Ap Index, neutroni e clima di David Archibald

Figura 1: Indice Ap dal 1932-2012

L’indice Ap è attualmente il più debole indicatore dell’ attività solare ed è tornato al di sotto del piano (linea verde del grafico mostrato sopra) registrato nei precedenti minimi solari (ultimi 80 anni)

Figura 2: Cicli solari 20 e 24 Indice Ap e conteggio dei neutroni

L’ultima volta che c’è stato un grosso evento di raffreddamento è stato durante il ciclo Solare SC20. Le tracce allineate sul mese dei minimi, (figura 2) mostrano che mentre l’indice Ap e il conteggio di neutroni sono coincidenti alla data del ciclo solare SC24, questi sono viceversa molto divergenti, oltre i due terzi del ciclo solare SC20.

 Figura 3: Conteggio dei neutroni per i cicli solari SC: 20,21,22,23,24

Una grande differenza tra il ciclo solare SC20 e gli altri cicli solari, è che poco più a metà del ciclo, il conteggio dei neutroni è tornato su dei livelli di minima energia solare e vi rimasto per l’equilibrio del ciclo. Questo è mostrato nella figura 3, sopra riportata, che mostra il numero di neutroni del ciclo Solare SC24,  che è ancora  ai livelli associati al precedente minimo, a tre anni della sua partenza.
A seguito del post su Solar Cycle 24, che tratta della lunghezza del ciclo sulla base dello schema verde della corona, all’indirizzo: http://wattsupwiththat.com/2012/01/08/solar-cycle-24-length-and-its-consequences/ , Altrock aveva rilevato la lentezza del Ciclo Solare 24 a metà del 2011. Da Altrock, RC, 2010, “ Il Progresso del 24 ° ciclo solare alle alte latitudini “:

“il Ciclo 24 ha iniziato la sua migrazione ad un tasso del 40% più lento rispetto ai precedenti due cicli solari, indicando così la possibilità di un ciclo particolare. Tuttavia, l’inizio della corsa verso i poli di protuberanze coronali polari e la loro emissioni associate, sono i precursori del massimo solare, nei recenti cicli (cfr. Altrock 2003), è questa dinamica è stata appena identificata nell’emisfero settentrionale. Stranamente, questa “corsa” è eseguita senza fretta, ad un tasso del 50% rispetto agli ultimi due cicli. “

Il diagramma verde della corona di Altrock è disponibile qui: http://www.boulder.swri.edu/ ~ deforest/SPD-sunspot-release/6_altrock_rttp.pdf

Se il ciclo solare SC24 sta procedendo ad un 60%, del tasso dei precedenti due cicli. I base ai cicli precedenti che erano lunghi in media dieci anni, allora è probabile che questo ciclo sia lungo 16,6 anni. Utilizzando la cifra di 16,6 anni per il ciclo Solare SC24, questo equivarrebbe a dire che l’attuale sarebbe di ben sette anni più lungo del ciclo Solare SC22.
Utilizzando la lunghezza del ciclo solare e la relazione fra la temperatura registrata negli Stati Uniti e la temperatura al confine canadese, di 0,7 ° C, per ogni anno di durata del ciclo solare. Un calo della temperatura totale di 4,9 ° C è previsto per un periodo di circa vent’anni.
Ma un calo di tale portata, in quale lasso di tempo è accaduto in passato ? Un buon posto dove cercare sono le registrazione delle temperature “Dye 3” in Groenlandia, disponibili qui: ftp://ftp.ncdc.noaa.gov/pub/data/paleo/icecore/greenland/gisp/dye3/dye3-1yr.txt

                             Figura 4: Registrazioni delle tempearture Dye3 dagli isotopici di ossigeno
All’interno di questi dati troviamo un sacco di rumore e salti rapidi della temperatura, per esempio abbiamo la caduta di 5,2 ° C tra il 526-531, all’inizio del Medioevo.

