L’autunno 2013 – Situazione e prospettive meteo – Parte 1: la situazione attuale ed i prossimi giorni

Introduzione

L’articolo è diviso in due parti: nella prima si riepiloga brevemente l’andamento dell’estate appena trascorsa, in Italia, quindi si descrive la situazione all’inizio della nuova stagione, l’autunno (si ricorda che l’autunno meteorologico ha inizio il 1 settembre) e si tratteggiano le previsioni per i prossimi giorni.

Nella seconda parte, invece, si cerca di tracciare delle linee di tendenza per il prosieguo della stagione appena iniziata.

La legenda relativa agli indici utilizzati di seguito è disponibile al link http://www.meteoarcobaleno.com/index.php?option=com_content&view=article&id=227:indici-climatici&catid=3:climatologia&Itemid=3, peraltro già riportato nel forum Meteo.

aaaaaaaaaaaaa

L’estate appena conclusa – riepilogo

La stagione ormai conclusasi (formalmente e, quest’anno, anche sostanzialmente) può essere schematicamente suddivisa in tre fasi abbastanza distinte tra loro:

  1. la prima, tra l’inizio di giugno ed il 10 luglio circa, si è contraddistinta per la prevalenza dell’Anticiclone delle Azzorre, che però non ha protetto sempre il nostro Paese. Pertanto, l’Italia è rimasta esposta a sortite atlantiche e, in un caso, persino ad un afflusso di aria fresca da nordest. In questa fase si è verificata una sola invasione di aria calda africana, nel mese di giugno, peraltro abbastanza breve.
  2. la seconda, dal 10 luglio fino a circa il 10 agosto, è stata fortemente caratterizzata dalla presenza dell’anticiclone africano, con il relativo corredo di aria calda, a tratti soffocante specie nelle pianure e nelle valli interne. Si sono verificate solo tre brevi sortite rinfrescanti di origine atlantica, che tuttavia non hanno impedito all’africano di tornare subito e persino ogni volta con maggiore forza, a tratti con intensità (ed effetti sulle temperature nelle nostre città!) paragonabili a quelli della terribile estate 2003.
  3. la terza, dal 10 agosto fino a fine mese, è stata caratterizzata da una alternanza di “break” atlantici, presenza dell’Anticiclone delle Azzorre ai margini dell’Italia e l’Anticiclone Africano. Quest’ultimo, specie a metà dell’ultima decade, è tornato con forza sul nostro Paese. E’ stato comunque subito scacciato da una intensa fase di maltempo, persino al Sud e sulle Isole, che ha messo decisamente in crisi la stagione estiva.

Nelle rubriche meteo mensili, si è spesso rimarcata la similitudine tra l’estate 2004 e quella appena trascorsa. Ebbene, a consuntivo non si può che confermarla: anche l’estate 2004 può essere sostanzialmente suddivisa nelle tre fasi citate sopra. Le differenze principali tra le due stagioni riguardano la collocazione temporale delle tre fasi (ad esempio, la seconda fase quest’anno si è conclusa in anticipo rispetto al 2004, quando durò ben oltre Ferragosto) e l’intensità della fase calda tra fine luglio ed inizio agosto, che quest’anno è stata sicuramente superiore a quella del 2004.

La similitudine meteorologica (finora) tra 2004 e 2013 può essere frutto dell’andamento dell’ENSO (Nino/Nina), finora del tutto analogo? Le dinamiche estive non sono naturalmente del tutto chiarite e non del tutto dipendenti dall’ENSO, subentrano anche altri fattori (ad esempio il monsone estivo africano), tuttavia una correlazione sembra esserci, almeno quando l’ENSO è sostanzialmente neutro da lungo tempo.

aaaaaaaaaaaaa

 

L’avvio dell’autunno – la situazione attuale

La “fotografia” della situazione all’avvio della stagione autunnale (cioè il 2 settembre), su scala europea, è ben riassunta dalle seguenti immagini. Sono relative, rispettivamente, alla pressione al suolo ed a 500hpa, e alle isoterme ad 850hp (circa 1400-1500 metri).

