Aiutatemi a comprendere il pensiero del vice presidente IPCC

Thomas Stocker è il vice presidente dell’IPCC e circa una quindicina di giorni fa ha presentato il nuovo protocollo sui cambiamenti climatici.

http://www.climate.unibe.ch/~stocker/

Stocker afferma nella press release del 27 Settembre 2013 :

Le emissioni continue dei gas serra causeranno un ulteriore riscaldamento e cambiamenti in tutte le componenti del sistema climatico. La limitazione al cambiamento climatico richiederà notevoli riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra .

http://www.ipcc.ch/news_and_events/docs/ar5/press_release_ar5_wgi_en.pdf

Scopriamo poi che fra le sue recenti pubblicazioni, c’è questa carta :

http://journals.ametsoc.org/doi/abs/10.1175/JCLI-D-12-00690.1

Inizio dell’amplificazione della piccola era glaciale nel mare e retroazione del sistema ghiacciooceano-atmosfera

Flavio Lehner, Andreas Born, Christoph C. Raible, e Thomas F. Stocker

Riassunto

L’inizio della Piccola Età Glaciale ( ~ 1400-1700 dC ) si crede….

. che sia stato guidato da un gioco di forzature esterne nel sistema di variabilità del clima interno . Mentre il segnale emisferico sembra essere stato dominato da l’irraggiamento solare e le eruzioni vulcaniche , la comprensione dei meccanismi che modellano il clima su scala continentale è meno robusta . In un insieme di simulazioni transitorie e un nuovo tipo di esperimenti di sensibilità con la crescita del ghiaccio marino artificiale , gli autori individuano un meccanismo di retroazione tra ghiaccio – oceano – atmosfera nel mare, che amplifica la Little Ice Age  nel raffredamento della regione del Nord Atlantico – europea e riproduce il modello della temperatura suggerito dalle ricostruzioni paleoclimatiche . Aumentando  il ghiaccio marino artico che si espande sensibilmente all’inizio della Piccola Età Glaciale . L’eccesso di ghiaccio marino viene esportato nel subpolare Atlantico del Nord , dove si scioglie , indebolendo così la convezione del mare . Di conseguenza , il trasposporto di calore verso il nord  è ridotto , rafforzando l’espansione del ghiaccio marino e il raffreddamento dell’emisfero settentrionale . Nei mari del nord , altezza della superficie del mare, le  anomalie causano il ricircolo oceanico per rafforzare a spese del caldo afflusso nel mare di Barents, rafforzando così ulteriormente la crescita del ghiaccio marino . L’ assente flusso di calore oceano-atmosfera nel mare di Barents amplifica il raffreddamento nel Nord Europa. La positività di questo meccanismo di feedback permette al ghiaccio marino di rimanere in uno stato espanso per decenni fino a un secolo, favorendo continui periodi di freddo in Europa , come la Piccola Era Glaciale . Il supporto per il meccanismo di feedback viene da recenti ricostruzioni del proxy in tutto il Mare del Nord

Il meccanismo di retroazione è mostrato nella figura seguente :

Notare la freccia “external forcing”.

😎

Stocker ha forse bisogno di un corso accelerato sulle attuali e future dinamiche solari ?

Mi sembrano due posizioni o modalità di approccio alla problematica dei complessi cambiamenti climatici un pò troppo distanti. Cosa ne pensate ?

Michele

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20 pensieri su “Aiutatemi a comprendere il pensiero del vice presidente IPCC

  1. Semplicemente ha messo il piede in due scarpe e se erano tre in tre le metteva. Significa solo che si è parato il retropancia e in ogni futura evenienza potrà dire : nel mio schema l’avevo previsto. Altro che la maga Circe e la sfera di cristallo, semplici dilettanti nei suoi confronti. Sembra aver scritto il responso di un oracolo: Ibis redibis non morieris in bello: a seconda di dove poi mettevi tu la virgola il responso era sempre giusto: Ibis redibis, non morieris in bello (andrai tornerai,non morirai in guerra)…. Ibis, redibis non, morieris in bello. Meditate gente come si fa a seguire la corrente

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  2. quindi in questo lavoro ammette le influenze solari (esterne)…si, è come dice autobas, mette il piede in 2 scarpe, gli piace vincere facile, e come se io gioco la schedina e metto tutti 1×2, vincerò sempre…buffone!

