Ghiacci Marini Antartici – Situazione Settembre 2012

State pur certi che nessuno vi darà notizie sui Ghiacci Antartici finché saranno in buona salute, soprattutto se viene segnato il nuovo massimo di estensione.

NB: le anomalie sono lo scostamento percentuale dalla media, quindi durante il massimo presentano la minima oscillazione.

 

 

Estensione:

 

 

Anomalia Concentrazione:

 

 

Area:

 

 

Trend Anomalia Estensione:

 

 

Curiosità:

Rispetto a 10 anni fa abbiamo 1.2milioni di kmq di estensione in più e 1.2 in più di area.

Rispetto a 20 anni fa abbiamo 1.0milioni di kmq di estensione in più e 1.2 in più di area.

Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.8milioni di kmq di estensione in più e 0.8 in più di area.

 

 

FBO

 

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39 pensieri su “Ghiacci Marini Antartici – Situazione Settembre 2012

  1. @Bernardo Mattiucci
    un pò di modestia non farebbe male…
    con ”piacere” vedo che sono gli anticicloni i prossimi giorni a fare il buono ed il cattivo tempo..

    La corrente è ferma allora .. il clima si raffredda per questo motivo???
    Nord-Est..
    l’estate è sempre stata calda il motivo dalle mie parti ??? Scirocco. L’inverno freddo motivo ??? Bora. Nevoso quindi (Bora+Scirocco) punto.
    Altre balle non le voglio sentire. Logico che le ondate di freddo cambiano a seconda dell’intensità o del primo o del secondo vento. in latitudine le masse d’aria. Quindi con una bora molto forte neve fino a bari. Con una bora molto debole pioggia nel Nord-Est. A me pare che la corrente del golfo non centra nulla anzi sta tutto nella rotazione dei venti nelle zone di bassa pressione. Localmente parlando.

    Globalmente le correnti oceaniche prendono energia all’equatore, e la disperdono nel sistema. ???

    Globalmente le masse d’aria prendono energia all’equatore, e la disperdono nel sistema. ??? questo è sicuro la prima domanda no.

    @FBO
    sono convinto pure io che la corrente del golfo non sia ancora ben conosciuta. Anzi una deviazione.. aria umida, concatenata a correnti fredde da nord potrebbe favorire precipitazioni nevose in una zona..

    @Zambo
    Si giusto mi riferivo comunque ai ghiacci artici. 🙂 replicando all’utente Giovanni.
    In quanti secoli tutto il tuo logico e condivisibile discorso avverebbe? (Ghiacci Antartici) Tenendo conto del fenomeno dell’isostasia (Artico) e che l’acqua presente al polo nord o sud che sia potrebbe ricadere il altre aree del pianeta evaporando e poi sottoforma di pioggia. Ad esempio nel Nord Africa.?? Tropicalizzazione. Oppure nelle depressioni russe formando laghi enormi…

    La glaciazione sappiamo che è repentina, come lo è l’avanzare dei ghiacci artici durante l’inverno. Invece polo nord e sud quando si bilanciano cosa succede? Nell’umidità delle masse d’aria all’equatore.

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  2. @entropio33

    vedo che il livello qui su NIA sta scendendo. Quello che dici tu e’ cio’ che, se non erro, ha scritto Riccardo qualche settimana fa… ovvero che il clima dipende dai venti… e non dagli oceani… Il che e’ esattamente l’opposto rispetto a quanto afferma la Sciena. Anche perche’ l’aria non accumula grandi quantita’ di energia… gli oceani SI. Vuoi forse affermare il contrario?

    Se poi vuoi per forza credere a questo… fai pure. Ma ti sbagli.
    Anche perche’ da cio’ che affermi si evince che i due “sistemi” circolatòri, quello oceanico e quello atmosferico, sono due cose ben distinte…. quando invece sono intimamente legate l’uno all’altro!

    Libero di crederci… senza alcun problema!

      (Quote)  (Reply)

  3. danyastoria :

    Luci0 :
    Inoltre da una mia considerazione molto qualitative avere meno ghiacci durante la notte artica provocherà un raffreddamento sempre più repentino della zona artica, questo perché la scurissima acqua dell’ oceano irradierà verso l’ infinito una grandissima quantità di calore .

    Mh Lucio..semmai è proprio l’opposto..