 

Si nota l’Anticiclone delle Azzorre che domina l’Europa Centro-Occidentale, come è accaduto spesso nel corso dell’estate. Più ad est vi è una zona relativamente depressionaria, che porta instabilità e precipitazioni sull’Europa Orientale e sulla Russia. Inoltre, si osservano come il lobo europeo del Vortice Polare Troposferico (meglio noto da noi come Depressione d’Islanda) sia già in piena attività appena a nord dell’Azzorriano. Quest’ultimo elemento è molto importante soprattutto in prospettiva futura.

Il Mediterraneo Centrale è, ancora una volta, zona di confine dell’Azzorriano. L’Italia si trova quindi in una sorta di “terra di nessuno” che non promette stabilità duratura, proprio come nella prima fase dell’estate. Più a sud, il caldo africano è tornato nella sua terra d’origine, almeno per il momento, perché non vi sono attualmente fattori che possano farlo risalire in forze verso l’Italia, come ad esempio lacune bariche sul vicino Atlantico. E’ però possibile che l’alito caldo dell’Africa torni a farci visita, sia pure temporaneamente.

 

L’immagine ad 850hpa non fa che confermare quanto riportato in precedenza. Si notano però due elementi in più: il caldo africano è davvero vicino, quasi sfiora la Sicilia, ma è previsto in graduale ritiro verso sud; inoltre al Nord ed al Centro prevalgono isoterme (+12) ormai di transizione tra estate ed autunno e poco a nord delle Alpi le isoterme non sono più estive.

Questa tendenza è destinata naturalmente ed inesorabilmente a rafforzarsi nel lungo periodo, pur con le fisiologiche oscillazioni in un senso e nell’altro, tipiche di un avvio di stagione.

 

L’avvio dell’autunno – le previsioni per i prossimi giorni

Le previsioni per la prima settimana di settembre, sono in prevalenza orientate a condizioni di tempo bello e stabile. Saranno possibili dei disturbi, sul Nordest e localmente sui rilievi peninsulari, a causa di infiltrazioni di aria umida e instabile di origine atlantica, ma nulla di grave. A cominciare dal prossimo fine settimana, i principali modelli vedono uno spostamento dell’Anticiclone delle Azzorre, che abbandonerebbe l’Europa Occidentale, per dirigersi più verso nordest. Questo, segnalano sia GFS (anche se qualche “corsa modellistica” propone soluzioni diverse) che ECMWF, provocherebbe una discesa di aria atlantica tra Francia e Spagna, consentendo la formazione di una depressione attorno al Golfo di Biscaglia. Ciò è illustrato dalla mappa del modello europeo ECMWF seguente, centrata nella notte tra 8 e 9 settembre:

 

 

Sul bordo orientale di tale depressione, si attiverebbe un richiamo caldo di stampo africano, che coinvolgerebbe soprattutto il Sud e le Isole. Al Nord, invece, si avrebbe una certa influenza da parte della depressione sul Golfo di Biscaglia, con una maggiore instabilità. Nel lungo termine, oltre i 7 giorni, sia GFS (il modello meteo americano, specie l’ensemble, mentre il modello principale è più incerto) che ECMWF (il modello meteo europeo) vedono la struttura depressionaria piuttosto stazionaria, cioè non sembra destinata a muoversi verso l’Italia. Tuttavia la previsione a lungo termine, al momento, è tutt’altro che consolidata e mostra variazioni importanti da un giorno all’altro: l’autunno è stagione assai mutevole e dunque con una predicibilità generalmente più bassa dell’estate e dell’inverno. Pertanto non ci si deve meravigliare se, nel corso della settimana, possano verificarsi mutazioni significative del quadro previsionale per i giorni successivi.

