Altri scienziati si schierano con la teoria della Piccola Era Glaciale!

    202 mesi senza alcun riscaldamento globale 153 mesi (con agosto) anche escludendo El Niño del 1997-1998 La wikipedia.it che non ti aspetti, svela l’arcano! Il numero di macchie […]

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202 mesi senza alcun riscaldamento globale

clip_image004_thumb2153 mesi (con agosto) anche escludendo El Niño del 1997-1998

La wikipedia.it che non ti aspetti, svela l’arcano!

Il numero di macchie che appaiono sulla superficie del Sole è stato misurato a partire dal 1700, e stimato all’indietro fino al 1500. La tendenza è quella di un numero in aumento, e i valori più grandi sono stati registrati negli ultimi 50 anni. [1]

Il numero di macchie solari è correlato con l’intensità della radiazione solare. Tra il 1645 e il 1715, durante il cosiddetto minimo di Maunder, esse quasi scomparirono, e la Terra nello stesso periodo si raffreddò in modo consistente. La correlazione tra i due eventi è oggetto di discussioni nella comunità scientifica (vedi riscaldamento globale).

http://it.wikipedia.org/wiki/Macchia_solare

60% di ghiaccio artico in più rispetto all’anno scorso. Sempre più scienziati predicono una glaciazione – se avessi un centesimo per tutti gli attacchi che ho subito in questi due anni…ciucciatevi il calzino, fanatici!

Un rapporto trapelato dal gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha indotto alcuni scienziati a sostenere che il mondo si sta dirigendo verso un periodo di raffreddamento che non terminerà fino alla metà di questo secolo. Quest’ipotesi contraddice i modelli che predicono un imminente, catastrofico riscaldamento globale. La notizia arriva diversi anni dopo che la BBC aveva previsto che l’Artico sarebbe stato privo di ghiacci entro il 2013.
http://www.telegraph.co.uk/earth/environment/climatechange/10294082/Global-warming-No-actually-were-cooling-claim-scientists.html

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2415191/Global-cooling-Arctic-ice-caps-grows-60-global-warming-predictions.html

2000-2013_climate_coverageCome si può notare, i principali media statunitensi hanno gettato la spugna sul riscaldamento globale: non interessa più a nessuno

null_zpsaf6bacb1Se il Sole non si stesse ibernando, si potrebbe ipotizzare un’evoluzione del clima simile a quella della prima metà del secolo scorso.

Un esperimento danese porta altre prove a sostegno della tesi che sole più debole (minimo solare) > minor schermatura da raggi cosmici > raggi cosmici più intensi > più nuvole > raffreddamento globale. Con il massimo solare succede l’opposto. Perciò se stiamo entrando in un Grande Minimo è quasi certo che avremo un raffreddamento globale, indipendentemente dalla attività umane
http://www.dtu.dk/english/News/Nyhed?id={ABB2F1B4-F5F7-4452-BB39-9818EA7CB8F9}

Spedizione di climatologi che dovevano studiare il riscaldamento globale respinta dall’eccessiva quantità di ghiaccio (“come non si vedeva dal 2000, quando abbiamo cominciato il monitoraggio”)
http://www.powerlineblog.com/archives/2013/08/global-warming-expedition-foiled-by-ice.php

Ho già suggerito a chi vive nelle città di pianura di chiedere come stia evolvendo il cambiamento climatico a chi vive in montagna, a chi osserva la natura per passione o per professione e agli agricoltori. Loro hanno un miglior polso della situazione. Altre fonti affidabili sono i geologi e paleoclimatologi. Delle domande da porre potrebbero essere, ad esempio: “Ma le temperature erano davvero sensibilmente diverse da quelle attuali, se ci si trovava lontano dai ghiacci, al tempo dell’ultima glaciazione?”.

Oppure: “L’Antartide era più caldo al tempo dell’ultima glaciazione? E, se sì, perché?

I poli sono luoghi molto sensibili che possono anticipare certe tendenze globali

Sept2_2013vs2010

Settembre 2013 (sin): più ghiaccio e più spesso rispetto al 2010 (dx)

screenhunter_478-sep-12-08-46in rosso il ghiaccio che c’era l’anno scorso e non c’è più quest’anno, in verde il ghiaccio che non c’era e quest’anno c’è

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Con buona pace dei serristi che minimizzano la performance di quest’estate, il 2013 ha battuto tutti gli anni successivi al 2006

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MSU UAH ArcticAndAntarctic MonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverage

SHSeaIceMonthlyLastThreeYearsJULYAMSR-E SeaIceComparison

NHSeaIceMonthlyLastThreeYearsJULY

HadCRUT4 GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverage

AllCompared GlobalMonthlyTempSince1979

Rispetto a 12 anni fa le temperature sono scese. Non stanno rispettando la volontà dei serristi: modelli 0 – realtà 1. Potete constatare da voi stessi il diluvio di scetticismo che sta colpendo gli articoli serristi del Guardian: la diga sta cedendo, il velo è lacerato, l’incantesimo…”puf”

