L’EFFETTO-SERRA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Seconda Parte)

parte 2) ENTROPIA,
“CLOUDS FORCING” E COSTANTE DI BOLTZMANN

L’entropia

Ma non è finita, perché c’è un altro importantissimo concetto della
fisica e della termodinamica, che viene violato palesemente dalle
teoria dell’effetto-serra.
Si tratta del concetto di entropia, che misura la perdita di capacità
di conversione del calore in lavoro di un sistema, al variare della
temperatura della sorgente di calore, ed è espressa dalla relazione:
∆S = ∆Q/T, dove ∆S è la variazione di entropia del sistema, ∆Q è la
quantità di calore scambiato, e T la temperatura alla quale lo scambio
avviene.

L’entropia è una legge fisica universale, poiché si può considerare
l’intero universo come un sistema isolato.
Lasciate perdere le dicerie popolari da web, secondo cui “l’entropia è
in contrasto con l’evoluzione”.
In realtà tutti i sistemi, anche quelli biologici ed evolutivi
altamente organizzati, per organizzarsi producono lavoro, e quindi
cedono calore ed invecchiano, e dunque obbediscono alla legge
fondamentale, secondo cui l’entropia totale dell’universo è in
continuo aumento, poiché non è mai possibile convertire al 100% il
calore perduto da un corpo in lavoro meccanico (mentre il lavoro si
può convertire al 100% in calore)

Ma per tornare all’effetto-serra, è interessante notare che TUTTI gli
scambi termici che avvengono sulla Terra e nell’atmosfera obbediscono
rigorosamente al principio dell’entropia (che peraltro è un corollario
del 2° principio della termodinamica, di Clausius).

E infatti, se osserviamo i passaggi di calore dalla superficie
terrestre all’atmosfera, e viceversa, possiamo verificare che vale la
relazione entropica fondamentale:

∆Q/Tg>∆Q/Ts, dove Tg sono le temperature dei gas atmosferici, e Ts le
temperature della superficie terrestre.

Questo significa che nel momento in cui la superficie terrestre
riscaldata dal Sole cede una determinata quantità di calore (∆Q) ai
gas atmosferici, l’entropia acquistata dai gas è maggiore della
diminuzione di entropia della superficie

Ma è facile notare che la relazione di cui sopra è soddisfatta solo se
Ts>Tg, cioè se la temperatura della superficie (Ts) è maggiore di
quella dei gas atmosferici (Tg).

Ma la relazione entropica è confermata nell’atmosfera anche dai
fenomeni di c.d. “inversione termica”, ad esempio quando si verificano
eruzioni vulcaniche che scaldano l’alta troposfera ma schermano i
raggi solari in entrata, oppure al Polo, o nei luoghi molto innevati,
dove per l’effetto albedo i raggi solari vengono riflessi e non
riescono a scaldare le superfici innevate. Oppure là dove – esempio
centri urbani – vi è una cappa di smog, e il Sole non riesce a
riscaldare i terreni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Inversione_termica

In queste situazioni si inverte il normale gradiente termico, e le
superfici dei suoli sono più fredde dei gas in quota, almeno fino a
quote comprese tra poche centinaia di metri e qualche km.
Ma in tal caso, dal punto di vista entropico, avremo un accrescimento
di entropia a livello del suolo, per la cessione di calore dagli
strati caldi più alti a beneficio dei suoli più freddi, sì che varrà
la relazione ∆Q/Ts>∆Q/Tg, relazione evidentemente soddisfatta solo se
Tg>Ts, cioè se le temperature dei gas atmosferici sono più alte di
quelle dei suoli.
Ma tutto ciò significa solo che in natura TUTTI gli scambi di calore
si organizzano sulla base del principio di entropia, mentre non si può
verificare mai – come affermato da chi sostiene l’effetto-serra – una
situazione in cui all’accrescimento dell’entropia dei gas atmosferici
si riscontri un contemporaneo aumento dell’entropia della superficie
terrestre.
In tal caso dovrebbe valere allora la relazione ∆Q/Ts=∆Q/Tg, relazione
che è soddisfatta solo, essendo uguali per definizione le quantità di
calore scambiate, per uguali temperature sia dei gas che dei suoli, ma
ciò sarebbe un assurdo logico e , poiché laddove esistono uguali
temperature tra due corpi NON si verificano passaggi di calore, e
quindi non vi sarebbe alcuna entropia, contraddicendo la definizione
fondamentale vista all’inizio.

Il rallentamento del raffreddamento ed il simultaneo “clouds forcing”

Qualcuno – qui su NIA – aveva osservato che su Wikipedia italiana
l’effetto-serra veniva definito come capacità dei gas atmosferici di
trattenere il calore, anche senza far aumentare le temperature della
superficie terrestre. Definizione condivisibile, come visto più volte.
Peccato che anche nell’articolo di Wikipedia non venga tenuto in alcun
conto il simultaneo “chilling forcing”, o “clouds forcing”, cioè
l’effetto raffreddante delle nubi e del vapore acqueo da cui sono
formate.

Questo è un errore madornale, da parte di coloro che sostengono
l’esistenza di un ipotetico effetto-serra, perché ovviamente non ha
senso sostenere che il vapore acqueo e la CO2 sono “gas-serra”, e
contribuiscono a trattenere il calore nell’atmosfera, senza però
esaminare cosa altro fanno nubi (vapore acqueo), umidità e CO2.

Anche qui è una questione di flussi: il flusso di radiazioni solari ad
alta frequenza in entrata che le nubi in parte bloccano, ed il flusso
di calore in uscita, sotto forma di raggi infrarossi, trattenuto dalla
presenza degli stessi elementi gassosi. Quante più nubi avete, tante
più radiazioni solari in entrata vengono bloccate.

Come già accennato nel precedente articolo (“Il mito
dell’effetto-serra va in frantumi”) in realtà l’atmosfera terrestre
raffredda più di quanto non scaldi, e fin dal 1994 ci sono numeri
precisi che lo dimostrano.
Come documentato da Hartmann http://www.climate4you.com/ReferencesCited.htm
le nubi (soprattutto quelle a bassa quota) da sole schermano circa il
30% della radiazione solare in entrata, con un potente effetto albedo.
Quindi è stato calcolato che se ipoteticamente venissero rimosse tutte
le nubi, la quantità di radiazioni solari ad onda corta in entrata
passerebbe da 239 W/m2 a 288 W/m2, mentre le radiazioni in uscita (ad
onda lunga IR) passerebbero da 234 W/m2 a 266 W/m2, quindi si avrebbe
un incremento di radiazione solare pari a 17 W/m2.
http://www.climate4you.com/ClimateAndClouds.htm#Cloud%20cover%20effects%20on%20climate

Ma siccome l’ipotesi di eliminare le nubi equivarrebbe ad eliminare
l’evaporazione di suoli ed oceani, e quindi ad eliminare praticamente
il 100% dei c.dd. “gas-serra” (vapore acqueo e CO2 che è contenuta
nelle nubi), abbiamo anche qui una conferma matematica del fatto che
l’atmosfera non crea alcun “effetto-serra”, perché il forcing
rinfrescante di nubi + CO2 prevale su quello di trattenimento del
calore.
Conferma matematica che peraltro – come già scritto nell’articolo
precedente – è suffragata dall’esperienza comune e dall’osservazione
dei fenomeni climatici naturali.
Infatti all’equatore e ai tropici – dove la copertura nuvolosa,
l’umidità, le piogge e la CO2 raggiungono i valori massimi sulla Terra
– le temperature massime estive hanno valori attorno a 27°-28° C in
media, e ben raramente salgono oltre i 32° C, mentre i valori minimi
(proprio per il fatto che le nubi e l’umidità trattengono il calore
anche di notte) non scendono quasi mai sotto i 15°C.
E per contro, nei deserti, dove non esistono “gas-serra”, se non per
quantità ridottissime, e dove non vi sono insediamenti umani o
industrie, le temperature max estive possono raggiungere facilmente i
50°C all’ombra ed oltre.

