Sole, Luna e Terremoti – 2° parte –

Vinayak G. KOLVANKAR

Ex scienziato, BARC, 400051 Mumbai, India
[email protected]

Abstract

Nel corso di uno studio condotto per trovare l’effetto delle maree sulla Terra nel verificarsi dei terremoti, per le piccole aree di regioni ad alta sismicità, si è notato che la posizione del Sole in termini di tempo universale (GMT) mostra un collegamento fra  i terremoti e la distanza dalla Luna insieme a l’angolo fra il Sole-Terra-Luna. Questo documento fornisce i dettagli di questo rapporto dopo aver studiato i dati dei terremoti in oltre quaranta regioni, aree ad alta sismicità del mondo. Si è riscontrato che quasi il 98% del terremoti per queste diverse regioni, esaminate nel periodo che va dal 1973-2008, mostrano una relazione diretta tra la posizione del Sole il terremoto e la distanza dalla luna insieme all’angolo Sole-Terra-Luna . Come il tempo cambia nelle 00-24 ore e la relazione fra la distanza dalla Luna e l’angolo Sole-Terra-Luna cambia di 360° e la trama di questi due variabili cambia per differenti terremoti. Questo rileva una semplice relazione a 45° tra di loro.
Parole chiave: Distanza Terra-Luna (EMD), Sole-Terra-Luna angolo (SEM), maree della Terra, Terremoti, Trigger terremoti.

La prima parte di questa ricerca è disponibile al seguente indirizzo web :

http://daltonsminima.altervista.org/?p=18814

Come illustrato, le trame disegnate dai terremoti per differenti campi di longitudine (con circa 10° larghezza) occupano un certo Slot o spazio nelle trame XY. E nella maggior parte di queste trame, non oltre il 2% dei terremoti, non sono visti in forma sparsi. Tuttavia due di questi complotti, in particolare per Lat. (+45°-60°), Long (-170°-160°) e per la Lat (+35°+45°) e lungo (+65° +80°), forniscono più punti sparsi di terremoti. In tutti gli altri casi, il 98% di terremoti si allineano su grandi linee inclinate di 45° . Come affermato in precedenza, i terremoti per dei differenti range di longitudine occupano slot diversi in questa trama. Schemi disegnati per un range di longitudine centrato intorno a 180° con circa 10° di larghezza su entrambi i lati (+170° – 180° e -180° -170°) occupano la fascia centrale che va dall’origine
della trama verso l’angolo estremo a 45°. Tutti i grafici dei terremoti sono forniti di due segmenti a
continuazione della longitudine della Terra longitudini di  + / – 180°. Come detto in precedenza la trama dei terremoti inizia (per 00 ore GMT) sul (EMD + SEM) asse ad un certo angolo letto pari al valore medio delle longitudini della zona
in fase di studio.


Fig. 7 Mostra trame multiple di terremoto per (EMD + SEM) Vs tempi GMT, in forma combinata utilizzando un codice colore diverso per un insieme di trame. La maggior parte di queste aree sono illustrate singolarmente nelle figure 2-5. I dettagli degli appezzamenti (colori usati in questa figura) sono forniti sul lato destro di questa figura in termini di periodo / anno, vasti codici di latitudine, longitudine e gamme  di colori sono stati utilizzati. Questo dato fornisce appezzamenti di terremoti, inclinati a 45° e occupano aree indipendenti, per diversi insiemi di intervalli di longitudine e disegnati per diversi periodi tra il 1973 e il 2008.

 Fig. 8 fornisce una versione semplificata della figura riportata sopra con il codice colore utilizzato per tracciare diversi segmenti di terremoti,  disegnati per gamme differenti di longitudine.

Fig. 9 Mostra tre lotti per terremoti (EMD + SEM) Vs tempi GMT per un campo di latitudine che va -35° a -25° e di longitudine da -180°-170° per tre diversi periodi di dodici anni: 1973-1984, 1985-1996 e 1997-2008. I terremoti occupano la stessa striscia in queste trame e non ci sono dipendenze dalle variazioni temporali.

