L’EFFETTO-SERRA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Prima Parte)

parte 1) PERCHE’ LE SCOPERTE DI PLANCK, POYNTING, EINSTEIN,
ECC. SMENTISCONO LA TEORIA DELL’“EFFETTO-SERRA”

Uno degli aspetti più affascinanti della fisica, è il fatto che non di
rado un medesimo fenomeno (es. trasmissione di calore, gravitazione,
ecc.), può essere studiato partendo da approcci e leggi fisiche
differenti, giungendo però a risultati molto simili o uguali, e che
dimostrano l’intima coerenza e validità reciproca delle leggi fisiche
applicate.

Ne ho avuto ancora una volta la conferma, proprio riflettendo qualche
tempo fa – anche grazie alle osservazioni stimolanti di alcuni lettori
di NIA – sul tema dell’”effetto-serra”, teoria sempre più contestata,
e sulla quale da diverso tempo sto esponendo qui le argomentazioni che
la rendono scientificamente improponibile.

Vi ricordate il romanzo “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis
Carroll (pseudonimo di Charles Dodgson)? O l’omonimo cartoon di Walt
Disney?

Si narra di una bambina che, casualmente, finisce in uno strano luogo
in cui tutte le leggi fisiche (gravitazione, riflessione,
impenetrabilità dei corpi, creazione “ex nihilo” di materia ed
energia) sono sovvertite.
Qualcosa di simile è accaduto per la famosa teoria
dell’”effetto-serra”: nonostante sovverta molte leggi fisiche, molte
persone la credono vera.

Qualcuno qui – e non solo qui – ha contestato la validità
dell’applicazione del 1° e del 2° principio della termodinamica
all’effetto-serra, per falsificarlo, cioè per dimostrarne l’erroneità.

E tuttavia, come dicevo, proprio riflettendoci mi sono accorto che la
teoria dell’effetto-serra è sbagliata non solo perché viola i due
principi della termodinamica, ma anche perché altre leggi fisiche –
del tutto coerenti con i principi della termodinamica – sono
incompatibili con l’effetto-serra.

In altre parole, se la teoria dell’effetto serra fosse vera, dovremmo
buttare a mare non solo i principi della termodinamica, ma anche le
scoperte di Maxwell e Planck sull’elettromagnetismo, le metodologie di
calcolo dei flussi energetici e radiativi di Poynting, i principi del
calcolo vettoriale delle forze, i principi della meccanica quantistica
ed ondulatoria di Bohr ed Einstein, il concetto di entropia,ecc. ecc.

Un po’ troppo, direte voi….

Eppure è proprio così, ed è per questo che – come molti altri – mi
batto con forza contro questa teoria che, da circa 30 anni, ha
inquinato la fisica seria con considerazioni pseudo-scientifiche che
hanno divulgato una “junk-science”, una scienza-spazzatura, tra molte
persone – anche di buon livello d’istruzione – confondendo le loro
idee e radicando in loro convinzioni totalmente errate.
Una “junk-science” che ha inoltre la gravissima responsabilità di aver
portato allo sperpero di somme enormi, che avrebbero potuto essere
impiegate per risolvere altri e più gravi problemi.
E la lettera clamorosa di dimissioni dello scienziato Harold Lewis,
pubblicata qui su NIA nei giorni scorsi, è solo l’ultimo dei tanti
episodi di denuncia, da parte di molti scienziati seri e non
corruttibili.

Perché l’effetto-serra è solo “scienza-spazzatura”, e non ha alcuna
validità dal punto di vista fisico-matematico? Qui di seguito verranno
esposte sinteticamente – ma rigorosamente – le applicazioni delle
leggi e dei concetti fisici e matematici che contraddicono
l’effetto-serra. Chiunque voglia contestarli è libero di farlo, ma
deve essere (almeno) altrettanto rigoroso, e mostrare numeri, leggi
fisiche, calcoli, altrimenti perdiamo tempo, perché checché ne dicano,
la matematica e la fisica non sono un’opinione.

Per capirlo analizziamo ancora una volta l’affermazione-chiave di
coloro che (come l’IPCC) sostengono questa teoria.

“I gas serra assorbono radiazioni IR (infrarosse) provenienti dalla
superficie terrestre, e ne rimandano una parte verso la superficie
terrestre, accrescendone le temperature.”

Tutto ciò è pura fantascienza, dal punto di vista fisico, e se fosse
vero significherebbe che 150 anni di fisica dovrebbero finire nel
cestino, da Maxwell a Bohr, da Planck ad Einstein, e dovremmo
studiare le favole di Alice.

