C’è stato riscaldamento globale o raffreddamento globale a Echuca (Australia) ? Post di Ian Bryce

Premessa

Ian Bryce mi ha mandato un grafico sorprendente. Osservando i dati grezzi originali di Echuca Victoria, si nota un andamento drammatico verso il raffreddamento, di quasi mezzo grado dal 1900. E piuttosto che essere una anomalia isolata del sito, questa tendenza è ripetuta in due città distanti fra loro di circa 100 km .

La zona nell'entroterra nel Northern victoria (Australia)
La zona nell'entroterra nel Northern victoria (Australia)


Curiosamente questi cambiamenti si trovano anche nei picchi massimi di Echuca, che come evidenziato in altre località del  mondo, sembrano corrisponde al ciclo solare. Questo è un colpo di fortuna, o potrebbe essere reale ? Se questi dati sono veri, quali condizioni rendono il ciclo delle macchie solari così evidente in Echuca, dove le temperature massime apparentemente si trovano in sincronia con ogni secondo ciclo solare ?

Ian dice : ” …..Ho speso circa 37 anni della mia vita nella lavorazione dei pomodori a Goulburn Valley in Australia, e gli ultimi 25 anni o giù di lì, nella ricerca,crescita e trasformazione del pomodoro. Dal 1984, la nostra industria in Australia ha triplicato  le rendite di pomodori dalle nostre coltivazioni, il che è abbastanza straordinario. Mi chiedevo se le rendite sono in parte migliorate a causa delle temperature più calde oppure dalla maggiore anidride carbonica ….? “

La maggior parte dei nostri pomodori vengono coltivati ​​in un raggio di 100 chilometri da Echuca. Così ho deciso di guardare i dati di temperatura in quel luogo. E’ un luogo di alta qualità in base alla distinta base, e ha una lunga storia di temperatura. Ha anche una piccola popolazione (circa 10.000 persone ?!) e quindi non dovrebbe verificarsi il famoso effetto denominato ” Isola di calore urbana“in tale area.

Echuca è il Darling Murray River (in alto a sinistra) e Wangaratta Benalla sono sulle pianure ad ovest della catena montuosa Snowy.
Echuca è il Darling Murray River (in alto a sinistra) e Wangaratta Benalla sono sulle pianure ad ovest della catena montuosa Snowy.

 

Gli unici altri siti di alta qualità nella nostra zona sono a Benalla e a Wangaratta. Echuca è a circa 200 km dalla costa e a circa 100 km dalla costa di Great Dividing Range. Quindi ha un clima interno mediterraneo con estati calde e secche e inverni freddi e umidi. Si trova a 36 ° sud e 96 m sul livello del mare. A nord-ovest di Echuca ed è un luogo pianeggiante per centinaia di chilometri.

Di seguito è riportato un grafico delle temperature medie a Echuca, che è la media annuale delle temperature massime e minime. Sono stata molto sorpresa che le temperature erano diminuite e non aumentate, e che la crescita del pomodoro doveva essere quindi più lenta con le temperature più basse. Così, ovviamente, le rese sono aumentate a causa della varietà di pomodoro e le migliori tecniche agricole.

Jo Nova mi ha suggerito di contattare Frank Lansner ( Hidethedecline ), che ha intrapreso un lavoro molto interessante graficamente su tutte le temperature in tutto il mondo. In Australia ha suddiviso i dati in diversi siti climatici, tra cui il Sud-Est Australia. Il suo grafico per circa 52 siti è in basso. Ancora una volta troviamo che le temperature sono in netta diminuzione. Ciò è stato confermato anche da Ken Stewart ( kenskingdom ) in Australia. Ho quindi deciso di guardare le temperature massime e minime singolarmente del sito Echuca, per capire cosa stava succedendo veramente a loro. Sorprendentemente ho scoperto che le temperature minime sono diminuite (si veda i tre grafici), ma la linea di tendenza massima era piatta.

La cosa che mi ha incuriosito, circa le temperature massime (le alte vette), è che si verificano al culmine dei cicli solari dispari, e quattro altre volte, quando abbiamo avuto forti eventi di El Nino. E ‘interessante notare che questa tendenza si colloca anche quando noi avevamo il Super EL Nino nel 1998!  Ci si chiede quando i nostri scienziati del clima, che analizzano i grafici delle temperature globali medie su migliaia di stazioni in tutto il mondo, non si renderanno conto di questa cosa. Ho contattato la BOM , qualche tempo fa, su questo fenomeno, ma non ho avuto ancora una risposta. (Sorprendente?)  Io non sono un climatologo, ma un chimico industriale, e mi chiedevo se i blogger possono essere in grado di far luce su il perché i picchi di temperatura si verificano in ogni secondo ciclo solare, e in secondo luogo, perché le temperature minime stanno riducendo, ma le massime rimangono stabili.

