Il famosissimo ghiacciaio PERITO MORENO avanza malgrado il Riscaldamento Globale

Uno dei cavalli di battaglia dei serristi é la questione che riguarda il ritiro dei ghiacciai. Questi devono essere salvati a tutti i costi anche se nessuno conosce con quale folle metodo geoingegneristico.
Ma a volte succede che delle notizie scivolano attraverso le poche fessure nel muro della censura mediatica che accompagna la paura mondiale imposta da pochi. Cosí il sito della Reuters si é lasciata sfuggire la notizia riguardante il Perito Moreno che…. avanza invece di retrocedere.
http://www.msnbc.msn.com/id/31363631/ns/us_news-environment/

Un turista guarda indietro attraverso una grotta nel ghiacciaio Perito Moreno nel Glacier National Park nella regione della Patagonia Argentina, il 18 maggio.

BUENOS AIRES, Argentina – Il ghiacciaio Perito Moreno in Argentina è una delle poche aree di ghiaccio al mondo che resistono al globale aumento delle temperature.

Alimentato dalla fusione nevi delle Ande, il ghiacciaio è in costante crescita anche se vari iceberg delle dimensioni di un palazzo si staccano dal suo fronte andando al largo di un lago gelido, mantenendo un quasi perfetto equilibrio da quando sono iniziate le misurazioni più di 100 anni fa.

Uno dei pochi ghiacciai che hanno resistito, come l´ultimo dei mohicani, all´assalto dell´aumento delle temperature? In realtá i ghiacciai che si ritirano sono meno di quanto la massa degli affezionati allarmisti climatici, vorrebbero farci credere. È strano che ogni volta che si legge su qualche giornale o rivista, o che si vede e sente in qualche televiosione, che qualche ghiacciaio (pazzo?) che “si muove in avanti” allora questo diventa immediatamente “uno dei pochissimi che ha resistito all´aumento delle temperature globali”, come un panda o una tigre siberiana. Senza dubbio é vero che dal lontano 1850 (quando la CO2 non era stata ancora inventata dai nostri fantasiosi scienziati apocalittici) i ghiacciai che sono in decadenza sono oltre il 70%, ma il rimanente 30% dei ghiacciai che non si ritirano o addirittura aumentano é sempre “uno dei pochissimi che hanno resistito?”
E allora vediamo cosa dice la banca dati del World Glacier Monitoring Service (WGMS) quando si effettua una corretta contabilità, anche se l’ultimo informazione é della stagione 2006-2007.
http://www.geo.uzh.ch/wgms/
http://www.grid.unep.ch/glaciers/
http://www.grid.unep.ch/glaciers/graphics.php

Totale dei ghiacciai 66.565

In declino 16,671
Stazionari 10.621
In avanzata 1.180
Senza dati 38.093

Vediamo un poco alcune percentuali che peró non si riferiscono ai dati sopra esposti:

In declino 14,84%
Stazionari 10,25%
In avanzata 2%
Stazionari + in avanzata 12,25%
In regresso +/- 86,5%
Senza nessun dato 65%

In conclusione dei ghiacciai di cui esiste una qualche misurazione il 14,84% sono in ritirata, quelli stazionari o che aumentano sono il 12,25% degli altri 65% non si sa nulla… ma guarda caso i climatologi considerano tutti questi (il 65%) in fase di fusione rapida anche se non si hanno dati reali.
Cosí non sono tanto pochi i ghiacciai stabili o in aumento, il 12,25%

Vediamo cosa dicono alcuni di questi scienziati riguardo al “nostro paziente” Perito Moreno, che non vuole “morire”:
“Non siamo sicuri del perché questo accade”, ha detto Andrea Rivera, un glaciologo presso il Centro di studi scientifici in Valdivia, Cile “. Ma non tutti i ghiacciai rispondono bene ai cambiamenti climatici.”

Ogni pochi anni il Perito Moreno si espande abbastanza per toccare un punto sul terreno sulla parte del Lago Argentino, tagliando in due il lago d’acqua dolce più grande in Argentina, formando una diga di ghiaccio che preme contro la costa.

Questa è una mappa che mostra il ghiacciaio, e il punto dove si forma la diga e il “ponte di ghiaccio”

Visione aerea del Perito Moreno e della parte che tocca la riva del lago.

L’acqua da un lato della diga formata dal ghiacciaio si alza fino a circa 60 metri sopra la superficie del lago quando il muro di ghiaccio si rompe con un rumore fragoroso, soffocando gli applausi di centinaia di turisti.

Questi crolli del fronte sono periodici ogni anno e solo nel 1998 e 2008 non si sono verificati.

E ‘anche importante sapere che il sito WGMS pubblica una serie di sintesi sullo stato attuale dei ghiacciai, sulla base del rapporto IPCC 2007, e dell´ America del Sud, non menziona né il ghiacciaio Perito Moreno né il Pio XI Brüggen cosí chiamato sul versante cileno, il progresso impressionante del ghiacciaio ha totalmente confuso i glaciologi come si vede dalle date di avanzamento della lingua del ghiacciaio: 1926 – 1952 – 1974 (Le informazioni più recenti corrispondono al 1976 cosí come le attualizzazioni nel WGMS)!