Il concetto fondamentale è che le radiazioni IR (come tutte le
radiazioni) sono onde elettromagnetiche, e cioè sono onde (e quindi
entità fisiche immateriali), che – come hanno scoperto Bohr ed
Einstein – possiedono una duplice natura sia corpuscolare che
ondulatoria.
http://it.wikipedia.org/wiki/Onde_elettromagnetiche#Natura_quantistica_della_radiazione_elettromagnetica

E dunque sono al tempo stesso onde e particelle – fotoni, granellini
privi di massa – che muovendosi nello spazio spostano energia, e non
materia.
Ma le onde elettromagnetiche sono anche forze, come sono forze la
gravità, l’attrito, ecc.

I vettori

Tutte le forze vengono descritte, in fisica, da un ente geometrico che
è denominato vettore, tramite il quale è altresì possibile effettuare
calcoli su di esse. Insomma: senza i vettori in fisica non si lavora e
non si riesce a fare i calcoli.
http://www.crema.unimi.it/didattica/matedisc/Vettori1_2.html

In pratica il vettore è una freccia, un segmento tramite il quale
possiamo dire che una determinata forza fisica ha una direzione (nord,
sud, ecc.) un verso (avanti, indietro) e un modulo (quantità: 1, 3,
25…ecc.), che corrisponde all’intensità di quella forza..

Quindi, anche le radiazioni IR, propagandosi nello spazio e
nell’atmosfera, trasportano energia, ed essendo forze possono essere
descritte matematicamente da onde e vettori.

Quando la superficie terrestre – riscaldata – emette energia termica,
cioè radiazioni IR, in proporzione alla temperatura (e sappiamo che
più un corpo è caldo, più radiazioni IR emette, per lo meno entro il
limite del c.d “calor bianco” circa 1200° C.) questa energia viene
solitamente quantificata attraverso un’unità di misura che è il W/m2,
cioè watt per metro quadrato.
Queste radiazioni IR, in forma di onda elettromagnetica, si
dirigeranno spontaneamente verso il corpo più freddo, cioè l’atmosfera
(il calore si muove sempre spontaneamente dal corpo più caldo a quello
più freddo per il secondo principio della termodinamica, e quindi
secondo il c.d “gradiente termico”), quindi possiamo utilizzare un
vettore che ha direzione atmosfera, verso in avanti , e modulo, ad
esempio, di 240 (W/m2) che indica l’intensità della radiazione
emessa.

Ora, noi sappiamo che le molecole dei gas dell’atmosfera a loro volta
assorbiranno solo una parte di questa radiazione, e poi ne
rimanderanno il resto in tutte le direzioni, quindi anche verso la
superficie terrestre.
Questa è un’altra legge fisica invalicabile, che stabilisce che una
radiazione, andando ad incidere su di un corpo (es. molecole di CO2),
si scompone in tre coefficienti: a) riflettività (che determina quanta
parte di quella radiazione viene riflessa) b) assorbimento (che
stabilisce quanta radiazione viene assorbita da quel corpo) c)
trasmittanza (che determina quanta parte di radiazione fuoriesce da
quel corpo e viene dispersa).
http://it.wikipedia.org/wiki/Irraggiamento#Grandezze_dell.27energia_raggiante

La somma di quei coefficienti DEVE dare 1 (= 100%), sempre per
un’altra legge fisica insuperabile che è il principio di conservazione
dell’energia, cioè sempre il famoso 1° principio della termodinamica,
che stabilisce che in un sistema isolato (ed il sistema Terra –
atmosfera – Sole è isolato, come in generale si considera isolato il
sistema universo) l’energia rimane costante, quindi non si crea, né si
distrugge, ma si trasforma.
Quindi, anche se – per ipotesi – avessimo la possibilità di riflettere
al 100% una radiazione incidente su un corpo (e peraltro non succede
mai, perché anche uno specchio assorbe mediamente lo 0.01% di
radiazione incidente, quindi ne rimanda il 99.99%, non il 100%), NON
avremmo mai una radiazione riflessa che possa essere più grande per
intensità di quella incidente.

Ammettiamo che il 50% di queste radiazioni (onde) IR venga rimandato
dai gas atmosferici verso Terra, come sostiene l’IPCC.

I flussi termici

Dal punto di vista fisico avremo allora un nuovo vettore, che ha
direzione superficie terrestre, verso indietro, modulo/intensità =
120 (50% di 240 W/m2 = radiazioni ricevute da terra), cioè in pratica
avremo un’onda elettromagnetica descritta da un vettore opposto al
primo.

Quindi, in sostanza avremo due frecce in direzione opposte: una
verso l’alto (energia radiante in uscita dalla superficie terrestre
verso l’atmosfera) con un modulo pari a 240, e l’altra verso il basso
(energia radiante rimandata al suolo dai gas atmosferici), con un
modulo di 120.

