualmente in effetti è così.

    Ma non escluderei che il Sole stesso costringa in futuro ad utilizzare un altro criterio per valutare lo “stato” della stella, ovvero il momento in cui si raggiunge il minimo.
    Insomma, chi tarocca la realtà prima o poi dovrà fare i conti con le proprie precedenti affermazioni intenzionalmente errate. E’ solo questione di tempo, anche se ritengo giusto criticare un approccio quando viene utilizzato palesemente per forzare la realtà.

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  8. dopo quasi 100 voti il 21% dice che sono macchie che avrebbero contato anche nel passato mentre il 79% non è d’accordo su questo.

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  9. @ Cip

    hai mai pensato che:

    – i posti sono irrelevanti, dato che di spazio ce n’è più che a sufficienza, basti sapere che, ad esempio, sarebbe sufficiente coprire di pannelli fotovoltaici circa l’1.5 % dei terreni agricoli italiani per soddisfare l’intero fabbisogno elettrico nazionale?

    – i rendimenti dei pannelli variano dal 6 al 20% e che l’espressione “fa pena” scientificamente non significa niente?

    – per produrre pannelli si inquina come qualsiasi altro processo industriale, che i pannelli sono quasi totalmente riciclabili e che il silicio è il secondo elemento più abbondante nella crosta terrestre dopo l’ossigeno, che i pannelli possono essere fabbricati con vari elementi, alcuni abbondanti, altri meno, ma nessuno nobile (in chimica gli elementi nobili sono solo gas) e nessuno in via di esaurimento?

    – che potresti documentarti prima di scrivere?

    🙂

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  10. Per Furio, la superficie terrestre perpendicolare ai raggi solari non è altro che l’area della sezione che si ottiene con un piano passante per i poli.
    Immagina una bella anguria tagliata a metà.L’area interessata e perpendicolare ai raggi è la polpa rossa.
    Per ciò che concerne il risultato, la terra ruotando su se stessa presenta verso il sole sempre metà della superficie sferica totale. E pertanto il risultato, essendo sempre costante per i 365 giorni dell’anno non va diviso.

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  11. Per Cipperimerlo,
    lungi da me pensare ai pannelli riflettenti, alle sferette ed a qualsiasi marchingegno il cui impiego attualmente è superfluo e servirebbe solo a sperperare ingentissime somme di denaro nostro.
    La mia era solo una semplice esposizione di dati reali, i quali confermano che tutta l’energia termica prodotta dall’uomo è nulla in confronto a quella che ci arriva dal sole, e questa non è nulla in confronto all’energia che il sole irradia in ogni direzione.
    Interessante ora sarebbe calcolare quanta energia termica solare e quanta energia prodotta dall’uomo rimangono intrappolate nell’atmosfera terrestre per il noto effetto serra. Forse è un pò più complicato.
    Comunque grazie a tutti per le vostre osservazioni.

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  12. Grzie a te Piera, anzi vivissimi complimenti per il tuo intervento…

    che ne dici di scrivere questo concetto sotto forma di articolo e mandarmelo per e-mail così lo pubblichiamo?

    Questa è la mia e-mail:[email protected]

    Ciao, Simon

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  13. @ ALE delle 8.59

    Nella tua risposta più sopra parli del fondo dei raggi X che è tornato piatto e del vento solare (composto da protoni).
    A questo punto mi è sorta spontanea la domanda: come siamo messi con la conta dei protoni di Oulu? Ancora in salita o si è stabilizzata?

    Saluti

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  14. @ Piera

    sì, che solo metà della superficie della Terra è illuminata è ovvio. Ma tu stai calcolando la variazione di energia incidente sul pianeta. Su tutto il pianeta. Se consideriamo la Terra un sistema chiuso allora la variazione di energia (che in buona parte viene intrappolata dall’atmosfera che circonda tutto il nostro globo), quei famosi 1.5 w/mq in meno, vengono meno su tutta la sfera, non solo sulla parte illuminata. Da qui il fattore 4. Credo che fosse questo il ragionamento di achab e mi sembra sensato.

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  15. Il rapporto fra l’area complessiva della superficie terrestre e l’area del cerchio perpendicolare ai raggi solari è di 4. Pertanto se nel calcolo inserisco l’area del cerchio il risultato finale è già stato diviso per 4 ancora a monte.

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