Ricordate la storia del riscaldamento dell’antartide nella parte occidentale…..

Nel mio vario circumnavigare in rete, in cerca dei vari abstract, dai più o meno elevati impact-factor, ho spesso notato una certo orientamento di alcune prestigiose riviste..

Chiamiamo orientamento… 🙂

Vedi ad esempio questa carta, pubblicata su Nature a fine 2012, dal titolo :

Il centro ovest dell’antartide, tra le regioni in più rapido riscaldamento della Terra

http://www.nature.com/ngeo/journal/v6/n2/full/ngeo1671.html

La notizia ripresa subito dalle varie testate online e non, è stata ovviamente manipolata ad arte. Uno squallido gioco subliminale.

Una fuorviante ed abituale trasmissione che (come sicuramente saprete) le varie testate giornalistiche mainstream trasmettano quotidianamente. Che sia scienza, politica, cultura (quel poco che è rimasto) e altro…..

Ecco però ….. che fresca, fresca esce questo nuovo lavoro scientifico.

Nuovo record di carote di ghiaccio mostra la variabilità del clima nell’antartide occidentale

Un record di carote di ghiaccio di 308 anni, ci fornisce nuovi dati sulla variabilità del clima nella costiera Antartide occidentale e dimostra che una chiara tendenza al riscaldamento si è verificata negli ultimi decenni. Per studiare il clima nel corso degli ultimi 3 secoli, Thomas et al. hanno analizato gli isotopi stabili nel nucleo di ghiaccio, che forniscono un record di temperature del passato. Essi ci rilevano che la variabilità del clima sulla costa occidentale dell’antartide è fortemente guidata dalle temperature della superficie del mare e pressione atmosferica nel Pacifico tropicale.

Gli autori riferiscono che la loro registrazion, dalle carote di ghiaccio mostra che la regione ha scaldato sin dalla fine del 1950 ad un tasso simile a quello osservato nella Penisola Antartica e centrale Antartide occidentale.

Tuttavia, gli autori notano che questa recente tendenza al riscaldamento è simile in grandezza a riscaldamento e raffreddamento delle tendenze che si sono verificati nei secoli la metà del XIX e XVIII in loro record, indicando che in questa località costiera dell’Antartide occidentale gli effetti dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo in ultimi anni non hanno superato variabilità naturale del clima nel corso degli ultimi 300 anni.

In rosso…. 🙂

Fonte: Geophysical Research Letters, doi: 10.1002/2013GL057782 2013 http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2013GL057782/abstract

Titolo: Una registrazione di 308 anni della variabilità del clima nell’antartide occidentale

Autori: Elizabeth R. Thomas, Thomas J. Bracegirdle e John Turner: British Antarctic Survey, Cambridge, Regno Unito, Eric W. Wolff: Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Cambridge, Cambridge, Regno Unito.

Riassunto

Vi presentiamo un nuovo record isotopo stabile da Ellsworth Terra che fornisce una preziosa testimonianza di 308 anni (1702-2009), della variabilità climatica dal litorale dell’antartide occidentale. La variabilità del clima in questo sito è fortemente legato alle temperature della superficie del mare e pressione atmosferica nel Pacifico tropicale e legato alle condizioni del ghiaccio del mare locali. la regstrazione dimostra che questa regione ha scaldato dalla fine degli anni 1950, ad una grandezza simile a quello osservato nella Penisola Antartica e centrale Antartide occidentale, tuttavia, questa tendenza al riscaldamento non è univoco. Le tendenze al riscaldamento isotopico più drammatico (e raffreddamento)  si sono verificate nei secoli XIX e la metà del XVIII secolo, suggerendo che allo stato attuale, l’effetto dei cambiamenti climatici di origine antropica in questa posizione non ha superato il range di variabilità naturale del clima nel contesto del passato ~ 300 anni.

Michele

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5 pensieri su “Ricordate la storia del riscaldamento dell’antartide nella parte occidentale…..

  1. alessandro.r:
    mic.. ma ognuno gli studi li interpreta alla come gli pare??

    Con un buon fit, un determinato arco temporale, ed un mirato set di due variabili, si può arrivare a far tornare tante relazioni.

      (Quote)  (Reply)

  2. Michele: Con un buon fit, un determinato arco temporale, ed un mirato set di due variabili, si può arrivare a far tornare tante relazioni.

    Cosa dicevo…

    Un classico esempio di quanto riportavo in precedenza è riportato in questa carta :
    http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2013EF000165/pdf

    Dove si cerca di mostrare le somiglianze nelle temperature superficiali globali tra due periodi di 12 anni recenti.

    Una certa scienza della climatologia sta letteralmente giocando con le scale temporali per minimizzare la pausa. Antony Watts evidenzia il losco gioco in questo post :

    http://wattsupwiththat.com/2013/12/09/trenberth-and-fasullo-try-to-keep-the-fantasy-alive/

    figure-1.png

      (Quote)  (Reply)

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