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  3. Il problema é che i ghiacci Artici si ritirano crescono e si espandono senza una logica apparente, dal 2012 al 2013 la differenza sembra sostanziale un recupero impossibile se andiamo a quantificarlo in massa di ghiaccio e quantità di calore e rapportarlo alla riduzione TSI … Sta accadendo qualcosa che favorisce la formazione del ghiaccio e non sappiamo cosa sia … questa é la disarmante verità! Aspettiamo ancora due settimane se il picco verrà riassorbito non ci saranno problemi se invece andremo a raggiungere le medie degli anni ’90 o ’80 ci saranno grossi problemi a dare una risposta in termini termodinamici standard.

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  4. Si può notare il recupero dei ghiacci artici dal 2012 al 2013 Sea_Ice_Extent_v2_L.png

    Io mi sarei aspettato una curva simile al 2011 invece é sostanzialmente diversa se continua così raggiungere la media dei 2000 sembra molto probabile e tutto accadrà nel giro di una settimana.

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  5. A parte il modo poco elegante (perché smaccatamente evidente) di pararsi il didietro da parte del vicepresidente dell’IPCC, lo vedo come un segnale positivo: anche loro cominciano ad avere dubbi sul Riscaldamento Globale e pensano che effettivamente nei prossimi decenni ci possa essere un raffreddamento.
    Bene, bene….. 🙂

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  6. x lucio …. a me sembra che la media 2000 sia gia raggiunta stamane 🙂
    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/Sea_Ice_Extent_L.png

    dell’antartico non ne parliamo il nuovo record estenzione e’ coinciso con la chiusura delle misurazioni .. vabbe’ coincidenze come sempre

    p.s si puo’ fare una richiesta di articolo 🙂
    si puo’ sapere di piu’ su ison la cometa alata ???
    http://www.nexusedizioni.it/misteri-irrisolti/files/2013/08/ison-prima-dopo-piccolo.jpg

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  7. Ma cosa volete ci sia da “comprendere” in un’analisi scientifica per gente che ha già notato il “recupero dei ghiacci” in un grafico che rileva una normale oscillazione annuale (un soffio sulla scala di tempo del clima) e che NON cambia in alcun modo il trend di diminuzione in atto da decenni?
    http://nsidc.org/data/seaice_index/
    Invece di sognarvi i “recuperi” o illudervi di poter fare le pulci ad un articolo scientifico che non avete speranza di capire… provate a giocare con questo grafico:

    http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

    accendendo la linea del “recupero” del 2013 e un qualsiasi altro anno prima del 2007! Poi me lo raccontate il “recupero”!
    Vabbè, vado a interrarmi l’elettrodotto che sta era glaciale imminente mi mette troppa ansia… :p

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  8. I meccanismi atmosferici che innescano l’interglaciale sono derivati da un fattore esterno sole.. studiare il sole diminuisce la casualità con cui avvengono certi fenomeni terrestri, perché prevedibili, come lo studio diminuisce imprevedibilità e cadenza dei cicli solari.

    il meccanismo che innesca la fase glaciale è complessivamente astronomico e variabile nel tempo non casuale, ne derivano più fattori interni scatenanti (vulcani o eventi tettonici in primis), per questo non chiamiamo mai una fase con un solo e semplice nome. Ma ogni studio ha portato verso differenti ere glaciali, ognuna con una sua denominazione, a rimarcarne le caratteristiche.

