Clima di conformismo

Il prof. cacciato dal think tank perché scettico sul global warming

Caleb Rossiter, professore di Matematica e Statistica all’American University, da sempre in prima fila per le battaglie dei democratici statunitensi, ha fatto parte dell’Institute for Policy Studies, storico think tank liberal di Washington, per 23 anni. Qualche settimana fa, però, il direttore dell’Ips gli ha fatto sapere che la sua relazione con loro è ormai “insostenibile”. Il motivo? Il 5 maggio Rossiter aveva scritto sul Wall Street Journal un editoriale nel quale rilevava, dati alla mano, che i modelli al computer utilizzati per sostenere la catastrofe climatica imminente sono ancora troppo imprecisi per fare previsioni del genere. Rossiter aggiungeva anche che la limitazione di combustibili fossili avrebbe reso più difficile ai paesi africani l’uscita dalla condizione di povertà. Tempo due giorni, e la mannaia del pensiero unico ha subito fatto saltare la sua testa. Poco importa che Rossiter in passato sia stato sempre fedele alle idee del think tank, che da una vita porti avanti battaglie e ideali della sinistra americana, e persino che il suo pensiero sui combustibili fossili non fosse un segreto tra i membri dell’Ips. Rossiter è stato fatto fuori con una email perché “questa non è la nostra posizione”, ha scritto il direttore del think tank John Cavanagh. Un editoriale non firmato del Wall Street Journal, commentando l’accaduto due giorni fa, sottolineava come “i think tank possono sostenere quello che vogliono, ma pensavamo che permettessero alle persone di pensare”. Il siluramento di Rossiter è l’ennesima dimostrazione del clima di conformismo intellettuale che regna nella sinistra, commentava il Wall Street Journal. “Se tu non segui l’ortodossia sui cambiamenti climatici, non soltanto stai semplicemente sbagliando, ma devi essere eliminato dal dibattito pubblico”.

Il Telegraph qualche giorno fa ha raccontato di come i giornalisti della Bbc siano stati invitati con forza dai loro superiori a smetterla di dare troppo spazio a chi ha idee scettiche sul riscaldamento globale: “Siate meno rigidi nell’applicazione delle linee editoriali sull’imparzialità”. Il pensiero unico non tollera obiezioni.

Fonte : http://www.ilfoglio.it/articoli/v/118956/rubriche/clima-di-conformismo.htm

Michele

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10 pensieri su “Clima di conformismo

  1. OT
    Esiste qualche possibilità che il vulcano bardarbunga produca un’eruzione imponente. Sembra ci sia una bolla di magma di almeno 250 km cubi sotto al bardarbunga (di cui meno del 10% eruttabile); ed il vulcano è sotto un ghiacciaio (magma + ghiaccio=mentos + cocacola). Più o meno tutti i giorni c’è un terremoto 5+ nella caldera e centinaia di scosse che coinvolgono una più vasta area lungo la faglia, dove per ora un po’ di magma ha trovato sfogo aprendo una fessura di 2 km, a nord del ghiacciao a metà strada fra il bardarbunga e il vulcano askja. Un’eventuale eruzione del bardarbunga potrebbe avere un certo peso sull’inverno europeo.
    Quando Michele pubblicò l’articolo statistico su correlazioni fra eruzioni vei 5+ e attività solare si poteva notare dal database che per quella che è la media di tempo che intercorre fra due eruzioni 5+ siamo in ritardo con la prossima eruzione … chissà…
    http://daltonsminima.altervista.org/2014/05/01/relazione-statisticamente-significativa-fra-le-grandi-eruzioni-vulcaniche-e-il-conteggio-delle-macchie-solari-dal-1610-ad-oggi/

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  2. Inverno1709,

    A giudicare dall’andamento di solar flux e sunspot number negli ultimi 12-18 mesi, il massimo dovrebbe essere trascorso.
    Il declino probabilmente sará molto lento e talvolta interrotto da temporanei picchi di attivitá. Mettiamoci comodi, lo spettacolo durerá a lungo. 🙂

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  3. FabioDue:
    Inverno1709,

    A giudicare dall’andamento di solar flux e sunspot number negli ultimi 12-18 mesi, il massimo dovrebbe essere trascorso.
    Il declino probabilmente sará molto lento e talvolta interrotto da temporanei picchi di attivitá. Mettiamoci comodi, lo spettacolo durerá a lungo.

    Grazie…chissà se il Sole quest’anno forzerà come un massimo o come un minimo. Con una QBO- sarebbe auspicabile che l’attività restasse bassa il più possibile

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  4. Inquitante dover leggere di una persona che viene silurata solo per aver espresso un leggittimo pensiero. Temo che la rivoluzione “intellettuale” avverrà nel momento in cui verrà fuori un altro business altrettanto fruttuoso come l’AGW.
    Mi fa piacere però leggere sempre più spesso in vari siti voci fuori dal coro.
    Chiunque spinto dalla voglia di capire e approfondire e voglia trovare un sano confronto qui può farlo,il resto della massa seguirà sempre il più “prepotente”.
    Come sempre complimenti.

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