Saluti, Ian H. Bryce

I grafici

La tendenza al calo in tutta questa regione è evidente nei tre grafici riportati di seguito :

Frank Lansner ci fornisce questo ulteriore grafico di 52 località vicine:

 Di seguito alcuni interessanti aggiornamenti

UPDATE # 1  Willis Eschenbach su WUWT dice: 25 Giugno 2012 alle 12:49

Wilis Eschenbach collaboratore di Leif Svalgaard ha delle obiezioni.

Ecco i dati Echuca in relazione ai picchi dei cicli solari, come misurato dai conteggi delle macchie solari.

 

Si nota un picco circa 2 anni dopo la massima attività solare, in 5 dei 6 cicli solari.

“….. Si notano subito un paio di cose. In primo luogo, fa confusione sul picco del ciclo undecennale. In secondo luogo, è molto vago sui tempi dei cicli. Si verificano durante gli anni di massimo, ma se guardiamo l’anno di picco effettivo di ogni ciclo, può accadere due anni prima del picco delle temperature, altre volte tre anni prima, o quattro anni prima, e alcuni non mostrano alcuna relazione con i picchi delle temperature…. Mi dispiace … ma questi sono i dati reali, delle macchie solari  vs  temperatura e non reggono ! …..”

Jo Nova risponde alla obiezione di Willis Eschenbach.

Ho postato una semplice “curiosità“, ci stiamo domandando tutti se questa relazione  è un colpo di fortuna o no ? Non bisogna trarre subito conclusioni importanti. Chiaramente questi grafici sono degni di discussione. Non ci sono grosse conclusioni immediate da trarre da un grafico. Invece questa analisi ha fatto proprio quello che speravo, ha generato una discussione interessante – in piccola parte o no, grazie anche a voi. E ‘chiaro dal grafico che la temperatura aumenta subito dopo il massimo solare in 5 su 6 casi, come se l’effetto del massimo solare potesse avere un ritardo di due anni. Negli anni intorno al 1901, 1916 e alla fine del 2000 di rompere lo schema, ma per 80 anni, dal 1920 al 2002 vediamo un ciclo forte che si adatta perfettamente ad ogni secondo ciclo solare ritardato di 2 anni. Ovviamente ci sono altri fattori che stanno interagendo in questa relazione anche il clima produce un certo rumore? (Devo dire che questo – sembra ovvio?) Vi è abbondanza di materiale per ulteriori indagini. Spero che qualcuno possa seguirla correttamente.

UPDATE # 2 David Archibald e il ciclo Hale  David Archibald dice il WUWT 25 giugno 2012 alle 03:43

Ogni generazione sta riscoprendo ciò che era stato fatto prima  !!

Echuca è un buon esempio del ciclo di Hale. Ci sono un sacco di riferimenti al ciclo di 22 anni nella pioggia, come ad esempio il seguente : http://ccb.colorado.edu/lanina/report/oh.html Prima del 1974, il ciclo di 2-3 anni era dominante nelle variazioni delle precipitazione. Tuttavia, questo ciclo diminuisce quando la transizione si è è passata ad un più lungo ciclo di 3-5 anni. È inoltre interessante notare che il ciclo di 22 anni diventa dominante quando il segnale di 2-3 anni diminuisce a causa dello spostamento del clima. http://www.geo.umass.edu/climate/theses/waple-thesis.pdf
Il ciclo di 22 anni di Hale è da molto tempo invocato come possibile causa del ritmo della siccità bi-decade a sud-ovest negli Stati Uniti, a Great Plains. E’ possibile che questo apparente ciclo di siccità potrebbe essere dovuto alla variabilità interna del sistema oceano-atmosfera, ma come Cook et al. (1997) hanno indicato, non sono facili da eliminare il sole (e anche la luna in questo caso) dalle ipotesi causali. Dai risultati di  Cook si evidenzia che almeno dal 1800, il ciclo lunare (18,6 anni) e il ciclo Hale interagiscono nel modulare il ciclo della siccità. http://www.springerlink.com/content/a2geaywxlu5dan8w/
I risultati investigativi della precipitazioni mensili e della siccità di Palmer  e i dati in tre degli stati del Midwest – Illinois, Indiana e Ohio – mostrano che due componenti periodiche. Una che varia  da 20 a 22 anni (ciclo di Hale) e un’altra componente con periodi tra i 16,9 e 13,5 anni.
Vedi anche il capitolo “The Twenty-Two-Year” ciclo di siccità negli Stati Uniti occidentali” in “Il ruolo del Sole nel cambiamento climatico” di Hoyt e Schatten, pagina 138.