La costante di Boltzmann malamente applicata

Infine, c’è un’altra legge fisica che è stata malamente applicata, e
che ha portato a credere erroneamente che vi fosse un “effetto-serra”
dell’atmosfera, e che la presenza di quest’ultima aumentasse le
temperature della superficie terrestre di ben 33°C.

La legge fisica è quella di Kirchhoff, sul calore emesso dai corpi
irradiati, in base alla quale la radiazione emessa da una superficie
irradiata, in W/m2, è pari alla costante di Stephan Boltzmann (σ =
0,000000056704) moltiplicata per la temperatura di quella superficie
(in gradi Kelvin) elevata alla quarta potenza.
(W/m2 = σ T4)

Il fatto è che questa legge vale per le superficie piane in 2D che, in
base all’ipotesi del “corpo nero”, cioè all’ipotesi che la superficie
irradiata assorba tutte le frequenze dello spettro solare come un
corpo interamente scuro, restituiscono il 100% della radiazione
ricevuta.

Ma l’esperienza e la sperimentazione hanno dimostrato che questa
ipotesi NON vale per i corpi solidi reali in 3D ed in rotazione, come
i pianeti ed i satelliti, perché non è in grado di calcolare la
quantità di calore che un corpo solido è in grado di immagazzinare di
giorno, e di restituire di notte.

Applicando la costante di Boltzmann, infatti, si arriverebbe alla
conclusione erronea che al tramonto del Sole la temperatura di un
pianeta dovrebbe precipitare subito, poiché tutto il calore ricevuto
dal Sole dovrebbe essere restituito solo di giorno.

E invece non è così, poiché l’esame delle temperature lunari, nel
corso delle numerose missioni Apollo, e della strumentazione che da
oltre 40 anni è presente sulla Luna, ha permesso di determinare che di
giorno (e il giorno lunare dura circa 14 giorni terrestri!) il suolo
lunare si scalda 20°C meno del previsto, mentre di notte (e la notte
lunare dura circa 14 notti terrestri!) il suolo lunare è di ben 60°C
più caldo di quanto previsto dalla legge di Kirchhoff.

Questo perché i suoli lunari assorbono meno calore del previsto di
giorno, e ne restituiscono più del previsto di notte, come del resto
accade su qualsiasi pianeta, compresa la Terra.

E poiché la Luna non ha alcuna atmosfera, ecco dimostrato
sperimentalmente che la legge di Kirchhoff e la costante di Boltzmann
sono approssimazioni rozze e semplicistiche, inapplicabili ai corpi
solidi rotanti, poiché se la Luna nella realtà è di 40°C più calda del
modello teorico, allora se volessimo utilizzarlo dovremmo giungere
all’assurda conclusione che anche sulla Luna c’è “l’effetto-serra” e i
40°C di differenza sono dati dall’atmosfera che trattiene il calore.
Assurdo, appunto, perché la Luna NON ha atmosfera, ne gas.
http://www.ilovemycarbondioxide.com/pdf/Greenhouse_Effect_on_the_Moon.pdf

Eppure per la Terra si è applicato quel metodo, si è detto: “siccome
in base alla legge di Kirchhoff la Terra dovrebbe essere 33°C più
fredda, la differenza è data dall’atmosfera che trattiene il calore”.
Ma la sperimentazione lunare ha dimostrato che ciò è errato, e usare
la legge di Kirchhoff sui corpi solidi sferici in rotazione è un po’
come applicare le formule per calcolare le aree delle figure piane, al
calcolo dei volumi dei solidi.

Voi che direste se qualcuno volesse convincervi che il volume di un
cubo di 10 cm. di lato è pari alla somma delle aree delle sei facce
(600), anziché alla misura del lato elevata alla terza potenza (1000)?

Eppure è concettualmente quanto si è fatto per calcolare il calore
emesso dai pianeti irradiati dal Sole!

La prova ulteriore che la costante di Boltzmann e la legge di
Kirchhoff sono inapplicabili ai pianeti ed ai satelliti rotanti, è
fornita anche da un fatto che si è scoperto solo nel 1997, e cioè che
la stessa NASA (che pure ha usato spesso la costante di Boltzmann
nelle sue tavole per illustrare l’effetto-serra), fin dai primi anni
’60 aveva capito che non era possibile usare quel metodo per calcolare
con precisione le temperature lunari, e infatti NON lo usò quando si
trattò di mandare gli astronauti sulla Luna con le missioni Apollo!

Si è scoperto che la NASA utilizzò un algoritmo speciale con un
correttivo che teneva conto delle variazioni di radiazione solare
durante l’intera “giornata” lunare.

E ultimamente è stata proprio la scoperta di queste reticenze da parte
dei vertici della NASA, ad innescare il c.d. “NASA-gate”, cioè il
coinvolgimento della magistratura americana per costringere l’ente
spaziale ad aprire i cassetti, e a rendere noto ciò che per anni è
stato nascosto.
Ma di ciò si parlerà in un altro articolo.
Ma prima, e per riassumere:

L’effetto-serra non esiste, e non vi è alcuna legge fisica, né
osservazione di fenomeni che accadono sulla Terra e nell’atmosfera che
permetta di riscontrarlo.
Il riscaldamento del nostro pianeta è dovuto – come ha osservato il
prof. Nahle dell’università di Monterrey
http://biocab.org/Induced_Emission.html – al riscaldamento dei suoli
e degli oceani, e all’energia termica che questi accumulano e
rilasciano. I gas atmosferici possono solo rallentare lievemente il
raffreddamento notturno della superficie terrestre, ma questo loro
effetto notturno è peraltro controbilanciato e soverchiato dal “clouds
forcing”, dal simultaneo effetto “rinfrescante” che le nubi (che sono
formate al 100% da “gas-serra”: vapore acqueo e CO2) producono di
giorno, e che è stato ben quantificato (Hartmann, 1994).

Ma per riassumere, ecco le leggi fisiche fondamentali che la teoria
dell’effetto-serra infrange, o mal applicate:

– 1° principio della termodinamica (è impossibile creare nuova energia
con la “backradiation”, l’energia che un corpo restituisce non può mai
essere maggiore di quella ricevuta)
– 2° principio della termodinamica (i corpi più freddi come i gas
atmosferici non possono alzare la temperatura di quelli più caldi come
la superficie terrestre, e viceversa)
– Mancato uso dei vettori nel calcolo dei flussi di calore ( un flusso
di calore in entrata non può mai essere sommato ad uno in uscita, ma
va sottratto)
– Mancato uso del vettore di Poynting (due flussi di calore opposti
sono onde elettromagnetiche opposte, che hanno due direzioni di
propagazione opposte, e quindi vale la regola vettoriale di cui sopra)
– Entropia (tutti gli scambi di calore sulla Terra e nell’atmosfera si
organizzano seguendo la legge dell’entropia, che è incompatibile con
un ipotetico “effetto-serra”)
– Mancata considerazione del “clouds forcing” (non ha alcun senso
considerare solo l’effetto di trattenimento del calore di nubi,
umidità e CO2, quando questi “gas-serra” hanno nel contempo un
evidente effetto di schermatura delle radiazioni solari in entrata,
che prevale sempre sul primo)
– Costante di Boltzmann e legge di Kirchhoff malamente applicate (non
è possibile applicare la costante di Boltzmann a corpi solidi in
rotazione come i pianeti ed i satelliti, perché i dati sperimentali
dimostrano che in tal modo non si può calcolare correttamente la
radiazione trattenuta e restituita dai suoli riscaldati)

Ecco, come vedete vi sono ben 7 metodologie o leggi fisiche assolute
ed insuperabili, che vengono violate, o disapplicate, o applicate a
sproposito (costante di Boltzmann), da parte dei “climatologi” alla
moda, che sostengono la teoria dell’”effetto-serra”.

