L’attività solare può fare da innesco per i terremoti ?

Sembra di no ! Infatti, i geofisici hanno smentito una credenza di lunga data che le variazioni dell’attività solare possa essere collegata ad un aumento dell’attività sismica. I ricercatori della United States Geological Survey (USGS) hanno studiato i diversi fenomeni che si pensa possano indurre l’attività sismica. Una teoria, affermerebbe infatti, che ad un aumento dell’attività solare, come le macchie solari, la velocità del vento solare, o le tempeste magnetiche potrebbero innescare maggiori, o più grandi, terremoti.

Di recente c’è stato un grande interesse per questo tema, da parte della stampa popolare, probabilmente a causa di un paio di terremoti più grandi e molto devastanti. Questo ci ha motivato a indagare per noi stessi, anche se non era vero “, dice Jeffrey Love dal USGS, autore principale dello studio. Ma quando Love e il suo collega, Jeremy Thomas della Northwest Research Associates, hanno esaminato la relazione tra i picchi dell’attività solare e i grandi terremoti, hanno trovato che non vi era alcuna correlazione.

Figura 1. Serie temporali del (a) numero mensile di macchie solari G (giallo) e le medie annuali (nero), (b) Media universale-giornaliera del vento solare vicino alla Terra V (arancione) media annuale (bianca), (c) universale mediagiornaliera dell’attività geomagnetica indice AA (blu) e la media annuale (bianco), (d) grandezze dei terremoto globali, qui riportati per Magnitudo  7.5

 

Ci sono stati alcuni terremoti come quello del 1960 in Cile di magnitudo 9,5, dove, di sicuro, ci sono state più macchie solari e maggiore attività geomagnetica rispetto alla media. Ma poi per il terremoto in Alaska nel 1964 tutto era più basso del normale. Non c’è alcun schema evidente tra attività solare e sismicità, quindi i nostri risultati sono stati inconcludenti “, dice Love.

I ricercatori hanno utilizzato i dati del British Geological Survey, USGS, la NASA e la National Oceanic and Atmospheric Administration per contare il numero dei terremoti per giorno, mese e anno. Hanno poi classificato questi conteggi a seconda di come si presentava l’attività solare-terrestre. Essi hanno dimostrato che ci sono molti terremoti anche se non c’è molta attività solare.

Dal lavoro precedente avevamo trovato che i sensori posizionati a Terra, in prossimità delle zone dove si sono verificati i terremoti, non hanno mostrato alcun segnale “precursore”, che potrebbe essere utilizzato per prevedere un terremoto. Tuttavia, alcuni studi storici e alcuni recenti sembrano indicare un innesco solare per i terremoti, così abbiamo deciso di indagare su questo“, dice Love. “Un’affermazione importante è che ci possa essere una relazione tra l’attività solare-terrestre e la tempistica del grande terremoto di Sumatra, così abbiamo rivolto il nostro sguardo in quell’evento specifico“, spiega Love.

Il terremoto di Sumatra si è verificato il giorno di Santo Stefano nel 2004 e ha avuto una magnitudo di 9.3 – il terzo più grande terremoto mai registrato. “Ma per quanto ne sappiamo l’attività solare era perfettamente normale e non c’è motivo di pensare che condizioni normali potrebbero causare altri o più grandi terremoti”. La teoria è stata proposta alla fine del XIX secolo da Rudolf Wolf, un astronomo e matematico svizzero, noto per le sue ricerche sulle macchie solari. Love capisce perché la gente potrebbe credere che ci sia una correlazione tra i due fenomeni. “E’ naturale per gli scienziati cercare di trovare le relazioni tra le cose“, dice. “Naturalmente, questo non significa che una relazione esiste realmente!“.

 

Dalle conclusioni :

Da un’analisi retrospettiva dei dati storici, non possiamo risolvere con sicurezza una relazione statisticamente significativa tra l’occorrenza delle variabili solari-terrestre e i terremoti. Pertanto, non possiamo fiduciosamente rifiutare l’ipotesi nulla del non innesco solare-terrestre dei terremoti. Questo non significa, naturalmente, che non sia presente tale ruolo è che proprio non riusciamo a rilevare la sua presenza nei dati storici. Questo vuol dire, che non abbiamo alcuna correlazione verificabile, che può essere utilizzata per prevedere oggettivamente terremoti futuri. In contrasto con il lavoro qui riportato, alcuni sostenitori della ipotesi che l’interazione solare-terrestre può effettivamente innescare terremoti hanno segnalato l’identificazione di diversi tipi di correlazioni di possibile rilevanza. Prima che tali crediti possono essere considerati validi, i sostenitori devono dimostrare la significatività statistica delle loro correlazioni nei set di dati storici oggettivamente scelti. Per difendersi da ispezioni e e pregiudizi, i sostenitori del solare-terrestre innesco di terremoti hanno anche bisogno di dimostrare la persistenza e la significatività statistica delle loro correlazioni vantate nei confronti dei dati futuri. Questo non è stato fatto. E finché non lo è, l’ipotesi che l’interazione solare-terrestre può innescare terremoti deve essere considerato con notevole scetticismo.