Per le regole matematiche del calcolo vettoriale, per calcolare
l’effetto di queste due onde che si incontrano e sovrappongono
provenendo da direzioni opposte, è sufficiente sommare algebricamente
il vettore 240 con quello 120, che però – essendo un vettore opposto
nel verso – avrà segno meno (-) davanti, quindi avremo 240 – 120 = 120
(W/m2)

Ciò significa che l’incontro e la sovrapposizione di queste due onde
non crea affatto energia addizionale, perché due onde
elettromagnetiche che si incontrano provenendo da direzioni opposte
non possono essere sommate, per calcolare l’effetto energetico di una
loro sovrapposizione, ma vettorialmente vanno sottratte.
L’equazione del flusso termico è pertanto la seguente:
http://en.wikipedia.org/wiki/Heat_flux

∂ E entrante – ∂ E uscente = ∂ E accumulata
∂t ∂t ∂t
che si legge semplicemente come: l’energia termica accumulata da una
superficie in un tempo t è uguale alla differenza tra la variazione
del flusso termico in entrata (lasciando costante il flusso in uscita)
e la variazione flusso termico in uscita (lasciando costante il flusso
in entrata).

Il vettore di Poynting

Un grande fisico, Robert Poynting, ha utilizzato questo concetto per
elaborare una importante legge fisica che viene utilizzata
abitualmente per calcolare la potenza del flusso di energia che
attraversa una superficie, e tale legge prende appunto il nome di
“vettore di Poynting”, e viene normalmente usata in fisica ed
ingegneria per il calcolo dei flussi radianti ( termici ed elettrici).

Il vettore di Poynting, e quindi la potenza di un flusso radiante
attraverso una superficie.è dato dalla seg. formula:
http://en.wikipedia.org/wiki/Poynting_vector

S = E . H

Dove S è il vettore di Poynting, E è il campo elettrico ed H quello magnetico.
Quindi il flusso di energia radiante attraverso una superficie è pari
al flusso del vettore di Poynting attraverso di essa, ed il modulo
(intensità) di quel vettore è dato semplicemente dal prodotto della
intensità (modulo) dei due campi (elettrico e magnetico), mentre la
sua direzione coincide con quella di propagazione.

Ma ciò significa che due flussi di energia radiante – dal suolo e
dall’atmosfera – potranno essere individuati da due vettori di
Poynting, con verso opposto.
Quindi in definitiva anche la scoperta di Poynting conferma – dal
punto di vista elettromagnetico – la relazione vettoriale sui flussi
termici nelle superfici.

In pratica è semplicemente un flusso di energie radianti attraverso
una superficie, se in superficie avete 240 di energia in uscita, e
solo 120 in entrata, ovviamente non riuscirete mai ad avere 1 W/m2 in
più sulla superficie, quindi non riuscirete mai ad innalzare la
temperatura della superficie (sappiamo che un incremento di energia
radiante IR accresce la temperatura della superficie su cui incide).
Per farlo dovreste avere almeno 241 W/m2 in entrata a contrastare i
240 W/m2 in uscita, e allora avreste come risultante un vettore di
modulo/intensità 1 W/m2 e verso rivolto alla superficie terrestre,
quindi in quel caso avreste un incremento di 1 W/m2 dell’energia
radiante in superficie, e dunque un aumento di temperature.
Ad ogni istante – anzi secondo – avete 240 W/m2 che escono dalla
superficie terrestre, e quindi TOLGONO energia, mentre nello stesso
istante avete 120 W/m2 che entrano dall’alto (dai gas atmosferici), e
quindi IMMETTONO energia.
Dopo un certo periodo la superficie si raffredderà, perché comunque
avete un flusso costante di energia radiante di modulo (intensità) 120
in uscita dalla superficie terrestre.

Oppure, pensate ad un recipiente bucato, dal quale fuoriescano 240
litri di acqua in un’ora, mentre un rubinetto aperto
contemporaneamente ne fa entrare solo 120 in un’ora.
Ovviamente non riuscirete mai a far salire il livello dell’acqua,
perché anche se il flusso in uscita si dimezza, dopo che avete aperto
il rubinetto, avrete comunque ogni ora 120 litri che si perdono, e
alla fine il recipiente si svuoterà.
I flussi termici seguono lo stesso principio.

Ecco quindi dimostrato matematicamente e fisicamente (meccanica
ondulatoria) che l’ipotesi divulgata dall’IPCC, e cioè che la
“backradiation” dei gas atmosferici possa accrescere le temperature al
suolo, è FALSA.

