Luce su l’evento di “Tunguska” del 30 Giugno 1908 – 1°parte –

– Cronaca e indizi scientifici –

 

Innanzitutto riportiamo una breve cronaca dei fatti, ripresa da Wikipedia :

http://it.wikipedia.org/wiki/Evento_di_Tunguska

Alle ore 7:14 locale, 0:14 T.U., del 30 giugno 1908 un evento catastrofico ebbe luogo nelle vicinanze del  fiume Podkamennaja Tunguska, abbattendo 60 milioni di alberi su 2150 chilometri quadrati. Il rumore dell’esplosione fu udito a 1000 chilometri di distanza. A 500 chilometri alcuni testimoni  affermarono di avere udito un sordo scoppio e avere visto sollevarsi una nube di fumo all’orizzonte. 

A 65 chilometri il testimone Semen Semenov raccontò di aver visto in una prima fase il cielo spaccarsi in due, un grande fuoco coprire la foresta e in un secondo tempo notò che il cielo si era richiuso, udì un fragoroso boato e si sentì sollevare e spostare fino a qualche metro di distanza. L’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana a 600 km dal punto di impatto. Si ritiene in base ai dati raccolti che la potenza dell’esplosione sia stata compresa tra 10 e 15 megatoni.

Altri effetti si percepirono persino a Londra, dove, in quel frangente, pur essendo mezzanotte il cielo era talmente chiaro e illuminato da poter leggere un giornale senza l’ausilio della luce artificiale. L’ipotesi più accreditata come causa del fenomeno è l’esplosione di un asteroide sassoso di circa 30 metri di diametro che si muoveva ad una velocità di almeno 15 chilometri al secondo (54000 km/h). La deflagrazione del corpo celeste sarebbe avvenuta ad una altezza di 8 chilometri. La resistenza offerta dall’atmosfera può aver frantumato l’asteroide la cui energia cinetica è stata convertita in energia termica. La conseguente vaporizzazione dell’oggetto roccioso ha causato un’immane onda d’urto che ha colpito il suolo.

In questi anni si sono avvicendate numerose teorie circa “la causa” scatenante di questa tremenda esplosione. Siamo passati dall’ipotesi precedentemente riportata dell’asteroide ai fulmini globulari, oppure ad ipotesi molto più fantascientifiche, come l’utilizzo o test di dispositivi elettromagnetici derivati dalle ricerche di Nikola Tesla o addirittura esperimenti con apparecchiature derivate da teconologia di natura aliena.

 Gli indizi scientifici

 

 

 

 

a)    Fulmini & Folgorite

Secondo le testimonianze raccolte, la mattina dell’evento il popolo dei Tungusi osservò scariche elettriche a cielo sereno “come fulmini” che colpirono violentemente il terreno. In corrispondenza dell’epicentro gli scienziati hanno scoperto luoghi in cui l’80% degli alberi sono stati colpiti. A riprova di quanto accaduto il ritrovamento di una folgorite atipica nei pressi dell’epicentro.

 

 

b)    Effetti Magnetici

La tempesta magnetica scaturita dall’esplosione fu così intensa che le bussole, presenti presso l’Osservatorio di Irkutsk, restarono inutilizzate per parecchio tempo. Non solo gli osservatori siberiani ebbero problemi: le anomalie magnetiche furono registrate in tutto il mondo. Addirittura in antartico furono osservate aurore non previste prima e dopo l’esplosione della Tunguska. I rapporti di queste tempeste geomagnetiche sono stati pubblicati negli anni ’60 dagli studiosi Kovalevsky, Ivanov, Plehkhanov, Zhuravlyov e Zolotov

 

 

 

 

Osservatorio di Irkutsk, 30 Giugno 1908. Il magnetogramma Z riguarda l’esplosione della Tunguska ed è tratto dal libro “Tunguska Marvel” di V.K. Zhuravlyov e F.Yu. Zigel.

 

c)    Effetti biologici

Un altro fattore importante che ha contraddistinto il caso Tunguska è stato l’effetto biologico sopravvenuto, in particolare, sul regno vegetale e probabilmente animale, nella zona interessata. Si è scoperto che gli alberi e le piante cresciute dopo l’esplosione del 1908 invece di raggiungere i 7-8 metri d’altezza nella loro crescita, in realtà hanno raggiunto l’altezza di 17-22 metri, dimensioni che in natura si possono conseguire dopo duecento o trecento anni.

