IL METODO : Conferenza organizzata dall’Osservatorio Geofisico Comunale “Raffaele Bendandi” di Faenza

Aggiornamento delle ore 13:00 :

La conferenza sul metodo di previsione di Bendandi si svolgerà Giovedì 21 Maggio all’osservatorio Bendandi di Faenza. Il testo sotto riportato fa riferimento al passato incontro (conferenza) tenutasi il 14 Maggio.

La conferenza

La Casa Museo Raffaele Bendandi organizza un incontro su:
Terremoti fra previsione e prevenzione, certezze e incertezze
Giovedì 14 maggio 2015 ore 21
Sala Assemblee Banca di Romagna Cassa di Risparmio di Cesena
Via Paolo Costa 3 Faenza
Interverranno all’incontro :
Graziano Ferrari
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Terremoti e sismologia in Italia fra il 1875 e il 1915: Illusioni e prime certezze di una scienza giovane
Giovanni Martinelli
Agenzia regionale per la prevenzione e l ́ambiente, Reggio Emilia
Alcuni tentativi di previsione deterministica degli eventi sismici negli ultimi 50 anni
Dario Albarello
Dipartimento di scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, Università di Siena
La pericolosità sismica: la forma probabilistica della previsione
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6 pensieri su “IL METODO : Conferenza organizzata dall’Osservatorio Geofisico Comunale “Raffaele Bendandi” di Faenza

  1. Mi sarebbe piaciuto essere presente ahimee …. altre importanti questioni mi hanno tagliato molto del tempo libero a disposizione in questo Maggio. I miei più sinceri complimenti a tutto il gruppo per il recente lavoro presentato a Vienna.

    P.S.
    Aspetto il poster in formato leggibile anche qui.

    🙂
    😉

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  2. I tre interventi “Terremoti fra previsione e prevenzione, certezze e incertezze” sono stati davvero molto interessanti.
    Domani Giovedì 21 si parlerà del metodo di previsione di Bendandi, della sua concezione, delle teorie precedenti e del software che ricostruisce i geogrammi. Grazie Michele per pubblicizzare l’incontro.

    Pubblicherò il poster in lingua italiana esposto a Vienna solo dopodomani. I suoi contenuti riguardano però solo alcuni argomenti che si discuteranno domani sera all’Osservatorio.

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  3. La prossima settimana faremo conoscere il metodo di costruzione dei geogrammi. Pubblicheremo uno specifico articolo, che riportera’ i contenuti tecnicistici, di costruzione o perlomeno quelli compresi fino ad oggi.

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  4. I terremoti atipici, come ad esempio quelli intraplacca (http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_intraplacca), sono i migliori
    da studiare secondo le ipotesi di Raffaele Bendandi.
    Il sisma di oggi di magnitudo 3.7 che ha colpito il Kent in Inghilterra alle ore UTC 01:52:17 si può considerare senza dubbio un evento inconsueto perché le scosse di questa magnitudo sono molto rare in Gran Bretagna.

    Nella simulazione 3D della configurazione planetaria si può osservare come il pianeta Venere, a causa della sua attuale vicinanza al nostro pianeta e dell’inclinazione dell’asse terrestre proprio verso il pianeta venusiano, si trova ad una declinazione piuttosto elevata rispetto al piano equatoriale terrestre.
    Questa elevata declinazione è determinata anche da un altro fattore: dalla elevazione attuale di Venere rispetto al piano orbitale del sistema solare.
    Oltre a questa concomitanze il 25 aprile, il giorno del terremoto in Nepal, Venere si trovava molto prossima al Sole e allineato a Giove.
    Il parametro della latitudine dei pianeti non è da sottovalutare secondo Bendandi.

    Un anno e mezzo fa avevo chiamato questo parametro pmp41 perché è l’acronimo di Pierluigi Moressa pag 41. Moressa a pag. 41 del suo libro “Fra maree e terremoti. La storia di Raffaele Bendandi, sismologo moderno” riporta delle considerazioni scritte da Bendandi nel suo libro “Un principio fondamentale” sulla declinazione dei pianeti relative al piano equatoriale del Sole, il cui asse, non bisogna dimenticare, è basculante, per cui i valori delle declinazioni dei pianeti rispetto al piano equatoriale solare sono più alti rispetto a quelli delle latitudini relative al piano orbitale del sistema solare.

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