Ghiacci Marini Artici – Situazione Aprile 2012

Estensione:

 

 

Anomalia Concentrazione:

 

 

Area:

 

 

Trend Anomalia Estensione:

 

 

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 0.3milioni di kmq di estensione in più e 0.2 in più di area.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo la stessa estensione e 0.3 in meno di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.9milioni di kmq di estensione in meno e 0.1 in meno di area.

 

 

Fabio Nintendo

Hatena Bookmark - Ghiacci Marini Artici – Situazione Aprile 2012
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

19 pensieri su “Ghiacci Marini Artici – Situazione Aprile 2012

  1. Infatti, direi situazione attuale buona, vedremo tra qualche mese se saremo ancora in media. Il banco di prova poi a settembre.
    Comunque le SSTA sono più fredde degli anni scorsi, questo potrebbe deporre a favore di una migliore tenuta del pack per quanto riguarda l’estensione.
    Vedremo anche le alte pressioni che si instaureranno al polo quanto potranno danneggiarlo in termini di perdita di mq.

      (Quote)  (Reply)

  2. Molto buona la situazione dei ghiacci in Oceano Pacifico.
    Una discreta tenuta sul lato atlantico centro-occidentale e poi il solito grosso deficit a nord e nordest della Scandinavia.

    Comunque il grafico dell’andamento trentennale per il mese di aprile parla chiaro: siamo appena sotto il valore del 2001 e sopra tutti quelli compresi tra 2002 e 2011, oltre che sopra molti valori degli anni 90.
    Naturalmente vale sempre il discorso per cui i conti si fanno in estate inoltrata (agosto-settembre) e a fine inverno (febbraio-marzo), però bisogna dire che questa stagione calda è cominciata bene per i ghiacci artici.

      (Quote)  (Reply)

  3. Anzi, ancora più importante, il trend dal 2007 ha smesso di calare, è in ripresa.
    E’ questo che mi rende ottimista.

      (Quote)  (Reply)

  4. Sembrerebbe che del caldo ti lamenti solo tu…..
    Qui come in tutta Europa fa molto, molto più freddo del solito.
    Sono stato recentemente nella penisola del Sinai e mi e’ stata riferita stranamente la stessa cosa: ” mai sentito un freddo simile a maggio nel deserto”.
    Ai piedi sel monte Sion il 2 maggio ci voleva il maglione dal momento che mi e’ stato detto che fino a pochi anni fa si arrivava tranquillamente anche a 41 gradi in quel mese.
    Del resto se non fa caldo nel deserto, a mezzogiorno ed in primavera inoltrata……
    Posto che della gente, in quanto concetto generale non mi frega nulla, vi vorrei far notare che e’ piuttosto difficile convincere uno che fa caldo quando fa freddo…..per quanto ignorante possa essere. E tutto ciò, come una infinita’ di altre balle manderà presto in escandescenza tutto il pianeta anche se il sole continuerà a dormire sempre di piu’….

    Ciao, Ruggero.

      (Quote)  (Reply)

  5. E’ innegabile che siamo entrati in un nuovo periodo in cui si andrà sempre più verso il freddo,e nn è un caso che questa nuova fase sia iniziata proprio con l’ingresso in questo delicato minimo solare!

    un nuovo periodo da vivere come telespettaori in diretta…

    stay tuned with NIA!

    Simon

      (Quote)  (Reply)

  6. Bisogna dire che a maggio l’estensione è diminuita un po più rapidamente di quanto ci si potesse attendere, avvicinandosi ai valori del famigerato 2007:
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

    Ciò è stato probabilmente dovuto ad una accentuazione degli scambi meridiani, che anche Europa ed Italia hanno sperimentato.
    Tuttavia, GFSWorld per la prossima settimana non vede particolari scambi meridiani, pressochè ovunque dell’Emisfero Settentrionale. Insomma, pare che la “porta del freezer” artico resti sostanzialmente chiusa per un po. Questo favorirà una minore fusione dei ghiacci.