Ripetiamo ancora: la semplice restituzione di radiazioni infrarosse da
parte dei gas atmosferici (più freddi, e quindi incapaci di rimandare
radiazioni IR più intense) NON può fare salire le temperature alla
superficie terrestre (che sono più alte e quindi inviano più
radiazioni IR verso l’atmosfera), e chi lo dice non sa nulla di fisica
(oppure se sa mente, sapendo di mentire, il che è molto peggio), e
divulga “junk-science” cioè spazzatura pseudoscientifica.

Fine Prima Parte

I LikeCO2

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57 pensieri su “L’EFFETTO-SERRA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Prima Parte)

  1. @Giovanni

    Non esiste una fittizia intensità media…

    Ogni istante tu hai un flusso di energia radiante in uscita dalla superficie terrestre, che varia col tempo, ed è maggiore nelle ore di massimo irraggiamento…e un flusso di energia radiante in entrata, e li esprimi entrambi in W/m2. (1 Watt comunque è = ad 1 joule/sec oppure 1 volt x 1 ampere), per misurare la potenza sulla superficie irradiata.

    Quindi, alle 5 del mattino, poniamo, ai primi raggi solari, avrai ad esempio 100 W/m2 in entrata, e solo 80 (poniamo) in uscita (20 in entrata finiscono nel sottosuolo), ed altri 40 rimandati dai gas atmosferici (gli altri 40 in uscita sono stati dispersi nello spazio.

    Poi, alle 11 del mattino, dopo 6 ore di irraggiamento della superficie, potrai verificare che quest’ultima ha raggiunto una potenza irradiata pari a (ipotesi) 180 W/m2, e di questi 150 escono come radiazione IR (gli altri 30 vengono immagazzinati al di sotto del terreno) , e altri 70-75 rimandati indietro dai gas.

    Infine, alle 16 del pomeriggio arrivi a 240 W/m2, e di questi una parte si accumula sotto il suolo (ipotesi 60 W/m2) 180 escono, e 90 entrano rimandati dai gas.

    E col passare delle ore, col diminuire della radiazione solare incidente, avrai una diminuzione della potenza della superficie irradiata, e poi il raffreddamento, che però non sarà mai brusco (come vuole l’ipotesi corpo nero), perchè i suoli (o le acque oceaniche) rilasciano di notte il calore accumulato, che ascende verso la superficie dal sottosuolo (o dalla profondità marina), verso il corpo più freddo, che di notte è la superficie e poi l’atmosfera.

    Insomma, io ho scritto numeri ipotetici, perchè ogni zona e ogni superficie varia, in funzione di mille parametri, a Bari alle 11 sull’asfalto del centro non hai la stessa energia che c’è su un terreno agricolo di montagna a 2000 mt.

    Però, il punto è che qui non si tratta di modelli.

    Io mi sono limitato ad applicare le leggi fisiche che descrivono questi fenomeni, guardandoli sia dal punto di vista termico e termodinamico (equazione dei flussi termici) che ondulatorio, cioè vedendo le radiazioni IR come onde elettromagnetiche.

    E sia da un punto di vista, che dall’altro, non vedo proprio come si possa ipotizzare che i gas atmosferici facciano alzare le temperature della superficie terrestre.

  2. Ho poco tempo per leggere, ma ho ho visto che sn partite alcune parole che non mi piacciono…

    Alberto, mi rferisco a te e senza polemica, poi magari parliamo meglio in pvt, ma evitiamo di scaldarci tanto, capisco il tuo carattere, ma qui c’è gente che vuole capire basta, cerca di essere più soft…;)

    e questo riguarda un pò tutti…sn ottime queste discussioni, ma se rimangono in toni civili!

    grazie a tutti!

    Simon

  3. Haaaaaaaaaaaaaaaa

    Mi fate venire i brividi a scrivere certe cose, commento anche se nn ho finito di leggere… ma non posso rimanere impassibile.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Interferenza_%28fisica%29

    Vi prego di studiarvi il comportamento delle onde…

    Non puoi dire che le onde in uscita hanno sempre una interferenza distruttiva con quelle in entrata, PERCHE’ NON E’ DETTO.

    Una interferenza distruttiva avviene se e solo se due onde sono in controfase, e la loro ampiezza coincide.

    Questo non è necessariamente vero, anche perchè se così fosse il laser non esisterebbe nemmeno, sfruttando appunto la concordanza di fase e l’interferenza costruttiva per potenziarsi….