Fine Parte 1

FabioDue

 

 

Hatena Bookmark - L’autunno 2013 – Situazione e prospettive meteo – Parte 1: la situazione attuale ed i prossimi giorni
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

20 pensieri su “L’autunno 2013 – Situazione e prospettive meteo – Parte 1: la situazione attuale ed i prossimi giorni

  1. Bell’articolo Fabio.

    Sembra proprio che questa estate abbia assunto connotati che non si vedevano da anni.
    Mi è proprio sembrata una estate old style.
    Proprio due settimane fa alla radio ho sentito la notizia che la vendemmia di quest’anno sarà di grande qualità e quantità e cito testuale: “come non si vedeva da trent’anni”.
    Finalmente l’anticiclone delle Azzorre ha fatto il suo dovere venendoci a visitare spesso e, come per incanto, abbiamo avuto un’estate come i vecchi tempi.

      (Quote)  (Reply)

  2. Girando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo:

    http://www.meteoweb.eu/2013/09/stagione-degli-uragani-in-atlantico-perche-non-si-sono-formate-tempeste-violente/223770/

    Quest’anno, e forse ve ne siete già accorti, la stagione degli uragani sembra non essere mai iniziata.
    Le previsioni del NOAA, come si può leggere dall’articolo, sono ancora una volta state clamorosamente sbagliate. Secondo loro doveva essere un’annata particolarmente intensa ed invece non si è formato niente di eclatante.

    A questo punto vi chiedo quali le cause di questa mancata formazione?
    La bassa temperatura dell’aria e dell’acqua? La mancanza di alisei forti?

    Ecco le SST ad oggi:

      (Quote)  (Reply)

  3. peccato per i funghi, l’alta delle azzorre non favorisce il ristagno di umidità e i temporali di calore. non ho mai visto un’anno così. pure settembre è cominciato male. c’è sempre vento

      (Quote)  (Reply)

  4. @alessandro1
    in certe zone ce ne sono tanti!

    Avete notato che il run di Lamma di ieri alle 12 prevede un ciclone moolto tempestoso nel Mediterraneo tra Venerdì e Sabato??

    pcp3hz1_web_37.png?1378193574872

      (Quote)  (Reply)

  5. C’è da dire che quest’anno a contrario della Francia, toccoferro, ma la stagione frutticola e vinicola sta andando davvero bene.

    Se si piantasse l’azzorriano per un mesetto faremmo il botto.

    Speriamo che non arrivino grandinate e/o uragani nonchè nebbioni o pioggerelle persistenti.

    A mio avviso una stagione così è da incorniciare.

    Ciao
    Fano

      (Quote)  (Reply)

  6. Come immaginavo, le previsioni oggi si sono un poco modificate, in senso favorevole ad un certo peggioramento, tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, e non solo al Nord. Dunque meno africano e più pioggia.
    Meglio così

      (Quote)  (Reply)

  7. http://www.sat24.com/
    Lasciatelo lavorare quell’anticiclone….. 🙂 per i funghi c’è tempo…

    bassa pressione sulle Balneari.. cella temporalesca tra Algeria e Tunisia..
    l’avevamo detto su Meteo dell’alta instabilità presente sul mediterraneo occidentale. Ieri neanche una goccia qui al NE.

    Se consideriamo la fornace anticiclonica sul nord Africa .. l’anticiclone occidentale sahariano è la parte mobile. compresa tra le depressioni o lacune:
    una in Atlantico a largo del Portogallo o Marocco, ma anche a volte staziona nei bordi dell’Anticiclone delle Azzorre. Si può anche formare a ridosso delle Isole Azzorre. alimentando un’ampia e umida saccatura atlantica a ridosso del limite subtropicale dell’anticiclone oceanico. O risalire sino al golfo di Biscaglia.. o tuffarsi nel mediterraneo. siano nell’area d’influenza, ormai dovremmo saperlo. anomalia cronica ormai..
    la seconda depressione è quella Mediterranea che si trova tra Ionio e coste tunisine.
    Guardate se volete qui:
    http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/precip/CWlink/pna/nao.mrf.obs.gif
    dovrebbe scendere verso la neutralità.. il ruolo dinamico dell’anticiclone oceanico è fondamentale nell’incanalare instabilità verso il mediterraneo, come si diceva si raffredderà gradualmente.. e meglio relativamente per noi..

