Octopus vulgaris va a caccia di prede…. ad una ventina di giorni dal solstizio d’estate

Inauguriamo una nuova rubrica qui su Nia, il mondo animale.  L’Octopus vulgaris o comunemente conosciuto come piovra o polipo o …..vortice polare 🙂) , è un mollusco cefalopode che, presenta un corpo ovale con la testa ed il corpo fusi insieme a formare un’unica struttura chiamata mantello; sono presenti otto protuberanze ( ne ho contate tre o quattro una sulla isole aleutine, una sulla siberia ed altre due, una sul compartimento europeo e nord atlantico ) che costituiscono i tentacoli o braccia.

La prima protuberanza

Nella testa sono localizzati letteralmente due piccoli occhi sporgenti……

Possiedono otto tentacoli (di cui uno trasformato in organo copulatore chiamato ectocotilo) ciascuno provvisto di due serie di ventose (adesso una di queste è sopra il compartimento nord-italico),

La seconda protuberanza

 

maggiormente sviluppate nei maschi piuttosto che nelle femmine.

Può superare i 10 Kg, è fortemente mimetico, ma se disturbato ( vedi il major warming in strato di fine Gennaio/Febbraio 2013 ) emette il ben noto getto d’inchiostro. Si riproduce infatti in inverno-primavera ( si … lo stiamo vivendo sulla nostra pelle 🙂). E’ quindi un animale molto intelligente.

Al centro dei tentacoli, sulla parte inferiore del corpo, si trova la bocca che termina con un becco corneo usato per rompere i gusci delle conchiglie ed il carapace dei crostacei che sono il loro principale alimento.

È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi : l’assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti ( Si è vero, è spesso visto passare dalla porta del Rodano e da quella della Bora a Trieste 🙂). Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo ( Si…si…è da qualche anno che è sempre più presente nei nostri mari )

Il polpo ha un encefalo di grandi dimensioni ( che sviluppa maggiormente nelle fasi di Ninà ) ed è un animale che ha dimostrato di avere capacità di apprendere azioni che dipendono dalla memoria (Si ! infatti le sue azioni sono fortemente legate alla memoria nei minimi solari :wink:).

Credo che le fonti, da cui ho prelevato queste informazioni (animalistico-climatiche) non siano così necessarie.

 

Buon fine settimana gente,

Michele

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