L’energia solare è la peggiore tra le energie rinnovabili, lo dice l’UE

L’energia solare è accreditata come una delle più comuni fonti di energia rinnovabile. Ma secondo un nuovo rapporto dell’Unione Europea il suo impatto economica è incredibilmente alto e molto più alto dell’eolico e dell’idroelettrico.

Il report ha tenuto in considerazione non solo il capitale e i costi operativi degli impianti energetici, ma anche l’impatto economico in termini di cambiamento climatico, inquinamento ed esaurimento delle risorse. La cosa potrebbe suonare strana, ma il report è pieno di dati a supporto di questa teoria.

I redattori del testo hanno calcolato costi livellati (i costi per megawatt-ora stimati dell’elettricità generata usando ognuna delle tecnologia). E i conti non finiscono bene per l’energia solare. Stando all’analisi, infatti, i nuovi impianti a carbone e a gas naturale costano oltre 64 dollari a megawatt-ora, l’eolico onshore arriva a 102 dollari, il nucleare a 115 dollari e gli impianti solari a 127.

Secondo Technology Review questo si deve alla produzione di celle a pannelli solari. Molte sono prodotte in Cina e lì l’elettricità è prodotta principalmente con impianti a carbone. Combinando questo con il fatto che le celle usano un’importante quantità di metallo, si arriva all’impatto economico citato dal report.
Vale la pena notare che il report si basa su dati del 2012, quindi le cose potrebbero, intanto, essere cambiate. Stabilire quanto, adesso, è molto difficile.

Fonte : http://www.gizmodo.it/2014/10/22/lenergia-solare-peggiore-energie-rinnovabili-dice-lue.html

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13 pensieri su “L’energia solare è la peggiore tra le energie rinnovabili, lo dice l’UE

  1. alessandro.r:
    se il petrolio continua a calare di prezzo, penso che non sentiremo più parlare di rinnovabili…

    La fregatura é che in realtà non si sanno quante sono le reali scorte di petrolio inoltre esiste un vero monopolio del mercato del petrolio, la crisi Ucraina Russa ha causato delle pesanti influenze sul mercato e la riduzione del prezzo del petrolio probabilmente per motivi politici si sta abbattendo sulle tecnologie rinnovabili buttandole fuori mercato. In realtà il monopolio dell’ energia aveva già messo fuori gioco il fotovoltaico imponendo di fatto impianti fotovoltaici a costi almeno quintuplicati rispetto ai costi reali … in definitiva un impianto che costerebbe 4-5000 euro viene installato e reso operativo a 30.000 euro in questo modo i vantaggi vengono azzerati e l’ impianto comincerebbe a rendere al termine della vita utile, circa trent’anni. E’ ovvio che fino a che i cinesi non produrranno un kit da 3-4kw di potenza e una resa energetica di un 20kwh a 1000 euro per il fotovoltaico non ci sarà futuro.

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  2. L’economia parte da assiomi privi di basi scientifiche eppure domina il mondo.
    Questa assurdità indica con chiarezza la fine che probabilmente faremo.
    Se analizzassimo i veri costi che attualmente sono allegramente scaricati sui singoli, sulla collettività, l’ambiente e soprattutto il futuro, vedremmo che il fotovoltaico è una buona forma d’energia.
    Troppo facile dimenticare i costi sanitari e ambientali. Increbibile non contabilizzare quanto biossido di Carbonio viene emesso per kWh prodotto.
    Senza un approccio scientifico l’economia è solo una forma raffinata di banditismo!

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  3. I conti sono stati fatti contabilizzando i anche i costi per la produzione delle celle e l’inquinamento che ne deriva.
    Si considera tutto il ciclo di vita, quindi la conclusione è molto interessante.

    C’è da aggiungere che attualmente non esiste un metodo per smaltire le celle fotovoltaiche privo di inquinamento una volta giunti a fine vita operativa (circa 20 anni).

    Il costo del petrolio in questo periodo sta scendendo molto poiché Usa e Canada ne stanno producendo molto con la tecnica del fracking, svincolandosi dai paesi del golfo. Il break even per questa tecnologia è circa 80 € al barile, quindi gli arabi stanno abbassando i prezzi per costringere il nord America a tornare da loro.