Fig. 9. Tre range di terremoto (EMD + SEM) vs tempi GMT per un campo di latitudine -35° a -25° e gamme di  longitudine da -180° -170° per tre diversi dodici anni di periodo: 1973-1984, 1985-1996 e 1997-2008. I terremoti occupano la stessa striscia in queste trame e non ci sono dipendenze dallevariazioni del tempo.

 La Fig. 10 mostra le trame dei terremoti (EMD + SEM) Vs Tempi GMT per un’identico range di longitudini compreso fra
-85° a -65°. I primi cinque lotti prevedono intervalli di diverse latitudine, visualizzati con colori diversi e
l’ultimo fornisce la trama combinata per l’intera regione. La sismicità della regione è la costa occidentale del Sud America, che corre da nord a sud come illustrato nella piccola figura in basso a sinistra di questo diagramma. Questa trama dimostra che le diverse regioni con una gamma di identiche longitudini occupano uno spazio comune in questi XY trame. Ciò è dovuto alla posizione del Sole, che ha un angolo quasi identico rispetto alle diverse regioni situate lungo la costa del Sud America.

Fig. 10. Appezzamenti di terremoto (EMD + SEM) Vs Tempi GMT per una gamma longitudine quasi identica di -85° a -65°. Il primi cinque lotti prevedono diverse latitudine e diversi campi di visualizzati con colori diversi e l’ultima fornisce la trama combinata
per l’intera regione. La sismicità regione è la costa occidentale del Sud America, che corre da nord a sud come illustrato nella piccola figura a sinistra.

La Fig. 11 mostra le trame dei terremoti (EMD + SEM) Vs Tempi GMT per il range di latitudine da 30°a 50° latitudine, e longitudine da 20° a 40, per una gamma di magnitudo compresa fra M2-M3 , per l’anno 1993. Le frecce sono state inserite per indicare un’alta densità di terremoti sui bordi, causata dal chiusura diretta innescata nella fase di Luna nuova. La trama mareale sulla Terra per i sopra citati parametri ci mostra l’alto numero dei terremoti in fase di Luna nuova. Questo indica anche che i terremoti, anche in un piccolo range di magnitudo M2-M3 segue fedelmente il modello di base.

Fig. 11. Si tratta di una trama di terremoti tipico (EMD + SEM) vs tempi GMT, per campo di latitudine compreso fra i 30° e 50°,ed un campo di longitudine compreso fra 20° – 40°, per una gama di magnitudo compresa fra M2-M3 per l’anno 1993. Le frecce sono state inserite ad indicare l’alta densità dei terremoto sui bordi (indicato dalle frecce) causati dal diretto innesco vicino alla fase di Luna nuova. La trama mareale sulla Terra per i sopra citati parametri ci mostra l’alto numero dei terremoti in fase di Luna nuova.

Studio sulle di scosse di assestamento

Quando un grande terremoto avviene in un luogo particolare, questo provoca danni alla struttura locale e quindi la
regione diventa molto instabile. E’ stato sempre osservato che questo tipo di situazione porta alla comparsa di
un gran numero di scosse di assestamento entro un paio di giorni. Quindi è interessante vedere come questo modello della scossa di assestamento appare nella trama EMD (+ SEM) Vs Tempi GMT.
Figura 12 e 13 mostrano trame di terremoto (EMD + SEM) Vs Tempi GMT per i dati delle scosse di assestamento (periodo di un mese) per due grandi di magnitudo 9.2 e 8,6 nella regione di Sumatra nel 2004-05. Il lato sinistro del
Fig. 12 fornisce una trama nelle 24 ore , per una quaranta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (il 2004/12/26 00:58:23, Lat. 3,30°, Long. 95,98°, 9,0 Mb, Terremoti contati 376). Il lato destro di questa figura fornisce la trama dei terremoto (EMD + SEM) Vs GMT Tempi per gli stessi dati. Tutti i 376 eventi compreso l’evento principale seguono fedelmente un’andamento rettilineo. Fig. 13 mostra, allo stesso modo, la trama del secondo evento (2005/03/28, 16:09:06, 8,6 Mb, Terremoti contati 998). La trama di sinistra offre una visione della trama nelle 24 ore per un periodo di oltre 40 giorni (compreso il periodo pre-terremoto). La figura di destra fornisce una trama di terremoti per (EMD + SEM) Vs Tempi GMT per gli stessi dati. Questa figura mostra un paio di terremoti ad angolo retto alla linea di trama, che sono probabilmente causati dalla vulnerabile struttura risultante dalla manifestazione principale. Altri eventi mostrati in altre zone delle trame [vedi per Lat (-45°-60°), Longitudine (-170°-160°) e per la Latitudine (+35°+45°) e Longitudine (+68°+80°)] sono probabilmente causati da altri fattori.

