Il Convegno di Allumiere ‑ edizione 2014

Martedì, 25 Marzo 2014 13:24  | Scritto da Stefano Starace

Guido Guidi, Paolo Sottocorona, Claudio Riccio, Adriano Mazzarella, i ricercatori dell’OPI e del CMT e la nostra Associazione ospiti dell’ormai tradizionale convegno allumierasco, giunto all’edizione 2014. Massiccia la partecipazione del pubblico.

C’è un piccolo borgo, arroccato sulle colline dell’alto Lazio, dove già da diverso tempo si svolge un evento annuale di rilevante importanza nell’ambiente meteo-climatico italiano. Allumiere – questo il nome del paese – ospita infatti un incontro su tematiche meteorologiche, al quale hanno partecipato, nel corso degli anni, diversi esperti del settore, scienziati e professori, con grande successo di pubblico.

Il Prof. Adriano Mazzarella, docente di meteorologia all’Università Federico II di Napoli

Il giorno 22 marzo 2014, presso la sala conferenze del Bar Centrale, si è svolta l’ultima edizione. Alla kermesse sono intervenute personalità di spicco come il Tenente Colonnello Guido Guidi, il previsore Paolo Sottocorona (meteoman del canale televisivo La7),

il Professore Adriano Mazzarella (titolare della cattedra di Meteorologia all’Università Federico II di Napoli), ed i ricercatori Riccardo Valente ed Alessandro Pizzuti.  All’evento è stata chiamata a partecipare anche la nostra Associazione, rappresentata dai Soci fondatori Flavio Vecchi e Paolo Leoni, già redattori del nostro portale meteo, i quali hanno presentato il nostro progetto con un intervento specifico. Il convegno ha avuto come moderatore l’ideatore stesso di questa fortunata serie di appuntamenti: Antonio Marino, grande appassionato di meteorologia che da anni si prodiga con dedizione, abnegazione e competenza per la riuscita della manifestazione.

La giornata ha visto una grande presenza di pubblico (70 intervenuti), con la sala occupata ai limiti della capienza, e si è aperta con un inatteso, quanto gradito, fuori-programma: il luogotenente dell’AM Claudio Riccio ha infatti presentato al pubblico una mini-mostra di strumenti meteorologici analogici, piuttosto datati ma ancora in uso presso alcune stazioni ufficiali. È stato interessante entrare nei complessi meccanismi meccanici del “pluviografo”, così come è stato curioso scoprire che i radiosondaggi vengono effettuati con palloni che, prima di esplodere intorno ai 30.000 metri di altitudine, si gonfiano a dismisura, raggiungendo talvolta dimensioni tali da poter essere confusi con oggetti volanti non identificati (UFO).

Dopo questa anteprima il convegno è entrato nel vivo con l’intervento del Prof. Mazzarella, il quale ha presentato un proprio studio sulla correlazione tra la NAO e la lunghezza del giorno. Lo studio, portato a termine secondo un approccio “olistico”, ha dimostrato la correlazione tra l’attività solare e il pattern circolatorio su scala emisferica, ponendo molti dubbi sulla tesi che vede l’uomo come unico responsabile dei cambiamenti climatici dell’ultimo secolo e del cosiddetto “global warming”.

Il previsore de La7 Paolo Sottocorona e il Luogotenente AM Claudio Riccio, alle prese con la mostra di strumentazioni analogiche

Dopo il professore è stato il turno dell’Associazione Meteoreport.net, la quale ha scelto la multimedialità per comunicare il proprio obiettivo. Dapprima quindi è stato proiettato un video, realizzato per l’occasione dal nostro caporedattore Emanuele Latini e dal nostro collaboratore Angelo De Nardis, riguardante la mission dell’Associazione.

L’intervento di Paolo Leoni e Flavio Vecchi per conto della nostra Associazione

In séguito sono intervenuti i redattori del portale meteoreport.net per approfondire le tematiche trattate. Paolo Leoni ha messo in evidenza il grande incremento della quantità, ma anche il calo di “qualità” nell’informazione meteorologica a séguito dell’avvento del web, anche a causa del proliferare di molti siti commerciali e dell’abuso delle previsioni meteorologiche automatizzate sulla cui attendibilità l’utente è scarsamente informato. Flavio Vecchi invece ha descritto il funzionamento del nostro sito web ed ha nuovamente posto l’accento sul nostro obiettivo, ovvero fornire agli utenti un’informazione meteorologica corretta ed accurata, senza scadere nel sensazionalismo e con l’obiettivo di contribuire, per quanto possibile e nel nostro piccolo, allo sviluppo di una “coscienza meteorologica” nei cittadini.

