Come le dinamiche elettromagnetiche dell’eliosfera modellano la geologia terrestre.

Un’analisi grafica dell’ultimo anno e mezzo

Questa nuova analisi grafica, che ripercorre l’ultimo anno e mezzo dei miei studi è stata realizzata nello specifico tentativo di dimostrare lo stretto legame e sincronicità, esistente fra le dinamiche EM solari e le fenomenologie geologiche sul nostro pianeta che si stanno manifestando in questo particolare ciclo solare n°24.

Questo lavoro non è un punto di arrivo ma l’inizio di una lunga e particolareggiata analisi grafica, che proseguirà nei mesi avvenire e che cercherà di avvalorare anche sotto un punto di vista prettamente statistico l’esistenza delle correlazioni che di seguito andrò a descrivere.

Rispetto ai miei precedenti lavori, che potete trovare agli indirizzi web, sotto riportati (lavori che consiglio caldamente di leggere per una migliore comprensione di queste tematiche) questo nuovo trattato riesamina l’intervallo di tempo compreso fra il gennaio 2010 e il recente maggio 2011, non solo riportando graficamente oltre al ben noto indice planetario “A”, (vedi la traccia di colore rosso) ma anche la quantità di protoni (traccia di colore viola) ed elettroni (traccia di colore verde) che rilasciati nelle esplosioni di massa coronale (CME) o in altri fenomenologie solari come i flare e/o brillamenti solari, fronte Terra, raggiungono il nostro pianeta. E’ stata inoltre introdotta un’ulteriore curva di colore arancio che evidenzia i rilevamenti in nanoTesla che la sonda ACE effettua sul campo magnetico interplanetario IMF. La traccia seghettata di colore nero rappresenta l’andamento dei terremoti globali giornalieri con una magnitudo superiore alla M6. Viceversa la curva di color celeste tendente all’arcobaleno (con l’aumentare della magnitudo) rappresenta la registrazione di tutti quei terremoti globali con una magnitudo superiore alla M6,75.

Questa suddivisione e l’introduzione delle frecce colore bianco si è resa necessaria per una migliore comprensione visiva di come l’alternanza delle interazioni elettromagnetiche Sole – Terra modellino continuamente la struttura geologica del nostro pianeta.

Manifestazioni solari & attività sismico/vulcanica terrestre da Gennaio a Maggio 2010

http://daltonsminima.altervista.org/?p=941

Correlazioni esistenti fra manifestazioni geologiche terrestri e dinamiche planetarie da Giugno ad Agosto 2010

http://daltonsminima.altervista.org/?p=11023

Correlazioni esistenti fra manifestazioni geologiche terrestri e dinamiche planetarie da Settembre a Dicembre 2010

http://daltonsminima.altervista.org/?p=13216

Il campo magnetico dell’eliosfera e gli eventi sismici sul nostro pianeta

http://daltonsminima.altervista.org/?p=11690

Tornando un’attimo indietro su l’indice planetario “A”, consiglio la lettura di questa pagina web:

http://roma2.rm.ingv.it/it/tematiche/23/indici_geomagnetici

L’indice A
L’indice A è stato introdotto per fornire un livello medio giornaliero di attività geomagnetica. Tale indice non può essere calcolato come la media aritmetica degli otto valori dell’indice K a causa della relazione non lineare tra la sua scala e le fluttuazioni del magnetometro. Si procede, allora, convertendo ogni valore di K in un nuovo indice, l’indice a, che presenta una scala lineare. Ecco la tabella di conversione

K a
0 0
1 3
2 7
3 15
4 27
5 48
6 80
7 140
8 240
9 400

Dopo aver fatto questa conversione si calcola l’indice A facendo semplicemente la media aritmetica. Facciamo un esempio, supponiamo che l’indice K in un dato giorno abbia assunto i seguenti valori: 3, 4, 6, 5,3, 2, 2, 1. Si convertono questi valori usando la tabella di sopra e poi si procede con la media:
A = (15 + 27 + 80 + 48 + 15 + 7 + 7 + 3)/8 = 25.25
Questo indice può raggiungere valori di 100 unità durante le tempeste magnetiche e superare i 200 nei casi di tempeste particolarmente violente. Nell’immagine sotto potete vedere il valore dell’indice A degli ultimi 30 giorni per quattro diverse località. Tale valore varia con la posizione dell’Osservatorio, allora, quando trovate menzionato il valore dell’indice A, generalmente ci si riferisce a quello misurato a Boulder in Colorado.