Il calo dal 2001 in poi è leggero ma evidente. L’astrofisico russo Habibullo Abdussamatov ha ipotizzato diversi anni fa che la glaciazione prenderà l’avvio tra qualche mese, ma non ha mai suggerito che quest’anno non ci sarebbe stata un’estate (non che io sappia). Le estati continueranno ad esserci e potrebbero anche essere torride (dipende dai jet stream). Sono le mezze stagioni che, “finalmente”, terranno fede all’adagio popolare e diventeranno striminzite:
http://www.meteoweb.eu/2013/05/freddo-e-maltempo-limminente-era-glaciale-di-abdussamatov-e-la-bufala-dellanno-senza-estate/206205/

Il buon Abdussamatov non ha tenuto conto dell’inerzia termica causata dagli oceani, che ritarda l’impatto dei cambiamenti climatici. Per questo è improbabile che si arrivi a un vero e proprio collasso delle temperature globali prima del 2017. I prossimi inverni saranno estremi soprattutto localmente: Nord Europa, Siberia, Cina e Giappone settentrionali, Nord America, Alpi. Magari a Roma si potranno fare video come questo:

http://www.youtube.com/watch?v=5n8ePdYM46Y

I serristi possono dunque stare tranquilli ancora un altro po’. Per un altro paio di anni potranno difendere (non credibilmente) le loro strampalate idee sul “calore scomparso” (missing heat) divorato dagli oceani – ma solo sotto i 700 metri di profondità – che non lo restituiscono per 201 mesi consecutivi (quei malandrini degli oceani…se li becco!) – naturalmente, se fosse vero, la logica prescrive che sarebbe dovuto succedere anche prima e, se l’obiezione è che le condizioni attuali sono cambiate e rendono possibile quel che prima era impossibile, allora non c’è alcuna ragione di ritenere che lo debbano per forza restituire, finché le “nuove condizioni” che consentono al calore di violare le leggi della fisica saranno preservate.

Dovranno però spiegare il senso del loro terrorismo psicologico se dal 1998 in poi la CO2 è aumentata del 10% (che non è bazzecole) mentre le temperature globali sono aumentate di – udite udite! – 0,06*C
Non trattenete il fiato, non arriverà alcuna spiegazione che non sia una farneticazione priva di un qualche fondamento scientifico.

L’emisfero australe non sarà comunque immune:
http://www.meteoweb.eu/2013/08/nevicate-storiche-in-brasile-seriamente-danneggiato-il-raccolto-di-canna-da-zucchero/218560/

http://www.meteoweb.eu/2013/07/il-sud-america-nella-morsa-del-freddo-storiche-nevicate-fin-sulle-coste-foto/216868/

http://www.meteoweb.eu/2013/07/freddo-eccezionale-nellemisfero-sud-nevicate-nei-luoghi-piu-impensabili-di-argentina-e-australia/216336/

http://www.noticiasbolivianas.com/bolivia/la-paz/el-diario/el-diario-portada/101774-metro-y-medio-de-nieve-causa-problemas-a-centros-mineros

http://iceagenow.info/2013/09/peru-snow-state-emergency-expanded/

nel Nord Europa ha nevicato a luglio
http://www.meteoweb.eu/2013/07/incredibile-nel-nord-europa-eccezionali-nevicate-fuori-stagione-in-norvegia/212838/

e l’autunno si sta facendo sotto in anticipo
http://www.markvoganweather.com/2013/08/26/iceland-storm-snow-potential-uks-first-taste-autumn/

Ora vorrei riportare la testimonianza di un lettore altoatesino:

“Le riporto un fatto, statisticamente irrilevante, sulla riconquista dei ghiacciai dell’Ortler dal lato nord e ovest. Ce l’ho dietro casa. In breve, nel 2011, la situazione, a vedersi, sia dell’Ortler (ghiacciai a est del Maddatsch) che del Weisse Kuegel era veramente drammatica. Ghiacciai completamente “spelati”, grigi e in regressione. Mentre questa estate il bianco candido ammanta i ghiacciai e i pendii rocciosi fin dove giunge la vista. Ha nevicato anche la scorsa notte in quota.

E’ un’annotazione banale la mia riportata, ma alla luce su quanto ho letto sul suo blog veramente collimerà tutto se quest’inverno si ripeterà qualcosa di simile al 2011-2012. Ero in Langtaufers (Wies, prima di Melag). 2 metri di neve la prima settimana di gennaio 2012 (con tre giorni di chiusura delle strade e una slavina che quasi raggiunse Pazin). Era 10 anni che non si vedevano stando a quanto raccontatomi. A Nauders in un mese eravamo a 3 metri di caduta. A febbraio -30 a 2000m dove ero, per una settimana. Ricordo solo nei primi anni ’80 (-42 gradi a Ra Valles 2400m sopra Cortina, -17 termometro al sole alle 11 di mattina nel campeggio Olympia 1300m vicino aeroporto) e nel 1992 durante il Ponte dei Morti (-30 2000m in Val Travenanes, la notte prima -10. Il giorno dopo -14 a Passo Falzarego alle due di pomeriggio). Veramente anomalo quel periodo gelato a inizio novembre anche per il mio amico, la guida Manuel del Rifugio Kostner al Vallon sul Sella. Dal 1976 frequento il Sudtirolo, ora ci vivo da sette, posso dire di conoscere abbastanza bene il clima“.