Magari qualcuno di voi è più bravo di me, e riesce a trovare altre
leggi fisiche violate.

Ma per quanto mi riguarda, quanto sopra è più che sufficiente per
ritenere mera spazzatura pseudo-scientifica quella teoria, e mi
indigna il fatto che una schifezza simile abbia finito per trovare
spazio ovunque solo per motivi ideologici e politici, che nulla hanno
a che vedere con la Scienza.

Continuare a parlarne – come fanno i media ignoranti – o fingere di
accettarla per convenienza (come fanno alcuni scienziati ignavi e
opportunisti) è gravissimo e vergognoso, ed è solo il segno della
corruzione profonda che pervade l’epoca attuale, in cui per denaro o
quieto vivere troppa gente è disposta ad accettare anche le menzogne
più spudorate.

FINE

IlikeCO2

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60 pensieri su “L’EFFETTO-SERRA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Seconda Parte)

  1. @edoardo – Faina
    C’e sempre grande confusione
    L’effetto serra e la copertura nuvolosa sono due cose DIVERSE. Il vapore acqueo (GAS) e le nuvole ( gocce d’acqua LIQUIDE) sono una cosa diversa.

    Imodelli IPCC sottovalutano la copertura nuvolosa e la considerano come costante

    Nessuno confuta che…..
    le proprietà della CO2 , CH4 ecc…, di assorbire la radiazione terrestre e di irradiarla nuovamente alla terra, sono verità inconfutabili che nessun articolo potrà mai smentire…….
    quello che si confuta è che il loro potere di assorbimento sia in grado di far aumentare la temperatura terrestre cosi come indicata dai modelli.

    riposto un mio commento al post di Costa,

    In breve vorrei dire
    1) Mi sembra ch esi sia molta confusione anche tra gli “scienziati” come Bardi tra effetto serra effetto atmosfera e effetto coperta. Per chiarire io la intendo in questo modo
    Effetto serra= effetto dei GAS serra ( CO2 H20 CH4 O3 freon ecc) che sotto forma di GAS producono un effetto di riscaldamento simile a quello di una serra (TUTTO DA PROVARE)
    Effetto atmosfera= effetto dei GAS serra ( CO2 H20 CH4 O3 freon ecc) che sotto forma di GAS sono in grado di assorbire e riemettere infrarossi (n.d.r.) quello che dici tu Faina)
    Effetto coperta= effetto generato dalle nubi, costituite da vapore condensato (=LIQUIDO, non gas) sotto forma di minuscole goccioni che formano un filtro in grado di riflettere la radiazione solare( albedo) e quella terrestre. Questo è il classico effetto per cui nelle stagioni intermedie e fredde la temperatura serale e notturna è maggiore (e anche piu costante giorno e notte) se il cielo è coperto rispetto ad un cielo limpido.

      (Quote)  (Reply)

  2. @Giovanni geologo

    Il vapore non è un gas, per definizione (oltre che per nome…): un vapore condensa, un gas no. Comunque, a parte la precisazione, credo che sia io che Faina chiedessimo lumi su questioni trattate nell’articolo e di cui non siamo convinti della correttezza.

      (Quote)  (Reply)

  3. edoardo :@Giovanni geologo
    Il vapore non è un gas, per definizione (oltre che per nome…): un vapore condensa, un gas no. Comunque, a parte la precisazione, credo che sia io che Faina chiedessimo lumi su questioni trattate nell’articolo e di cui non siamo convinti della correttezza.

    @edoardo
    ??????? la tua diefinizione è alquanto bizzarra

    beh se rimettiamo in discussione anche gli stati della mateira siamo a posto
    esistono 3 stadi della materia solido liquido gassoso. Questi dipendono da T e P per diversi composti
    per H20
    H20 Solida = Ghiaccio
    H20 Liquida = Acqua
    H20 gassosa = vapore
    Anche le CO2 non è un gas per definizione visto che solidifica a temparature inferiori a -78 C e si presenta sottoforma di liquido per pressioni > 10-100 atmosfere ( a seconda della T)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica

    Spero che concorderai con le basi , accettate pure dagli antichi greci.

      (Quote)  (Reply)

  4. @Giovanni geologo

    Molto spiritoso… e il plasma dove lo mettiamo?

    Consideriamo una sostanza nello stato aeriforme:
    si definisce vapore se la temperatura alla quale si trova è inferiore alla sua temperatura critica (e quindi può condensare), gas se si trova sopra (e non può più condensare qualsiasi sia la pressione applicata).
    Dal diagramma di Mollier il vapore acqueo risulta essere, in atmosfera un vapore. La CO2, parimenti, può essere un vapore o un gas a seconda delle condizoni di pressione e temperatura cui si trova, bisogna vedere il suo diagramma di stato.

      (Quote)  (Reply)

  5. Beh il plasma è materia ionizzata, allo stato gassoso ( plasma freddo) allo stato di ….plasma ( almeno in geologia los i usa per definire lo stato del nucleo terrestre con condizioni di P T ben di verse da quelle superficilai. Comuqnue diciamo materia ionizzata. Se poi vogliamo fare un elenco dei numerosi stati della materia che sono stati definiti e introdotti dalla scienza moderna ecco che abbiamo fluido superfluido, supercritico, supersolido, colloidale, neutronio, materia fortemente simmetrica, materia fortemente asimmetrica, materia strana, condensato chirale, materia degenere, plasma di quark e gluoni, condensato di Bose-Einstein e lo stato di cristallo liquido. Comuqneu non penso che questi stati ci servano risolvere le problematiche legate all (A)GW effetto serra e quant’altro.

    http://www.meteovarese.net/Approfondimenti/Grandezze%20igrometriche.pdf

    Per quanto riguarda la tua precisazione sul vapore rispetto al gas, va bene sono d’accordo, pero cio no toglie che il vapore acqueo sia allo stato gassoso, anche se metastabile e che quindi possa ritornare allo stato liquido. Io insisto nonconfondiamo il vapore gassoso con le nubi liquide! altrimenti si fa un calderone di tutto un po e confondiamo l’effetto serra con l’effetto “coperta” delle nubi ( mi sembra ch ein un tuo commento precedente ci fosse proprio questa situazione). Poi non capisco quello che dici rispetto alla saturazione in vapore dell’atmosfera in un tuo commento precedente. L’atmosfera non puo esser sempre satura. Se c’è saturazione avremo anche formazione di nubi, se c’è sovrasaturaziona vremo pioggia se c’è sottosaturazione avremo evaporazione!. Mi sembra che siano 3 fenomeni costamtenete presenti nel ciclo dell’acqua. Poi la saturazione in vapore dipende da T e P quindi non capisco come possa esser sempre saturo se PT variano sulla terra in latitudine longitudine e quota. Per concludere sono d’accordo con te sui dubbi di alcune teorie e spiegazxioni avanzate su questi argomenti. Proprio perchè si tratta di eccessi di teroia che tendono as esser troppo spinti. Bisogna aver ben chiaro in testa che un conto è la scienza teorica e un altro la scienza applicata. Io vendo da un percorso di scienza applicata, per cui non sono in grado di addentrarmi troppo nella teoria, discquisire di corpo nero forzanti antropiche e quant’altro, le accetto come teorie e soprattuto come leggi che tentano di descriver fenomeni allo stato ideale, stato che nella realtà è sempre piu o meno distante da quello teorico.
    In fondo tutta la materia è copmposta da atomi e tutti gli atomi sono composti da quark, leptoni e altro eppure la materia produce infinite forme che non sarebbero spiegabili solo come uns emplice ammasso di particelle fondamentali. QUindi attenzione a non andare troppo nel teorico rischiando di perdersi in un labirinto ad anello.