Consiglio inoltre l’apertura dei grafici a schermo pieno sul proprio Pc per una migliore visione ed una accurata analisi di ogni singola dinamica. All’interno della elaborazione le note sono state riportate in lingua inglese, per una successiva divulgazione del seguente lavoro su altri siti web esteri dove vengono studiate dette correlazioni. Vedi l’ottimo blog di Rog Tallbloke :

http://tallbloke.wordpress.com/

Analisi correlazioni geologico terrestri & elettromagnetiche eliosfera anno 2010.

http://img171.imageshack.us/img171/9356/graph1a.jpg



Analisi correlazioni geologico terrestri & elettromagnetiche eliosfera Gennaio 2011 – Maggio 2011.

http://img842.imageshack.us/img842/7951/graph2m.jpg


Entriamo adesso nel vivo della trattazione andando ad analizzare quei particolari e significativi eventi del recente passato geologico del nostro pianeta che hanno riempito le cronache delle principali testate giornalistiche del mondo per le loro tragiche e drammatiche conseguenze sul territorio dove si sono verificate.

Puntiamo subito l’indice su tre eventi che di seguito riporto, in ordine :

L’eruzione del vulcano Islandese Eyjafjallajökull del 20 marzo 2010. Il terremoto di M7.8 del 6 Aprile 2010 a Sumatra e il tremendo sisma in Giapponese di M9 del 11 Marzo 2011. Tre manifestazioni geologiche dalle dinamiche energetiche elevate che presentano un comune denominatore, ossia, l’elevato quantitativo di particelle in arrivo sulla Terra.

Osservate infatti come le tracce di colore viola e verde si impennino notevolmente in concomitanza dei tre eventi. Una vera e propria pioggia di protoni ed elettroni che attraverso le rispettive tempeste geomagnetiche ha investito la Terra.

Entrando nel dettaglio dell’evento Giapponese,osservate l’elevato numero di flare che ha preceduto l’esplosione di massa coronale che l’undici marzo ha impattato con la Terra. CME, che riporta Spaceweather, essere stata la più veloce dal 2005 !

Riporto analisi grafica primi tre mesi del corrente anno (2011).

http://img204.imageshack.us/img204/5640/correlazionigeologicoas.jpg


Legenda grafico sopra riportato :

http://img88.imageshack.us/img88/425/legendacorrelazionigeol.jpg


E il lato opposto della medaglia, mi domanderete, anche quello deve essere dimostrabile ?

Bisogna infatti dimostrare che anche tutti quei periodi di scarsa attività geologica planetaria, sono correlati, accompagnati da corrispondenti intervalli di tempo, brevi, medi o lunghi, nei quali si registrano scarse o trascurabili dinamiche EM dell’eliosfera.

Prego allora il gentile lettore di andare a leggere i miei vecchi articoli e le relative analisi grafiche specifiche ( vedi il secondo link citato all’inizio dell’articolo ) che “scavano” e “sviscerano” letteralmente all’interno di tutti quegli intervalli di tempo tutte quelle dinamiche geologiche trascurabili.

I veri e propri giorni di calma per intenderci !

Sconcertante è constatare, che sistematicamente, al termine di ogni tempesta geomagnetica di medio alta intensità si registra, con un ritardo di più o meno tre quattro giorni circa (da valutare nelle future analisi e ricerche in relazione alle tempistiche del disturbo magnetico e all’intensità del disturbo stesso) una corrispondente e sistematica dinamica geologica che sembrerebbe essere proporzionale all’intensità del disturbo magnetico . Vedi i picchi delle curve di colore rosso. Picchi evidenziati dalle frecce di colore bianco. C’è tuttavia chi ipotizza che queste fenomenologie non siano il combustibile “primario” delle dinamiche geologiche ma che ricoprano invece la funzione di un’interruttore o trigger degli eventi geologici. Una vera e propria miccia nel caso di un esplosivo o goccia che fa traboccare il vaso. Spero di avervi trasferito nel migliore dei modi il mio personale pensiero in merito. La seconda analisi grafica si conclude il 1 Giugno 2011 proprio con un’intensa tempesta magnetica che ha portato in questi giorni l’indice “A” fino ad un valore pari a 40 il 28 Maggio. Facciamo quindi due conti, 30 Maggio (termine della tempesta magnetica) più ….tre quattro giorni ed arriviamo ai primi giorni di Giugno. Giorni nei quali sono state registrate ‘eruzioni vulcaniche dei seguenti vulcani:

Sheveluch in Kamacacha, Popocatepetl in Messico e la grossa eruzione del vulcano Puyehue-Cordo Caulle nel sud del Cile.

Eruzione del Puyehue-Cordo Caulle del 04 Giugno 2011

In conclusione, brevemente e cinicamente parlando, la sincronicità e letteralmente disarmante come ho più volte citato nei miei commenti sul blog e nei miei numerosi lavori. Mi è stato tuttavia chiesto fuori da questo blog di puntare su una “statistica” per avvalorare scientificamente questo reciproco scambio energetico cielo-terra.

Voi cosa ne pensate …queste correlazioni che sto portando avanti sono o non sono una statistica diretta tracciata giorno dopo giorno ? In fin dei conti, il mio studio non va in cerca di traguardi “fantascientifici”, tipo “il fare delle previsioni”, ma cerca solo di dimostrare a chiare lettere che esiste una complessa ragnatela energetica che collega il nostro pianeta al sole e a tutti i pianeti del nostro sistema solare.

Io la definirei una stupenda danza cosmica…poetico ma anche realistico allo stesso tempo!

