CMCC, T media di +3,2 °C per secolo + Analisi CNR primavera 2015 + Previsioni Estate 2015 Consorzio Lamma

È come fare uno zoom su una parte della Terra, ingrandire un’area di particolare interesse fino a che non si riesca a vedere in maniera adeguata quello che vi accade e produrre informazioni utili a capire quali saranno gli impatti di un clima mutato su quello specifico territorio, con le conseguenze che ne possono derivare per la pianificazione ambientale e territoriale, per le attività economiche e per la sicurezza dei cittadini.

È il lavoro di un team di scienziati del CMCC che si occupa, tra le altre cose, di studiare i cambiamenti climatici attuali e futuri su scala regionale, utilizzando dei modelli numerici che consentono di raggiungere un livello di dettaglio sufficiente ad analizzare il clima di una determinata area del Pianeta, come l’Italia, ad esempio.

Italia: temperature più calde, precipitazioni più scarse in estate e più abbondanti in inverno
In questo caso, infatti, la lente d’ingrandimento si è concentrata sul nostro Paese, facendo luce su come sarà, in accordo agli scenari adottati dall’IPCC, il clima italiano alla fine del secolo in corso.

Edoardo Bucchignani, Myriam Montesarchio, Alessandra Lucia Zollo e Paola Mercogliano sono i nomi degli scienziati del CMCC e del Cira di Capua che hanno condotto questa ricerca con un modello regionale dal nome Cosmo-CLM e l’hanno raccontata in un articolo scientifico pubblicato nella rivista International Journal of Climatology con il titolo “High-resolution climate simulations with COSMO-CLM over Italy: performance evaluation and climate projections for the 21st century” (Doi: 10.1002/joc.4379).

I risultati contenuti nell’articolo sono testimoni di una ricerca che per la prima volta rende disponibili scenari climatici sull’Italia per valutare con elevata affidabilità le variazioni di temperature e precipitazioni per il secolo in corso e i relativi impatti.

Nello specifico, i dati – che sono stati elaborati graficamente utilizzando il software Clime del CMCC – riportano un aumento della temperatura media italiana di 3,2 gradi centigradi per secolo (i dati riportati considerano la differenza tra le temperature medie dei trentenni 1971-2000 e 2071-2100). Per quanto riguarda le precipitazioni, la ricerca mostra un aumento nelle stagioni fredde e una diminuzione per le stagioni calde (con riferimenti ai dati medi dei trentenni di fine XX secolo e di fine XXI secolo). Sono dati particolarmente significativi perché associabili al rischio alluvioni per quanto riguarda le stagioni invernali e ai problemi inerenti la gestione delle risorse idriche nelle stagioni estive e primaverili soprattutto nelle regioni settentrionali della penisola, con particolari implicazioni sia per la disponibilità di acqua ad uso civile (abitazioni), sia per altri usi come per i settori agricolo e industriale.

Continua su :  http://www.cmcc.it/it/modelli-e-scenari/come-cambiera-il-clima-in-italia-2

Primavera 2015 : Capitolo anomalie di temperature e precipitazioni -CNR-

Intanto secondo il CNR la primavera 2015 si conclude con uno scarto a livello di temperature pari a +1.36°C . Questa è la settima primavera più calda su base di riferimento 1800-2013.

A livello di precipitazioni, siamo pressoché in media, con uno scarto pari al -4% su base 1971-2000.

http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

….

Previsioni luglio-agosto 2015 fornite dal consorzio Lamma

L’ultimo aggiornamento delle previsioni stagionali conferma le linee di tendenza prospettate in precedenza (vedi: previsioni per l’estate 2015). Il bimestre luglio-agosto dovrebbe essere caratterizzato da un flusso atlantico piuttosto intenso e da una scarsa influenza dell’anticiclone africano.  Per quanto riguarda la Toscana, questo dovrebbe tradursi in un LUGLIO in cui non sono attese anomalie di rilievo né dal punto di vista termico né da quello pluviometrico. Non si prevedono quindi significative ondate di calore di matrice africana (come nelle estati 2003, 2009 e 2012) né temperature particolarmente fresche come lo scorso luglio. Nel mese di AGOSTO il flusso perturbato atlantico dovrebbe abbassarsi di latitudine a causa del consolidamento dell’alta pressione sulla Scandinavia. Sulla Toscana si potrebbe pertanto configurare un mese con un numero di giorni di pioggia leggermente superiore alla norma e temperature leggermente inferiori. Considerate le anomalie marcatamente positive delle temperature superficiali del Mediterraneo centro-occidentale, le precipitazioni potranno risultare anche di forte intensità.