      (Quote)  (Reply)

  6. @Giovanni geologo

    – chiedo scusa per l’incipit del mio commento precedente
    – concordo con te che vapore e nubi hanno effetti diversi.
    – mediamente il vapore è saturo nell’atmosfera (con questo intendo dire che in media tanta acqua evapora, tanta precipita – pioggia/neve – ovviamente pensando a tutta la Terra). Una prova è il livello (medio) pressochè costante del mare.

      (Quote)  (Reply)

  7. non ti scusare fa parte dell’animo di una discussione, anch’io mi scaldo a volte ma con questo non voglio insultare nessuno e non mi offendo per un po di sarcasmo o punzecchiatura. Personalmente ho cercato di tenermi fuori da certe diquisizioni perchè molto teoriche e io come ho detto arrivo da scienze applicate. tra i tanti insegnamenti in geologia mi è stato detto e fatto capire che è insensato ricostruire l’evoluzione bio-geologica ad esempio di un bacino ed applicarla pedissequamente ad altri bacini (anche adiacenti) proprio perchè i fattori ambientali variabili sono tali e tanti che ci indurrebbero ad errori. Per o stesso motivo mi tengo lontano da teorie che spiegano una cosa complessa come l’evoluzione del clima partendo da qualche legge teorica e soprattuto ripudio quelle teorie e modelli che cercano di vendere come ago della bilancia un gas naturale presente in tracce ( ah ah mi viene da ridere x non piangere). Se cosi fosse con tutte le catastrofi del passato, prima che comparisse l’uomo, non sarebbe mai esistita vita sulla terra e tantomeno ne esisterebbe oggi. E per lo stesso motivo capisco la tua affermazione sul vapore saturo (mediamente) ma il globalizzare e il mediare non fanno parte del mio modo di ragionare. E anche il livello MEDIO del mare è un concetto che non mi appartiene, visto che la terra non è sferica i continenti si alzano e si abbassano gli oceani e i mari si aprono e si chiudono e i ghiacci avanzano e si ritirano…….

      (Quote)  (Reply)

  8. @Giovanni geologo

    In generale trovo molto interessanti le discussioni qua su NIA, mi piacerebbe però un confronto maggiore, e magari la possibilità di scrivere qualche formula e far vedere qualche grafico.
    Ad esempio ricordo il post sul “modello delle due palle”, davvero interessante. Sarebbe stato bello discuterne ancora.

      (Quote)  (Reply)

  9. beh io non sono un membro attivo del NIA e non ho “poteri” decisionali, diciamo che sono un simpatizzante. Per queste domande dovresti rivolgerti ad altri.
    Il pregio di questo blog è che è l’unico italiano dove si possa discutere di GW, sole, clima, metereologia in maniera indipendente e libera dagli schemi mentali che ci sono in siti pro AGW e che purtroppo caratterizzano molte persone che “credono” in queste teorie o meglio modelli. Inoltre qui, nel suo e mio piccolo, ho trovato quel lato umanistico e empirico che caratterizzava la scienza di una volta in cui non ci si limitava a ragione su calcoli modelli numeri formule ma c’era ancora un’aspetto legato all’osservazioene alla comprensione della natura e dei suoi fenomeni ( soprattuto se si studiano fenomeni neturali e non si elaborano teorie astratte). Elemento indispensabile se si vuol veramente far progredire la “scienza o la conoscenza” altrimenti si chiama solo progresso tecnico o tecnologico e le due cose sono ben diverse. Oggi purtroppo molti scienziati sono solo dei tecnici, magari molto bravi ma pur sempre tecnici restano.
    E scusa la modestia … 😉

    quindi prova a rivolgerti ad un amministratore ….
    ciao

      (Quote)  (Reply)

  10. La scorsa settimana ho ricevuto una mail da Simon, che mi pregava di rispondere ai commenti sulla 2a parte del mio articolo a proposito delle dimostrazioni fisico-matematiche sull’inesistenza dell’effetto serra.

    Lo faccio solo per pura cortesia, un’ultima volta, perché è incredibile notare il cumulo di errori scritti da quanti hanno contestato l’articolo, che evidentemente non hanno manco letto con attenzione.
    Ringrazio chi lo ha condiviso, però se poi non contesta le affermazioni sbagliate, a che serve?

    In breve:

    @ Claudio Costa:

    se ai tropici le temperature non scendono sotto i 15° C non significa affatto ammettere un effetto serra, se poi – come ho scritto molte volte – occorre tenere conto del SIMULTANEO effetto di filtraggio della radiazione in entrata (albedo, nubi, ecc.). Effetto serra – lo ripeto ancora – vorrebbe dire che senza atmosfera la superficie terrestre sarebbe più fredda. E invece si può dimostrare facilmente che sarebbe più calda.
    Quindi, se senza atmosfera la Terra è più calda, allora l’atmosfera non riscalda, punto e basta.

    E NON è vero quello che scrivi, cioè che gli scienziati “serristi” tengono conto del forcing delle nubi, l’IPCC non ne tiene conto MAI!!! Oppure arriva a scrivere che è una cosa secondaria. I suoi sono modelli rozzi al computer, in cui fanno uscire i dati che vogliono. Come diceva il grande Von Neumann: “datemi un modello con 5 parametri, e vi farò ballare un elefante”.

    @ Edoardo

    Vale quanto scritto sopra, trascuri che la cosa che ci interessa NON è solo sapere cosa fa la radiazione solare quando è entrata (o almeno non solo quello) ma piuttosto capire cosa accadrebbe se la Terra non avesse un’atmosfera, come la Luna ad esempio.

    E allora, se – come la Luna – la Terra fosse più calda senza atmosfera, ecco demolita ogni ipotesi di “effetto serra”.

    Evidentemente non hai letto quello che ha scritto Alan Siddons (e ho pure messo il link!) sulla demolizione della Boltzmann applicata alla Luna!

    Infine, non è vero che la Terra non è un corpo solido, e che l’equazione di Boltzmann si calcola sull’atmosfera, grosso errore!

    L’equazione di Boltzmann viene sempre applicata sulle temperature della SUPERFICIE terrestre, e la superficie è fatta di acqua e terra, se vuoi negarmi che la Terra è solida (cos’è? Una stella che è fatta di gas?) allora puoi anche negarmi che la Terra ruota attorno al Sole, che vuoi che ti dica, se vuoi perdere tempo e farmelo perdere…

    @ Giovanni

    Hai letto male quell’articolo che contesti, e l’esperimento dello specchio.
    Quell’articolo voleva dire semplicemente che tu NON puoi avere più energia con la semplice riflessione da parte di corpi inerti come i gas (senza aggiungere lavoro esterno), tu ometti tutta la prima parte, in cui si dimostra l’illogicità di sostenere che 240 W/m2 dal suolo e poi rimandati dai gas andrebbero SOMMATI a quelli in uscita, in tal modo avresti 240 che si sommano a 120 e diventano 360, che poi a loro volta ri-escono e riflessi producono 180 che si sommano a 360 e diventano 540 ecc., in tal modo avresti ENERGIA DAL NULLA, senza lavoro esterno, e questa è violazione del 1° principio, a casa mia.
    Lo specchio, e il fatto che due fasci di luce riflessa su se stessa NON aumentino d’intensità, dimostra appunto che i flussi di onde elettromagnetiche opposte non si possono sommare, evidente.
    Mentre invece se li intersechi nella stessa direzione, anche in base alle leggi di Lambert (Iθ = I cosθ ecc.), hai una maggiore intensità luminosa sulla superficie illuminata, e quindi più energia.

