Truffa sulle emissioni di gas serra: un business da 500 milioni di euro!

Centocinquanta perquisizioni e 21 indagati nell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano insieme
con la guardia di finanza: nel mirino la compravendita dei certificati Co2 anche con società estere.

Ventuno persone risultano indagate nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla guardia di finanza nell’ambito di inchiesta su una maxifrode fiscale stimata in 500 milioni di euro e realizzata attraverso transazioni fittizie di quote di emissioni di gas a effetto serra (certificati Co2) con lo scopo di evadere l’Iva. Le persone iscritte nel registro degli indagati sono in gran parte i titolari stranieri di società di trading che si occupavano della compravendita dei certificati Co2, alcune delle quali sono state aperte questa primavera ed erano pronte a sparire nei prossimi mesi senza pagare le imposte dovute.

Tra le persone finite  sotto inchiesta ci sono anche tre manager di una società di sevizi che ha favorito la costituzione e l’operatività della stragrande maggioranza delle aziende al centro degli accertamenti. I militari stanno effettuando, oltre a 150 perquisizioni, sequestri di centinaia di ‘conti proprietà’ in cui sono depositate migliaia di permessi di emissione. Per l’attività di ricostruzione delle transazioni sospette la Procura di Milano e la guardia di finanza si sono avvalse anche della collaborazione dei funzionari dell’Agenzia delle entrate, dell’unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, dell’Istituto superiore della protezione e la ricerca ambientale (Ispra), del Gme (Gestore dei mercati elettrici) e del Gse (gestore dei servizi energetici).

Inoltre le indagini, guidate dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Carlo Nocerino, hanno visto la collaborazione di diverse autorità fiscali e di polizia europee, centroamericane e asiatiche. La frode ‘carosello’ che è stata messa a segno anche in altre nazione Ue, secondo le stime dell’Europol, nel corso dell’ultimo anno ha causato all’erario dei Paesi europei perdite stimate in oltre 5 miliardi di euro.

Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/12/17/news/truffa_sulle_emissioni_di_gas_serra_un_business_da_500_milioni_di_euro-10316836/?ref=HREC2-1

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15 pensieri su “Truffa sulle emissioni di gas serra: un business da 500 milioni di euro!

  1. I primi nodi che vengono al pettine…
    Del metodo ne aveva parlato anche Report, quando aveva fatto la trasmissione sull’Eolico in Calabria….
    Li parlava anche di certificati “fasulli” (cioe’ senza alcuna validità internazionale riconosciuta) che venivano richiesti (e profumatamente pagati) da Enel per le fornitura di elettricità “verde” dall’estero ….
    CIao
    Luca

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  2. Arriverà sotto i 50, raga…
    Io vorrei ritrovare una figurina che avevo postato un anno e mezzo fa… avevo tirato due rette … e li si intersecavano….
    Ciaooo

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  3. Ottime conferme,anche se già sapevamo che non potevano andare altro che sotto a quello previsto da Hathaway.Secondo me rivedranno ulteriormente al ribasso. 😉

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  4. Luigi Lucato :
    FabioDue
    io leggo 59 !
    ooops sotto i 60
    Current prediction for the next sunspot cycle maximum
    gives a smoothed sunspot number maximum of about 59 in June/July of 2013.
    http://solarscience.msfc.nasa.gov/predict.shtml

    Si dice anche questo:
    “Predicting the behavior of a sunspot cycle is fairly reliable once the cycle is well underway (about 3 years after the minimum in sunspot number occurs). Prior to that time the predictions are less reliable but nonetheless equally as important.”

    Dunque, prima che la stima si stabilizzi occorre attendere perlomeno la fine dell’anno. C’è da attendersi qualche altra correzione, molto probabilmente al ribasso…..

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  5. @danyastoria
    le previsioni della NASA,come bene sappiamo tutti sono state ritoccate per l’ennesima volta,poi comunque il solar max del ciclo 23 ha avuto due picchi tra il 2000 e il 2003,quindi non escludo che nel 2012-2013 avremo un doppio max,ammesso che non collassi prima.

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