Fig. 12. La trama a sinistra offre una registrazione nelle 24 ore per quaranta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (0:58:23 del 2004/12/26, Lat. 3,3° , Long. 95,98°, 9,0 Mb, Terremoti contati 376). La figura a destra fornisce una trama dei terremoti per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Tutti e 376 gli eventi, compreso l’evento principale seguono fedelmente l’andamento rettilineo.

Fig. 13. La figura a sinistra offre una registrazione nelle 24 ore per quaranta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (il 2005/03/28 16:09:06, Lat. 2,09°, Long. 97,11°, 9,0 Mb, Terremoti contati 998). La figura a destra fornisce una trama dei terremoti (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Mentre la maggior parte dei 998 eventi seguono fedelmente la linea retta, pochi terremoti sono visti ad angolo retto rispetto alla trama, questi sono probabilmente causati dalla struttura vulnerabile risultante dalla manifestazione principale. Questi tipi di eventi, visti in altri appezzamenti sono principalmente causati da questo fattore.
Fig. 14 Rappresenta una trama nelle 24 ore per quaranta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (del1978/02/09 21:35:12, Mb 7.7). La figura a destra fornisce una trama dei terremot per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per i dati stessi. Tre terremoti non seguono la linea retta, potrebbe essere causati dalla vulnerabile della struttura dopo l’evento principale.

Fig. 14. La trama a sinistra offre una registrazione nelle 24 ore per una quarantina di giorni consecutivi, compreso l’evento principale ( 21:35:12 1978/02/09, Lat.-30,68°, Long.-177,36°, 7,7 Mb). La  figura a destra fornisce una trama dei terremoti per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per i dati stessi. Tre terremoti, non seguono la linea retta, questi potrebbe essere causati dalla vulnerabilità della struttura risultante dalla manifestazione principale.
La Fig. 15 fornisce una trama nelle 24 ore per una trenta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (20:33:14, 2001/06/23, Mb 8.4). La figura a destra fornisce una trama dei terremoti (EMD + SEM) Vs tempi GMT per i dati stessi. Tutti e i 131 eventi tra cui l’evento principale seguono fedelmente la linea retta.

Fig. 15. La trama a sinistra offre una registrazione nelle 24 ore per una trentina giorni consecutivi, compreso l’evento principale (2001/06/23, 20:33:14, Lat.16.26°, Long.-73,64°, 8,4 Mb). La figura a destra fornisce una trama dei terremoti per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Tutti e i 131 eventi tra cui l’evento principale seguono fedelmente la curva, linea retta.
Fig. 16 fornisce una trama nelle 24 ore per trenta giorni consecutivi, compreso l’evento principale (5:12:40, 1974/07/30, Mb 7.4). Alla destra della figura una trama dei terremoto per i tempi GMT Vs (EMD + SEM) per gli stessi dati. Tutti è 11 gli eventi, tra cui l’evento principale seguono fedelmente la linea retta.