Il tema dell’attendibilità delle previsioni meteorologiche a lunga scadenza è stato poi affrontato dal Colonnello Guido Guidi, che ha catturato l’attenzione dei presenti illustrando le nuove tecniche previsionali a scadenza mensile in uso presso l’Aeronautica Militare, grazie alle quali l’attendibilità è di molto migliorata. Siamo rimasti positivamente sorpresi di scoprire quanto la nostra Aeronautica Militare sia all’avanguardia nel settore, poiché indici e grandezze illustrate dal Colonnello Guidi, come MJO, Stratwarming ed ENSO, difficilmente fino a qualche anno fa erano tenute in considerazione, se non tra gli appassionati che popolavano i forum del web.

L’intervento finale dei ricercatori Alessandro Pizzuti e Riccardo Valente

Anche l’intervento successivo ha riguardato la previsione  a lunga scadenza: infatti i ricercatori Riccardo Valente e Alessandro Pizzuti hanno esposto all’uditorio i risultati del loro recente studio sulla correlazione tra il pattern circolatorio del mese di ottobre e l’indice AO del trimestre invernale. Lo studio ha colpito notevolmente tutti i presenti per la sua coerenza ed è risultato talmente interessante da aver catturato l’attenzione del Prof. Cohen, esperto assoluto nella materia, che a breve volerà dagli Stati Uniti per incontrarsi con i ricercatori con l’obiettivo di valutare possibili collaborazioni!

Dopo ben quattro ore di interventi ci si sarebbe aspettato da parte del pubblico, non costituito interamente da esperti del settore, ma anche da appassionati a vario titolo, un calo di attenzione, e invece gli argomenti trattati sono risultati così interessanti da dare il via ad una lunga serie di domande alle quali i relatori hanno risposto in maniera esaustiva, impreziosendo ulteriormente il già ricco bottino culturale ed informativo della giornata. Su tutte, vogliamo citare la domanda finale, posta da nostro caporedattore Emanuele Latini a Guido Guidi e a Paolo Sottocorona: c’è speranza di vedere nuovamente riproposta sulla rete Rai in prima serata una trasmissione di informazione meteorologica, che faccia anche e soprattutto didattica, che spieghi il perché di un certo tipo di tempo, che illustri alla gente comune come rapportarsi alle condizioni atmosferiche? Un programma della durata massima di 6-7 minuti, alla stregua di come accadeva negli Anni Ottanta per il noto programma “Che tempo fa” dei vari Edmondo Bernacca, Andrea Baroni e Guido Caroselli; nulla di più… La risposta, purtroppo, non è stata molto incoraggiante: le logiche di mercato e la miopia di una certa classe dirigente continua a non ritenere l’informazione e la formazione meteorologica un elemento càrdine della vita delle persone. Meglio sapere se ci sarà il sole per andare al mare la domenica piuttosto che spiegare alla gente i rischi di un temporale o la “normalità” di un nubifragio nel mese d’agosto. In tale contesto operativo i più penalizzati, oltre ai cittadini, sono proprio gli addetti ai lavori, i meteorologi e i previsori, di fatto impossibilitati ad esprimersi come una certa deontologia professionale imporrebbe loro. In questo senso abbiamo respirato una diffusa e condivisa aria di rassegnazione, specie da parte del previsore Paolo Sottocorona, che si è detto poco speranzoso per il futuro, pur condividendo la necessità di operare in tal senso. Questo non può che costituire per noi di Meteoreport uno stimolo in più per migliorare il nostro servizio informativo.

Dopo il convegno, tutti i partecipanti si sono fermati a cena presso il Bar Centrale dove è stato egregiamente allestito un banchetto a base di pietanze tipiche del posto che ha soddisfatto appieno i commensali. Degna conclusione di una splendida giornata all’insegna della cultura meteorologica.

 Fonte : http://www.meteoreport.net/approfondimenti/3574-ass20140325.html

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