    Vi prego, io vi seguo da tanto tempo, ma se iniziate a sparare teorie scientifiche bislacche come fanno quelli dell’AGW allora è tutto finito…

  4. @Andreabont

    ciao Andrea, purtroppo io nn ho le basi nè per rispondere nè per entare nel merito di questi ragionamenti fisici, però ti devo dire che bisogna sempre avere rispetto delle ide degli altri, così come ho detto prima a likeCO2 (Alberto) di andarci più piano, ora lo dico a te, che il termine idee bislacche nn mi piace.

    per favore, lo ripeto, e Giovanni in questo è stato un signore, nn vi accanite, altrimenti sarò costretto a rimoderare i messaggi, e so che qusto oltre ann far bene a NIA, nn piace a nessuno!

    conosco Alberto, e nn è per giustificarlo, ma ha il suo carattere…di certo può contribuire molto al livello del blog, e di fatto lo sta sta già facendo, in quanto i suoi pezzi stanno facendo lievitare le visite ed i commenti, segno di vitalità dl Blog!

    Simon

  5. Per il resto posso dire che, pur non sapendo dire se è corretta o meno la teoria dell’effetto serra, si può guardare il problema da un punto di vista razionale e non violare i principi base.

    Tutto sta nel bilancio, quindi se il bilancio è diverso da quello ipotizzato tutto cambia, ma non stiamo discutendo di questo, e posso già dire che di dubbi sulla scorrettezza di quel dato ne ho da vendere…

    Il fatto sta però che tu confondi la radiazione IR con la temperatura. Non è così.

    La radiazione IR è un mezzo per il quale si trasferisce il calore, la temeratura è la percezione di quel calore.

    Possiamo vedere il calore come modello termodinamico: misura della agitazione particellare. Ma possiamo vederlo anche come un puro numero.

    Ok, allora, principio del termos, se io ho del calore e lo metto dentro ad un thermos questo rimane lì per più tempo rispetto a se io lo mettessi in un recipiente normale.

    Perchè? Bhe, perchè il thermos ha una particolarità: una intercapedine di vuoto che impedisce al calore di uscire seguendo i metodi di convezione e conduzione.

    Quale rimane? Bravi, irraggiamento! Infatti gli IR sono delle onde elettromagnetiche che possono viaggiare nel vuoto! E infatti il thermos non tiene il calore in eterno, lo tiene solo per più tempo del normale…

    Ma c’è un trucco, per aumentare ancora di più la durata del thermos.

    Se io le pareti interne, comprese quelle della intercapedine vuota. le faccio con un materiale in grado di riflettere il raggi IR, il calore viene riflesso indietro.

    Tutto? Assolutamente no! Infatti riesce ancora a passare, e non esiste nessun thermos in grado di mantenere il calore per sempre (non si riesce ad avere un corpo bianco, tanto quanto non si riesce ad avere un corpo nero)

    Viola forse qualche legge fisica? Assolutamente no! Il bilancio è evidente, e la termidonamica (nonostante qui la gente non lo abbia ancora capito) lavora sugli stati di equilibrio, e dopo aver lasciato passare un tempo ragionevolmente grande (le termodinamica non ci dice cosa avviene nel frattempo) ci troviamo nella condizione del thermos freddo e dell’ambiente circostante un pò più caldo…. EVVIVA! Il calore passa da un corpo caldo ad uno freddo!!!

    Bene, non dirò se è giusto o sbagliato, nè dirò se le ipotesi sono corrette, ma siamo nella condizione che la terra è il contenuto del thermos, caldo, l’intercapedine vuota è lo spazio interplanetario e l’atmosfera è la parete riflettente. Con tutte le approssimazioni del caso, giuste o sbagliate che siano.

    Ma c’è un “ma”, un grandissimo ma, perchè altrimenti la terra si raffredderebbe e moriremmo tutti congelati…

    Si questo “ma” si chiama “sole”. Proprio nulla, talmente piccolo che quelli dell’AGW non ne tengono nemmeno conto….

    Si, la terra non è un sistema in equilibrio, e il calore entra in continuazione ….

    Cosa succede se nel thermos iniziamo a produrre calore? Che so, mettiamo una candela…

    Normalmente il calore della candela si disperderebbe subito scaldando l’ambiente circostante, ma in questo caso non riesce, almeno non subito, perchè il calore rimane intreppolato nel thermos, non riesce a uscire per conduzione, non riesce a uscire per convezione, e per irraggiamento riesce ad uscire soltanto con una lentezza snervante XD

    Allora cosa succede nel thermos? Semplice. SI SCALDA.

    Allora, Cosa succede se la terra continua a ricevere calore dal Sole?

    Tre cose:

    1) Caso in cui l’entrata di calore è maggiore dell’uscita di calore: Il sistema si surriscalda.

    2) Caso in cui l’entrata di calore coincide con l’uscita di calore: il sistema è in equilibrio.

    3) Caso in cui l’entrata di calore è minore dell’uscita di calore: il sistema si raffredda.

    Quell’ dell’AGV hanno dichiarato il primo caso “legge divina”, uno scienziato sa benissimo che nulla è certo, soprattutto perchè NESSUNO SA in quale caso siamo.

