Breaking news : Nave Italiana si incaglia

Mi giunge notizia che un tragico incidente è occorso ad una delle più belle navi della nostra flotta navale, la Costa Concordia.

In breve i fatti :

…………ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) – E’ di tre morti e 13 feriti il bilancio, al momento, dell’incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia, secondo quanto rende noto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. Non c’e’ certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: ”Deve essere ispezionata – spiega Linardi – la parte della nave che e’ sott’acqua. Si procedera’ con i sommozzatori”.

Uno squarcio lungo almeno 70 mt. sulla fiancata di sinistra e un’inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta: si presenta cosi’ la Costa Concordia, la nave naufragata ieri al Giglio. A bordo della nave sono in corso le operazioni di soccorso con i vigili del fuoco alla ricerca di eventuali dispersi. La nave e’ a ridosso degli scogli…………

Proprio questa estate ho avuto l’occasione di effettuare un bellissimo viaggio nel mediterraneo con una delle splendide navi della compagnia italiana.
Visitando Santorini, Rodi ed altre splendide località del mediterraneo.
E posso dirlo a testa alta sono orgoglioso che l’Italia abbia una compagnia così di valore, eccellente e conosciuta in tutto il mondo .

La storia e origini  di questa compagnia italiana,

…….La storia di Costa Crociere comincia nel 1854, quando Giacomo Costa fonda la “Giacomo Costa fu Andrea“, società commerciale impegnata nell’acquisto e vendita di olio di oliva e tessuti tra la Liguria (Genova) e la Sardegna.
In breve tempo l’attività si sviluppa anche oltre oceano e la società inizia a produrre ed esportare olio di oliva negli Stati Uniti ed in altri mercati grazie anche al contributo dei figli Eugenio, Federico ed Enrico.

Ed è grazie a questa espansione che l’Azienda fa il suo esordio in campo navale, nei primi anni ’20. La crescita esponenziale dell’attività porta poi la “Giacomo Costa fu Andrea”, negli anni ’30, a dotarsi di una vera e propria flotta da carico: Federico C.,  Eugenio C., Enrico C., Antonietta C., Beatrice C., Giacomo C.
Flotta che però, di lì a breve, verrà irrimediabilmente compromessa dagli effetti devastanti della seconda guerra mondiale.

Ma negli ultimi anni ’40 Angelo Costa, audace nuovo Presidente della Società, rinforza la flotta acquistando nuove unità anche grazie agli Stati Uniti, per il tramite del piano Marshall: rinascono in questo modo la Eugenio C. e la Enrico C.   Ed è ancora Angelo Costa ad intuire la grande potenzialità, in quel periodo, del settore passeggeri, ancora mai preso in considerazione fino a quel momento.

La situazione creatasi nel dopoguerra in termini di flotta mercantile (quasi completamente distrutta) e di domanda di traffico transatlantico (forte flusso migratorio) spinge l’Azienda ad inaugurare nel 1947 la divisione passeggeri, dapprima con la Maria C. e successivamente con la Anna C., il primo vero transatlantico della flotta Costa.
Entrato in servizio nel 1948 e diretto nel suo primo viaggio a Rio de Janeiro e Buenos Aires, poteva trasportare 164 passeggeri in prima classe e 604 in seconda. E’ stata tra l’altro la primissima nave italiana ad essere dotata di aria condizionata in tutti i locali di prima classe e nelle aree comuni della seconda classe.

Nata in quegli anni, la divisione trasporto passeggeri si espande nei decenni successivi. La “Giacomo Costa fu Andrea” assume un nuovo nome: “Linea “C”“.

……

Questo 2012 non è iniziato nel migliore dei modi sotto vari punti di vista per la mia persona,per l’italia intera e per Nia.  Non facciamo prenderci dai timori e dalla paure. Le difficoltà sono i trampoli di lancio come ho scritto ieri.

A nome di tutto il popolo di Nia esprimo il mio più profondo cordoglio a parenti, amici ed altre persone vicine alle vittime.

Forza Costa rialzati !

Andrea Costa
Andrea Costa

 

Aggiornamento delle ore 11:00

La nave è sempre più inclinata, non concosco la profondità delle acque in quel punto.

Ma sembra che si stia per inabissare.

 

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13 pensieri su “Breaking news : Nave Italiana si incaglia

  1. OT solare.

    Due macchiette stanno per voltare fronte Terra. Sono accompagnate da un flare di cat.M1.2.
    Vediamo se c’è la possibiltà di una possibile ripresa solare nei prossimi giorni.
    Non credo in una grossa spinta visto la configurazione planetaria.