 

 

d)    Microsferule

Uno dei più affascinanti misteri è rappresentato dal ritrovamento al suolo nell’area del disastro di strane particelle globulari composte di magnetite e silicati. Sono formazioni sferiche o sfere di alcuni millimetri di diametro. Alcune addirittura vuote e trasparenti assumono anche una forma a goccia. Si ritiene che i raggruppamenti di queste sfere, dovuti ad una fusione superficiale, siano stati generati proprio da un’enorme pressione oltre che da un fortissimo calore. Le analisi effettuate su questi globuli rivelano la presenza d’elementi come il cobalto, il rame, il nichel e il germanio. . Le analisi delle torbiere hanno evidenziato un aumento di Iridio nel periodo successivo l’evento di tunguska.

 

e)    Effetti barometrici & Anomalie della circolazione atmosferica

1)  L’evento accadde esattamente in corrispondenza di un massimo di pressione atmosferica nella regione

2) Ci fu un cambiamento climatico da bello a cattivo tempo. Utilizzando i dati provenienti da 9 stazioni     meteo è stata fatta una media per avere risultati statistici migliori. Il risultato mostra che Tunguska si trovava      in una “lacuna” di nuvolosità, mentre il livello di nuvolosità mostra un forte incremento dopo Tunguska.

3) Ci furono anomalie nella circolazione dell’atmosfera globale intorno alla data dell’evento. Nel giugno 1908 si   rilevò un elevato massimo barometrico nel nord (regione artica), i venti soffiavano dal nord e i cicloni sulla Siberia in giugno erano molto più profondi del solito con la conseguenza che ci fu un significativo aumento dei gradienti della pressione dell’aria (Kozkhenkova et al., 1963).

4) Incremento dell’attività temporalesca dopo l’evento

f)     Animali

Gli animali selvatici, rispondendo istintivamente all’influsso negativo del crescente campo elettromagnetico, cominciarono ad andarsene. Gli uccelli abbandonarono le loro aree di nidificazione, i cigni lasciarono i laghi, i pesci scomparvero dai fiumi.

g)    Fenomeni luminosi – Colonne di fuoco, Bagliori luminosi e fuochi di Sant’Elmo.

A nord-ovest comparve una colonna infuocata (che usciva dal terreno), a forma di lancia e di circa quattro stigen [circa 6 metri] di diametro. Una volta scomparsa, si udirono cinque forti e secche detonazioni, come colpi di cannone, distinte e a breve distanza le une dalle altre…Dalla stazione commerciale di Teteria furono avvistate “colonne di fuoco” in direzione nord. Anche in altri luoghi (Kezhma, Nizhne-Ilimsk, Vitim), che non si trovano lungo un’unica direttrice, si osservarono “colonne di fuoco”.

 

Tali anomalie includono anomali bagliori nel cielo, nubi nottilucenti luminose non viste prima, disturbi nel normale cammino dei punti neutri Arago e Babinet e la comparsa di aloni solari prolungati. All’inizio del 1° luglio scomparvero in maniera esponenziale.

 

 Sviluppo delle anomalie ottiche nell’estate del 1908. Asse Y: numero totale di punti in cui furono registrate anomalie ottiche-linea continua(I); numero di punti in cui furono osservate nubi nottilucenti – linea tratteggiata (II)

 A Mama fu osservato che sugli oggetti appuntiti si è manifestato l’effetto corona noto come fuoco di Sant’Elmo piccole sfere luminescenti; anche tale fenomeno è associato a cambiamenti del campo elettrico, ma questa volta nell’atmosfera. Dopo l’esplosione del corpo cosmico di Tunguska le notti erano state insolitamente luminose e in quella, compresa tra il 30 Giugno e il 1 Luglio, il buio non venne per nulla. Furono visibili inoltre incredibili nuvole argentate, massicce e luminose, nella Siberia Settentrionale e, molto più a sud, nelle montagne del Caucaso, la notte del 30 Giugno fu ricordata come la “notte bianca”.