 

Fonti :

http://astronomicamens.wordpress.com/2013/04/12/does-solar-activity-trigger-earthquakes/

http://earthweb.ess.washington.edu/jnt/Thomas_Love_GRL_2013.pdf

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13 pensieri su “L’attività solare può fare da innesco per i terremoti ?

  1. Magnitude 8.1 – SAMOA – 2009 September 29 17:48:10 UTC
    The geomagnetic field was very quiet on September 29. Solar wind speed ranged between 284 and 326 km/s The background x-ray flux is below the class A1 level. At midnight there was 1 spotted region on the visible solar disk.

    Magnitude 8.8 – OFFSHORE BIO-BIO, CHILE – 2010 February 27 06:34:14 UTC
    The geomagnetic field was very quiet on February 27. Solar wind speed ranged between 285 and 314 km/s. The background x-ray flux is at the class A3 level.
    At midnight there was 1 spotted region on the visible solar disk.

    Si potrebbe andare avanti con altri esempi, ma credo che questi due confermino pienamente quanto detto da Thomas Love.

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  2. Mah… ho letto l’articolo un po’ velocemente perché non ho tempo, ma mi pare facciano tanti bei test statistici per dimostrare l’acqua calda.
    Se ci fosse una correlazione diretta tra i valori medi di grandezze macroscopiche come quelle del grafico qui riportato credo che qualcuno se ne sarebbe accorto già da un bel pezzo… E’ evidente che tale correlazione diretta non c’è, quindi perché fare tanti bei discorsi statistici?
    D’altronde nelle conclusioni sono molto chiari e onesti: non si vede niente di statisticamente significativo, ma non vuol dire che questo effetto non ci sia.
    Benché sia una lettura istruttiva, un po’ ci si chiede “ma che l’avete pubblciato a fare sto articolo?” 🙂

    Inoltre c’è un problema con la scelta delle variabili da considerare, perché è facile non trovare niente se scegliamo cose che non c’entrano molto…
    Infine mi chiedo se considerare solo i terremoti >M7.5 sia corretto. L’intensità del “trigger” solare/planetario/lunare/… è davvero misurabile dal numero di terremoti a M elevato? A me sembra sia più importante l'”eccezionalità” dell’evento. Intendo che un M8 in Indonesia può essere equivalente a un M6 in una zona poco sismica…

    ciao
    Kjai

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  3. Due, tre aspetti interessanti che emergono da questa ricerca.
    Probabilmente sarebbe stato più corretto affermare che la relazione non è statisticamente
    significativa perchè non abbiamo ancora compreso il legame che collega le relazioni astronomiche planetario solari alla geologia terrestre, ma va bè diciamo che …

    a) Love non sarà mai uno ricercatore/scopritore, ma un legislatore scientifico.

    b) Perchè ricerche di questo stampo vengono pubblicate sempre ed eclusivamente da organismi governativi o affiliati ?

    b) La statistica è quella materia che ti dice che se Stefano e Mario vanno a cena stasera e Stefano mangia una pizza, mentre Mario niente, ecco … che per la statistica Mario ha mangiato la mezza di Stefano.

    d) Mi piacerebbe sapere perchè Mr.Love non ha effettuato una ricerca più approfondita ed allargata andando “ad esempio” ad analizzare tutte le grandi eruzioni vulcaniche di indice VEI5+ dal 1600 ad oggi…

    Qualcuno dovrà farlo…
    anche statisticamente…
    ehh…

    🙂

    Io ripropongo l’immagine della carta redatta da Huzaimy, J.M nel 2011.
    Peccato che questa relazione non sia statisticamente significativa.
    Chissà perchè nei minimi solari la Terra, rilascia ?

    http://ieeexplore.ieee.org/xpl/abstractAuthors.jsp?reload=true&arnumber=6015869&contentType=Conference+Publications

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  4. Se da queste statistiche non viene fuori niente di buono vuol dire semplicemente che le ipotesi fatte non correlano … qui si collega sismicità con attività solare. Ma é giusto farlo solo per i terremoti di magnitudo > di 7.5? Probabilmente ciò che correla meglio é l’ attività vulcanica a cui segue poi la sismicità.

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  5. Lo capisco io che viene prima un vulcano poi un terremoto, se l’energia deve sfogare…e perchè no altro nel prima nel mezzo e dopo. Ma il terremoto fa il morto e la notizia, il vulcano …uhmmm…mi sa che fa morto prima me che abito in mezzo a San Vesuvio e San Faichestatticalmo affianco

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  6. @Luci0
    Cosa avevi scritto qualche giorno fa su fb…
    🙂

    “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”.