      (Quote)  (Reply)

  7. Una domandina fuori tema ai gestori del forum….
    Solo uno o due giorni fa il numero delle visite era nell’ordine di 600 mila.
    Oggi, stando al contatore ce ne sarebbero gia’ circa 10 mila in piu’.
    Se non vado errato ciò si concilia molto poco col fatto che attualmente ci siano solo una decina di utenti online….
    Se qualcuno mi sa spiegare l’arcano….
    In pratica per ottenere un simile risultato uno dovrebbe collegarsi mille volte al giorno tutti i giorni…..che voglia….

    Ciao, Ruggero.

      (Quote)  (Reply)

  8. Volevo anche far notare che guardando le SSTA, nelle zone sottostanti la banchisa artica, specie in zona Pacifico settentrionale le anomalie negative sono molto marcate.
    Leggermente superiori in zona canadese groenlandese. Leggermente positive in zona Atlantico settentrionale.
    Sarà un caso che il pack artico, sia sopra la media dove le anomalie negative sono così marcate? Non credo proprio!
    Questo vuol dire che, se nei prossimi anni le temperature degli oceani continueranno a perdere calore come pensiamo debba accadere, avremo sicuramente una buona ripresa del pack artico. 😉

      (Quote)  (Reply)

  9. Ma mi spieghi perché ijis riporta questi dati?
    Si discostano notevolmente da quelli riportati da Fabio Nintendo nei suoi grafici…
    Nel grafico riportato da te l´estensione é in ribasso rispetto alla media in quello riportato da Fabio Nintendo decisamente in rialzo…

    Mi potete spiegare queste differenze?

    FabioDue :
    Bisogna dire che a maggio l’estensione è diminuita un po più rapidamente di quanto ci si potesse attendere, avvicinandosi ai valori del famigerato 2007:
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm
    Ciò è stato probabilmente dovuto ad una accentuazione degli scambi meridiani, che anche Europa ed Italia hanno sperimentato.
    Tuttavia, GFSWorld per la prossima settimana non vede particolari scambi meridiani, pressochè ovunque dell’Emisfero Settentrionale. Insomma, pare che la “porta del freezer” artico resti sostanzialmente chiusa per un po. Questo favorirà una minore fusione dei ghiacci.

      (Quote)  (Reply)

  10. 2012 1 0.4797
    2012 2 0.3740
    2012 3 0.7446
    2012 4 1.3772 Per il Noaa il GW non si arresta mai,NINO o NINA che sia,le T salgono ogni anno.

      (Quote)  (Reply)

  11. L’ estensione dei ghiacci polari (artici e antartici) dipendono fortemente dalla temperatura e dalla quantità di calore contenuta negli oceani, queste dipendono nel medio periodo in modo ancora non ben conosciuto dall’attività solare, la concentrazione atmosferica della CO2 dipende a sua volta dalla temperatura e dalla quantità di calore presente negli oceani.
    In pratica con possiamo facilmente spiegare quello che sta accadendo …
    Queste sono le attuali anomalie termiche degli oceani, si nota come nella zona delle Aleutine ci sia un forte deficit termico e si nota ancora una surplus di “sea-ice”, mentre ancora il Nord Atlantico ha delle anomalie positive importanti, e soprattutto in zona artica ci sono ancora notevoli saccature calde … (rispetto alla media ovviamente). A Sud invece la situazione sembra ormai standardizzata senza anomalie particolari e i ghiacci sono in media quasi perfetta.

    La quantità di calore negli oceani é in fase di stabilizzazione … (0 -700m)

    Il che fa pensare che a breve ci sarà una lenta inversione di tendenza forse tra qualche anno potremo vedere i risultati…

    Per la CO2 il discorso é più complicato ma comunque dipende sempre dalla temperatura dell’ oceano ma probabilmente riguarda profondità non troppo elevate … se la temperatura si abbassa aumenta la solubilità e quindi si dovrebbe assistere ad un’attenuazione della crescita nel medio breve periodo, quest’ ultima dipende proprio dalla temperatura assoluta dell’ oceano se la temperatura si abbassa in zona equatoriale la riduzione della concentrazione in atmosfera dalla CO2 dovrebbe esser più consistente.

      (Quote)  (Reply)

  12. Luci0, se mi metti la immagini SDO negli archivi grazie.
    inoltre se ti ricordassi di farlo ogni mese sarebbe meglio.

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.