    @ Fano

    Quali ghiacci si sciolgono? Non certo quelli antartici, che sono in espansione.

    E poi tu confondi l’effetto serra con il GW (riscaldamento globale), sono due problemi diversi. Dire che non esiste dal punto di vista fisico l’effetto serra (e quindi che l’atmosfera non scalda i suoli) non significa affatto negare che le temperature sulla Terra non possano salire, anche di molto, o scendere, per effetto dei cicli solari, o di quelli astronomici (Milankovitch, ere geologiche, ecc.).

    @ agrimensore

    Quello che scrivi sulle onde elettromagnetiche e la loro frequenza è totalmente errato, e parli di cose che non conosci.

    Per calcolare la potenza irradiata su una superficie non ha nessuna importanza la frequenza delle onde che entrano ed escono, in teoria potrebbe entrare un’onda di raggi x, e uscire una IR, oppure una IR ad onda corta, e uscire una IR onda lunga, ecc., quello che conta è la potenza (misurata in W/m2) lasciata sulla superficie dalle due onde.
    Mi chiedo perché tu voglia contestare affermazioni esatte con affermazioni totalmente errate, e che dimostrano che non conosci per nulla l’argomento.

    @ Claudio Costa

    Guarda che Nasif Nahle è professore ordinario all’università di Monterrey, ed è docente di fisica (e ha anche una laurea in biologia).
    Che poi possa avere citato un grafico discutibile, ci può stare, non mi risulta abbia il dono dell’infallibilità.
    Ma da qui a dire che tutti i suoi articoli siano sbagliati, e quello che dice sul fatto che sono i suoli a gli oceani (e non l’atmosfera) ad accumulare e cedere calore in grandissima parte, sia sbagliato, ce ne corre.

    Prova a contestare i calcoli di Nahle, se ne sei capace e se hai la preparazione per farlo, lascia perdere il grafico….

    @ Faina

    una delle cose che più fanno ridere, è leggere il commento di un ignorante fazioso come Faina, che mi attribuisce cose che manco ho mai scritto, E NON HA NEMMENO LETTO QUELLO CHE HO SCRITTO!!”
    Mai ho scritto che “l’atmosfera non ha effetto sulla temperatura terrestre”, semmai ho scritto che l’atmosfera non aumenta le temperature terrestri, ma semmai le abbassa, nel complesso, ed è ben diverso!!.
    Quindi Faina manco legge ciò che scrivo, e poi ha il coraggio di criticare scrivendo idiozie.

    E per quanto riguarda l’articolo che mi cita, il Faina non avendo manco letto il mio articolo, non ha manco capito che anch’io ho scritto la stessa cosa di Herman e Pielke, anch’io ho scritto che i c.dd. “gas serra” rallentano il raffreddamento della superficie terrestre.
    E però – a differenza di loro – ho scritto anche che nel contempo i gas-serra fanno entrare MENO radiazioni, e tengono più basse le temperature.

    Inoltre, il Faina si guarda bene dall’osservare che l’IPCC (che è quella che conta!) scrive cose del tutto diverse da Herman e Pielke, perché secondo l’IPCC i gas serra fanno crescere le temperature, e ciò viola eccome il 2° principio della termodinamica, quindi ciò che conta è ciò che dice l’IPCC, non l’articoletto dei due che ha citato.

    Infine, non avendo capito nulla, Faina non ha nemmeno capito che quei 390 W/m2 irradiati dalla superficie terrestre, vengono fuori perché hanno tirato fuori 324 dalla superficie terrestre, e 324 come backradiation, e la somma dà zero.
    Ma da dove vengono fuori quei 324 dalla superficie terrestre, se il Sole manda a Terra solo 168 W/m2?
    Boh! Magia!

    Conclusione:

    Mi spiace notare che il livello di chi interviene qui nei commenti sia molto basso, e non pochi siano solo ideologi fazioni, ed è per questo che non vale la pena scrivere qui.

    A parte la disonestà di quanti – come Faina – manco leggono ciò che scrivo e poi mi mettono in bocca cose mai dette, ma perché mai dovrei discutere con gente come agrimensore (che si rende ridicolo scrivendo che due onde EM di diversa frequenza non possono essere sottratte, per calcolare il flusso su di una superficie), o con quanti NON si sono nemmeno degnati di commentare ciò che ha scritto Alan Siddons, sul fatto che la costante di Boltzmann sulla Luna portava ad una temperatura di 40° C più alta, e quindi ad un “effetto-serra” perfino là dove non c’è atmosfera?
    Qualcuno ha scritto che ci possono essere correttivi, ma peccato che per calcolare i 33° C di presunto effetto serra sulla Terra i serristi non applichino alcun “correttivo”.

    E come mai – l’avrò scritto almeno 20 volte! – nessuno è mai intervenuto per commentare quello che ha scritto Gavin Schmidt, e cioè che la radiazione IR che entra nella CO2 poi esce con un’intensità DOPPIA, del 200%!
    Eppure è proprio stato scritto sul sito dell’IPCC e dei suoi fans!

    E nessuno ha mai commentato il mio articolo in cui scrivo che molti pianeti del sistema solare – come Giove che ha solo elio e idrogeno nell’atmosfera e quindi zero gas serra – in realtà si scalda moltissimo, per la radiazione solare che riceve.

    Credo che dovrò mettere in palio un premio, come alle lotterie, per fare commentare ciò che è “scomodo” per i tanti serristi che intervengono qui.

    In conclusione…

    Scusa Simon, ma perché mai dovrei continuare a scrivere sul tuo blog, se è pieno di gente faziosa, impreparata, e pro-IPCC?

    E se poi chi approva i miei articoli tace, e lascia parlare solo i serristi, e allora che se ne fa?

    Scusate, ma perché avete voluto che scrivessi per questo blog, se poi quando qualcuno contesta i miei articoli dite sempre: “Ah, ma io non sono un fisico…ah ma io sono un medico, devi rivolgerti a lui”.

    E allora a che serve scrivere articoli in forma divulgativa, se poi i serristi – che hanno una preparazione livello “talk-show Avetrana” invece intervengono eccome, e non si fanno scrupolo di scrivere fesserie?

    Voi che dovreste intervenire non intervenite, e lasciate parlare chi scrive fesserie…

    Insomma, casomai non ve ne foste accorti, avete lasciato diventare NIA un sito “pro-IPCC” …contenti voi.

    IlikeCo2

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  11. @IlikeCO2

    “E come mai – l’avrò scritto almeno 20 volte! – nessuno è mai intervenuto per commentare quello che ha scritto Gavin Schmidt, e cioè che la radiazione IR che entra nella CO2 poi esce con un’intensità DOPPIA, del 200%!”

    Finalmente ti accontento, e sono costretto a informarti che quel grafico lo interpreti in maniera scorretta:

    La tua interpretazione: il layer atmosferico assorbe X energia ed emette X energia verso l’alto e X energia verso il basso, violando il principio di conservazione dell’energia

    L’interpretazione corretta: il layer atmosferico assorbe X energia, ed emette X energia in maniera isotropa. Le frecce in alto e in basso stanno solo ad indicare schematicamente che porzioni di quella X energia vengono emesse in tutte le direzioni, compreso l’alto e il basso, ovvero l’emissione e’ isotropa.

    Francamente, come tu possa pensare che quello sia un’errore, e che nessuno se ne accorga, a parte quattro persone oneste ed illuminate, lascia perplessi.