    Va bè..chi la detta è albert…

    Però mi fa pensare …. In riferimento a questa ricerca tradotta…che siamo lontani migliaia di chilometri…poi è sempre bene dare anche un freno alla fantasticherià…che oggi con internet e la scienza fatta in casa dilaga…

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  7. La scienza sta recuperando quello che era un concetto nuovo nel 1600, il libero pensiero che si é perso o meglio é stato annichilito con la peer reviewing. La nuova libertà stampa creata da internet permette uno scambio di informazioni senza filtri, ovviamente questo può essere un bene o un male, ma in un modo o nell’ altro le idee passano e quelle nuove e buone rimangono, quelle pessime e sballate vengono massacrate!

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  8. Il mitico giulio andreotti diceva….

    A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

    Sempre made in USGS

    http://www.sciencemag.org/content/341/6142/1225942

    Fresca…fresca…Science 12 July 2013:
    Vol. 341 no. 6142
    DOI: 10.1126/science.1225942

    Terremoti indotti dall’uomo sono diventati un importante argomento di discussione politica e scientifica, a causa della preoccupazione che questi eventi possono essere responsabili di danni diffusi e un aumento complessivo di sismicità. E ‘noto da tempo che il sequestro dei serbatoi, di superficie e di sottosuolo minerario, il ritiro di liquidi e di gas dal sottosuolo, e l’iniezione di fluidi in formazioni sotterranee sono in grado di indurre terremoti. In particolare, i terremoti causati da iniezione sono diventati un punto di riferimento, come le nuove tecnologie ben completamento foratura e permettono l’estrazione di petrolio e gas da formazioni precedentemente improduttivi.

    Ho come l’impressione che gli organi ufficiali vogliano intenzionalmnete distogliere l’attenzione da la forzante principale, quella che agisce su scale temporali grandi…
    la natura, il sistema solare etc…

    E’ sempre colpa dell’uomo…
    😎

      (Quote)  (Reply)

  9. http://www.ltpaobserverproject.com/uploads/3/0/2/0/3020041/previsione_sismica_e_fondo_geomagnetico_-_cataldi_daniele_e_gabriele.pdf il prossimo anno pubblicheremo altre ricerche scientifiche. Ci sono studi e studi, correlano dati che nemmeno capiscono.

    Correlati il 100% dei sismi M6+ verificatisi su scala globale: solo nel 2012:

    http://www.ltpaobserverproject.com/nasa-inspire-vlf3-data-2012-radio-anomalies.html

    http://www.ltpaobserverproject.com/magnetogrammi-sat-goes-noaaswpc-e-sismi-2012.html

    Il resto sono chiacchiere… la correlazione esiste realmente e ci sono decine e decine di studi che lo dimostrano… se volete avere informazioni su questo genere di correlazione seguite gli studi del Dr Valentino Straser e della sue equipe di studio.

    un saluto.

      (Quote)  (Reply)

  10. Non direttamente ma nel tempo l’irraggiamento solare cambia per forza la composizione degli elementi su di un pianeta..

    sono due cose distinte cicli di Milankovitch e ciclo/i solare, ma intrinseche.. il vento solare non è etere(VERO Luci0 :)!?) ma particelle cariche che viaggiano trainate dai fasci di luce che a numeri X) … escono dalla palla gigante di gas e metalli incandescenti..

    http://www.grecia.cc/apollo.htm
    non intendo alieni ..

    osserverei piuttosto Europa e Ganimede su Giove.. ma ancora meglio il vicino e prossimo Marte :)!

      (Quote)  (Reply)

  11. Un breve intervento (porcheria di tablet permettendo) per sottolineare come il grafico attivita’ solare-terremoti postato da michele sia davvero curioso.
    Curioso sia per l’assenza di terremoti come quello di anchorage (che come energia liberata e’ probabilmente paragonabile solo a quello di lisbona del 1755 – quindi nel grafico dovrebbe essere ben visibile), sia perche’ si e’ buttato nel mucchio eventi con tempi scala davvero superiori al ciclo solare in generale e circa uguali al lasso temporale considerato.
    Dunque cosi’ e’ facile sparare sulla statistica…

    Siamo sempre li, con le correlazioni ad occhio si ottiene cio’ che meglio si desidera…

      (Quote)  (Reply)

  12. @zambo

    Il terremoto in Alaska del 1964 ha avuto una magnitudo di 9.2 ed è presente nel grafico.
    Lo spike è ben visibile.
    Il grafico è un cumulativo annuo.

    Dicevi 1964…a proposito..di 1964…
    Guarda caso c’è proprio un che buco nell’indice planetario Ap…
    Minimo solare tra l’SC19 e 20.

    Per la questione “ad occhio si ottiene cio’ che meglio si desidera…”

    http://research.dlindquist.com/quake/historical/?mag=0&type=strength&freq=year&style=raw

    Buon divertimento…
    🙂

      (Quote)  (Reply)

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