Il Sole è ripartito in 4°a? No, sta solo giocando con la frizione!

Settembre 2009 si è chiuso con un SN mensile di 4.2, voi direte, il più alto da Marzo 2008, quando il mese si chiuse a 9.3, ma abbiamo già avuto un periodo del genere, cioè durante Novembre 2008 che chiuse a 4.1, quindi con lo stesso valore di questo Settembre, sappiamo poi cosa è successo.

Intanto 4.2 è comunque un valore inferiore a 5, valore che noi a NIA abbiamo associato ad un mese con attività non più da minimo profondo, quindi finchè i valori di SN mensili saranno sotto al 5 il minimo sarà ancora bello pieno.

Con questo Settembre siamo quindi arrivati a 18 mesi consecutivi sotto al valore di 5, già superato da un pezzo il valore del 1913 ( 15 mesi di fila ) e davanti a noi resta solo la prima posizione, occupata dal minimo di Dalton, quando si restò sotto al 5 per ben 24 mesi consecutivi.

E pensare che si dice ancora che questo minimo non abbia poi così tanti caratteri di eccezionalità, almeno questo è quello che traspare dai centri internazionali.

Tornando alla questione del valore di 5, da inizio minimo i mesi finiti sotto quel valore sono 26, ed è qui che si vede ancora la differenza con il minimo 15, infatti durante quel minimo i mesi sotto al 5 in totale furono 34, mentre da questo punto di vista il minimo di Dalton è irraggiungibile, con ben 46 e 38 mesi in totale.

Il 2009 fino a Settembre ha un valore medio di SN pari a 2, il 2008 chiuse a 2.9 e a Settembre era a 3.3

Aspettiamo quindi prima di decretare la fine del minimo.

FABIO

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72 pensieri su “Il Sole è ripartito in 4°a? No, sta solo giocando con la frizione!

  1. x bora , il fatto che ci possa essere qualcosa d’altro nell’universo l’ho messa come ipotesi…. non puo’ essere…?? siamo convinti di conoscere tutto del nostro sistema solare e extrasolare…?? siete veramente sicuri che non ci possa essere qualche altro campo magnetico nell’universo che a scadenze regolari o non disturba la nostra stella….?? noi abbiamo dati da quanto tempo sul sole? 100-150 anni ? ma la nostra stella di anni ne ha miliardi…. io sto solo postando delle ipotesi , poi ognuna posta le sue .

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  2. Non dovrebbe avere… grossa influenza dipolo solare, ma potrebbe anche averla…
    In effetti, visto che finalmente si parla del “reale” problema, ammesso che gli allineamenti planetari spieghino sostanzialmente le PEG, chi ha la finezza e il coraggio di dire a cosa sono dovute le ciclicitá delle GEG (grandi ere glaciali) e chi mi saprebbe accennare a come potevano essere i valori solari durante quei cicli?

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  3. Cavolo, manco un giorno e devo dire che Nintendo abbia centrato il segno.

    Ora nn ho il tempo di leggere tutti i messaggi.

    Continuate così.

    Simon

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  4. ma su questo sono d’accordo con te Conan…
    hai detto solo una frase di troppo..
    “che puo’ essere una causa che in passato non si e’ mai verificata”
    eh no…minimi anche piu’ profondi ci sono stati anche in passato..quindi il minimo di oggi potrebbe avere la stessa causa di quelli di una volta…

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  5. Ti rigiro la domanda considerando la risonanza orbitale di Giove (Periodo orbitale : 11.86 Anni) e Saturno ( 29.45 Anni.) Risonanza orbitale fra i due Giove e Saturno (11.86 x 29.45=circa 350 anni). Periodo circa fra una PEG e l’altra.

    la risonanza orbitale di Giove (Periodo orbitale : 11.86 Anni) e Saturno ( 29.45 Anni.) e Urano (Periodo orbitale : 84.32 Anni). Risonanza orbitale fra i tre Giove , Saturno e Urano (11.86 x 29.45 x (84.32/2 una volta con Giove ed una con Saturno)=circa 14700anni.