    Dimentichi che durante la notte artica la radiazione solare non riesce ad arrivare alla superficie e quindi l’ acqua non potrà più riscaldarsi ma solo raffreddarsi.

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  4. @Bernardo Mattiucci

    la corrente del golfo influenza la formazione dei ghiacci artici, il clima dipende dalla composizione dell’aria secca o umidà. E dal variare delle ore di luce. Dagli anticicloni. Dalle basse pressioni. Dal sole.
    Ti rammento che l’aria non è etere, l’aria trasporta acqua.. gli oceani sono un serbatoio.
    Al variare dell’energia emessa dal sole ne aumenta la percentuale nell’aria.
    (il calore specifo nel H2O è maggiore di quello nel CO2 quindi non è l’uomo il responsabile del GW).

    No. non dico che sono due cose distinte. Non sono ancora sicuro che le correnti oceaniche agiscano direttamente il sistema. Penso che il sole riscaldando gli oceani influenza il clima è diverso. 🙂
    Ma non siamo troppo lontani. Perchè le correnti oceaniche sono millenarie si formano in un’epoca precisa e si esauriscono nel tempo. Io la vedo cosi. Quindi dire che un’inverno viene influenzato costantemente da gocce d’acqua di diversa salinità è impreciso. Semmai la formazione dei ghiacci potrà essere influenzata, considerando che il sale durante il passaggio di stato verso solido o gassoso viene espulso. Diciamo che è da rivedere. E si è misurato poco ancora.
    La corrente del golfo potrebbe risentire del fatto di essersi formata molto tempo fa…
    durante le alluvioni che colpirono il nord america post glaciale. Potrebbe essere in riserva per cosi dire..
    Vedremo nel maggio del 2013…

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  5. Bernardo Mattiucci :

    FBO :
    sono solo supposizione quelle riguardo la corrente del golfo e cmq non sappiamo a quali scenari possa portare una sua anomalia.
    è assolutamente da escludere una sua deviazione, se è avvenuta sarà stata frutto di particolari condizioni meteorologiche, ma il suo corso è lo stesso di sempre.
    si fa tanta campgna su questa fantomatica corrente, ma la si conosce ancora meno di quanto conosciamo il clima della terra, per cui dare notizie certe su questo argomento non è cosa che io consiglio.

    Ti sbagli, Fabio, e di grosso pure….
    Ci sono dati CERTI sul suo corso… e sul fatto che negli ultimi 3 anni circa ha cambiato direzione. Se non accetti l’evidenza dei fatti… almeno di quelli attuali, allora e’ un tuo problema.
    Potrei essere d’accordo con te se mi dicessi che non sappiamo se il cambiamento della direzione e’ permanente o meno… ma una cosa e’ certa e scientificamente provata: ha cambiato direzione.
    Continuare a negarlo significa non voler vedere l’evidenza e voler restare sulle proprie posizione…

    mah, sinceramente non capisco il senso di messaggi come questi.
    siamo un blog fondato sul fatto che a livello climatico non esistono certezze e che tutto deve essere studiato ed approfondito, soprattutto i fenomeni naturali che sono stati ignorati volutamente negli ultimi 20 anni di studi climatici.
    ora tu mi parli di certezze assolute, situazioni incontrovertibili, conseguenze immutabili ed inarrestabili.
    sembra di leggere l’IPCC che fa solo gran catastrofismo senza nulla di concreto.

    noi non vogliamo e non facciamo la parte del bue che da cornuto all’asino, e sarebbe preferibile se anche gli altri utenti facessero altrettanto (il riferimento è sempre riguardo a tutto ciò che viene scritto nel blog, il resto sono cose estrenee)

      (Quote)  (Reply)

  6. Bernardo Mattiucci :

    @entropio33

    vedo che il livello qui su NIA sta scendendo. Quello che dici tu e’ cio’ che, se non erro, ha scritto Riccardo qualche settimana fa… ovvero che il clima dipende dai venti… e non dagli oceani… Il che e’ esattamente l’opposto rispetto a quanto afferma la Sciena. Anche perche’ l’aria non accumula grandi quantita’ di energia… gli oceani SI. Vuoi forse affermare il contrario?