Effetto corona su un Tesla coil

h)    Vulcani & Terremoti

L’evento di Tunguska si è verificato nel luogo di attività vulcanica più potente nella storia della Terra 250 milioni di anni fa che ha diverse brecce o fratture nei suoi strati di roccia. L’epicentro dell’esplosione di Tunguska è proprio nel mezzo del cratere vulcanico, che dopo la sua scoperta nel 1972 di nome “Kulikovskii”.

 

Nel 1906 si registrò solo un terremoto, nel 1907 ce ne furono 2, nel 1908 – 6 (considerando anche quello associato all’evento), nel 1909, 0, nel 1910 – 1.In altre parole nel 1908 si ebbe un aumento improvviso dell’attività sismica nell’area dell’evento di Tunguska. Quest’ultimo risultato è in accordo con i dati relativi al rift di Baikal e con l’attività sismica delle zone vicine (Nikifirov, 1939), che mostra 10 terremoti nel 1908 e solo 1 nel 1909 e nel 1910 e un’assenza di terremoti rilevati nel 1911.

i)     Tempesta solare

Il 30 giugno si scoprì una grande protuberanza solare (Vasilyev et al., 1965). Tale perturbazione provocò un’ aurora Boreale, il fenomeno delle Alpi rosseggianti e disturbi nelle linee telefoniche di Praga.

j)     Varie

Mutazioni  genetiche nelle piante,insetti e persone nell’area colpita dall’evento. Radioattvità e ustioni        da radiazioni

 Fine

Nella seconda parte esporro quella che io personalmente ritengo essere stata la dinamica scatenante.

 Michele

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13 pensieri su “Luce su l’evento di “Tunguska” del 30 Giugno 1908 – 1°parte –

  1. Secondo me la piú probabile é l’esplosione vulcanica nel trappo Siberiano con successivo collasso della nube di cenere provocata e immensa colata piroclastica che ha raso al suolo gran parte della foresta; possibile anche il meteorite peró mi torna poco il fatto che non ci sia il cratere da impatto, un meteorite delle dimensioni necessarie per fare un’esplosione del genere è quasi impossibile che sia esploso disintegrandosi completamente al contatto con l’atmosfera vista la sua massa, di solito esplodono solo i sassolini non un’asteroide di quelle dimensioni…

      (Quote)  (Reply)

  2. Il mistero di Tunguska mi affascina da oltre 25 anni.
    Qualche tempo fa però ricordo di aver seguito un documentario nel quale si raccontava di una spedizione italiana che aveva scoperto……..beh, magari ne parliamo con la seconda parte dell’articolo 🙂

      (Quote)  (Reply)

  3. FabioDue :

    @Stefano Riccio
    Però avrebbe dovuto incenerirla, oltre che abbatterla, la foresta, o no?

    Non è detto, pensa a Pompei rimase tutto fossilizzato ma intero, le temperature di una colata piroclastica sono si molto elevate mo non a livello da incenerire tutto all’istante essendo solo cenere e thepra, quindi sostanze non infiammate.

      (Quote)  (Reply)

  4. @Stefano Riccio
    Acqua…fuoco….
    Acqua.
    🙂
    La colata lavica non di certo, non può avere effetti barometrici & Anomalie della circolazione atmosferica…e altre cose…
    😉
    Un piccolo aiuto ….
    Hutchinson

      (Quote)  (Reply)

  5. Stefano Riccio :

    FabioDue :
    @Stefano Riccio
    Però avrebbe dovuto incenerirla, oltre che abbatterla, la foresta, o no?

    Non è detto, pensa a Pompei rimase tutto fossilizzato ma intero, le temperature di una colata piroclastica sono si molto elevate mo non a livello da incenerire tutto all’istante essendo solo cenere e thepra, quindi sostanze non infiammate.

    Ok.
    Ma la colata piroclastica dov’è?
    Nelle immagini che ho visto tante volte non se ne vede traccia, nè nel sito di Tunguska nè nella foresta abbattutta circostante. Penso ad esempio alle immagini delle colate del Monte St. Helens nel 1980, lì le colate si vedevano e si vedono tuttora.

      (Quote)  (Reply)

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