    L’unica cosa da fare è aspettare da qui ad un paio di anni e vedere cosa succede al sole.

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  6. OT:
    oggi sul sito wattsupwiththat.com, Leif Svalgaard risponde testualmente ad un altro forumista:

    “Leif Svalgaard (12:02:27) :

    Philip T. Downman (11:43:17) :
    Does anyone know how the two latest sunspots 1026 and 1027 scored on magnetic field strength? According to Livingston and Penn they should be 2000 Gs or less to fit in their prognosis of dissappearing.
    Their average was 1917 G, so right on track

    Cioè, le ultime due macchie, 1026 e 1027 hanno manifestato un campo magnetico pari, in media, a 1917 Gauss, esattamente lungo la retta proposta da Livingston e Penn.
    Ricordo che l’ultimo grafico pubblicato risaliva a Febbraio 2009, Dunque a distanza di 7 mesi, nulla è cambiato, la loro ipotesi è tuttora valida, o meglio attende una eventuale smentita.

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  7. http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/17/ecco-perche-le-vere-macchie-stanno-latitando/

    cito dall’articolo

    ” I 2 studiosi ritengono che una volta raggiunto il valore di 1800 Gauss le macchie non saranno più visibili.”

    Ora 1917 Gauss è molto vicino a 1800 non è che ci stiamo avvicinando prima del previsto ???

    Quelo che mi chiedo è le macchie meno visibili perchè più calde influirano sulla radiazione del solar flux? Mispiego non è che ci sarà una miglior correlazione macchia radiazione con altre frequenze e non più con quella a 2,8 GHz

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  8. 1800 gauss, per ammissione di Livingston e Penn, è un valore indicativo. in realtà, dicono il valore soglia è approssimato e potrebbe essere inferiore, anche attorno ai 1500 gauss.

    L’ipotesi che fai sulla frequenza del “solar flux aggiustato” in funzione dell’accresciuta temperatura delle regioni attive (e dunque delle macchie) è in effetti suggestiva. Ma non ho davvero elementi da aggiungere.

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  9. Ci aveva già pensato Svaalgard ad una ricerca simile nel suo lavoro me lo sono ricordato

    http://daltonsminima.wordpress.com/2009/06/23/svaalgard-sul-solar-flux-e-sulla-sua-correlazione-con-il-sn/

    cito

    Confronto tra il Solar Flux e il flusso solare misurato ad altre frequenze radio

    In un precedente articolo vi ho detto che il solar flux è la quantità di radiazione misurata a 2,8 Ghz (10,7 cm), ma non è l’unica misurazione nel campo delle microonde. Molti altri osservatori hanno delle lunghe serie di dati, ad altre frequenze come l’osservatorio di Toyokawa che ha registrato il flusso solare a 3,75 GHz (8 cm) a 2 GHz (15 cm) e a 1 GHz dal novembre 1951 all’aprile 1994. Dal maggio 1994 ad oggi le misure sono passate all’osservatorio di Nobeyama sempre in Giappone. La correlazione tra queste tre misurazione è tale da poter mediante un fattore di scala sovrapporre i tre andamenti di flusso nel tempo (come vedete nell’immagine, in rosso la media dei tre)

    comunque bisognerà tenerle monitorate secondo me.

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  10. x conan
    Quello che é anomalo é il GW che é stato riscontrato recentemente a livello di Sistema Solare …
    Sulla Terra un aumento di temperatura é facilmente spiegabile, in termini di aumentata attività solare, mentre resterebbe inspiegabile l’ aumento di temperatura riscontrato nei pianeti più lontani dal sole e che ricevono solo una frazione della radiazione solare…
    Si potrebbe spiegare la cosa solo in termini di una variazione della capacità di disperdere il calore del mezzo interplanetario, una specie di effetto serra a livello di sistema solare insomma …

    Queste sono solo mie opinioni personali e non supportate da nessun riscontro oggettivo … quasi discorsi da bar

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  11. certo bora che i minimi profondi ci sono stati in passato lo so , ma l’interrogativo che mi ponevo e’ se la causa di tutti questi minimi sia sempre la stessa , ( per esempio l’allineamento di giove e saturno col sole ) , o se ci sono altre variabili a disturbare il sole , mi spiego meglio : magari il minimo di Maunder e’ stato causato dall’allineamento di giove ecc… cioe’ la teoria di timo niroma…. , e invece il minimo di Dalton e’ stato causato da altri fattori…. poi sul discorso del gw solare , ho letto da qualche parte che a riscaldare il sistema solare potrebbe essere l’eliosfera…. qualcuno di voi ne sa qualcosa ? se trovo il link dove l’ho letto lo posto….