    Se poi vuoi per forza credere a questo… fai pure. Ma ti sbagli.
    Anche perche’ da cio’ che affermi si evince che i due “sistemi” circolatòri, quello oceanico e quello atmosferico, sono due cose ben distinte…. quando invece sono intimamente legate l’uno all’altro!

    Libero di crederci… senza alcun problema!

    mah, anche questo attacco a riccardo te lo potevi proprio risparmiare.
    lui ha parlato unicamente di SST, ovver Sea Surface Temperature e di come queste venissiro usate in maniera errata come imput per previsioni stagionali a breve o brevissimo termine.

    parlare delle ondulazioni oceaniche quali l’ENSO, PDO e AMO che sono le 3 più conosciute è completamente diverso.

      (Quote)  (Reply)

  7. Non fa niente Fabio, non ti preoccupare….la gente non è stupida e sa con quali criteri ragionano persone come bernardo e persone come me e te….parlano i fatti, è inutile stare qui a tentare di spiegare le cose ai muri…..

      (Quote)  (Reply)

  8. Riccarco, FBO e tutti gli altri.
    Io non sto ragionando come l’IPCC che rigira la frittata per meri interessi economici. Sia ben chiaro.
    Sto solo dicendo che non si puo’ affermare che il clima dipende dalle correnti atmosferiche perche’ e’ palesemente falso. E slo e’ per il semplice fatto che ci sono prove e ricerche scientifiche a riguardo. Ricerhe incontrovertibili che nessuno puo’ controbattere. Tutto qua!

    Voi affermate che e’ tutto in dubbio…. che non c’e’ certezza di niente. Neanche che il Sole brilla a momenti. Ed e’ sbagliato.
    La CDG fino a 5 anni fa scorreva da poco piu’ a nord della Florida in direzione Nord-Est arrivando fino a Capo Nord. Oggi la rilevazione di temperatura e salinita’ DIMOSTRA in modo INCONTROVERTIBILE, che la CDG scorre verso NORD, lambendo le coste OVEST della Groenlandia. Se considerate infondati anche questi dati allora c’e’ qualcosa che non quadra nel VOSTRO modo di vedere il mondo… e quindi sul vostro modo di analisi e previsione. Tutto qua!

    Io mi baso sui dati…. sappiamo giustamente che NON TUTTI sono attendibili… E sappiamo anche che l’IPCC li interpreta alla cazzo di cane. Ma quei pochi che possiamo considerare attendibili… usiamoli per quello che sono. Senza appellarci al dubbio aprioristico.
    La CDG ha smesso di scorrere lungo il suo percorso originale. Questo e’ 100% sicuro. E a dirlo non sono io ma uno dei massimi esperti mondiali riguardo la Corrente del Golfo. Se a me potete dire benissimo “non capisci niente”, a lui non potete farlo. Tutto qua!

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  9. Comunque tanto perchè mi fa molto piacere quando riesco ad insegnare qualcosa a delle persone non prevenute e soprattutto oneste intellettualmente(praticamente il 99% degli utenti NIA), voglio aggiungere qualcosa in merito alle temperature oceaniche (cosa che forse avrei dovuto fare nel mio pezzo che è stato tirato in ballo)…
    c’è una cosa molto semplice che molte persone ignorano: alle medie-basse latitudini le anomalie oceaniche dipendono in primissimo luogo da un fenomeno ben conosciuto, ovvero l’upwelling….l’upewlling consiste nella risalita di acqua profonda molto fredda sino in superficie….tale fenomeno è dovuto all’azione raschiante dei venti, che a loro volta dipendono da dinamiche circolazione atmosferica (disposizione di figure bariche)….è per questo che la disposizione e l’intensità delle anomalie oceaniche dipendono da dinamiche prettamente atmosferiche…..MA ATTENZIONE: ci sono casi particolari molto importanti (vedi ENSO PDO ecc…), in cui, l’immensa estensione ed energia delle anomalie oceaniche tende ad influenzare la stessa circolazione (retroazione positiva)….nel caso invece delle “minuscole” anomalie dell’atlantico, esse tendono ad originarsi ed evolvere in relazione alla circolazione atmosferica, ma poi non riescono a sviluppare importanti azioni di feedback positivo….in questo caso dunque la circolazione è forzata da altri fenomeni ben più importanti (vedi ancora ENSO ecc..), e le SSTA atlantiche vivono la situazione di riflesso senza riuscire ad imprimere una decisa retroazione forzante (che comunque c’è)…..
    la mia critica era quindi rivolta a chi non cita MAI i più importanti fenomeni che influenzano la circolazione ed impostano i loro ragionamenti solo ed esclusivamente guardando alle SSTA dell’atlantico extratropicale…..

    per l’ennesima volta ho rispiegato il senso del mio articolo, ma non fa niente….l’impirtante è che capiate questi concetti basilari…..