Tutto questo è un esempio di come i media continuano a mostrare solo il lato allarmistico del cambiamento climatico, ignorando completamente i fatti scientifici scomodi. Ma cos’altro si può aspettare da persone che stanno proteggendo e sostenendo i dati manipolati del CRU- University of East Anglia, in Inghilterra, e i loro complici nella GISS e NOAA?

Uno dei corollari della famosa legge di Murphy esprime una verità: “Per pulire qualcosa è necessario sporcare qualche altra cosa”. Per “pulire” l´onore e la dubbia credibilitá dell´IPCC e del cambiamento climatico antropogenico é stato necessario “sporcare” l´etica, la credibilitá e l´onore dei ricercatori che formano i comitati di ricerca dell´ente stesso, perché l´ENTE é al di sopra dell´integritá morale delle persone che lo compongono.

SAND-RIO

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31 pensieri su “Il famosissimo ghiacciaio PERITO MORENO avanza malgrado il Riscaldamento Globale

  1. @sand-rio

    nn vorrei però che appunto il discorso dell’eventuale GC e del minimo solare venisse strumentalizzato allo stesso modo di qunto accaduto con l’AGW!

    noi stiamo combattendo questa guerra da quando NIA è nata, ma anche se in giro per la rete c’è qualche idiota che ci dipinge come dei pazzi visionari o compagni di merinda di Madrigali, noi siamo sempre rimasti coi piedi per terra!

    La natura farà sempre comele pare, come ha sempre fatto nel corso della sua esistenza multimilionaria!

    Simon

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  2. @ice2020
    Il tuo timore é realissimo!. Gli affari si fanno alle spalle dei creduloni! E la paura di GC puó essere ben peggiore del GW. Resteremo sempre coi piedi per terra “smascherando” i trucchi e le truffe economiche-finanziarie cosí come fatto fino ad oggi. Anche se qualche nemico per strada si inconterá, ma dalla nostra abbiamo il fatto che almeno noi abbiamo la coscienza tranquilla e non ci stiamo arricchendo spargendo menzogne, e sempre pronti ad ammettere i nostri errori di “dilettanti appassionati”.

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  3. @sand-rio

    Sarebbe il colmo Sandro, se un giorno dovessimo smascherare i sostenitori catastrofisti del GC come facciamo ora con gli eco-terroristi…un sito che si chiama new ice age poi… ma lo faremo con la stessa determinazione di ora! 😆

    (dedicato a tutti coloro che credono che noi di NIA siamo una setta pro ere glaciali senza cervello)

    Simon

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  4. Simon sai bene che per ora non ci si può schierare con nessuno ma una cosa è certa….Il Sole comanda il clima con i suoi cicli e penso che se l’ao e nao faranno ancora faville, possiamo ben sperare che anche con avvento di Nina strong ci si possa impattare con un cambiamento climatico da quantificare nelle modalità e intensità..Un disturbo del VP per così tanto tempo negli ultimi anni non si è mai visto durar così… 😉@ice2020

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  5. @ice2020
    Bravo Simone, é cosí che si deve fare. La veritá non é di destra o di sinistra, é la veritá.
    Noi pensiamo che il Sole comanda MOLTOOO nel clima e siamo convinti che questo profondo minimo del ciclo 24 e, probabilmete dei due prossimi cicli, potrá cambiare molte idee nella percezione climatica del futuro. Se ci sará effettvamente una piccola era di freddo non saranno i pochi decimi di grado o al massimo il 1,7° di calo delle temperature a far pensare ad una estinzione anticipata della razza umana. Ma sappiamo anche che i profittatori sono sempre in agguato.
    Io da parte mia spero in calo solo limitato delle temperature che ci riporti indietro di alcuni decenni annullando il riscaldamento climatico dell´ultimo secolo… 0,6°C.

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  6. Ho una mezza idea del perché il ghiaccio diminuisce nell’emisfero Nord (in patrticolare al Polo) e aumenta nellemisfero Sud (di nuovo in particolare al Polo). Potrebbe trattarsi di un fenomeno che finora forse è sottovalutato: l’emisfero Sud ha molta più oceano di quello Nord e quindi un’inerzia termica molto più alta. Quando la Terra cambia un po’ la sua temperatura media il Nord reagisce molto più in fretta. L’acqua evapora un po’ più velocemente o meglio, l’aria ne scioglie un po’ di più. Quando quest’aria umida passa a Sud trova zone che si sino riscaldate meno e lascia l’acqua in eccesso: Esattamente come avviene in un frigorifero, dove il vapore proveniente dai cibi finisce nel freezer che si incrosta di ghiaccio. Mi piacerebbe una vostra opinione.

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  7. E’ imbarazzante tutto tace sull’inverno dell’emisfero sud del pianeta , ora vedremo cosa succederà nel nostro emisfero nei rossimi mesi.
    Aspettiamo poi ci verranno a dire che è solo un fenomeno passeggero e momentaneo perche il riscaldamento ha avuto negli ultimi anni degli stop dovuti alle bizze del clima manipolato da noi umanoidi che contiamo lo 0.0250 % .

    Luigi

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  8. @Luigi

    C’è una tendenza calda nell’emisfero nord, e un evidente tendenza fredda in quello sud, anche se la tendenza calda nel nord sembra rallentare, staremo a vedere.

    Questo inverno forse non avrà le sensazionali nevicate dell’inverno scorso, ma vedremo sulle medie termiche…

      (Quote)  (Reply)

  9. Pingback: ALEZEIA

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