I cambiamenti climatici discussi al G7, secondo Franco Ortolani

Mercoledì 10 Giugno, il prof. Franco Ortolani, ex-ordinario di Geologia presso l’Università Federico II° di Napoli, ha depositato sul proprio profilo su facebook, un sintetico parere, in merito alle recenti comunicazioni in tema di cambiamenti climatici discussi al G7.

Volevo condividere con voi queste brevi righe.

“… Lotta all’inquinamento atmosferico e adeguamento ambientale per affrontare le nuove condizioni climatiche. Tutti i dati attestano che negli ultimi 150 circa si è verificato un progressivo inquinamento atmosferico causato dalle diversificate attività umane. Incontestabili dati geoambientali (per chi li sa vedere e capire) attestano che la superficie del suolo negli ultimi 150 anni ha subito significative modificazioni in relazione alla latitudine, altitudine e antropizzazione ed evidenziano continue evoluzioni.
Dati incontestabili di tipo stratigrafico-geoambientale, archeologico, storico, geomorfologici, paleobotanici etc, testimoniano che tra il 1000 e 13000 anni dopo Cristo nella fascia mediterranea si sono verificate significative modificazioni ambientali controllate da un globale riscaldamento.
Le ricostruzioni geoarcheologiche basate sui dati stratigrafici, storici ed archeologici dell’area mediterranea evidenziano una ciclicità circa millenaria nelle modificazioni climatico-ambientali degli ultimi 2500 anni circa. In base a questi elementi che consentono di ricostruire una storia del clima e dell’ambiente si deduce che le modificazioni climatico-ambientali che si stanno verificando rientrerebbero nella ciclicità circa millenaria. In pratica l’attuale periodo di variabilità climatica rappresenterebbe il periodo di transizione dalla Piccola Età Glaciale al prossimo periodocaldo globale simile a quello che ha caratterizzato il periodo compreso tra il 1000 e 1300 dopo Cristo.  E’ evidente che le modificazioni climatico-ambientali continuerebbero a manifestarsi anche senza le emissioni climalteranti antropogeniche. La lotta all’inquinamento atmosferico è un obbligo come lo è anche la progettazione ed esecuzione di idonei interventi tesi a mitigare gli effetti della variazione climatica alle diverse latitudini!  Ecco un serio e saggio impegno per le nazioni più “intelligenti” a vantaggio di tutti i cittadini di oggi e di domani !

Di questo nel recente G7 non si è parlato ! …”

Fonte : https://www.facebook.com/franco.ortolani.54/posts/889555491122400

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3 pensieri su “I cambiamenti climatici discussi al G7, secondo Franco Ortolani

  1. Quindi costui sarebbe convinto del prossimo e continuo riscaldamento globale, seppur di origine naturale e non antropica? Mah, mi pare invece ci siano maggiori elementi che proverebbero che l’attuale periodo è si di transizione, ma verso una nuova P.E.G.!

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  2. OT
    nell’autunno 2012 Riccardo scrisse un’ottima analisi sul rapporto tra circolazione atmosferica, VP e attività solare. L’analisi si articolava in 7 parti, tuttavia non sono mai riuscito a trovare la settima parte. Sapete mica dove potrebbe essere, se l’avete pubblicata? Ne avrei un certo bisogno 😀
    http://daltonsminima.altervista.org/2012/10/19/un-nuovo-modello-climatico-alla-base-della-peg-parte-vi/#comments

      (Quote)  (Reply)

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