La destabilizzazione geologia italiana, l’ingresso in luna piena/perigeo lunare più significativo del 2014 e la ricerca scientifica

 

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  •  La cronaca degli ultimi giorni

Stromboli (Eolie)

Messina, 8 agosto 2014 – Continua a dare spettacolo l’eruzione dello Stromboli, il vulcano più attivo delle isole Eolie, dove da giorni una grossa colata di lava solca la Sciara del fuoco. Lo spettacolo, con i vaporetti stracarichi, si ammira soprattutto dal mare. La nuova bocca eruttiva si è aperta nella parte alta della Sciara del fuoco, a una quota di circa 650 metri, da dove fuoriesce un’abbondante quantità di lava. Il flusso ha formato un ampio campo lavico che ha ricoperto completamente il pianoro di quota 600 metri.

http://www.quotidiano.net/stromboli-eruzione-escursioni-vulcano-1.109592

Ancona (Marche)

Altri tre eventi sismici nella notte e nella mattina di sabato hanno interessato il distretto dell’Adriatico centro settentrionale e l’anconetano, dopo quello di magnitudo 2.9 che si è registrato venerdì mattina. La prima scossa, di magnitudo 3.3, è stata registrata dai sismografi dell’INGV alle 7.06, mentre la seconda, di minore intensità (magnitudo 2) si è verificata invece alle 7.23 del mattino. Una terza scossa è stata registrata alle 9.07, sempre nel distretto dell’Adriatico centro settentrionale, con magnitudo 2.9. Inoltre, una quarta scossa di magnitudo 2.0 si è verificata alle 15.20 del pomeriggio.

http://www.anconatoday.it/cronaca/terremoto-oggi-ancona-9-agosto-2014.html

Certaldo (Toscana)

Uno sciame sismico è in corso in Toscana nella zona di Certaldo in provincia di Firenze. Una prima scossa di terremoto di magnitudo 2.4 della scala Richter è stata registrata oggi dai sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) in Toscana in provincia di Firenze nel distretto sismico Zona Chianti. La scossa di terremoto è stata avvertita nella mattina di oggi 09/08/2014 alle 08:36:56 ora italiana ad una profondità (ipocentro) di 7.2 km. L’epicentro è stato individuato alle coordinate 43.5573°N, 11.0348°E che, secondo Google Maps, corrisponde al territorio di Certaldo (Firenze) a meno di dieci chilometri da Castelfiorentino, Gambassi Terme, Montespertoli e San Gimignano (Siena). Altre due scosse superiore a 2.0 di magnitudo sono seguite nella stessa alle 11:06 (magnitudo 2.4) e ancora alle 12:07 (magnitudo 2.5). Alle 14:28 ancora una piccola scossa di magnitudo 1.2. Poi nel pomeriggio alle 15:47 la scossa più forte di magnitudo 3.4, nella stessa zona delle altre scosse seguita alle 15:50 da una ennesima scossa M2.0.  Non sono segnalati danni a persone e cose.
http://www.italia-news.it/terremoto-oggi-in-toscana-m2-4-a-certaldo-firenze-alle-0836-del-9-agosto-2014-4639.html

  • Il passaggio lunare

“…..Differente è il caso (piuttosto raro ma non rarissimo) in cui perigeo ed apogeo capitino in luna PIENA: in questo caso la Luna piena mostra infatti al perigeo una luminosità che è ben del 30% maggiore rispetto all’ apogeo e si parla allora di SUPER-Luna. Va però aggiunto che una coincidenza PERFETTA tra momento del perigeo e momento di Luna piena capita assai raramente: in occasione di questa coincidenza si parla di EXTRA-SUPER-Luna. Ebbene, un evento di questo tipo si verificherà Domenica 10 Agosto 2014: quel giorno la Luna sarà piena alle h 19 nel momento stesso in cui transiterà al perigeo (distanza minima dalla Terra di 356.896 km). Sarà questo il momento più suggestivo per immortalare il fenomeno: basterà un cavalletto fisso, una normale macchina digitale automatica a zoom molto tirato oppure tele di 200-400mm su reflex digitale (sensibilità di 100-200 ASA e pose varie da 1/30 a 1/125 sec). Un paragone (nelle stesse condizioni fotografiche) con la Luna piena all’ apogeo dello scorso 16 Gennaio 2014 (406528 km) mostrerà in maniera eclatante la differenza di diametro. E se qualcuno non avesse una foto di paragone del 12 Gennaio ? Poco male perché il 5 Marzo 2015 ci sarà una Luna piena all’ apogeo praticamente identica….”