      (Quote)  (Reply)

  8. Simone :Bell’articolo Fabio.
    Sembra proprio che questa estate abbia assunto connotati che non si vedevano da anni.Mi è proprio sembrata una estate old style.Proprio due settimane fa alla radio ho sentito la notizia che la vendemmia di quest’anno sarà di grande qualità e quantità e cito testuale: “come non si vedeva da trent’anni”.Finalmente l’anticiclone delle Azzorre ha fatto il suo dovere venendoci a visitare spesso e, come per incanto, abbiamo avuto un’estate come i vecchi tempi.

    Grazie, troppo buono, come sempre 🙂
    Beh, diciamo in buona misura come i vecchi tempi, non proprio tutta…..tra il 10 luglio ed il 10 agosto, purtroppo, l’estate ci ha presentato il caldo insopportabile tipico degli anni scorsi e, a tratti, persino del terribile 2003.
    Anche il 2004, peraltro, è stata “old style” esclusa la fase centrale.

      (Quote)  (Reply)

  9. @FabioDue
    =)

    sicuro ondate di caldo come queste passate possono esserci state.. ma lo scarto sicuro per via delle campagne urbanizzate aumenta anche in alcuni casi di 8°C.. le temperature rilevate al suolo. incremento popolazione e cementificazione amplificano molto. tanto che è evidente un’anomalia nelle mancate precipitazioni nevose sulla bassa pianura padana, interamente intesa non regionalmente.. volevo dilungarmi ,ma aspetto il prossimo Articolo di FabioDue 😉

    saluti

      (Quote)  (Reply)

  10. Se ci fosse Mister X non sarebbero pervenuti gli oggetti plutoniani e pare c’è ne siano anche oltre… quelli scoperti, come non sarebbe più ipotizzabile la nube di Oort.
    rimane più probabile 🙂
    http://www.youtube.com/watch?v=n-rb6c4pNHM

    i vari segnali emessi da civiltà evolute, chissà dove rimbalzano.. tra distorsioni gravitazionali, lacune gravitazionali.. buchi neri gusci e spirali… ci perdiamo come doversi ritrovare a nuoto in mezzo all’oceano Pacifico =)!

    comunque rimane consigliabile far saltare ”per aria” a debita distanza, tutti i corpi che si avvicinano instabili.. a raggio gravitazionale terrestre.
    o deviarli.. Con Nibiru si mistifica una cosa che può avere più logiche e plausibili spiegazioni… a mente fredda. ed è il caso visto il 2036..

      (Quote)  (Reply)

  11. Secondo GFS già tra oggi e domani ci saranno temporali su Sicilia, Sardegna e dintorni. Poi si trasferiranno lungo l’Appennino e al Nord, prima di un probabile generale peggioramento (al Nord ed in parte al Centro) tra lunedì e martedì prossimi.
    Al Sud pare andrà meglio, nel senso “africano” del termine…..

      (Quote)  (Reply)

  12. @fano
    Lo dicevo ieri: saranno temporali. Poi toccherà al resto dell’Italia, specie al Nord, mentre sulle Isole e al Sud scorrerà aria calda africana.
    Ma, dicono sia GFS che ECMWF, il caldo africano durerà davvero poco: già a metà della prossima settimana avrà abbandonato le Isole e starà abbandonando il Sud.
    Nel frattempo probabilmente una perturbazione passerà al Centro-Nord.

    E poi? Si aprirà decisamente la porta atlantica, oppure l’Anticiclone delle Azzorre lo impedirà e ci assicurerà tempo discreto, ma con una certa instabilità (temporali pomeridiani sparsi) di fondo? Le due opzioni sul tavolo al momento sono queste.

      (Quote)  (Reply)

  13. Mi sa che me lo devo rileggere tutto come si faceva ai tempi della scuola… hehehe cmq comincio a capirci qualcosa.. è scritto veramente bene e finalmente avete messo una legenda per quelli come me!!!
    grandissimo lavoro bravissimo!!!! :DDDDDD

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.