Solstizio d’estate 2015, tra manti nevosi tardivi, nuvole nottilucenti, aurore boreali e l’AR 2371

  • Nowcasting solare con la macchia solare AR 2371

1° Capitolo  : Tutto dipende dai punti vista, mentre per alcuni, questa situazione potrà sembrare una grossa novità, per altri, sarà solo una piccola macchia. Analizziamo la situazione …

AR_CH_20150618

Cari utenti di Nia, eccoci quà, a raccontare le vicende solare delle ultime 48h, che vedono, la presenza di una singola regione solare dalla complessa struttura beta-gamma-delta in fase di crescita. Battezzata come sunspot Ar2371,  la regione, sta per posizionarsi fronte Terra e nelle passate 48h. ha generato un flare di categoria M3.0 con eruzione solare (CME) associata. Intanto, il NOAA, segnala che un probabile colpo di striscio (impatto con la magnetosfera terrestre) potrebbe realizzarsi proprio a cavallo del solstizio d’estate (next 24h.). Attualmente siamo sotto una decisa doccia protonica.

Come nota importante, in quest’ultime 48h., troviamo questa interessante annotazione depositata su Spaceweather. Il portale riferisce infatti, che quest’ultima CME è la più forte eruzione solare registrata negli ultimi due mesi. Queste parole, non fanno altro che confermano nuovamente, come il corrente ciclo solare, si stia manifestando fino ad oggi (inizio della probabile discesa), con dei connotati EM decisamente miseri.

2° Capitolo : Ci troviamo di fronte ad una nuova possibile relazione con la singolare configurazione planetaria presente in quest’ultimi giorni ?

Credo proprio di si. Infatti, anche in quest’ultima situazione, un possibile collegamento con la geometria (linee) planetaria è decisamente fattibile. Tanto è vero, che l’impiego di un qualsiasi software semplicistico (reperibile in rete) di analisi delle dinamiche planetarie, mostra, non solo la congiunzione Saturno-Venere-Sole in fase di realizzazione, ma la contemporanea presenza del nostro pianeta e Mercurio in un ristretto settore eliosferico. Situazione, che come già testimoniato in svariate circostanze passate, può generare quelle destabilizzazioni necessarie per la nascita o deciso sviluppo di nuove macchie solari.

Attuale configurazione planetariahttp://www.solarsystemscope.com/it

Per il resto, credo che questo fine settimana gli abitanti dei paesi scandinavi dovranno tenere sotto controllo le loro emozioni. Infatti, un mix di spettacolari fenomeni naturali sembra che sia in pista. Si parte, da una rinvigorita situazione nevosa dura a morire, per finire con tramonti suggestivi, innescati da splendide nuvole nottilucenti (solstizio) e aurore boreali alle porte. Un fantastico mix di luci e colori, che esalterà sicuramente le loro emozioni al tramonto !

nubi-nottilucenti2

Buon weekend,

🙂

 Michele

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8 pensieri su “Solstizio d’estate 2015, tra manti nevosi tardivi, nuvole nottilucenti, aurore boreali e l’AR 2371

  1. Spero che l’attività solare tracolli il prima possibile. Rivoglio inveri europei con le correnti zonali azzerate….

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  2. Roberto 7382,

    Invece declinerá gradualmente, in media, tra cali improvvisi e sussulti isolati post massimo. E circa metá dei prossimi. 8-10 inverni sará potenzialmente interessante.

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  3. Nella notte italiana, c’è stato un nuovo flare Cat.M3 con CME associata, la sua particolarità è la direzionalità e la concentrazione del flusso (plasma solare). Molto probabilmente quest’ultimo impatterà con la Terra. Negli stessi giorni è prevista la connessione con la Ch671. Un pò di slide …

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  4. Michele,

    e domani si replica con l’arrivo della cme dal flare M6.5. Per fortuna che poi si profila una situazione di quiete nei prox giorni, stante la situazione tranquilla del behind. Sf a picco immagino..

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  5. valentino:
    Michele,
    e domani si replica con l’arrivo della cme dal flare M6.5. Per fortuna che poi si profila una situazione di quiete nei prox giorni, stante la situazione tranquilla del behind. Sf a picco immagino..

    Queste sono dinamiche impulsive, figlie della configurazione planetaria, tanti fuochi d’artificio (fumo), ma poco (arrosto), il Sf non supera i 130. Il campo magnetico interplanetario non subisce alterazioni magnetiche significative.

    solar.png

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