    Una ulteriore nota interessante e quella che mi sembra di aver notato un nuovo ed interessante movimento dei buchi coronali in quest’ultime due settimane, monitoriamo. L’ho notato sia dal soffio che ha raggiunto nuovamente i 500Km/s. dopo mesi di attività blanda da parte delle ch. e poi dalla loro dimensione. Probabile cambiamento ? Staremo a vedere.
    😉

      (Quote)  (Reply)

  2. Michele :OT solare.
    Due macchiette stanno per voltare fronte Terra. Sono accompagnate da un flare di cat.M1.2.Vediamo se c’è la possibiltà di una possibile ripresa solare nei prossimi giorni.Non credo in una grossa spinta visto la configurazione planetaria.

    Una ulteriore nota interessante e quella che mi sembra di aver notato un nuovo ed interessante movimento dei buchi coronali in quest’ultime due settimane, monitoriamo. L’ho notato sia dal soffio che ha raggiunto nuovamente i 500Km/s. dopo mesi di attività blanda da parte delle ch. e poi dalla loro dimensione. Probabile cambiamento ? Staremo a vedere.

    Io aggiungerei anche qualcosa in merito alla posizione e configurazione dei buchi coronali…. poi ti spiego…
    Bruno

      (Quote)  (Reply)

  3. apuano70 :

    Michele :OT solare.
    Due macchiette stanno per voltare fronte Terra. Sono accompagnate da un flare di cat.M1.2.Vediamo se c’è la possibiltà di una possibile ripresa solare nei prossimi giorni.Non credo in una grossa spinta visto la configurazione planetaria.

    Una ulteriore nota interessante e quella che mi sembra di aver notato un nuovo ed interessante movimento dei buchi coronali in quest’ultime due settimane, monitoriamo. L’ho notato sia dal soffio che ha raggiunto nuovamente i 500Km/s. dopo mesi di attività blanda da parte delle ch. e poi dalla loro dimensione. Probabile cambiamento ? Staremo a vedere.

    Io aggiungerei anche qualcosa in merito alla posizione e configurazione dei buchi coronali…. poi ti spiego…
    Bruno

    Bruno visto che sei online , ricordi ALE analizzava le ch ed i suoi movimenti in questo sito Russo : http://bdm.iszf.irk.ru/Holes.htm , sarebbe molto interessante riandarsi a leggere i suoi vecchi commenti in merito. Ok, in quella situazione eravamo all’uscita del minimo solare…
    Più volte vado a vedere quelle immagini, ma ci capisco ben poco.
    Ti ricordi qualcosa in merito ?

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  4. Qui una ricostruzione del “IL TIRRENO” di quello che é accaduto http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2012/01/15/news/la-rotta-era-sbagliata-fermato-il-comandante-nbsp-1.3068699

    In effetti, secondo il tracciato dell’Ais (automatic information system), a distanza di 6-8 miglia dal canale tra il Giglio e l’Argentario, la nave punta dritta sull’isola. Errore umano? Avaria al sistema di navigazione automatica? Guasto elettrico? Sta il fatto che finisce per passare nello stretto corridoio tra due scogli, chiamati “Le Scole”, dove raschia il fondale con le rocce che lacerano la carena. La rotta cambia in direzione nord–est, verso il mare aperto, proprio mentre lo scafo imbarca acqua. Il comandante (o chi per lui, lo stabilirà l’inchiesta) decide di gettare entrambe le ancore, riduce la velocità e costringe il Costa Concordia a una rotazione di 180°, facendola finire sulla scogliera del Lazzaretto, a 500 metri in linea d’aria da Giglio Porto.

      (Quote)  (Reply)

  5. C’ é anche questa testimonianza di chi si é preoccupato di far evacuare più di 4000 persone in poco meno di due ore .

    http://www.certastampa.com/news/index.php/news/world-news/italia/cronaca-2/1161-concordia-non-e-vero-che-il-comandante-e-sceso-per-primo-io-ero-sullultima-lancia

    Vorrei poter rispondere, alla marea di idiozie e falsità che sono state dette!”, scrive Katia. “Abbiamo evacuato, al buio, con la nave piegata su un fianco 4000 persone in meno di due ore! Gli incompetenti non sono in grado di fare questo”. La sua scrittura è come un grido, rispecchia sicuramente un sentimento di rabbia, comprensibile e giusto. Poi prosegue: “Non è vero che il Comandante è sceso per primo, io ero sull’ultima lancia, e lui rimasto attaccato alla ringhiera al ponte 3, mentre la nave affondava”

    Prima di sputare sentenze sarebbe bene prima conoscere i fatti …

      (Quote)  (Reply)

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