Fonte: http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/09/10/il-raffreddamento-glocale-visto-da-un-lettore-altoatesino/

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26 pensieri su “Altri scienziati si schierano con la teoria della Piccola Era Glaciale!

  1. FBO,

    Ciano Nintendo..quanto tempo!
    A me fa invece una strana impressione il fatto che nonostante oggi siano entrate in conteggio NASA ben 4 macchie, di cui una abbastanza grande, il SF è aumentato solo di 3, passando da 95 a 98, senza contare che il K-index è rimasto ad un imbarazzante 1, così come l’A-index non ha mai superato soglia 10…
    Pure i raggi X, malgrado un picco isolato in classe C, rimangono, daily smoothed, a metà della classe B.
    Insomma mi sarei aspettato un pò di attività in più.

      (Quote)  (Reply)

  2. esce di tutto adesso…. partiamo da qui:
    http://www.gmes-atmosphere.eu/news/grimsvotn/
    Se noi consideriamo l’aerosol stratosferico successivo agli eventi islandesi, ma anche nell’insieme altri eventi in altre regioni del pianeta, noteremo in concomitanza, da dimostrare ok 😀 un raffreddamento globale.
    http://www.skepticalscience.com/translation.php?a=28&l=17

    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/clima/2013/08/29/Clima-2100-Groenlandia-sara-ricoperta-boschi_9215327.html

    Se consideriamo il ciclo di una pianta assorbimento CO2 rilascio ossigeno vedremo che l’impatto maggiore avviene in quelle aree urbanizzate/disboscate, selvaggiamente, perché abitare in campagna è da sfigati o trogloditi si diceva un tempo. Eppure oggi servono tot. tonnellate di grano per mantenere parte della civiltà postindustriale. mentre l’altra parte senza ragione e senza alcun intervento viene lasciata morire nell’ignoranza. complimenti!
    Lasciamo perdere, ripetiamo quindi effetti non duraturi nel tempo… L’uomo interviene sull’ambiente, il risultato è l’immissione di gas serra che non hanno effetti immediati o duraturi, variano a seconda delle condizioni meteorologiche.
    Oggi ho sentito una persona dire che faceva caldo 😛
    vedere le temperature rilevate in Emilia e Romagna oggi prego…

    Mettetevi d’accordo, io non vedo una sola voce, ma tanti dati superficiali punto

      (Quote)  (Reply)

  3. grande ice2020!
    Il riscaldamento globale è iniziato con la fine del glaciale Würm e da quel momento gli oceani hanno cominciato a riscaldarsi e continueranno a farlo sinché si raggiungerà il punto critico! è impensabile senza tutto questo una glaciazione come certi hanno annunciato(visto il sole la più probabile), in più non c’è alcuna traccia fisica o geologica, di quel che certi scrivono o ipotizzano!
    E non c’è ne sarebbero altre di glaciazioni è proprio l’acqua tropicale riscaldata che giunge ai poli a provocare inlandsis sulle masse continentali fredde, per una qualche ragione, relativamente parlando se geografica. altrimenti sarebbe altra era glaciale, più secca e anticiclonica..
    Ci vogliono 100000 anni per riprendere grossomodo, le condizioni precedenti Würm come valori di un ipotetico indice di calore oceanico. oggi lavoro totalmente in ritardo, tra 100 o 200 anni forse vedremo qualcosa di interessante .. l’unica è guardare il sole e vulcani punto, è inutile avere guarda caso un ciclo solare di rilevamenti, dal 2003 o prima solo loro sanno.
    quel che si vede alla luce di questo è che per tanti è dato non sapere mentre a pochi.. che straparlano a volte è dato sapere…

      (Quote)  (Reply)

  4. eccoci .. ora sta nella Meteo …
    dice riporto dall’articolo sopra..
    ”Il modello del Meteoffice spiega che potranno così esserci inverni rigidi su Stati Uniti ed Europa, con l’arrivo di un minimo solare di lunga durata, ma miti su Canada e Mediterraneo, in quanto avremo una ridistribuzione del calore sul nostro Pianeta.”

    Miti sul Canada, l’impressione è temperature più alte della media ma più precipitazioni nevose, mediterraneo .. vediamo cosa si intende per mediterraneo, ora i mari occidentali sono propaggine atlantica..
    qualcosa si intravede specie nell’onda sahariana, per il resto Azzorre molto attive sui meridiani dicono i modelli cercano l’alta siberiana..

    Recmnh2402.gif

    saluti

      (Quote)  (Reply)

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