Figura 5: “Dye 3” Registrazioni della temperatura, periodo media: 22 anni

La media delle registrazioni della temperatura “Dye 3” con i 22 anni (durata del ciclo di Hale) produce un sacco di dettagli. Ciò che è evidente è che c’è stata una diminuzione della temperatura molto disciplinata negli ultimi 4000 anni. La registrazione della temperatura è delimitata dalle due linee parallele con una discendente di 0,3 ° C per mille anni. Il fatto che nessun evento di raffreddamento preso dalle registrazioni della temperatura “Dye 3” non scenda mai al di sotto della linea inferiore di delimitazione verde nel corso di quasi 4000 anni è davvero un dato notevole. Ciò implica che gli eventi solari non superano una particolare combinazione di frequenza e ampiezza. Da questa particolare combinazione di frequenza e ampiezza, possiamo dedurre che gli eventi di raffreddamento accadranno altrettanto frequentemente come hanno fatto durante le registrazioni “Dye 3”.

 

Figura 6: Declino della temperatura in alcune località dove si coltiva il grano


La relazione tra la temperatura e le condizioni necessarie alle coltivazioni  alle latitudini del confine fra gli Stati Uniti e il Canada è di 1°C e questo cambiamento sposterà le condizioni di crescita di circa 140 km. Con un calo della temperatura di 4,9 ° C, il che significa uno spostamento di circa 700 km.
La figura 6 mostra il risultato di questo declino della temperatura. Witchita finirà con il clima di Sioux Falls, che a sua volta sarà come Saskatoon ora. La stagione di crescita perde un mese ad ogni estremità.

Fonte : http://wattsupwiththat.com/2012/01/21/ap-index-neutrons-and-climate/

Michele

Hatena Bookmark - Ap Index, neutroni e clima di David Archibald
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

10 pensieri su “Ap Index, neutroni e clima di David Archibald

  1. Innanzittutto grande Michele per la traduzione di questo articolo che avevo già letto in inglese sul sito di A. Watts.

    ora mi appare tutto più chiaro…
    nn è più un mistero che il ciclo 24 sia un ciclo molto anomalo e che ci porterà ad una serie di altri cicli anomali, del tutto o quasi sovrapponibili a quelli del mini9mo di Dalton, o magari come vado sostenendo da un pò di anni, anche più profondi.

    l’effeto sul clima però andrà valutato strada facendo!

    Simon

      (Quote)  (Reply)

  2. Riguardo all’agricoltura ecco un cenno a uno dei pionieri delle deliziose correlazioni fantascientifiche tra sole, clima e mercati http://www.datacomm.ch/azione/7.Jevons.pdf

    Jevons all’epoca non poteva ancora sapere che il Sole avesse effettivamente qualcosa di esogeno…oggi noi però lo sappiamo http://www.youtube.com/watch?v=TGlIddR5-88&list=FLzzS5uqnxy7q0gYcEgNX_-Q&index=3&feature=plpp_video

    p.s. mentre facevo due conti tra le distanze tra le crisi mi è saltato in faccia questo giochino: 2008+5=2013 +3+2+1+1=2020
    -8=2000 -13=1987 -21=1966 -34=1932 -55=1877 -89=1788 -144=1644 (Maunder)

      (Quote)  (Reply)

  3. CharlyNonFasurf :

    Riguardo all’agricoltura ecco un cenno a uno dei pionieri delle deliziose correlazioni fantascientifiche tra sole, clima e mercati http://www.datacomm.ch/azione/7.Jevons.pdf

    Jevons all’epoca non poteva ancora sapere che il Sole avesse effettivamente qualcosa di esogeno…oggi noi però lo sappiamo http://www.youtube.com/watch?v=TGlIddR5-88&list=FLzzS5uqnxy7q0gYcEgNX_-Q&index=3&feature=plpp_video

    p.s. mentre facevo due conti tra le distanze tra le crisi mi è saltato in faccia questo giochino: 2008+5=2013 +3+2+1+1=2020
    -8=2000 -13=1987 -21=1966 -34=1932 -55=1877 -89=1788 -144=1644 (Maunder)

    Guarda il mio nick…lo inserito 4 anni fa, appena fondato NIA…;)

    Simon

      (Quote)  (Reply)