Fig. 16. La trama a sinistra fornisce una registrazione nelle 24 ore per una trentina di giorni consecutivi, compreso l’evento principale (1974/07/30,05:12:40, Lat.36.35°, Long.70.76°, Mb7.4). La figura a destra fornisce una trama dei terremotoi per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Tutti e 11 gli eventi tra cui l’evento principale seguono fedelmente la linea retta.
La Fig. 17 è una trama nelle 24 ore per trenta giorni consecutivi, compresi due eventi principali (1974/11/14, 16:47:33, 15:56:34). La figura a destra fornisce una trama dei terremoti per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Tutti i 96 eventi tra cui i principali avvenimenti seguono fedelmente la linea retta. Per tutte queste trame ( trame a destra nelle figure dalla 11 alla 16), per le ore 00 GMT, il terremoto comincia sull’asse X (EMD + SEM) alla posizione media del range di longitudine (della zona in esame). In tutti questi sei casi le scosse di assestamento si sono verificate in un segmento molto piccolo di latitudini e longitudini, questo ha portato la trama ad avere un linea molto stretta.

La fig.17 a sinistra offre una registrazione nelle 24 ore per trenta giorni consecutivi, compresi i due eventi principali (1976/01/14, 15:56:34 (Mb 8.2) 16:47:33 (Mb 7,8), Lat -28,43°, Long.-177°). La figua a destra fornisce una trama dei terremoti per (EMD + SEM) Vs tempi GMT per gli stessi dati. Tutti e 96 gli eventi tra cui i principali avvenimenti seguono fedelmente l’andamento rettilineo.

 


Discussione e conclusioni

 Durante il nostro precedente studio sugli effetti delle maree sulla Terra e  il verificarsi dei terremoti (Kolvankar et al., 2010), eravamo arrivati a​​i risultati elencati di seguito:
1. Le maree innescano sulla Terra terremoti a tutte le profondità e con magnitudo fino alla 5.
2. Le sollecitazioni laterali applicate durante le maree alla Terra vicino alla fase di Luna piena sono più efficaci rispetto alla sollecitazioni durante la fase di Luna nuova.
3. I terremoti con una magnitudo fino alla 3,0 e ad una bassa profondità ed in una messa a fuoco fino a 10 km sono attivati ​​direttamente dalla attrazione combinata della Luna e del Sole. Tuttavia in alcune zone anche i terremoti con una grandezza superiore che va, di solito da M3 a M5 ad una profondità fino a 10 km sono attivati dal tiro combinato della Luna e del Sole.
4. Gli indici Mod (indice che misura l’alto numero di terremoti EQ in piccole aree) per le piccole aree di terremoti, innescati dalla spinta combinata della Luna e del Sole, sono molto più alti rispetto al terremoti innescati dallo stress laterale vicino alla fase di Luna piena.
5. Uno studio condotto su una delle aree ad alta sismicità, utilizzano i modelli dei terremoti innescati dalle forze di maree sulla Terra, ricavato per periodi consecutivi, fornisce una buona idea delle sollecitazioni che si distribuiscono periodicamente prima importante terremoti.
6. Le scosse d’assestamento, scosse successive ai terremoti nei grandi eventi sono state trovate essere allineate in una colonna che rappresenta una vasta gamma di angoli SEM. La maggior parte delle scosse che si sono generate dopo un forte terremoto generalmente hanno la forma di un triangolo con una differente altezza dipendente dal conteggio dei terremoti. La risposta su entrambi i lati di questo angolo SEM si riduce, con conseguente formazione di un triangolo isoscele che rappresenta un aumento nel conteggio dei terremoti. Per le scosse di assestamente, questa colonna potrebbe continuare nella colonna delle scosse premonitrici o traslare alla colonna adiacente o qualsiasi altra colonna, in base ai cambiamenti ed alla geometria e all’orientamento della faglia dove il terremoto principale si è verificato

Durante questo studio abbiamo anche notato che la posizione del Sole in termini di tempo universale (GMT) ha alcuni collegamenti con la distanza fra il Terremoto e la Luna (EMD) insieme all’angolo Sole-Terra-Luna (SEM). In questo lavoro abbiamo esplorato tutte le caratteristiche di questo rapporto. E ‘sorprendente vedere che oltre il 98% dei terremoti in tutto il mondo segue fedelmente la relazione lineare tra la posizione del Sole o GMT con timings (EMD + SEM).