http://www3.varesenews.it/tempo_libero/la-magia-di-una-super-luna-294257.html

  • La ricerca scientifica

L’influenza della Luna sulla Terra e sui viventi è un argomento ricorrente nella storia della
scienza, fin dai tempi delle più antiche civiltà. Ricorrente ma anche controverso perché, lasciando da parte le credenze popolari che attribuiscono alle fasi lunari effetti, per esempio, sulla crescita delle piante, sulla pescosità dei mari o sulla natalità umana, pure su alcuni fenomeni fisici potenzialmente sensibili all’influenza della gravità lunare si alternano certezze e dubbi, espressi in pubblicazioni scientifiche qualificate.
Per questo suscita notevole interesse una nuova ricerca, condotta dai geologi Gianluca
Sottili (CNR, Roma) e Danilo M. Palladino (La Sapienza, Roma), i quali annunciano la “chiara evidenza” di una modulazione dell’attività eruttiva del vulcano Stromboli da parte delle maree lunari. Lo studio è stato pubblicato su Terra Nova, una prestigiosa rivista internazionale che si distingue per la proposta di argomenti innovativi
nel campo delle Scienze della Terra, col titolo: “Tidal modulation of eruptive activity at open-vent volcanoes: evidence from Stromboli, Italy” (21 feb. 2012).

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Figura 1. Il numero degli eventi esplosivi per ora del vulcano Stromboli (nel grafico indicato dai triangoli rossi), appare strettamente correlato con le lune nuove e piene, e cioè con i massimi di marea (Sottili e Palladino, 2012).