    Anche perchè ho volutamente semplificato, l’atmosfera non è una coperta che trattiene il calore corporeo costantemente come fa quella che avete sul vostro letto, ma varia, muta, ogni punto è diverso.

    Non sappiamo se il bilancio è positivo, neutro o negativo. Non lo sappiamo, punto.

    Ma sia chiaro, se fosse vero (e lo dubito fortemente) che siamo in presenza di un bilancio positivo, il calore si accumula, e non potete ribaltarmi la fisica per dire che non si può accumulare, così come non si può ribaltare la fisica per rendere “legge divina” un presunto bilancio positivo che non ha fondamento nei dati.

    Vi invito a ragionare con la vosttra testa, ma a rimanere sempre nell’ambito scientifico.

    Se per caso, e giuro che lo faccio, si finisce ad essere come i talebani del AGW mentre tentiamo di combatterli, io lascio tutto.

    Non mi interessa se è fatto con una buona intenzione, la scienza è scienza, non si gioca, si studia.

    Saluti.

  6. Invito ancora a leggere l´articolo su?
    http://planetaryvision.blogspot.com/2010/10/fallacy-of-greenhouse-effect.html
    con le eaurenti spiegazioni ed esperimenti sull´ímpossibilitá fisica dell´effetto serra.
    Il fatto é che le spiegazioni date per il riscaldamento della Terra furono accolte nei primi tempi come qualcosa di assodato, mentre da qualche tempo le spiegazioni scientifiche alla base dell´AGW vengono contestate scientificamete.
    Come diceva qualcuno piú famoso di noi: Per prevedere il futuro basta idearne uno appositamente che soddisfi le nostre previsioni.
    Cioé prima si é creato un futuro planetario con un riscaldamento globale pauroso e poi si sono cercate, ideate, e create a tavolino le prove di questo riscaldamento.

  7. @ice2020

    Ho pienamente rispetto per le idee altrui, infatti non è che critico a priori, questo è un comportamento da talebani.

    Le mie critiche sono inserite in un dialogo tra le parti. Se sento che uno dice delle cose che, secondo la mia conoscenza, sono sbagliate, io lo dico.

    Potrei avere torto, sicuramente spesso mi capita, d’altronde siamo tutti esseri umani.

    Ma è un mio diritto criticare una idea altrui portando una antitesi, fa parte del metodo scientifico… sbagliato è definire errata una idea senza portare una controprova, a me sembra di averle sempre portate.

    Criticabile, nel mio comportamento, è forse il come ho scritto il messaggio, ma mettetevi nei miei panni, ho sentito una cosa che mi ha fatto salire i brividi per tutta la lunghezza della spina dorsale XD

    Non ho naturalmente nessuna intenzione di offendere, ma non mi tiro indietro dal dialogo 🙂

  8. @Andreabont
    Quoto al 200% il tuo intervento, e ti prego non mollare DAI!

    @Ice2020
    Penso che lasciare talebanizzare il forum non sia proficuo per nessuno.

  9. @fano

    Ripeto, nn ho competenze fisiche, ricordo che all’esaame di fisic a medicina venni stngato 2 volte prima di prendere 18 alla terza col prof che mi umiliò anche in quell’occasione…

    dinanzi a certi articoli e commenti, leggo, capisco qualcosa, ma nn ho strumenti per dire chi ha ragione o chi ha torto…mi fido però del mio istinto…e credo proprio che Alberto nn sia uno sprovveduto, ma he al limite possa sbagliarsi, perchè nessuno è perfetto…

    ricordo anche che di casi nella storia della scienza di gente che vnive presa per matta e messa al rogo, ce ne siano stati a iosa, per poi scoprire che avevano ragione…

    Il termine talebano è veramente un qualcosa che nn avrei mai voluto sentire in questo post…

    chiudo momentaneamente i commenti a questo articolo per evitare che la cosa degeneri!

    Simon

  10. Riaperta la discussione!

    al prossimo commento con torpiloqui, offese o quant’altro, e chiudo e cancello tutto!

    Simon

  11. Noto che queste sono tutte disquisizioni teoriche, necessarie a comprendere i fenomeni ma le teorie vanno poi confermate con dati sperimentali. La luna, che dista dal Sole quanto la Terra e non ha atmosfera, ha una temperatura media di giorno di 107 °C , di notte -153 °C . Se facciamo la media (è un po’ azzardato ma adesso non mi servono dati precisi) siamo sui -23 C° ; per la Terra, secondo Wikipedia, siamo a 14 °C. Tra l’altro, la Luna è più scura della Terra (riflette solo il 7% della luce, la Terra circa il 38%). Mi spiace Ice, ti sei sbagliato. Ciao

  12. Ringraziando molto I Like Co2 per la risposta provo a trarre una conclusione. Aumentando la Co2 vapore acqueo o metano nell’atmosfera anche in modo esponenziale l’effetto che ottengo è di raffreddamento della superficie terrestre e riscaldamento dell’atmosfera, soprattutto la stratosfera, ma l’effetto totale se non di parità di temperatura e almeno un leggero rinfrescamento…..ma allora la prossima domanda è: com’è possibile che dalle stesse premesse si arriva a risultati opposti…e di cosi tanto?