    Cordiali Saluti

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  12. @IlikeCO2

    Alcune precisazioni:

    1- Affermi che “non è vero che la Terra non è un corpo solido”… e la superficie è fatta di acqua e terra, se vuoi negarmi che la Terra è solida (cos’è? Una stella che è fatta di gas?)”
    Sì lo nego: la Terra NON è tutta solida: c’è una atmosfera gassosa, una superficie solida ricoperta in gran parte da un liquido, e in profondità altro liquido…. di certo un oggetto fatto così non è paragonalbille ad una sfera piena e solida.
    2- Dal putno 1 se ne deduce immediatamente che la legge di Boltzmann non è applicabile alla Terra (e pure alla Luna): non si può applicare in modo medio, non ha senso, le proprietà sono troppo variabili da punto a punto. La legge si può applicare in termini medi per fare i primi conti, per avere gli ordini di grandezza, ma di sicuro poi va raffinata quando si vogliono i numeri precisi. Dire quindi che c’è un imbroglio nell’usare la legge di Boltzmann mi pare quanto meno impreciso, se non forzato.
    3- Se come dal punto 2 l’applicazione media della legge di Boltzmann non è corretta, allora ovviamente non sono corretti i valori che si ottengono… e con ciò? Tali valori sono indicativi, non precisi. Quindi non possono servire nè per smentire nè per affermare l’effetto serra (meglio dire coperta). Non si può accusare uno strumento grossolano di dare risulati grossolani….
    4- Effetto coperta dell’atmosfera: all’equatore le temperature sono stabili e non c’è grossa escursione termica, la coperta ha un effetto di mitigazione del caldo. Ai poli (nel’inverno polare quando il sole non scalda per 6 mesi l’anno) si dovrebbero avere temperature inferiori alle m inime lunari, seguendo il ragionamento di effetto rinfrescante dell’atmosfera (in fondo la notte lunare dura 14 giorni, quella polare almeno 10 voolte di più). Invece le minimi sono più alte. Dunque ai poli l’atmosfera ha un effetto di mitigazione del freddo. Insomma, l’atmosfera ha un effetto di retroazione inversa sulle temperature: non fa scaldare troppo quando fa caldo, e non fa raffreddare troppo quando fa freddo (a grandi linee).

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  13. @ Giovanni.

    Te lo spiego io quell’esperimento dello specchio che riflette il cerchio di luce su sé stesso, e ti dimostro subito in termini matematici – Alan Siddons non lo fa – perché il cerchio di luce riflessa non aumenta la luminosità del primo cerchio.

    Se hai una lampadina (abat-jour), e ne dirigi la luce sul tavolo (in una stanza buia), avrai – poniamo – 10 W/m2 di radiazione che si dirigono ogni secondo dalla lampadina al tavolo, formando un cerchio di luce.
    Di questi 10 W/m2 sul tavolo, un 10% (poniamo), cioè 1 W/m2, verrà ulteriormente assorbito dalla superficie del tavolo, mentre gli altri 9 W/m2 usciranno e colpiranno la superficie dello specchietto.
    A loro volta quei 9 W/m2 di fotoni/energia radiante che colpiscono lo specchio verranno riflessi al 99,99% (anche gli specchi non riflettono mai il 100% della radiazione che li colpisce) e verranno orientati nuovamente verso il primo cerchio di 9 W/m2.

    Quindi, alla fine il calcolo è il seguente, e avrai tre passaggi di radiazioni:

    9 W/m2 in entrata dalla lampadina al tavolo (primo cerchio sul tavolo) – (meno) 9 W/m2 in uscita dal tavolo verso lo specchio + 8,999 W/m2 riflessi dallo specchio e che si sovrappongono al primo cerchio.

    Cioè: 9 – 9 + 8,9999…Totale: + 8,9999 sul tavolo, ed ecco perché il giochino dello specchio non aumenta mai la radiazione che alla fine ti ritrovi sulla superficie del tavolo, e quindi il cerchio riflesso e sovrapposto al primo non aumenta mai la luminosità e l’energia del primo.

    E ovviamente i “gas serra” non sono specchi, e rimandano molto meno del 99,99% delle radiazioni che li colpiscono, al massimo rimandano il 50% delle radiazioni.

    Ecco spiegato il 1° principio della termodinamica, cioè la conservazione dell’energia, l’impossibilità del moto perpetuo, e una regola basilare dei vettori delle onde EM, cioè le onde opposte vanno sottratte, per calcolarne l’intensità, e non vanno mai sommate.

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  14. @IlikeCO2

    – Per curiosita’, perche’ non provi a fare l’esperimento con un fascio di luce collimato e non coerente? Io domani sera vado a casa e ci provo con la mia pila a led, e vediamo chi ha ragione, ok?

    – A proposito di Gavin Schmidt e dalla mia e tua interpretazione di quel diagramma cosa ne pensi?

    Cordiali Saluti

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  15. @ Giovanni

    Non prendermi in giro…

    Ma quale emissione isotropa?

    nel testo inglese http://climaterealists.com/attachments/database/TheGreenhouseHustle.pdf

    è scritto esattamente da Gavin Schmidt quanto segue:

    “The factor of TWO for A (the radiation emitted from the atmosphere) comes in because the atmosphere radiates both up and down…” Gavin Schmidt.

    Hai capito bene, Giovanni?

    Traduco:

    “Il fattore di 2 for A (la radiazione emessa dall’atmosfera) entra in gioco perchè l’atmosfera irradia sia in alto che in basso…” Gavin Schmidt.

    L’idiozia è scritta chiara nero su bianco, lui dice che è giusto moltiplicare per 2, cioè per il 200%, la radiazione che entra in un gas serra, quindi lo scienziato del piffero Gavin Schmidt crea un’energia doppia dal nulla!

    Se avesse scritto che usava fattore di 1 (cioè 50% sopra, e 50% sotto) OK.

    Ma lui ha scritto di voler usare il fattore di due, e negli esempi che fornisce, mostra 240 W/m2 che finiscono al tempo stesso fuori dall’atmosfera nello spazio, e ritornano indietro sempre per 240 W/m2 ah ah ah!!!
    240 W/m2 che diventano magicamente 480!!! ah ah ah!!!

    Ma Giovanni, chi credi di prendere in giro?

    Guarda che Gavin Schmidt è finito in tribunale, perchè ha usato fondi pubblici per scrivere vaccate così su siti web, negli USA non sono come in Italia, dove cani e porci buttano via i soldi dello Stato, là se vedono che sprechi i soldi pubblici non te la fanno passare…

    Leggi e informati, va.

    http://usactionnews.com/2010/06/nasa-charged-in-new-climate-fakery-greenhouse-gas-data-bogus/

    Certo che ci vuole tutta a difendere uno come Gavin Schmidt…

    No, l’ho detto, è inutile parlare con te, sei solo un ideologo del serrismo e dell’AGW…fatti assumere dall’IPCC!!

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  16. @ Edoardo

    Il tuo ragionamento si distrugge da solo.

    Tu stesso dici che la costante di Stefan Boltzmann è uno strumento grossolano, e ammetti che dà risultati non corretti, se applicato a corpi reali, pianeti e satelliti in rotazione.
    Eppure sostieni che tali valori non possono servire nè a smentire l’effetto serra, nè a confermarlo.

    E lì ti sbagli alla grande!