      (Quote)  (Reply)

  10. Ricordo che qualche anno fa uno studio indicava che, un indebolimento della Corrente del Golfo avesse come probabile effetto principale un indebolimento delle perturbazioni atlantiche, portatrici di minore umidità a causa della minore evaporazione dovuta all’assenza della Corrente.
    Non si indicava come effetto rilevante una riduzione di temperatura, semmai un certo irrigidimento nell’Europa Nordoccidentale, ma non di più.
    Insomma, quello che mi era parso di capire era che il raffreddamento che porterebbe ad una PEG sia dovuto prima di tutto ad altro e che la CdG piuttosto assecondi il cambiamento, più che guidarlo.
    La guida prima, fino a prova contraria, sarebbe il Sole…..

      (Quote)  (Reply)

  11. Bernardo Mattiucci :

    Riccarco, FBO e tutti gli altri.
    Io non sto ragionando come l’IPCC che rigira la frittata per meri interessi economici. Sia ben chiaro.
    Sto solo dicendo che non si puo’ affermare che il clima dipende dalle correnti atmosferiche perche’ e’ palesemente falso. E slo e’ per il semplice fatto che ci sono prove e ricerche scientifiche a riguardo. Ricerhe incontrovertibili che nessuno puo’ controbattere. Tutto qua!

    Voi affermate che e’ tutto in dubbio…. che non c’e’ certezza di niente. Neanche che il Sole brilla a momenti. Ed e’ sbagliato.
    La CDG fino a 5 anni fa scorreva da poco piu’ a nord della Florida in direzione Nord-Est arrivando fino a Capo Nord. Oggi la rilevazione di temperatura e salinita’ DIMOSTRA in modo INCONTROVERTIBILE, che la CDG scorre verso NORD, lambendo le coste OVEST della Groenlandia. Se considerate infondati anche questi dati allora c’e’ qualcosa che non quadra nel VOSTRO modo di vedere il mondo… e quindi sul vostro modo di analisi e previsione. Tutto qua!

    Io mi baso sui dati…. sappiamo giustamente che NON TUTTI sono attendibili… E sappiamo anche che l’IPCC li interpreta alla cazzo di cane. Ma quei pochi che possiamo considerare attendibili… usiamoli per quello che sono. Senza appellarci al dubbio aprioristico.
    La CDG ha smesso di scorrere lungo il suo percorso originale. Questo e’ 100% sicuro. E a dirlo non sono io ma uno dei massimi esperti mondiali riguardo la Corrente del Golfo. Se a me potete dire benissimo “non capisci niente”, a lui non potete farlo. Tutto qua!

    ma scusa un attimo bernardo, il clima è la dinamica media della circolazione atmosferica.
    cioè stiamo parlando dello stesso argomento? ti leggo molto confuso.
    che poi esistano le ondulazione cicliche oceaniche lo sappiamo e sappiamo anche come a grandi linee possano influenzare le dinamiche atmosferiche.
    ma l’articolo di riccardo non affrontava questo argomento nel modo più assoluto possibile, quindi tu dicendo il contrario offendi lui e tutti gli altri utenti che hanno letto in maniera esaustiva il suo articolo.

    riguardo al resto, sono solo supposizioni, dati incontrovertibili non ci sono.
    se tu però dici di averli o di conoscere dove trovarli sarebbe interessante fare un articolo, poi valuteremo se può essere pubblicato.

