POSSIAMO FARE A MENO DEL METODO SCIENTIFICO? (Ecco spiegato perchè sinora l'AGW è solo una fede)

La scienza, da Galileo in poi (e forse anche prima), applica due metodi per ottenere quello che comunemente chiamiamo progresso scientifico. Il primo è il cosiddetto metodo induttivo. Il seguente schema, tratto da wikipedia, credo sia abbastanza chiaro anche senza commenti:

Metodo induttivo

Russell obiettò che la scienza, molto spesso, lavora per generalizzazioni sempre più ampie. In pratica, quando si scopre un caso (problema) che non si adatta alla teoria fino ad allora sviluppata, allora la teoria stessa viene riformulata per includere anche la nuova casistica, e in qualche caso viene rivisitata completamente. Di seguito, lo schema, anch’esso tratto da wikipedia, del metodo deduttivo, secondo la definizione di Russel:

Metodo deduttivo

Il metodo deduttivo ci dice che possiamo anche raffinare la teoria se troviamo un caso che la mette in discussione, ma poi dobbiamo di nuovo affrontare la fase sperimentale. Nessuno può dire: “l’esperimento non è riuscito, ma ho capito perchè, quindi la teoria, così migliorata, è validata”. La comunità scientifica risponderebbe: ” se hai capito perchè, allora migliora la teoria e pensa ad un altro esperimento”. Naturale, no?

Come si può notare, in ambedue i casi, un passo importante è il controllo sperimentale di una previsione ottenuta utilizzando la teoria. Se la previsione non si avvera, allora la teoria non è validata. In ogni caso, ci deve essere qualcuno che si ingegna per inventarsi un esperimento o per definire una qualche osservazione specifica di fenomeni, spiegabili con la nuova teoria, da riscontrare in natura.

Lo so che sembra banale, ma ho l’impressione che, per quanto riguarda la teoria dell’effetto serra, sovente si confondano le osservazioni che producono le ipotesi della teoria (primo passo del metodo induttivo) con le prove sperimentali che dovrebbero validare tali ipotesi. In sostanza, se mi accorgo di un fenomeno, e poi dico “ecco, questo è dovuto all’effetto serra”, dovrebbe essere ovvio che non ho effettuato una previsione successivamente riscontrata, come impongono sia il metodo induttivo, sia quello deduttivo, ed in generale ogni metodo scientifico, per la validazione di una teoria. Carotaggi, dati paleo climatici in genere, ricerca di isotopi, sono utilissimi per costruire l’ipotesi, ma non servono per validarla, a meno che non si preveda in anticipo il risultato qualitativo, e soprattutto quantitativo, della ricerca.

Inoltre, sempre più spesso si legge: “le cose non sono andate come ci aspettavamo (es.: ghiacci antartici in aumento anzichè in diminuzione), ma ho capito perchè (colpa del buco dell’ozono), e quindi la teoria è confermata”. Come visto sopra, Russell ci insegna che non funziona così. Perciò, dire che i modelli hanno sovrastimato le previsioni delle temperatura globali perchè, all’epoca, hanno usato parametri troppo elevati per la sensibilità climatica, significa dover effettuare un ulteriore periodo di prova. Non basta affermare che adesso si conoscono i parametri giusti e che se si sarebbero usati all’epoca la previsione sarebbe stata corretta.

Infine, frequentemente per l’effetto serra viene sottolineato il “peggio di quanto pensavamo” per affermare che la teoria è a maggior validata (ghiacci marini artici, livelo degli oceani). Invece dovrebbe essere chiaro che anche in questo caso la teoria non è validata, al contrario, è messa in discussione.

Quali sono le previsioni effettuate dalla teoria del Global Warming di origine antropica (AGW)?

Il senso della teoria AGW, allo stato dell’arte, è che la sensitività del clima rispetto alla CO2, cioè di quanto aumentano le temperature globali a fronte di un raddoppio di concentrazione è (molto probabilmente) inclusa nel range 2.5-4° C. Di conseguenza la continua immissione di CO2 e altri gas serra ai ritmi attuali produce un riscaldamento globale insostenibile.

Da laboratorio, cioè dall’esperimento di Tyndall, sappiamo che in realtà questo valore è di circa 1°C. Il resto è ipotizzato essere dovuto a meccanismi di feed-back (positivi o negativi) presenti in atmosfera, che considerati nella loro complessità gistificherebbero la differenza rispetto a quanto osservato in via sperimentale.

In particolare, l’effetto dei gas serra sarebbe quello di aver avvolto l’atmosfera terrestre con una sorta di coperta virtuale. Per adottare il metodo scientifico bisogna pensare ad esperimenti/effetti che comprovino l’esistenza di questa “coperta”, non al fatto che aumentino le temperature o si sciolgano i ghiacci. L’aumento della temperatura può avvenire per vari motivi, il senso della teoria AGW è che avviene per i gas serra presenti in atmosfera. L’attenzione va posta, quindi, su quanto succede nella troposfera e nella stratosfera. A tal proposito, riporto tre previsioni effettuate dalla teoria dell’AGW in base a modelli o altre considerazioni.