Questo dimostra oltre ogni dubbio che la stragrande maggioranza (98%) dei terremoti in tutto il mondo sono regolati dal Sole e Luna. Anche il piccoli terremoti in una gamma di grandezza comprea fra M2 e M3 segue fedelmente questo rapporto. E’ stato anche osservato  che il numero delle scosse di assestamento, che seguono ogni terremoto, segue fedelmente, in linea retta, la trama generta da (EMD + SEM) Vs Tempi GMT. Per tutte le trame nelle quali abbiamo disposto i terremoti, per le ore 00 GMT, il terremoto inizia dalla posizione media del campo di longitudine (della zona in esame) sull’asse X (EMD + SEM). Si è visto che per le aree dei campi di longitudine vicino a + / – 180°, la trama dei terremoti occupa la fascia centrale, corsa in diagonale dall’origine della trama. Per tutti gli altri lotti, per le ore 00 GMT, il terremoto ha inizio alla longitudine media della zona oggetto di studio, per la posizione del Sole di fronte alla regione del terremoto (180° fuori fase). In pratica si vede che tutti questi terremoti sono attivati ​​dalle maree della Terra causata dalle posizioni del Sole e la Luna e questo processo sembra essere il principale meccanismo di attivazione di tutti i terremoti in tutto il mondo. Questo comprende anche la messa a fuoco dei terremoti e la profondità, che sono influenzati dalle maree della Terra come dimostra il precedente studio (Kolvankar et al., 2010).

Ringraziamenti:

Dopo la pubblicazione del nostro articolo precedente su “Terra maree e terremoti”, l’autore aveva qualche disputa circa la gestione “accesso al database di oltre 500.000 terremoti” . Mr Rahul Kesarkar ha dimostrato vari aspetti del software di accesso al database. Durante questo periodo, siamo venuti a conoscenza del rapporto tra i tempi GMT e la EMD + SEM. Ringrazio di cuore il signor Rahul Kesarkar per i suoi sforzi, che ci ha portato alla relazione tra questi due importanti parametri a nostro avviso. Sono anche grato a Mr. Sandeep Chaudhari per il suo cortese aiuto nella gestione dei database e nel tracciare i grafici e il Dr. R.S. Chaughule e il Dr. David Pratt per la revisione del manoscritto.

 

Riferimenti:

Bulow, R.C., Johnson, C.L. and Shearer, P.M., (2005). New events discovered in the Apollo Lunar Seismic Data. Jour. of Geophysical Research, v. 110, E10003, doi:10.1029/2005 5JE002414,2005. Cochran, E.S., Vidale, J.E. and Tanaka, S., 2004. Earth tides can trigger shallow thrust fault earthquakes. Science,v. 306, p. 1164-166.Gao, W., Xu, S-X., Lie, P-X. and Peng, K.Y., 1996. The relationship between earthquakes and positions of the Sun and Moon. Acta Seismologica Sinica, v. 9, no. 1, p. 91-101. Hayakawa, M, Molchanov, O.A., Ondoh, T. and Kawai, E, 1996. The precursory signature effect of the Kobe earthquake of VLF sub-ionospheric signals. Journal of the Communication research laboratory, v. 43, p. 169-180. Hayakawa, M., Sue, Y. and Nakamura, T., 2009. The effect of earth tides as observed in seismo-electromagnetic precursory signals. Nat. Hazards Earth Syst. Sci., v. 9, p. 1733–1741. Iwata, T. and Katao, H., 2002. Relation between Moon phase and occurrence of micro-earthquakes in the Tamba Plateau. Jour. of Geography, v. 111, no. 2, p. 248-255. Kolvankar, V.G., 2001. Earthquake Sequence of 1991 from Valsad Region, Guajrat. BARC-2001/E/006. Kolvankar, V.G., 2008. Sun induced semi-diurnal stresses on Earth’s surface, which trigger earthquakes and volcanic eruptions. NCGT Newsletter, no. 47, p. 12-23. Kolvankar, V., Deshpande, S., Manjre, A., More, S. and Thakur, N., 2010. Diurnal seismicity and temperature. Ind. Geophys. Union, v. 14, no. 3, July 2010, p. 183-194. Kolvankar, V., Deshpande, S., Manjre, A., Pansare, S., More, S. and Thakur, N., 2010. Lunar periodicities and earthquakes. NCGT Newsletter, no. 56, p. 32-49. Kolvankar, V.G., More, S. and Thakur, N., 2010. Earth tides and earthquakes. NCGT Newsletter, no. 57, p. 54-75. Lammlein, D.R., 1977. Lunar seismicity and tectonics. Physics of the Earth and Planetary Interiors, v. 14, p. 224-273. Li, Y., 2006. An examination of the correlation between earthquake, positions of solar system bodies and solid tide. Science in China: Series G Physics, Mechanics & Astronomy, v. 49, no. 3, p. 367-376. doi:10.1007/s11433-006 -0367-x. Metivier, L., Viron, O., Conrad, C.P., Renault, S., Diament, M. and Patau, G., 2009. Evidence of earthquake triggering by the solid Earth tides. Earth & Planetary Science Lett., v. 278, p. 370-375. NEIC-USGS earthquake search catalogue, http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eqarchives/epic/epic_global.php. Runcorn, S.K., 1977. Physical processes involved in recent activity within the moon. Physics of the Earth and Planetary Interiors, v. 14, Issue 3, p. 330-332 Tamarazyan, G.P., 1968. Principal regularities in the distribution of major earthquakes relative to the solar and lunar Tides and other cosmetic forces. ICARUS, v. 9, p. 574-592. Tanaka, S., 2010. Tidal triggering of earthquakes precursory to the recent Sumatra mega thrust earthquakes of 26 December 2004 (Mw 9.0), 28 March 2005 (Mw 8.6), and 12 September 2007 (Mw 8.5). Geophys. Res. Lett., v. 37, L02301, 4PP., 2010 doi:10.1029/2009GL041581 Yamamoto, I., Kuga, K., Okabayashi, T. and Takashi, A., 2002. System for earthquake prediction research in the region of VHF frequency band. Jour. of Atmospheric Electricity, v. 22, p. 267-275 Yoshino, T. and Tomizawa, I., 1989. Observation of low frequency electromagnetic emissions at precursors to the volcanic eruptions at Mt. Mihara during November 1986. Physics of the Earth and Planetary Interiors, v. 57,p. 32-39. Warwick, J.W., Stoker, C. and Meyer, T.R., 1982. Radio emission associated with rock fracture: Possible application to the Great Chilean earthquake of May 22, 1960. Jour. of Geophys. Research, v. 87, p. 2851-2859.

 

Fonte :

New Concepts in Global Tectonics Newsletter

Issue: 60 – September 2011 – Page:50

http://www.ncgt.org/newsletter.php?action=download&id=98

 

Michele

 

 

 

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9 pensieri su “Sole, Luna e Terremoti – 2° parte –

  1. Adolfo Giurfa :

    Michele: Vede questo:
    http://youtu.be/Y2ZwR9Dxbmo

    Grazie Adolfo della segnalazione…ma cosa hai fatto ?…..hai rovinato tutto !
    Stavo per battere il record del nostro Fabio Nintendo.
    24h. senza alcun commento.
    🙂

    Chiaro che era difficile commentare un ricerca di questo tipo.