    NB: non ti ho MAI scritto che non capisci niente, ma tu l’hai un po’ lasciato intendere su di me.
    per cui ancora, una volta, non accusarmi di cose che tu potresti aver detto a me

      (Quote)  (Reply)

  12. Questo che segue é un copia incolla di una discussione con Alessandro1 su FB

    ——————–

    Ammettiamo che il nostro pianeta dopo una fase calda si stia raffreddando …

    ———
    Ho notato che polo Sud non può sciogliersi più di tanto l’ estate perché c’ è la terra ferma coperta da ghiacci in pratica la variazione dell’ albedo é scarsa inoltre il continente é quasi isolato da un punto di vista meteo da tutto il resto … di fatto se il nostro pianeta si sta raffreddando gli effetti si dovrebbero vedere proprio da lì … ovvero se i ghiacci antartici aumentano lo fanno perché il nostro pianeta si sta raffreddando … Se fosse così il raffreddamento dell’ artico si manifesterebbe con suo scioglimento quasi totale durante l’estate Artica … mi sembra difficile sostenere una tesi del genere … ma chissà potrebbe anche essere.
    ————————-
    Fino che c’ é ghiaccio a Nord, l’ oceano Artico tenderà a conservare il proprio calore , perché durante l’inverno il crostone di ghiaccio fa da coperta e questo continua fino a che non cambia qualcosa. Quindi possiamo di che l’artico si raffredda molto lentamente fino a che é coperto dai ghiacci e questo soprattutto d’ inverno evita un shock termico.
    ————————-
    Con il minimo solare cambia qualcosa intanto la radiazione, diminuisce, si ha come effetto l’aumento dei ghiacci in Antartide. Mentre a Nord cambia qualcosa nella CDG che si spinge a Nord invece che ad Est

    Si ha lo scioglimento dei ghiacci dovuto alle acque superficiali più calde a nord, in questo modo si ha uno scioglimento dei ghiacci molto più elevato del normale, a metà settembre si azzera l’albedo e la superficie disperdente cresce a dismisura, la dissipazione di energia termica in questa fase diventa assurdamente elevata, infine tutto si raffredda velocemente, la cosa continua fino alla completa glaciazione della calotta artica … a questo punto il fenomeno di raffreddamento radiativo si interrompe e come la crisi termica.
    —–

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  13. In pratica il minimo solare provoca l’ aumento della velocità con cui si passa da temperature miti a quelle polari, un vero e proprio shock termico dell’ emisfero Nord é questa la vera differenza. Non un raffreddamento graduale ma un gradino, uno sbalzo, una commutazione, uno switch … da temperature relativamente miti nell’artico si passa a un regime polare in pochissimi giorni.

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  14. @Luci0
    rispetto la discussione che hai avuto su facebook con alessandro1, però io prima di affermare cose così nette, ci penserei bene……ma andiamo con ordine

    – che i ghiacci antartici stiano crescendo perchè il clima si sta raffreddando, è tutto da dimostrare: infatti crescono almeno dal 1979 e nel frattempo le temperature medie globali sono un tantino aumentate (dice il NOAA); anche sull’effetto dell’albedo andrei cauto, c’era pure nel 1979….e allora? Semplice: non lo sappiamo, si possono fare solo ipotesi;

    – in realtà nell’Artico i ghiacci tendono a ridursi molto in estate, non in inverno (quando peraltro la radiazione solare è davvero scarsa); semmai si può dire che meno ghiaccio in estare significa più riscaldamento delle acque superficiali e ghiaccio più sottile in inverno significa acque superficiali più fredde, ma non mi spingerei oltre;

    – lo shock termico è temporaneo: se il ghiaccio nuovo è tanto e sottile per definizione, piano piano si ispessisce (sempre che non si sciolga tutto l’estate successiva) e funge di nuovo da coperta; semmai, come si è già detto su NIA, un elemento interessante come feedback sul clima è la copertura nevosa dei continenti dell’Emisfero Settentrionale che, quando è estesa e durevole (specie in inverno) si fa sentire eccome sul clima;

    – un effetto della bassa attività solare, in realtà, pare sia l’instabilizzazione del Vortice Polare Stratosferico che, all’inizio di un raffreddamento sfavorisce i ghiacci artici peraltro ma favorisce il raffreddamento delle medie latitudini, specie quando le correnti fredde interessano i continenti (come il nostro).

      (Quote)  (Reply)

  15. Luci0 :In definitiva sta accadendo proprio adesso …. lo “switch off” Artico!

    Mah, io andrei cauto, mi pare sia la prima volta che si verifica una cosa del genere nell’Artico. O almeno è la prima volta da tanti anni. Dal 2006 ad oggi nessun anno aveva mostrato nulla del genere, nemmeno il 2007 (anzi, proprio il contrario).

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