Le ricerche scientifiche, in senso moderno, sulle correlazioni Luna-vulcani hanno compiuto ormai quasi un secolo e mezzo. Si deve proprio a un italiano, Luigi Palmieri (1807-1896), geofisico e direttore dell’Osservatorio Vesuviano, la prima osservazione riportata dalla letteratura scientifica che le eruzioni effusivo-stromboliane del Vesuvio
siano avvenute spesso in concomitanza della Luna Piena e, quindi, dell’alta marea. Da allora decine di studiosi si sono dedicati a ricerche analoghe, su vari vulcani del mondo (Kilauea, Mt St. Helens, Mayon, eccetera), alcuni trovando significative correlazioni, altri non rilevandole affatto.
La ragione per cui la Luna possa in qualche modo influire sulle eruzioni vulcaniche è intuitiva ma non per questo scontata. Sia alla Luna Piena, sia alla Nuova, cioè con cadenza di circa 14 giorni, la Terra subisce il massimo di effetto gravitazionale,
dovuto all’allineamento Sole-Terra-Luna, che si evidenzia sulle masse d’acqua con il
fenomeno dell’alta marea, in maniera visibile a tutti; e sulla Terra solida in modo invisibile, ma strumentalmente rilevabile. Può tutto ciò avere conseguenze sull’efflusso della lava dalle bocche, o su altre manifestazioni dell’attività vulcanica? In altri termini, l’ordine di grandezza delle forze gravitazionali che si esercitano, in quelle circostanze, sui sistemi vulcanici è tale da potere suscitare qualche tipo di effetto?
L’unica risposta attendibile può venire da accurate analisi statistiche su un grande numero di eruzioni nei vulcani attivi, in modo da poter fare emergere coincidenze inequivocabili con i massimi eventi di marea. È quanto hanno fatto Sottili e Palladino, sottoponendo al vaglio 17 mesi di attività dello Stromboli, da giugno 2010 a ottobre 2011, durante i quali sono state registrate ben 150 000 esplosioni ai crateri posti alla sommità del vulcano, a circa 900 m s.l.m. Gli eventi esplosivi possono sembrare tanti rispetto al periodo di osservazione, ma proprio questa è la peculiarità del più settentrionale vulcano
eoliano: in media, un’esplosione ogni cinque minuti (12 l’ora). Grazie alla sua caratteristica attività persistente, dunque, lo Stromboli è un candidato perfetto per uno
studio statistico efficace. Noto fin dall’antichità come il Faro del Mediterraneo, perché emette bagliori visibili a distanza, soprattutto di notte, Stromboli deve l’alta frequenza delle sue esplosioni al fatto che nei crateri sommitali affiora un fluido magmatico poco viscoso in cui sono disciolte minute bollicine di gas.
Ogni manciata di minuti, quando la pressione dei gas supera quella del liquido, allora
si verifica un’esplosione spettacolare, accompagnata dalle cosiddette fontane di lava, cioè dal lancio di brandelli di magma in alto e tutto intorno.
La frequenza oraria delle esplosioni non è costante ma attraversa periodi di minima,
con 5-8 eventi, e periodi di massima con 20- 22 eventi. In un grafico che rappresenta il
numero degli eventi esplosivi dello Stromboli in funzione del tempo è quindi possibile individuare con facilità i picchi massimi dell’attività.
Così, partendo dai dati registrati dalla rete di monitoraggio gestita dall’Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), i due autori dello studio hanno,
innanzitutto, evidenziato la sbalorditiva coincidenza fra i picchi massimi dell’attività
stromboliana e le lune piene o nuove, cioè i concomitanti massimi di marea.
Sottili e Palladino non si sono limitati a dimostrare la “modulazione mareale” dell’attività
stromboliana, ma hanno anche formulato un’ipotesi sul meccanismo che la rende possibile. Avendo valutato che lo stress mareale sul sistema vulcanico è un migliaio
di volte inferiore alle pressioni che causano le esplosioni, essi escludono un
innesco diretto dei singoli eventi esplosivi e ipotizzano piuttosto l’alternarsi di compressioni e decompressioni sulla roccia incassante tale da modulare il degassamento
del magma. “Dalle nostre osservazioni – concludono gli autori – si può dedurre che in un sistema con un’attività persistente come quello di Stromboli, le maree non sollecitano
l’accadimento delle singole esplosioni, ma piuttosto intensificano l’attività vulcanica,
facendo aumentare la frequenza delle esplosioni stesse. Infatti, l’aumento, fino all’85% del numero delle esplosioni per ora, cioè da una media di 12 a 20-22, capita in concomitanza
con i massimi mareali che si verificano ogni 14 giorni”.

http://divulgazione.uai.it/images/Astronomia_UAI_2-2012_Eruzioni_vulcaniche_al_ritmo_delle_fasi_lunari.pdf

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1365-3121.2012.01059.x/abstract

Michele

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1 pensiero su “La destabilizzazione geologia italiana, l’ingresso in luna piena/perigeo lunare più significativo del 2014 e la ricerca scientifica

  1. INGV sulla sequenza sismica nei pressi di San Gimignano :
    http://ingvterremoti.wordpress.com/2014/08/11/sequenze-sismiche-di-inizio-agosto/

    Citazione :

    La zona interessata dalla sequenza di questi giorni è conosciuta per una sismicità che è arrivata in passato fino a quasi magnitudo 5, come i terremoti del 1804 e del 1869 con magnitudo stimata pari a 4.9. A San Gimignano questi eventi hanno prodotto effetti fino a intensità 7 e a Certaldo fino a intensità 5-6, come si evince dal database macrosismico DBMI11

    storiasismica_sangimignano.png

    La maggior parte degli eventi si collocano all’interno di cicli solari dalla bassa attività magnetica. Vedi anche il periodo : 1895…1910
    Naturalmente, sarebbe da analizzare anche da un punto di vista lunare.

      (Quote)  (Reply)

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