    Cmq per per quei pochi che fossero interessati …nella rivista :
    New Concepts in Global Tectonics Newsletter, no. 61, December, 2011.
    http://www.ncgt.org/newsletter.php?action=download&id=103

    A pagina 108 è presente la metodologia matematica di calcolo, che ho iniziato a realizzare, replicare, applicata sul compartimento calabro-siciliano…
    essendo tale area una di quelle aree ad alta sismicità.
    Vediamo cosa esce fuori…

    Da bendandi a questi studi…passando Guliani e le sue stazioni per il rilevamento radon…per non parlare di una possibile rete da realizzare che monitorando la ionosfera e tutti quei disturbi nelle onde corte….
    Ce ne sono di campi dove potere investire in ricerca e per fare della prevenzione …

      (Quote)  (Reply)

  2. ciao!

    Non ce l’ho ancora fatta a leggere tutto l’articolo, anche se le conclusioni paiono molto molto interessanti. Posso però esprimere un dubbio sulla pubblicazione di interi articoli così? Io ho un discreto background scientifico (anche se non in meteorologia/geologia) eppure faccio decisamente fatica a capire i dettagli di questi lavori (anche perché la traduzione non è granché chiara). Immagino che tante persone che tale background non ce l’hanno facciano un sacco di difficoltà a comprendere articoli come questo.
    Non sarebbe meglio un bel riassunto sui contenuti ma scritto ben chiaro e con un link all’articolo? Così chi ha velleità scientifiche se lo legge in originale, e chi non le ha (o non ha tempo di spaccarsi la testa sull’articolo) capisce di che cosa si sta parlando…
    Tanto quel che conta alla fine sono le conclusioni, ti sbatti anche di meno a tradurre tutto! 😉

    ciao
    Kjai

      (Quote)  (Reply)

  3. @Kjai
    Tutto poi è relativo, per la mia persona e più facile tradurre riga per riga … entrare dentro a sviscerare ogni singolo passaggio ….che fare il riassuntino…
    Mi ci appassiono.
    Cmq….comprendo…comprendo….le tue parole.
    C’è anche dire che in quest’ultimi anni dopo quel che è successo e non è successo a Roma con la storia della falsa previsione su Bendandi , ho voluto puntare molto sulle correlazioni geologico-astronomiche con lo scopo di fare chiarezza e trasmettervi il maggior numero possibile di opere scientifiche che non fanno altro che confermare tutta l’opera del Faentino..
    Che sia gravitazione o elettromagnetica o entrambi è chiaro al 98% come scrive il Dott. Vinayak G. KOLVANKAR che tutto l’assetto geologico terrestre è plasmato da ciò che sta sopra le nostre teste.

      (Quote)  (Reply)

  4. In pratica si vede che tutti questi terremoti sono attivati ​​dalle maree della Terra causata dalle posizioni del Sole e la Luna e questo processo sembra essere il principale meccanismo di attivazione di tutti i terremoti in tutto il mondo
    Questi “maree”elettromagnetici vieni dal anodo solare al catodo terrestre e scaricato verso la “ground” lunare.

      (Quote)  (Reply)

  5. @Michele
    io trovo molto interessante questa teoria, oltre che molto ragionevole, e sono molto contento che qualcuno come te abbia tempo, voglia e capacità di studiarla e farla conoscere.
    Il mio timore è che troppa complicazione sposti l’attenzione dal problema vero sollevato dall’articolo (in questo caso, sempre se ho capito bene, che tutti i terremoti osservati da Kolvankar avvengono quando il sole e la luna sono in una posizione specifica) ai particolari. D’altronde è pur vero che mettendo l’intero articolo tradotto si dà una mano a chi non sa l’inglese ma si interessa di questi argomenti e si mette in difficoltà chi vuol fare il furbo… boh? 🙂
    Buon lavoro! 😉

    P.S. x @Michele e @Adolfo Giurfa
    C’è una teoria un minimo consolidata del cosiddetto universo elettrico? Adolfo parli sempre di paragoni con un sistema elettrico, ma questa è una teoria ancora solo abbozzata oppure qualcuno ha costruito un sistema matematico che la regge?

      (Quote)  (Reply)

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