    La sperimentazione e i dati delle sonde spaziali dimostrano che TUTTI i pianeti del sistema solare, e i satelliti come la Luna, sono più CALDI rispetto a quanto previsto dalle semplicistica costante di Boltzmann, che può servire solo a calcolare la radiazione emessa da un corpo nero o da una superficie piana a 2D, ma non è in grado di calcolare il calore trasmesso per convezione, o conduzione, in corpi solidi a 3d

    Quindi, se la Luna (che non ha atmosfera) è più calda di 40° C rispetto a quanto previsto dalla Boltzmann, e ci sono pianeti come Nettuno che sono più caldi del 150% rispetto a quanto previsto dalla costante di Boltzmann, oppure Giove e Saturno che sono più caldi di oltre 50°C rispetto all’equazione “corponero” della Boltzmann, allora ci vuole poco a capire che i 33° C di differenza della Terra NON sono dati dall’atmosfera che riscalderebbe, ma dall’incapacità della Boltzmann (o meglio, di chi la usa a sproposito) di calcolare il calore trasmesso per convezione termica, o accumulato dai suoli, o dagli oceani.

    Quindi se è certo che la Terra è più calda di quanto calcolato teoricamente, ed anche i dati del clouds forcing confermano che l’atmosfera raffredda e non riscalda, allora è inutile – come fai tu – arrampicarsi sugli specchi per dire che c’è un effetto coperta, o serra, o atmosfera, quando i dati sperimentali lo smentiscono.

    Quella che descrivi al punto 4, su di un presunto effetto coperta atmosferico che “mitigherebbe” il freddo polare, in paragone alla Luna, è del tutto errato, per varie ragioni.

    Infatti, la troposfera sopra i poli, ha temperature normalmente più elevate della superficie ghiacciata, a causa dell’effetto albedo, i raggi solari vengono respinti anche quando picchiano direttamente (a parte il periodo di notte polare, cui facevi riferimento), e non riscaldano.

    Inoltre, la Luna è molto più piccola della Terra, e non ha alcuna attività vulcanica e geotermica interna, non ha il 70% della superficie coperta da oceani, e non ha nemmeno un campo magnetico come quello terrestre, non ha la rotazione di 24 ore della Terra, ecc., ecc. quindi i meccanismi di trasmissione del calore sui suoli lunari, sono totalmente diversi e non comparabili.

    Anzi, proprio la diversità che esiste tra Luna e Terra dimostra chiaramente che sono elementi come i suoli, la densità planetaria, la pressione atmosferica (che non c’entra nulla con l’effetto coperta), la composizione della superficie, la grandezza del pianeta, il fatto che esistano o meno oceani a contare.

    Ti sbagli per un altro motivo…

    Sulla Terra l’effetto “mitigante” come lo chiami tu, sulle temperature globali, NON è affatto dovuto all’atmosfera e ai suoi gas, ma in primo luogo all’azione degli OCEANI, che coprono il 70% della superficie, e che accumulano e spostano enormi quantità di calore attraverso le correnti.

    Sai quanta energia è in grado di immagazzinare in media un m3 d’acqua oceanica, a temperatura normale (attorno a 20°C), rispetto ad un m3 di terreno, e ad un m3 di aria secca?

    Evidentemente no…

    L’acqua immagazzina ben 3.352.000 J di energia termica, i terreni “solo” 1.424.000 J, e l’aria poco o niente, appena 956 J!

    Quindi non è l’atmosfera ad accumulare energia termica per guidare i climi, bensì gli oceani ed i terreni, l’atmosfera ha un ruolo marginalissimo…

    Quindi, come al solito, vedo che su questo argomento parlate per luoghi comuni, senza conoscere le cifre vere, e i meccanismi che regolano gli scambi termici sulla Terra

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  17. @ tutti

    Capite perché dico che è inutile stare qui a perdere tempo per discutere su questi argomenti?

    Perché una discussione scientifica deve portare – come faccio io – dati sperimentali, leggi scientifiche, calcoli matematici, dimostrazioni, se vuole essere seria, altrimenti diventa una discussione ideologica, che vale 0 scientificamente.

    E invece che succede?

    Ieri Edoardo viene fuori qui a sostenere una sua teoria secondo cui i Poli sulla Terra sarebbero meno freddi della notte lunare, a causa del solito (e inesistente) ”effetto coperta” dell’atmosfera.

    Bene, è in grado di dimostrarlo?

    Ovviamente no, la sua era un’affermazione priva di basi, perché semmai sono stato io a dimostrargli, cifre alla mano, che sono gli oceani – che immagazzinano una quantità spropositata di energia termica (più di 3000 volte quella che assorbe l’aria) e la rilasciano attraverso le correnti, l’evaporazione, gli scambi convettivi, a mantenere mite il clima sulla Terra.

    Quindi la sua era una teoria strampalata, non ha senso paragonare la Terra alla Luna per quanto riguarda le temperature minime dei Poli, proprio per l’enorme diversità delle condizioni fisiche dei due corpi celesti.

    L’unica cosa che si può dire, semmai, è che anche la Luna dimostra l’inesistenza dell’effetto serra, perchè è più “calda” di 40°C rispetto all’applicazione della costante di Boltzmann, pur non avendo atmosfera.

    Eppure immagino che nemmeno questo gli farà cambiare idea, imperterrito continuerà a dire che c’è “l’effetto coperta”.

    Allo stesso modo, io ho dimostrato – cifre e dati sperimentali alla mano – che la costante di Boltzmann dà risultati sbagliati su TUTTI i corpi planetari del sistema solare, li fa apparire più freddi, e questo ha portato ad inventare l’effetto serra, a dire che sarebbe l’atmosfera ed i suoi gas a riscaldare di ben 33°C.

    Eppure Edoardo continua a sostenere quella teoria strampalata, e a parlare dell’effetto “coperta”, nemmeno i dati sperimentali gli fanno cambiare idea.

    E che dire di Giovanni?

    Ieri mi aveva perfino giustificato l’errore mostruoso di Gavin Schmidt, quello che è stato portato in tribunale negli USA per distrazione di fondi pubblici e occultamento di dati, e sosteneva che le radiazioni che entrano nella CO2 devono essere moltiplicate per un fattore di 2 (?????), dicendo che Gavin Schmidt aveva ragione, e le radiazioni si trasmettono “isotropicamente” (?????).

    Ma isotropicamente (cioè in tutte le direzioni) non significa certo che puoi creare dal nulla energia, moltiplicando per 2 quella che esce da un gas inerte come la CO2, egregio Giovanni!!

    Qualche tempo fa Giovanni sosteneva che il 2° principio della termodinamica non si applica alle particelle, e gli ho dimostrato che è falso, sono solo le particelle colloidi (quelle dei moti “browniani”) a fare eccezione, ma per il resto il 2° principio si applica ovunque nell’universo.

    E potrei continuare, addirittura ci sono personaggi che sanno 0 di fisica (come Faina, quello che manco sapeva cos’era la convezione [che lui chiamava “convenzione”, confondendola coi trattati diplomatici!]), e che senza nemmeno leggere ciò che scrivo mi attribuiscono cose che nemmeno ho detto.
    Io ho scritto molte volte che non solo i gas atmosferici NON riscaldano su superficie terrestre, ma addirittura la raffreddano, poiché di notte rallentano un poco il raffreddamento, ma giorno non fanno entrare moltissime radiazioni solari, e quindi il bilancio è più a favore del raffreddamento che del riscaldamento.

    Eppure un personaggio ignorante di fisica come Faina è arrivato al punto di scrivere che io avrei sostenuto che l’atmosfera non produce effetti sul clima!!

    Non aveva capito niente!!!

    Insomma, è solo tempo sprecato.
    Puoi portare tutte le dimostrazioni che vuoi, puoi parlare dell’esperimento di Wood del 1909, che aveva dimostrato che il vetro non fa alzare le temperature nelle serre, puoi citare tutte le leggi fisiche e matematiche che vuoi, ma è inutile…

    Non ha senso discutere con gli ideologi, ti diranno sempre che 2+2 fa 5….