Tornando a parlare del lavoro che ho realizzato c’è da dire però che quelle che ho riportato nelle analisi grafiche (evidenziate con le frecce di colore bianco) sono tuttavia solo ed esclusivamente una parte delle interazioni energetiche. Le elettromagnetiche solari che collegano il nostro pianeta alle fenomenologie della nostra stella. Viceversa troviamo poi, anche tutte quelle interazioni energetiche che non intercorrono fra la nostra stella e il nostro pianeta ma bensì fra la nostra madre Terra e i restati pianeti del sistema solare.

Sto parlando dei veri e propri allineamenti planetari.

Allineamenti planetari, che nei periodi presi in esame non sanno mancati d’essere forieri di ulteriori dinamiche geologiche sul nostro pianeta, molto ma molto significative.

Partiamo quindi con un nuovo elenco, in ordine riporto i più significativi :

Eruzione del vulcano Merapi in Indonesia il 25 Ottobre 2010.

Entriamo in uno dei più delicati incroci per la geologia della Terra…..l’allineamento Sole-Venere-Terra.

Come non ricordare il terremoto che colpi l’Aquila nel 2009. Un nuova immagine che parla più di mille parole e commenti. Cinque rettangoli di colore verde ….cinque distinti disturbi magnetici prodotti da differenti buchi coronali fronte terra con al centro dell’elaborazione (rettangolo n°3) Venere la vera e propria “pistola fumante” .

http://img641.imageshack.us/img641/5640/correlazionigeologicoas.jpg

A seguire troviamo la recente eruzione del vulcano Grimsvotn in Islanda del 21 Maggio 2011, accompagnata dall’allineamento Marte-Mercurio-Venere e Terra.

Qui termino, ma ci sarebbero da riportare anche ulteriori ed innumerevoli allineamenti planetari con Mercurio o la luna nella entrata in fase nuova a fare da vera e propria “testa di ponte” fra noi e il Sole. Quanti eventi ci sarebbero ancora da descrivere ed analizzare come per i passaggi della cometa C/2010 X1 (Elenin), ma per il momento mi fermo qui. Credo infatti di averne già messo tanta di carne al fuoco.

Concludo con una nota di carattere personale.

A questo punto degli studi risulta molto più chiara e limpida l’affermazione di Raffaele Bendandi :

Crisi Cosmiche…

Michele


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28 pensieri su “Come le dinamiche elettromagnetiche dell’eliosfera modellano la geologia terrestre.

  1. ice2020 :

    Ragazzi mancano articoli e a scrivere nn possono essere sempre gli stessi!

    Simon

    avevo un piccolo articoletto che ho messo in bozze.
    per ora questo è il massimo che riesco a fare con il poco tempo che ho

      (Quote)  (Reply)

  2. ice2020 :
    Ragazzi mancano articoli e a scrivere nn possono essere sempre gli stessi!
    Simon

    Sto leggendo degli articoli di Stephen Wilde su un’interessante ipotesi per spiegare come funziona secondo lui la regolazione tra riscaldamento e raffreddamento globali, e posso tradurre (e condensare, il ragazzo scrive assai 🙂 ) qualcosa.
    Se vi sembra interessante, tempo permettendo, mi ci metto (ci sarà bisogno di chiedergli il permesso secondo voi?)

      (Quote)  (Reply)

  3. Complimenti Michele le tessere del puzzle sembrano andare al loro posto .. molte sono le ipotesi da verificare ma davvero sembra che la linea da seguire sia quella giusta. La cosa che mi sconvolge di più di tutto questo é che il futuro del nostro pianeta, almeno da un punto di vista climatico e geologico sembra essere scritto nel moto degli astri. E’ come se l’astronomia posizionale e quindi indirettamente anche l’ astrologia 🙁 si riprendesse una rivincita. Io sono abbastanza sconcertato da una simile conclusione … molto é ancora da dimostrare ma le coincidenze sono notevoli. Ad un minimo solare in genere corrisponde un periodo freddo almeno nell’ emisfero boreale i meccanismi per cui questo avvenga é da capire e da studiare. L’ importante é fare sempre buone misurazioni affidabili e standardizzate ma come sappiamo bene in molti enti sono sospettati di presentare i dati originari in modalità “pro-finanziamento”.
    Tutto sembra abbastanza complicato … ma sembra che i pianeti giganti, Giove e Saturno in primis siano in grado di provocare perturbazioni magnetiche e gravitazionali in modo da modulare l’ attività solare, non é chiaro che sia direttamente questa o addirittura la variazione del magnetismo indotto ed anche effetti gravitazionali sul nostro pianeta a causare variazioni climatiche a livello planetarie. Un bel guazzabuglio che il Bedandi con le sue intuizioni visionarie e gli scarsissimi mezzi tentava di razionalizzare.
    Secondo me siamo ad una svolta epocale, spero davvero che gli scienziati stufi degli sponsor sotterrino l’ AGW per rimettersi a studiare …

      (Quote)  (Reply)

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