      (Quote)  (Reply)

  12. Ok, ma adesso ti spiego perchè mi puzza un pò anche l’influenza del campo magnetico dei giganti gassosi.

    Tutti sappiamo che un campo in fisica non ha un limite, si estende a infinito. Ma sappiamo anche che l’intensità del campo è inversamente proporzionale alla distanza dalla sorgente del campo stesso.

    Ovvero, più mi allontano dal sole, ad esempio (parlo di quello gravitazionale adesso), meno sentirò la sua influenza gravitazionale, fino ad essere così distante che l’influenza è un infinitesimo che tende a zero.

    Lo stesso vale per il campo magnetico: non ho dati a dire il vero che mi possano dire quanto è l’influenza dei giganti gassosi a livello solare, ma non mi interessa nemmeno perchè c’è un grossissimo problema, questo: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Magnetosphere_rendition.jpg

    Bene, perchè sulla terra è così importante la magnetosfera??
    Perchè devia il vento solare, che ci cuocerebbe tutti al vapore se non venisse deviato… ma osservate le immagini… il vento solare è elettricamente carico…. influisce sul campo magnetico del pianeta e tende a deviarlo verso l’esterno.

    La mia domanda è: il campo magnetico dei giganti gassosi è davvero così potente da fregarsene 1) della distanza astronomia 2) dell’influenza del vento solare che tende a farlo muovere nel verso opposto ?????

    E se davvero riuscisse a raggiungere il sole, l’intensità residua sarebbe davvero capace di schiacciare l’intenso campo magnetico solare e di operare un’influenza così evidente??

    Sono tutte domande logiche che aspettano risposta… capisci perchè ho tanti dubbi su questa spiegazione?

      (Quote)  (Reply)

  13. Seguo da un po’ di tempo il forum con crescente interesse. Non sono appassionato di astrofisica ma conosco (per la professione che svolgo) l’umana inclinazione in campo scientifico a volere ricondurre quanto si osserva a modelli numerici cercando di costruire anche modelli previsionali.
    Purtroppo l’affidabilità di tale metodologia è legata anche e soprattutto alle dimensioni dell’ambiente entro il quale si osserva un certo fenomeno che fa si chè la rispondenza del modello previsionale sia sempre limitata a brevi periodi.
    Concludendo, volevo porre la Vs attenzione sulla seguente mia osservazione:
    il Sole (e cio che gli orbita intorno) si muove all’interno della Via Lattea che è una galassia del tipo “a spirale” caratterizzata da zone a differente densità, per compiere una intera orbita impiega circa 250 milioni di anni (anno galattico), Questo limita le nostre precise e minuziose osservazioni a degli “attimi” rispetto a tale periodo. Quanto stiamo osservando da qualche attimo a questa parte, potrebbe essere dovuto a piccole variazioni di densità del mezzo interstellare che originino, oltre a variazioni di temperatura del sistema solare, variazioni del campo magnetico dei corpi che lo compongono che, mentre su un pianeta come la Terra sono misurabili, nel caso del sole sono anche “visibili” attraverso la presenza/assenza di macchie ? Inoltre, ammessa l’ipotesi sopra descritta, potrebbe esserci una correlazione con i recenti impatti di corpi celesti con Giove e Venere, praticamente scoperti “per caso” solo quando si sono cerificati?

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  14. immagine soho 00.43…macchia ben visibile nell’emisfero meridionale…nel prossimo aggiornamento sarà già sparita, ma solo per via della rotazione del nostro astro…vediamo se contano, comunque quella è stata ed è una signora regione…

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