  4. CharlyNonFasurf :Riguardo all’agricoltura ecco un cenno a uno dei pionieri delle deliziose correlazioni fantascientifiche tra sole, clima e mercati http://www.datacomm.ch/azione/7.Jevons.pdf
    Jevons all’epoca non poteva ancora sapere che il Sole avesse effettivamente qualcosa di esogeno…oggi noi però lo sappiamo http://www.youtube.com/watch?v=TGlIddR5-88&list=FLzzS5uqnxy7q0gYcEgNX_-Q&index=3&feature=plpp_video
    p.s. mentre facevo due conti tra le distanze tra le crisi mi è saltato in faccia questo giochino: 2008+5=2013 +3+2+1+1=2020-8=2000 -13=1987 -21=1966 -34=1932 -55=1877 -89=1788 -144=1644 (Maunder)

    questo in termini terra terra cosa significa? che se i prossimi anni i cicli solari saranno davvero più deboli e questa teoria dovesse essere vera si rischierebbero più crisi simili a quella attuale magari a distanze più ravvicinate e più frequenti?

      (Quote)  (Reply)

  5. @dario
    Penso di si, e in effetti sta già succedendo, dalla bolla americana a quella immobiliare irlandese, poi la Grecia…le bolle significano proprio questo, quando sotto non c’è una struttura solida a reggere una crescita, questa si dimostra solo fittizia ed evapora velocemente…con ripercussioni tutt’altro che indifferenti per l’economia reale.

      (Quote)  (Reply)

  6. E’ interessante notare come lo scoppio della prima bolla speculativa finanziaria della storia… ovvero la Bolla dei Tulipani avvenne nel 1635 giusto 10 anni prima dell’ inizio ufficiale del minimo di Maunder 1645. http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_dei_tulipani. La bolla attuale é quella dei Fast Ratings e dei derivati e sui futures sul petrolio e generi di prima necessità … sarebbe bene che gli speculatori si ricordassero che il grano e il petrolio hanno un valore solo se qualcuno se li può comprare altrimenti se il grano rimane lì marcisce e non vale più niente, come anche il petrolio se nessuno può comprarselo se lo possono bere …

      (Quote)  (Reply)

  7. Già quella dei tulipani…si parlava sempre di terra,agricoltura..
    Ma come spiegare la bolla di internet scoppiata giusto nel 2000? http://it.wikipedia.org/wiki/Dot-com
    Qui c’è il grafico di tutta la sua storia http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=%5ENDX#symbol=^ndx;range=19870522,20120318;compare=;indicator=volume;charttype=area;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=undefined; ad oggi quei prezzi non sono stati ancora rivisti…

      (Quote)  (Reply)

  8. CharlyNonFasurf : Già quella dei tulipani…si parlava sempre di terra,agricoltura..
    Ma come spiegare la bolla di internet scoppiata giusto nel 2000?

    la societa attuale si è staccata dai cicli AGRICOLI grazie a una abbondanza
    di ENERGIA FACILE che ha smorzato/traslato il ciclo …
    ma tutto questo sta finendo … e il legame ritorna.

      (Quote)  (Reply)

  9. Io do questa spegazione … E’ sempre il sole che modula la storia … i periodi di abbondanza che si verificano spesso durante i periodi caldi portano ad una crescita e sviluppo, gli uomini si illudono che la crescita possa continuare all’ infinito ma le cose non stanno proprio in questi termini, dopo alcuni anni di prosperità la crescita non spinta più da reali motivazioni si trasforma in bolla che esplode proprio in concomitanza alla prima crisi alimentare causata dalla ridotta attività solare … segue una crisi e stagnazione che porta a situazioni di conflitti etc. etc. e così via la storia si ripete e senza saperlo siamo gli attori, corsi e ricorsi della storia … pilotati dai cicli solari …
    Scriveva Giambattista Vico …
    « Gli uomini prima sentono il necessario; dipoi badano all’utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrapazzar di sostanze »
    (Scienza Nuova, Degnità LXVI) http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Vico . Mancano le spiegazioni ai corsi e ricorsi della storia … forse la spiegazione é nella variabilità della nostra stella e nei cicli solari !

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.