La tempesta geomagnetica del 5-6 Aprile 2010: analisi di un evento e correlazioni col Solar Maximum!

Tutti noi appassionati di Sole che seguiamo NIA da tempo abbiamo assistito nei giorni scorsi ad un evento estremamente spettacolare una Solar Storm di classe G3 (ricordo che le classi vanno da G1 = lieve a G5 = SEVERA) con il Kp Index che è schizzato a quota 7 e l’Ap index che si è fermato poco dopo quota 60, 64 per la precisione! Analizziamo quali sono state le cause che hanno generato questo evento e vediamo di fare chiarezza su alcuni punti:
in data 2 Aprile la AR 1059 rilascia un Flare di classe B 7, un evento di assai moderata entità rispetto ad altri eventi X-Ray anche recenti come l’M 8.3 generato il 12-Febbraio 2010, questo brillamento ha rilasciato simultaneamente una Full-Halo CME che non appena lasciata la fotosfera si è incanalata nel cavo d’onda generato dal buco coronale CH 398 che, come mostra la figura, si estendeva in modo transequatoriale congiungendo il Polo Nord del Sole con il Polo Sud.

La particolarità di questa enorme CHs è quella di avere accelerato la CME alla ragguardevole velocità di oltre 800 Km/sec, di seguito i grafici che mostrano le principali osservabili fisiche mappate durante l’evento.

Notiamo subito una cosa importante:

al mostruoso incremento di velocità del vento solare non è mai stata associata una onda d’urto in termini di conteggio protonico, mi spiego, il numero di protoni per centimetro cubo NON HA MAI SUPERATO IL VALORE DI 10 DURANTE TUTTO L’EVENTO! In particolare la pressione del vento solare non ha mai superato il valore di 1 nP!!!

Dunque come classificare l’evento appena vissuto e come inquadrarlo con lo stato attuale del ciclo solare???

Di seguito propongo una serie di grafici di eventi associati al SC23 con tanto di immagine al continuum:

6 Aprile 2000:

MARZO-APRILE 2001: La parola alla mostruosa AR 9393

Analizziamo in particolare l’evento Solar-Storm di tipo G3 generato dalla immensa AR9393 il 21 marzo 2001, si possono notare le seguenti cose:
L’evento appena visto ora vede una maggiore impennata della velocità del solar wind mentre non ci sono paragoni sullo “spessore” del medesimo, si può notare come nel 2001 il conteggio dei protoni schizzò letteralmente in corrispondenza dell’evento:

Mentre quello appena vissuto non ha più di un tanto alterato (anzi, non lo ha alterato per nulla!) il numero di protoni ad alta energia!

Quello che si può tranquillamente affermare è che la tempesta geomagnetica di classe G3 appena vissuta deve tutto o quasi all’imponente velocità del flusso di vento solare in entrata, velocità che non è stata di certo ottenuta dalla CME, infatti anche le più violente CME non hanno mai fatto superare il valore di 550-650 Km/sec, a mio avviso il motore principale di questa G3-Storm è stata la CHs398 che ha permesso al cavo d’onda della CME di viaggiare a 800 Km/sec, un po come fanno i surfisti che cavalcano una imponente onda oceanica!!!
Ma ora viene il bello!!! Streamers così imponenti raramente si trovano in zona transequatoriale o meglio, in un lavoro stilato dal Gruppo del Prof. K.I. Nikolskaya (Institute of Terrestrial Magnetism, Ionosphere and Radio Wave Propagation, Troitsk of Moscow Region, 198504, Russia), gli autori mettono in luce come il proseguo di un ciclo solare può essere seguito attraverso l’inclinazione degli streamers individuabili con LASCO C2 e C3, qui riporto due coronarografie LASCO-C2 nuda del 2000 (MAX-SC23) e l’altra di Marzo 2010!!!

