Ghiacci Marini Artici – Situazione Luglio 2011

Per chi ha seguito la sezione Meteo del nostro blog non sembrerà strano vedere l’artico con un valore dei ghiacci così basso, mentre per gli altri spiegherò brevemente cosa è successo.

In pratica il Vortice Polare, che è un sistema si basse pressioni che si trova sopra il Polo Nord Geografico nel mese di Luglio si è quasi del tutto cancellato, arrivando quasi a scomparire del tutto, cosa mai successa negli ultimi 50-60 anni, periodo nel quale abbiamo mappe affidabili.

Questo ha comportato un sistema di bassa pressione dominante sull’Europa e su gran parte dell’Emisfero Settentrionale, mentre sull’artico perseverava una situazione di Alta Pressione, questo fenomeno ha distrutto la banchisa artica laddove era più debole, in modo simile a quello successo nel 2007, solo che essendo già successo nel 2007 dopo solo 4 anni la banchisa risulta ancora debole.

La nota positiva è che lo spessore dei ghiacci è superiore al 2007 e agli ultimi 2 anni, se il Vortice Polare dovesse riuscire a riprendere forza ci si potrebbe aspettare un minimo stagione simile al 2009, comunque superiore al 2007.

Estensione:

Anomalia Concentrazione:

Area:

Trend Anomalia Estensione:

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 1.3milioni di kmq di estensione in meno e 1.2 in meno di area.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1.8milioni di kmq di estensione in meno e 1.7 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 2.7milioni di kmq di estensione in meno e 1.2 in meno di area.

Con L’inizio della stagione Estiva l’estensione media dell’artico diminuisce, quindi il grafico che mostra in trend avendo i dati come oscillazione percentuale mostrerà variazioni elevate che non possono essere confrontate con quelle di altri mesi dell’anno.

FABIO

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34 pensieri su “Ghiacci Marini Artici – Situazione Luglio 2011

  1. @ice2020
    dal behind pare avremo una piccola tregua.Andiamo verso una configurazione plantetaria favorevole,anche se la stella da cenni di forte nervosimo.Meno male che non e’ marzo..se no sarebbero dolori.

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  2. Ho letto fretta e furia gli ultimi quattro articoli e complimenti a tutti.

    Che dire i ghiacci artici sono in crisi … lo sappiamo tutti ci fanno una testa così! .. e anche qualcos’altro.
    Ci dobbiamo preoccupare .. forse sì ma non é che possiamo farci niente ed é un fenomeno del tutto naturale.

    Torno da una vacanza in Val d’Aosta e da un e ho non ho potuto fare altro che constatare per che dopo quasi vent’anni di super attività solare e conseguente (o contemporaneo) riscaldamento i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati notevolmente e pensare che dal Bianco partiva uno dei più grandi ghiacciai Italiani il Ghiacciaio Balteo che arrivava fino a lasciare imponenti morene nei pressi di Ivrea http://it.wikipedia.org/wiki/Serra_Morenica_di_Ivrea dove il ghiaccio aveva uno spessore di 600 m e il fronte del ghiacciaio era di almeno 5 Km.
    http://www.provincia.torino.it/territorio/file-storage/download/pdf/dif_suolo/geositi/1_5_tavole_vol2

    Ma sappiamo che qualcosa sta cambiando e siamo probabilmente spettatori di questo impercettibili cambiamenti …

    Ho trovato questo articolo che parla della crisi socio economica dell’ Italia nel ‘600.
    http://www.cataniacultura.com/blog103.htm

    Nella bibliografia viene citato questo testo … pubblicato addirittura in periodo pre buco-ozono e in periodo non sospetto.

    LE ROY LADURIE, E., Tempo di festa, tempo di carestia (storia del clima dall’anno mille), Torino, 1982 (E’ uno dei testi più completi, ma anche di più difficile lettura sulla storia del clima, in quanto – contrariamente al titolo – non è un testo divulgativo, pieno zeppo com’è di tabelle, curve statistiche, teorie meteorologiche, eccetera. Ad ogni modo, le notizie riguardanti la crisi climatica della fine del Cinquecento si trovano alle pagine 69-70. Pare che le rovinose precipitazioni devastarono soprattutto il versante occidentale dell’Europa, in quanto più esposto alle perturbazioni atlantiche. L’Europa orientale fu invece colpita soprattutto da forti gelate, che com’è noto se non sono fuori stagione possono addirittura giovare alla maturazione dei cereali una volta passato l’inverno. In ogni caso pare che la Polonia non mancasse di cereali durante quegli anni di carestia).

    I primi raffreddamenti partirono dall’ atlantico.

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  3. Il giorno della minima estensioni dei ghiacci i “climalteranti” che hanno già deciso cadrà intorno al 15 Settembre 2011 assegneranno il premio “A qualcuno piace caldo 2010”.
    Io spero con tutto il cuore in un bel minimo a metà agosto, so che é impossibile ma mi piacerebbe davvero tanto, probabilmente accadrà tra qualche lustro. Ma visto che si usano le frasi fatte non posso fare a meno di ricordare a tutti che…
    … “la vendetta é un piatto che va gustato freddo”. 🙂

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  4. @Luci0
    Siamo appena usciti da poco piu’ di un decennio da un “optimum moderno”.Una fase molto calda all’interno di un periodo interglaciale.Quindi appena usciti dal periodo caldo all’interno di un’altro periodo caldo.Il caldo nel caldo insomma.Noi “freddofili”, purtroppo,siamo nati proprio in uno dei momenti piu’ sfigati.Ora per avere un po’ piu’ di “fresco” serviranno decenni.Speriamo di vivere tanto….Il periodo interglaciale dura circa 10000 anni,mentre la normalita sono gli altri 90000 circa di era glaciale.in questi 10000 anni interglaciali si verificano piu’ o meno 10 periodi di optimum all’interno di mini glaciazioni o peg che durano decenni se non secoli.Occorre quindi fare i conti con una realta’ tutt’altro che favorevole ,pazientare e che Dio o la natura ci regali lunga vita…

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  5. brevissimo OT (mi scuso preventivamente) -> date un’occhiata al cielo notturno tra venerdi e sabato, con poca luce nonostante la luna piena.. ci sarà l’occasione per vedere tante “stelle cadenti”

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  6. @Luci0
    ghiacci in ritiro … ma i segni di un’inversione cominciano a vedersi…
    Hai visto l’articoletto in bozze?
    Io quest’anno ho visto i nevai molto in forma, sulle pareti NW del Monviso
    Per i ghiacciai ci vuole più tempo.. la dinamica e’ molto più lenta…
    Ciao
    Luca

      (Quote)  (Reply)

  7. nitopi :

    @Luci0
    Mi stupisco che non abbiano messo anche noi tra i candidati al premio 8)

    Ciao
    Luca

    NIA si merita il premio … anche se non capisco cosa vuol dir “a qualcuno piace caldo” o meglio il senso di tale premio… In pratica qui su NIA siamo freddofili e i “Climalterati” anche se ci danno dei negazionisti.
    Qui su NIA non mi sembra che ci sia nessun negazionista del Global Warming e siamo consapevoli dei problemi che si innescano a causa del riscaldamento globale.
    Alla fine i veri negazionisti sono loro, negano che il vero gas serra é l’ idrogeno e si trova a circa 150 milioni di chilometri e condensato in una stella il nostro Sole !

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