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  18. @IlikeCO2

    “Tu stesso dici che la costante di Stefan Boltzmann è uno strumento grossolano, e ammetti che dà risultati non corretti, se applicato a corpi reali, pianeti e satelliti in rotazione.
    Eppure sostieni che tali valori non possono servire nè a smentire l’effetto serra, nè a confermarlo.
    E lì ti sbagli alla grande!”

    Premessa: ho sempre parlato di legge di Boltzmann e non di costante come fai tu. E nella legge ci sono i termini correttivi per i corpi grigi (emissività…). Inoltre ho detto che l’uso della legge serve solo per capire l’ordine di grandezza, non per trovare i numeri precisi.
    A me pare evidente che usare uno strumento sbagliato a favore o contro una ipotesi è comunque un errore: se lo strumento è sbagliato, lo è sia per chi è a favore, sia per chi è contro. Sbaglio?

    “Sai quanta energia è in grado di immagazzinare in media un m3 d’acqua oceanica, a temperatura normale (attorno a 20°C), rispetto ad un m3 di terreno, e ad un m3 di aria secca?
    Evidentemente no…
    L’acqua immagazzina ben 3.352.000 J di energia termica”

    Evidentemente nemmeno tu lo sai. Che conto hai fatto? il calore specifico dell’acqua (a 15°C) è di 4,186 J /g°C, da cui 4186 J /kg°C ovvero 4186000 J /Mg°C. Pertanto un metro cubo di acqua (1 Mg in massa) che passa da 15 °C a 16 °C accumula una energia di circa 4186000 J (più di quella che hai detto tu).

    “Ieri Edoardo viene fuori qui a sostenere una sua teoria secondo cui i Poli sulla Terra sarebbero meno freddi della notte lunare, a causa del solito (e inesistente) ”effetto coperta” dell’atmosfera.
    Bene, è in grado di dimostrarlo?
    Ovviamente no, la sua era un’affermazione priva di basi, perché semmai sono stato io a dimostrargli, cifre alla mano, che sono gli oceani – che immagazzinano una quantità spropositata di energia termica (più di 3000 volte quella che assorbe l’aria) e la rilasciano attraverso le correnti, l’evaporazione, gli scambi convettivi, a mantenere mite il clima sulla Terra.”

    Ti rendi conto che mi stai dando ragione? Giustamente dici che “sono gli oceani – che immagazzinano una quantità spropositata di energia termica e la rilasciano attraverso le correnti, l’evaporazione, gli scambi convettivi, a mantenere mite il clima sulla Terra”. Sono d’accordissimo con quanto dici. Peccato che, appunto, gli oceani rilasciano calore in atmosfera ed è questa, con tutti i suoi moti, a spostare il calore dalle zone calde alle zone fredde, di fatto mitigando il clima… Senza atmosfera il calore andrebbe disperso nello spazio (oltre al fatto che non ci sarebbero gli oceani e molto altro). Quindi è grazie all’atmosfera, che sfrutta il calore immagazzinato negli oceani e nei suoli, a mitigare il clima. Un esempio: la Gran Bretagna gode del suo clima mite (dall’altra parte dell’oceano, alla stessa latitudine, c’è il Labrador, il cui clima non è proprio mite come quello inglese) grazie alle correnti d’aria calda che si formano in seguito alla Corrente del Golfo. Ovviamente secondo te l’atmosfera non c’entra nulla….

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  19. @IlikeCO2

    Rispondo per ordine

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    Legge di Stefan-Boltzmann e la Luna
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    La legge di Stefan-Boltzmann e’, grazie a Dio, sempre valida. Ovviamente nel caso della luna essa va accoppiata all’equazione di trasporto del calore, per poter stabilire correttamente la temperatura della superficie, dal momento che il calore viene da una parte irraggiato, e da una parte immagazzinato e condotto in profondita’ dai regoliti. Nulla di nuovo o di sorprendente, si capisce bene. Ho gia trovato l’equazione differenziale che descrive il fenomeno accopiando legge di StefanBoltzmann e conduzione del calore in un articolo del 1951:

    “On the heat budget of the moon and the surface temperature variation during a lunar eclipse”
    http://www.springerlink.com/content/u550k63700736jp4/

    E’ utile anche guardare questa presentazione dove, udite udite, si fanno i calcoli per un corpo 3D in rotazione:
    http://gel.unh.edu/rad/2005/David.pdf

    ——————————————————
    Diagramma di Gavin Schmidt
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    Il diagramma in questione e’ la prima figura che si trova a questo link:

    http://www.ilovemycarbondioxide.com/FAQ.html

    Partiamo dai fatti. L’emissione termica di una molecola e’ isotropa quindi:

    1) Il diagramma e’ del tutto sbagliato: non solo perche’ non rispetta la conservazione dell’energia, ma anche e soprattutto perche’ descrive molecole magiche, che emettono energia solo e perfettamente verso l’alto e verso il basso.

    2) Il diagramma va interpretato come dico io, ovvero viene assorbita X energia dal layer di gas, e X energia viene riemessa in tutte le direzioni (non puo’ che essere cosi, le molecole emettono in maniera isotropa): il diagramma rappresenta schematicamente che porzioni di quell’energia totale X vengono emesse in tutte le direzioni, compresi l’alto e il basso.

    ——————————————————
    Il Processo di Gavin Schmidt
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    Io non riesco a trovare informazioni su questo processo. Quindi chiedo ad ilikeco2 se riesce a postare qui le sue informazione.

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    Il secondo principio della termodinamica
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    Ho solo affermato che il secondo principio ha valore statistico, e che quindi in piccoli sistemi (alcune molecole) l’energia puo’ spontaneamente passare da quelle piu’ fredde a quelle piu’ calde. Comunque questo non ha nessuna rilevanza per la nostra discussione

    ————————————————————-
    La luce e lo specchio
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    Io faro’ l’esperimento. Penso di sapere cosa aspettarmi (lavoro in un laboratorio di ottica ;))…vediamo chi ha ragione alla fine.

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    Il famoso grafico di trenberth
    ————————————————————–
    In questo post su scienceofdoom

    http://scienceofdoom.com/2010/07/26/do-trenberth-and-kiehl-understand-the-first-law-of-thermodynamics/

    Si fa un esperimento mentale. Prendendo una sorgente da 30kW dentro una cavita di PVC. Risultato finale? La superficie interna, all’equilibrio, irraggia 1.85MW contro i 30kW della sorgente. Ovviamente non e’ stata creata energia. Com’e’ possibile senza violare il principio di conservazione dell’energia? Vi invito a leggere l’articolo e a porre domande all’autore del blog, che e’ sempre molto disponibile.

    Cordiali Saluti

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  20. @edoardo

    Signor Edoardo, il calcolo fatto sulla capacità dell’acqua di immagazzinare il calore si trova anche su questo sito http://biocab.org/Induced_Emission.html
    ed è assolutamente giusto, lo abbiamo ricontrollato.

    Credo sia lei a dover pensare meglio prima di partire subito ad insultare senza conoscere.

    Inoltre, evidentemente non ha capito per nulla la riflessione del collega (Ilike CO2), che è totalmente diversa dalla sua.

    Lei sostiene che è l’atmosfera a trattenere il calore, mentre così non è, calcoli alla mano.

    Se il calore è trattenuto per primi dai suoli e dagli oceani, e l’atmosfera non immagazzina il calore ma è solo un semplice conduttore, allora non ha senso parlare di effetto serra, e di coperta, perchè il corpo freddo (atmosfera) non può aggiungere calore ai corpi (suoli + oceani) che sono già più caldi, può solo muoverlo.

    Effetto serra (glielo ricordo ancora) vorrebbe dire che l’atmosfera aggiunge nuovo calore a quello che già c’è e ciò è fisicamente impossibile.

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