UPDATE # 3 Correlazione con il ciclo di Hale, elaborata da MA Vukcevic, confronto fra le temperature Echuca con il ciclo magnetico di Hale. http://www.vukcevic.talktalk.net/Echuca.htm

 

Fonte :http://joannenova.com.au/2012/06/has-north-victoria-cooled-not-warmed-and-is-that-a-solar-cycle-signal-we-see/

 

Michele

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19 pensieri su “C’è stato riscaldamento globale o raffreddamento globale a Echuca (Australia) ? Post di Ian Bryce

  1. ice2020 :

    cavolo, che studio e che studiosi da novanta sono intervenuti…

    quando l’Ipcc capirà che il Sole nn è K….e faccio finire a nintendo…. :)

    all’incontro mi dovrai pagare i diritti di copyright per questa tua citazione 😀
    inoltre ne approfitto per ricordarti che sei tu a doverci dire posto e data, poi noi ti facciamo sapere

      (Quote)  (Reply)

  2. FBO :

    ice2020 :
    cavolo, che studio e che studiosi da novanta sono intervenuti…
    quando l’Ipcc capirà che il Sole nn è K….e faccio finire a nintendo….

    all’incontro mi dovrai pagare i diritti di copyright per questa tua citazione inoltre ne approfitto per ricordarti che sei tu a doverci dire posto e data, poi noi ti facciamo sapere

    Già, stiamo aspettando che tu decida……..un posto raggiungibile in un triangolo compreso tra Bologna, Firenze e Rimini credo sia accettabile per la maggior parte di noi…..diciamo che per me Bologna e Firenze sono ok e credo vadano bene anche per gli amici toscani e (specie Firenze) forse persino per chi abita dalle parti di Roma. Rimini è un po più fuori mano.

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  3. Articolo molto interessante! E probabile che le serie storiche di temperatura rilevate in aree dove l’effetto dell’urbanizzazione non c’è o é molto contenuto siano molto somiglianti a quelle riportate nell’articolo e quindi in forte contrasto con quelle “accuratamente selezionate” che determinano i grafici di IPCC & C.

    @FBO
    Aspetto in gloria che vengano ipotizzate alcune date per poter iniziare a raccogliere le adesioni per l’evento “CENA DI NIA”…. per la location ci eravamo lasciati con l’ipotesi (peraltro abbastanza accreditata) della Versilia 😀
    Facciamola prima che il “Generale” ci metta del suo, magari come a Febbraio scorso… 😉
    Bruno

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  4. @apuano70
    Sì, meglio entro dicembre, non si sa mai che restiamo bloccati e non riusciamo a valicare l’Appennino per giorni 🙂 . Ottimo sarebbe entro questo mese.

    Versilia? Non è un po lontana per molti di noi, i padani intendo, per vedersi in giornata?
    Che ne dite di Firenze o di Bologna?

      (Quote)  (Reply)

  5. FBO :non è il luogo per parlarne questo

    OT

    Veramente sei stato tu a lanciare il sasso 😮
    Se non vuoi che se ne parli, manda una mail a Simon, oppure telefonagli…..

    Fine OT.

      (Quote)  (Reply)

  6. La cosa non mi stupisce. Ad agosto mi ero divertito a fare una mini indagine sul GW utilizzando i dati climatici di un sito spagnolo e dividendoli per fasce di latitudine omogenea. Nessuna valenza scientifica ovviamente. Ma comunque ne era venuto fuori un trend interessante. L’aumento delle temperature più violento si ha nell’emisfero nord, soprattutto in zona circolo polare. Scendendo sotto l’equatore, l’aumento diventa più flebile. Nelle zone temperate sud si incontrano località con trend negativo (discesa delle T) in Sud Africa, in Australia, in Nuova Zelanda. In Antartide i dati di cui disponevo non hanno permesso di giungere ad una conclusione precisa. Inoltre ho riscontrato un’altra strana anomalia: la costa pacifica dell’America (dal Canada al Cile) presenta quasi sempre una discesa delle T medie annue. In definitiva il GW non è distribuito in modo omogeneo sul nostro pianeta, oppure è un fenomeno che non abbiamo ancora ben compreso e imputiamo in modo toppo facile alle attività umane.
    Qui le conclusioni dell’indagine divisa in 7 post: http://spensierata-mente.blogspot.it/2012/08/riscaldamento-globale-mini-indagine-7.html

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  7. Edit michele
    Romano ?
    🙂
    Jerry Drake inutile che tu cambi nome.
    Compra un smartphone un i-pad, un tablet o altro… (1° altrimenti il MAC address ti frega) e collegati a scrocco da qualche rete wi-fi aperta e non da casa (2° altrimenti l’IP ti frega)

      (Quote)  (Reply)

  8. I think this is one of the most significant information for me.
    And i’m glad reading your article. But should remark on few general things, The web site style is great, the articles is really nice : D. Good job, cheers

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  9. Carey :

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    Occhio potrebbe essere un SPAMMER

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