Previsione: esistenza ai tropici di hot-spot (zone calde) posizionati a circa 10km sopra la superficie terrestre.

Riscontrata? No, le radiosonde dell’Hadley Centre non hanno riscontrato hotspot nella zona suddetta. Più in generale, l’andamento termico della media troposfera è ciclico.

Previsione: Raffreddamento della bassa stratosfera.

Riscontrata: No, dal ’94 (fine dell’effetto eruzione Pinatubo) la temperatura in bassa stratosfera è stata sostanzialmente costante, cioè non mostra alcun trend a parte la naturale variabilità.

Previsione: diminuzione dei tempi media di vita di alcuni gas nella stratosfera.

Riscontrata? No, in un articolo di Science Daily viene messo in evidenza che tale diminuzione non esiste ( http://www.sciencedaily.com/releases/2008/12/081215111305.htm e se ne parla su climate monitor http://www.climatemonitor.it/?p=1007)

Anche altre previsione dei modelli o di teorie correlate all’AGW si sono rivelate errate, ma si tratta di effetti generici ipotizzati in base all’aumento di temperatura (es.: gli uragani non sono aumentati negli ultimi due anni, le temperature medie sono sostanzialmente stabili nell’ultimo decennio), e quindi, poiché non sono collegate ai gas serra (cioè non si riferiscono alla “coperta”), non le ho considerate nell’elenco.

Non essendo né un ricercatore, né tanto meno uno scienziato, ma un semplice appassionato, ho trovato naturale domandarmi se esistano altre previsioni di questo tipo che viceversa confermino la teoria AGW e che io non conosca. Ho provato a richiederle in blog sostenitori della teoria. Purtroppo, spesso le risposte confondono osservazioni e previsioni. A volta la risposta è che per l’AGW non è possibile pensare a degli esperimenti. In altri casi, ho ricevuto degli insulti più o meno velati. Alla fine, ho lasciato perdere.

Data, l’importanza della posta in gioco, non credo possiamo fare a meno del metodo scientifico. Quindi vi chiedo: conoscete previsioni successivamente riscontrate, nel senso illustrato sopra, della teoria AGW?

Agrimensore g.

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33 pensieri su “POSSIAMO FARE A MENO DEL METODO SCIENTIFICO? (Ecco spiegato perchè sinora l'AGW è solo una fede)

  1. Altrochè se c’è qualcosa che spinge! Da milioni di anni! Colpa dell’Africa, pare……
    Lo Stretto di Messina è la zona più sismica d’Italia, se vedi una mappa delle faglie presenti nel Centro e nel Sud capisci subito il perchè.

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  2. Mah, personalmente sono un po scettico circa gli effetti degli altri pianeti.

    Ricordo di aver letto che la Luna contribuisce a gran parte degli effetti di marea terrestre; il Sole contribuisce per circa un quarto.
    Considerando che Venere e Mercurio sono enormemente più piccoli del Sole e non molto più vicini, gli effetti gravitazionali si possono tranquillamente trascurare. A meno che non vi siano altre interazioni a noi sconosciute……

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  3. Il Niño dovrebbe mantenersi fino a quasi metá anno prima di ulteriormente indebolirsi, questa é l´informazione rilasciata oggi dalla OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale)
    L´esito piú probabile é che il Niño a metá anno passi a condizione neutra.
    L´agenzia ha inoltre definito che tra novembre e dicembre 2009 il Niño ha avuto un livello moderato.

    Intanto faccio grandi complimenti ad Agrimensore per il suo articolo.

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  4. Sono davvero curioso di vedere che cosa accade la prossima estate e ancora di più il prossimo inverno, senza Nino…..

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  5. Scusate, ripeto un mio intervento precedente perchè è indicato come “in attesa di moderazione”, immagino non lo vediate….

    Ultimi aggiornamenti:

    AO index tenderebbe a permanere negativa fin verso metà aprile
    http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/ao_index_ensm.shtml

    NAO potrebbe diventare nettamente negativa nello stesso periodo
    http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao.shtml

    Significa condizioni favorevoli a discese artiche, corretto ?

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  6. Per la cronaca, anche il Vesuvio e’ ormai quasi sveglio.
    Ci si attende un’eruzione a breve…. visto che la quantita’ di gas che fuoriesce dal terreno e la temperatura degli stessi… sono chiari indici che qualcosa bolle nel pentolone!

    Se si sveglia uno… si svegliano tutti!

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  7. complimenti per l’articolo e per le risposte molto interessanti, noto con piacere che parecchie previsioni che si fanno su nia poi alla luce dei fatti vengono confermate.
    -OT- leggendo i primi articoli del blog del 2008, ho visto che bora 71 si dava da fare gia’ da allora…. mitico ….

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