Tipi di circolazione atmosferica che dovrebbero prevalere ad agosto  (7 e 8)

http://www.lamma.rete.toscana.it/news/previsioni-luglio-agosto-2015

Hatena Bookmark - CMCC, T media di +3,2 °C per secolo + Analisi CNR primavera 2015 + Previsioni Estate 2015 Consorzio Lamma
Share on Facebook
[`google_buzz` not found]
[`yahoo` not found]
[`livedoor` not found]
[`friendfeed` not found]
[`tweetmeme` not found]

8 pensieri su “CMCC, T media di +3,2 °C per secolo + Analisi CNR primavera 2015 + Previsioni Estate 2015 Consorzio Lamma

  1. cavolo, conoscono già le temperature del trentennio 2071-2100. E io che pensavo che non avessimo ancora inventato la macchina del tempo…
    A parte gli scherzi, la figura 10 dimostra la solita assurdità di questi modelli. Prendono i dati dal 1973 (mi si corregga se ho capito male) e li estrapolano al 2475.
    Ora faccio anch’io una previsione basata sui grafici dell’articolo (figura 10 e 13). La temperatura media del Piemonte nel 2475 sarà 23,5°, inoltre secondo il modello RCP8.5 più o meno dalla stessa data nel nord Italia non pioverà più. Inoltre a partire dal 2500 circa la piovosità diventerà negativa. Bisognerà iniziare a fare scorte di acqua…
    La domanda è: ma leggono quel che scrivono?

      (Quote)  (Reply)

  2. Previsioni estive 2015: le prime previsioni disponibili per la prima decade di luglio suggeriscono un avvio mensile simile a quello di maggio e giugno, cioè molto caldo e asciutto.
    Con buona pace dei modelli di previsione stagionali……sulle previsioni IPCC taccio per caritá di patria….

      (Quote)  (Reply)

  3. dario:
    nel 2100 nessuno potrà mai smentire queste cose, possono spararle grosse quanto vogliono e senza ritegno

    Secondo me nel 2100 sorrideranno, leggendo I rapporti dell’IPCC, come sorridiamo noi ora quando leggiamo articoli di 35-40 anni fa che parlano di una probabile imminente nuova era glaciale.

      (Quote)  (Reply)

  4. Oggi di assodato c’è solo l’estremizzazione su ambo i lati, che la sta facendo da padrone. Un breve riepilogo di news, uscite in questo mese. Con il tempo comprenderemo in quale direzione….

    Alaska: è stato il mese più caldo da quando sono cominciate le registrazioni (1919)
    Argentina: L’autunno (da marzo a maggio) è stato il più caldo dal 1961.
    Regno Unito: La media delle massime di maggio ha messo a segno il valore più basso dal 1996.
    Spagna: E’ stato il mese di maggio più secco dal 1947 e il secondo più caldo dal 1961 (dietro il 1964).
    http://www.meteogiornale.it/notizia/38942-1-maggio-2015-passera-alla-storia-come-il-piu-caldo-di-sempre

    Nuova Zelanda : 23 Giugno, Ondata di freddo tra le maggiori degli ultimi decenni,
    con un nuovo record di freddo assoluto a Omarama che ha raggiunto -21°C.
    http://www.meteogiornale.it/notizia/38945-1-grande-ondata-di-freddo-in-nuova-zelanda-21-gradi-sotto-zero

    Olanda: 16 Giugno, la stazione meteo di Twente ha segnalato 4,1°c.
    Temperatura mai registrata in questo perido dell’anno.
    http://iceagenow.info/2015/06/record-cold-in-the-netherlands-2/

    Norvegia : Record di copertura nevosa in Norvegia – Il 18 Giugno la norvegia era
    ricoperta di neve cinque volte di più rispetto alla media del periodo.
    http://iceagenow.info/2015/06/record-snow-if-norway-five-times-as-much-as-normal/

    Scozia : Scozia – Giugno 2015 sta per diventare per diventare il mese più freddo
    degli ultimi 43 anni.
    http://iceagenow.info/2015/06/scotland-june-on-track-to-be-coldest-in-43-years/

      (Quote)  (Reply)

  5. la mia assolutamente non provata teoria è che l’estremizzazione è particolarmente forte durante le fasi di transizione da un clima all’altro (intendo, dopo anni di clima “caldo” ora stiamo transendo verso un clima “freddo”).
    Qualcuno ha mai osservato la distribuzione dei recordi di caldo/freddo/piovosità/… in funzione dell’anno? Sapete se c’è una banca dati con questo tipo di informazioni?

    ciao!
    Kjai

    P.S.: Michele, hai un email!

      (Quote)  (Reply)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Immagine CAPTCHA

*

You can add images to your comment by clicking here.

Aggiungi una immagine

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.