    Milankovitch rulez
    essendo noi tutti nel pleistocene questa fase interglaciale olocene è destinata a terminare presto poiché alcuni concomitanze prima della variazione d’eccentricità orbitale terrestre stanno riportando i pattern e cicli atmosferici verso la piccola era glaciale, ripristinando l’andamento nord atlantico e marino glaciale artico pleistocenico. si pensa, gli studi portano a tale conclusione, che nel pleistocene il mare artico non fosse mai ricoperto da pack artico, piuttosto la concentrazione glaciale era continentale con un enorme ghiacciaio continentale denominato Laurentide, sull’America del nord, tanti iceberg alla deriva o porzioni di mare Artico addirittura liberi, una maggiore estensione continentale europea prima di Wurm, dopo è cambiato tutto.. con effetti che possiamo ancora oggi notare nell’andamento climatico boreale.
    Come il ciclo glaciale groenlandese, che libera l’enorme isola continentale ciclicamente, in parte, dai ghiacciai…
    In questo caso tale nozione riporta ai nostri giorni l’andamento glaciale dei rispettivi emisferi.

      (Quote)  (Reply)

  9. PerBacco:
    Ma cosa volete ci sia da “comprendere” in un’analisi scientifica per gente che ha già notato il “recupero dei ghiacci” in un grafico che rileva una normale oscillazione annuale (un soffio sulla scala di tempo del clima) e che NON cambia in alcun modo il trend di diminuzione in atto da decenni?
    http://nsidc.org/data/seaice_index/
    Invece di sognarvi i “recuperi” o illudervi di poter fare le pulci ad un articolo scientifico che non avete speranza di capire… provate a giocare con questo grafico:

    http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

    accendendo la linea del “recupero” del 2013 e un qualsiasi altro anno prima del 2007! Poi me lo raccontate il “recupero”!
    Vabbè, vado a interrarmi l’elettrodotto che sta era glaciale imminente mi mette troppa ansia… :p

    Mentre facevi insieme lo spiritoso, il maleducato ed il polemico, ti sei dimenticato di dire che i dati sull’Artico iniziano nel 1979. Ergo, si tratta di una serie davvero molto breve, che dice ben poco sul trend dei ghiacci artici di lungo periodo, così come la serie dei ghiacci antartici, che peraltro mostra una crescita costante dal 1979. Può tranquillamente trattarsi di un trend che segue altri, come quello delle temperature medie mondiali, in crescita evidente, guarda caso, proprio dalla fine degli anni 70, dopo qualche decennio di pur lieve calo.
    Insomma, accusi qualcuno di guardare ai grafici con il naso per terra, ma anche tu fai una gran fatica ad alzarlo.
    E allora?
    E allora, prima di affannarti ad interrare l’elettrodotto e fare una faticaccia, oppure a comprarti i salvagenti, fermati e impara tu a guardare bene le analisi con il necessario distacco e spirito critico.

      (Quote)  (Reply)

  10. Michele,

    Non devi comprendere, devi credere!!!

    Pentiti e convertiti all’Istituto Penitenziale del Clima Crocifisso.

    Presto, prima che sia troppo tardi.

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  11. Se non sbaglio nello schema non viene nominata la CO2, quindi la si può far rientrare nella forzante esterna…

    Ecco, se la temperatura dovesse diminuire sarà comunque colpa della CO2, così i finanziamenti, i crediti sulle emissioni e tutti i soldi che ci girano attorno saranno sempre giustificati.

    Oracolo di Delphi, maga Circe, Udini, Nostradamus, etc sembrano solo dilettanti.

    La vera scienza mi sembra ben altra cosa…

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  12. Se non lo avete già letto, questo è un interessantissimo articolo di Danilo Taino del Corriere della Sera, l’articolo si intitola “Lo strano caso dell’effetto serra”….finalmente molte persone si stanno chiedendo perché le temperature si sono fermate negli ultimi 15 anni…..questo il link dell’articolo:
    http://www.corriere.it/sette/editoriali/taino-danilo/2013-41-effetto-serra_37532134-30f6-11e3-a950-4142d5c00dc6.shtml

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  13. nulla di nuovo..solamente uno dei pochissimi media che escono dalla prigionia del IPCC..il tempo e soprattutto i ghiacci in avanzata apriranno altre coscienze prossimamente..attendiamo il prossimo circo di conferenza sul clima ,un altro noiosissimo rapporto su un fantomatico scenario inutile sul clima per fine secolo…come che ci riguardasse in primis…a tale data sarebbe piu cosciente chiedersi che clima troveremo nell,aldila….buone banane in valpadana a tutti

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