Quindi volendo schematizzare il processo fisico che porta ad una configurazione del genere ci si può rifare allo schema proposto dal Prof. Nikolskaya:

E’ molto probabile che nei giorni immediatamente antecedenti al 5 Aprile 2010 la Terra si sia trovata proprio nel cono del vento solare ad alta velocità (800 Km/sec ne sono la prova!), velocità che per definizione non può essere generata da una CME, ma da una CHs avente particolari caratteristiche magnetiche: è uno dei poli magnetici del Sole in migrazione verso l’altro emisfero!
Nello schema del Prof. Nikolskaya si vede come il GMF stellare in una situazione poloidale tende a posizionarsi in modo tale da avere i due emisferi magnetici inclinati di 90° rispetto agli emisferi geografici, questo è l’assetto tipico di un GMF che sta approcciando il Solar-MAX, assetto per altro anche immortalato dal sistema Russo di monitoraggio del GMF Stellare:

Che dire ragazzi, queste immagini parlano più di ogni altra cosa e sono quantomai fondamentali anche alla luce di un continuo disaggiornamento del sito USA Solis che oramai ha problemi da più di 5 mesi e non aggiorna lo stato del GMF Stellare!
Ancora una volta però è indispensabile aspettare, avere pazienza e cercare di cogliere ogni segnale che il Sole ci invia!!!

Fonti:

http://solis.nso.edu/vsm/vsm_maps.php
http://bdm.iszf.irk.ru/
http://umtof.umd.edu/pm/FIGS.HTML
http://www.spaceweather.com/archive.php?view=1&day=04&month=04&year=2001
http://www.spaceweather.com/archive.php?month=03&day=21&year=2001&view=view

ALE

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80 pensieri su “La tempesta geomagnetica del 5-6 Aprile 2010: analisi di un evento e correlazioni col Solar Maximum!

  1. tutto come previsione .si parte da 200km piu a sud.Un chiaro segnale di AGW.Sono le emissioni di co2.Ciao Michele grazie per la conferma

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  2. No no sbagli è uscito
    During the period from April 1-10,2010, the mean western portion of the ITF was approximated at 10.3N and experienced a moderate lag compared to the mean climatological ITF position at 11.5N for early April. The western portion of the ITF is also more southerly than the same dekad of 2009 when the ITF was around 11.0N. The eastern portion of the ITF also experienced a slight lag during the last dekad, with an anomalous latitudinal displacement of -0.5 degrees. Figure 1 shows the current position compared to normal, and the current equatorward shift of the ITF is likely due to rains and moisture being confined in the lower Gulf of Guinea region, and parts of the southern Central African Republic. It is clear that both the eastern and westen positions of the ITF are more southerly than normal, as depicted by Figures 2 and 3.

    Tradotto con google

    Durante il periodo da aprile 1-10,2010, la porzione occidentale della media ITF è stata approssimata a 10.3N e ha subito un moderato ritardo rispetto alla media climatologica posizione ITF a 11.5N per i primi di aprile. La porzione occidentale della ITF è anche più a sud rispetto alla dekad stesso del 2009 quando l’ITF è stato di circa 11.0N. La parte orientale della ITF ha conosciuto un leggero ritardo durante la dekad scorso, con uno spostamento anomalo latitudinale di -0,5 gradi. La figura 1 mostra la posizione attuale rispetto al normale, e il passaggio di corrente equatore della ITF è probabilmente dovuto a piogge e l’umidità sono confinati nella bassa regione del Golfo di Guinea, e parti del sud della Repubblica Centrafricana. E ‘chiaro che entrambe le posizioni orientali e Westen della ITF sono più a sud rispetto al normale, come rappresentato da figure 2 e 3.

    http://www.cpc.noaa.gov/products/fews/ITCZ/itcz.shtml

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  3. Mi sà che avremo una bella estate movimentata…tra onda di calore e settimane freschine….
    risultato…fatte l’assicurazione per i vetri delle Auto !!!

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  4. Questa é un´altra indubitabile prova dell´AGW. Sicuramente questa estate ci saranno temperature piú alte rispetto all´inverno, il che dimostra il riscaldamento globale parola di Pachauri il Boss dell´IPCC.

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  5. Intanto nn si riesce a capire come mai il solar flux oggi sia più alto dei giorni scorsi considerando il fatto che nn vi sn nè regioni attive nè macchie, e che da alcuni giorni a questa parte il dato delle ore 20 che è quello del rilevamento ufficiale è sempre il più alto della giornata, quando quello delle 17 dovrebbe essere sempre più alto di quelod elle ore 20…

    Va beh…andiamo avanti così

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  6. Dai Simon non e” una novita questa.sembra che scopri l”acqua calda.Prendono il massimo del giorno,il solito aggiustamento

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