Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Novembre 2014 e Autunno 2014

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM )

Anomalia Temperature:

Il mese chiude con una anomalia di +3.31°C ed è il mese di Novembre più caldo dal 1800.

Anomalie Precipitazioni:

Il mese chiude con un surplus del 74% ed è il 22° Novembre più piovoso dal 1800.

Il Record spetta al Novembre del 1839 con un surplus del 161%

Ora passiamo al resoconto dell’autunno appena passato

Anomalia Temperature:

L’autunno si chiude con una anomalia di +2.12°C ed è il più caldo dal 1800.

Infine questo è il grafico delle anomalie termiche autunnali dal 1800:

Anomalia Precipitazioni:

L’autunno si chiude con un surplus del 4% ed è il 98° più piovoso dal 1800.

Il record spetta all’autunno del 1801 con un surplus del 84%

Infine questo è il grafico delle anomalie precipitative autunnali dal 1800:


Michele

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9 pensieri su “Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Novembre 2014 e Autunno 2014

  1. In quest’autunno così caldo, I ghiacciai alpini godono buona salute e dispongono giá di tanta neve fresca sui bacini ablatori.
    Un paradosso? No, le precipitazioni, discretamente abbondanti specie a novembre, oltre una certa quota sono state esclusivamente nevose. Dopo una estate assai poco “estiva” sul comparto alpino, un’altra stagione nevosa e un inverno che promette di non essere troppo asciutto sono fattori che spiegano il buono stato di salute attuale dei ghiacciai, dopo decenni di grave sofferenza.
    I prossimi anni, col ciclo solare che declinerá verso il minimo, promettono ancora meglio….

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  2. La meteo non è la mia materia, ma queste rimonte di aria calda registrate a novembre, non possono essere interpretate come una maggiore spinta nei piani alti (confine strato-tropo) delle masse d’aria fredde su quelle calde. Una veria e propria compressione adiabatica. In fine dei conti il sistema atmosferico può essere rappresentato come un “palloncino” se da una parte c’è tanta rimonta d’aria calda, dall’altra parte ci deve esser tanta aria fredda ? Bhooo ? Spero di non aver scritto boiate ? 🙂 Una maggiore elasticizzazione fra la cella di hadley e ferrel ?

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  3. graznde michele per aver riportato una rubrica interessante

    aggiungo che finalmente ho di nuovo internet funzionante a casa ed è tutto sistemato
    sto preparando l’articolo sulla previsione invernale su base ENSO

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  4. Mah nel 2014 doveva cominciare un periodo freddissimo e anche stavolta per la decima volta viene tutto rimandato al 2015 e cosi’ via andiamo avanti con false speranze e invece di diventare piu’ freddo e’ sempre piu’ caldo.

      (Quote)  (Reply)

  5. Leffe,
    Caldo? Freddo?
    Non lo so e non mi interessa.
    Vedo però che I ghiacci antartici sono al massimo storico e quelli artici in ripresa.
    Vedo che anche quest’anno la copertura nevosa boreale è ben sopra la media e che I ghiacciai alpini mostrano segni di ripresa dopo decenni di sofferenza.
    Questi sono I segnali che contano e non si prestano ad interpretazioni. Le temperature sono opinabili, dipende fa come si calcolano le medie.

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  6. Leffe:
    Mah nel 2014 doveva cominciare un periodo freddissimo e anche stavolta per la decima volta viene tutto rimandato al 2015 e cosi’ via andiamo avanti con false speranze e invece di diventare piu’ freddo e’ sempre piu’ caldo.

    in giro si sentono date sempre diverse, il blog ha sempre riproposto articoli variegati in questo tema
    ma noi in quanto gruppo abbiamo sempre pensato che prima del 2020 difficilmente ci sarebbero stati segnali forti
    qualcosa si è visto con il cambiamento di circolazione che ha interessato gli ultimi inverni.

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