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  4. Il problema é che ormai qualunque cosa viene messa sulla bilancia creata da falsi miti. Eccone alcuni … 1) L’ anidride carbonica non é tossica e non é un inquinante e non ci sono prove inequivocabili che un suo aumento che provochi il riscaldamento globale anzi é possibile che sia vero il contrario. Il riscaldamento globale o raffreddamanto globale è un fenomeno dovuto a cause astronomiche. Tutti gli accordi per ridurre le emissioni di CO2 sono costruiti su basi scientifiche discutibili. 2) Anche produrre denaro c’é un costo ma più che CO2 dovremmo parlare di costi in termini di distruzione di ambienti naturali, di risorse naturali, di società, di culture di nazioni … tutto viene distrutto e calpestato dal capitalismo globale, la crescita in senso economico in genere corre di pari passo con la distruzione dell’ambiente. 3) Non é detto che siamo in un mondo dalle risorse limitate, storicamente l’umanità ha saputo scoprire nuove risorse basti pensare ai combustibili, prima si andava a legna distruggendo e bruciando foreste … poi furono trovati i sostituti i combustibili fossili. 4) La risorsa principale é la nostra intelligenza é sempre stato così fino ad ora … ovviamente ci sono stati periodi in cui la scienza e la ricerca furono bloccati per motivi prettamente politici e mantenimento del potere. Questo portò alla nascita dei dogmi proprio come adesso.

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  5. Allora diciamo che estrarre petrolio o metano comporta gravissimi danni ambientali, nonché rischi di forte inquinamento. Capisco che questo sia un sito in cui si propone una visione alternativa dei cambiamenti climatici e va benissimo. Premesso che personalmente sarei felice se si andasse verso un raffreddamento globale, non si può neppure far finta che la composizione dell’atmosfera terrestre stia cambiando per colpa della nostra specia. Che il biossido di carbonio non sia un gas serra, mi pare un po’ difficile da dimostrare, che si mettano in moto meccanismi complessi per cui si possa andare verso un raffreddamento è possibile, ma poco probabile, visti i dati degli ultimi decenni. Sta di fatto che un petrolio a basso costo potrebbe essere una buona notizie se facessimo finalmente investimenti in nuove tecnologie rispettose della vita e del futuro, ma temo che sia l’ennesima occasione per bruciare e buttare risorse non rinnovabili in nome del libero mercato e della crescita economica, costi quel che costi!

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  6. Qualcuno vada alla foce del niger a vedere cosa succede quando si pompa petrolio…
    Arsenico, gallio e tutti i droganti del silicio sono estremamente velenosi e cancerogeni, a volte peggio dell’asbesto.
    Ma sono anche elementi costosi, ed una tecnologia in grado di recuperarli potrebbe remunerare.
    Lo smaltimento delle scorie radioattive che costo hanno? Monetario nell’immediato, e poi?

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  7. A volte andiamo a cercare gli inquinamenti chissà dove mentre li abbiamo a due passi da casa. Parliamo di amianto, mezza Italia é contaminata e non stiamo facendo assolutamente niente per decontaminarla. Le leggi e regolamenti sono imperfetti e troppo burocratizzati e comportano dei costi insostenibili alla fine succede l’ irreparabile lo smaltimento illegale e incontrollato dei rifiuti tossici … leggi che servivano per tutelare l’ambiente alla fine fanno aumentare le discariche incontrollate e illegali. Così anno dopo anno invece di coltivare i pomodori qualcuno ha preferito coltivare i rifiuti tossici perché più remunerativo. La responsabilità é di chi smaltisce illegalmente o di chi ha scritto le leggi che alla fine sembrano studiate da favorire lo smaltimento illegale? E’ solo complottismo … sicuramente sì … in Italia la mafia non esiste lo sappiamo tutti.

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  8. Ci preoccupiamo di come smaltiremo tra decenni dei pannelli fotovoltaici e ignoriamo i veleni reali che abbiamo vicino casa … queste sono le assurdità di questo periodo storico.

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  9. Per tornare ad un discorso di convenienza … attualmente ci sono moduli in silicio amorfo a 80 euro+ IVA 100watt non hanno un grande rendimento e quindi sono ingombranti 1400×800 mm

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