  13. Karlo :

    Noto che queste sono tutte disquisizioni teoriche, necessarie a comprendere i fenomeni ma le teorie vanno poi confermate con dati sperimentali. La luna, che dista dal Sole quanto la Terra e non ha atmosfera, ha una temperatura media di giorno di 107 °C , di notte -153 °C . Se facciamo la media (è un po’ azzardato ma adesso non mi servono dati precisi) siamo sui -23 C° ; per la Terra, secondo Wikipedia, siamo a 14 °C. Tra l’altro, la Luna è più scura della Terra (riflette solo il 7% della luce, la Terra circa il 38%). Mi spiace Ice, ti sei sbagliato. Ciao

    ammetterei volentieri di essermi sbagliato, ma l’autore dell’articolo nn so io…

    almeno leggete tutto quanto, compreso la firma!

    Simon

  14. Giovanni :
    @IlikeCO2
    “Quindi, è inutile dire che il gas-serra mi rallenta il raffreddamento notturno, perchè se non ci fosse, avrei MOLTE più radiazioni in entrata, quindi temperature molto più alte.”
    Quindi riassumendo, i gas serra, bilanciando tutto, hanno un effetto raffreddante perche’ si bloccano della radiazione termica in uscita, ma ne riflettono molta di piu’ in entrata in altre bande spettrali.e’ corretto?
    Cordiali Saluti

    Anche sulla stessa banda…. se rifletto verso terra, rifletto anche verso lo spazio 8)
    Ciao
    Luca

  15. @Andreabont
    Non ti ho citato perche’ era parecchio lungo 8)
    Ma… Il thermos …
    Mantiene il caldo sii, ma mantiene anche il freddo 8) . Cosa voglio dire … Se l’IR non puo’ uscire, allora non puo’ neanche entrare.
    La “candela” che accendi dentro…. non c’e’….
    Se Terra e Sole fossero due corpi neri perfetti ti potrei dire che Lo spettro del sole e’ piccato sul visibile e quello della terra e’ piccato sull’IR…. Pero’, come ben disse KARL…. la terra riflette alla grande… e quindi “luce dentro-luce fuori” e l’IR che potrebbe entrare e scaldare… viene riflesso…
    Ripropongo l’esercizio con il filtro tra le due palle 8)

    Ciao
    Luca

  16. @Andreabont

    Eh no ti sbagli tu, nel calcolo di un vettore di Poynting relativo al flusso di due onde elettromagnetiche con verso opposto, attraverso una SUPERFICIE, per calcolarti la POTENZA irradiata NON si considera l’interferenza e la diffrazione delle onde, perchè non hanno influenza sulla potenza netta che passa per quella superficie, essendo le onde OPPOSTE, tra l’altro.
    Sei tu che commetti un errore elementare, perchè il vettore Poynting riguarda la POTENZA netta irradiata in una superficie, non il comportamento ottico delle onde elettromagnetiche,
    sei tu che sommi le mele alle pere.

    (Per quando riguarda il simboletto di vettore, è un problema di files mandati via mail, Simon non poteva prenderli in word, e facendo il copiaeincolla via mail sono spariti)

    E infatti, non a caso, i risultati che ottieni col vettore Poynting sono confermati anche dall’equazione del flusso, secondo cui devi SOTTRARRE i flussi di entrata da quelli in uscita.

    Studiatela meglio, anzichè offendere gratuitamente, idem per Fano, che anzichè “quotare al 200%” quello che va contro di me, anche se sbagliato,farebbe meglio a mettersi a studiare.

    @Edoardo

    Come vedi ho inserito, in un post sopra, anche l’energia termica che viene assorbita dalla superficie, dai terreni o dalle acque, e viene rilasciata di notte.

    Ma ribadisco che il mio NON è un modello, ma si tratta dell’applicazione di LEGGI fisiche.
    Un modello, ad esempio atomico (Bohr, Rutheford, ecc.), o meteorologico, o generale (es. classico vs. relativistico) prevede SEMPRE una serie di incertezze e approssimazioni, dovute all’impossibilità di considerare tutti i parametri (es. nel meteo), o all’impossibilità di esaminare direttamente grandezze infinitesime (es. gli atomi).

    Ma se io devo misurare un flusso in entrata ed in uscita da una superficie piana, posso in qualunque superficie sulla Terra (su un campo erboso, su una spiaggia, sul tettuccio di un’auto, ecc.) misurare quanta radiazione entra e quanta ne esce.

    Quindi applico una LEGGE fisica, allo stesso modo in cui per qualsiasi corpo posso calcolare lo spostamento, la velocità, l’accelerazione, la massa, ecc., applicando LEGGI fisiche.

    Il punto non è secondario.

    Se applichi una legge fisica NON hai margini di errore previsionali, se applichi un modello ce l’hai eccome.

    @Karlo

    Non sono “disquisizioni teoriche”, ma leggi fisiche più volte confermate.
    Tra l’altro il tuo intervento sulla Luna è TOTALMENTE ERRATO, perchè la Luna è più calda di ben 40°C rispetto all’applicazione della legge di Boltzmann, quindi quello che scrivi sui – 23° C di media non significa niente, perchè non si deve fare la media – come fai tu – tra temperature, ma guardare alla differenza tra l’applicazione della legge di Kirchhoff (ma dubito tu sappia cosa sia) e i dati sperimentali.
    Quindi hai scritto cose senza senso.

    @Simon.

    Mi spiace, ma evidentemente tendi a vedere le cose da una sola angolazione.

    Lo ripeto per l’ultima volta.

    Chi interviene deve essere rispettoso verso chi scrive, e tu mi avevi garantito che avresti tutelato chi scriveva, anche perchè – forse ti è sfuggito – chi scrive lo fa gratuitamente, e quanto meno merita di essere rispettato per il tempo che ha dedicato.

    Ma ancor più questa tutela è necessaria se, come spesso accade, qui qualsiasi molestatore importuno può intervenire e scrivere una caterva di idiozie, per il solo gusto di spargere letame sul lavoro altrui.

    Ora, ancora una volta ti è sfuggito che FIN DAL PRIMO INTERVENTO, personaggi come Fano (quello che manco sa cosa sia la convezione termica) sono intervenuti solo per dire che erano fesserie, ecc., dopo meno di un’ora dalla pubblicazione dell’articolo, e senza manco leggerlo bene.

    Idem per Giovanni (con la g maiuscola), che all’inizio era partito in 4a attaccandomi, e poi ha ammesso di NON aver capito, quando gli ho risposto più volte.

    Quindi ha ammesso di avere sbagliato, nonostante la sua laurea 110/110 in fisica.

    Il punto che ti sfugge – caro Simon – è che se un docente (e se permetti io ho tenuto lezioni anche in università straniere, su macchine da me progettate) sta tenendo una lezione, la PRIMA cosa che chi interviene DEVE fare è dire di non avere chiaro un concetto, e chiederne spiegazione.

    Questo è educato, e va bene, perchè anche chi scrive può sbagliare, certo, ma allora glielo devi dimostrare seriamente e in modo educato, NON partendo dicendo che sono tutte idiozie.

    Ma se uno interviene per dire che sono tutte caxxate, tra l’altro dimostrando di non avere capito nulla, qualsiasi insegnante prende e se ne va, oppure caccia fuori dall’aula il disturbatore.

    Ma ti è chiaro o no?

    Perchè ripeto ancora una volta: io ho mille cose da fare, e nessuno mi paga per scrivere qui.
    Puoi benissimo trovarti un altro, se lasci che chi scrive venga insultato e disturbato, e poi addirittura te le prendi con lui se reagisce.

    GUARDA CASO, ANCORA NON HO TROVATO UN SOLO POST CHE SI INDIGNI PER LE SOLENNI MINKIATE SCRITTE DA GAVIN SCHMIDT, QUELLO CHE TI SCRIVE CHE L’ENERGIA CHE ENTRA NELLA CO2 SI RADDOPPIA.

    Quindi lascia perdere Simon, io ho altro da fare che perdere il mio tempo con voi, e costo anche caro., trovati qualcun altro….

    Addio

  17. @IlikeCO2

    Mi spiace, ma tu applichi leggi fisiche all’interno di un modello, e non te ne rendi conto.
    L’assunzione che la terra emetta infrarosso e che l’atmosfera ne rifletta una parte è già di suo un modello, perchè definisce il contesto di applicazione della legge fisica che vuoi usare. Altra prova che il tuo sia un modello è che hai ragionato (senza dirlo) su un arco temporale di una giornata, facendo semplificazioni e trascurando parecchi elementi in gioco. Insomma, stai usando un modello semplice semplice che di suo, per come fatto spiega poco o niente e confonde le idee. Guarda qua, per favore: http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_fisico

    ciao

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