Allarme siccità !

Alcuni articoli ripresi dalla rete ……

Veneto, record storico siccità

Secondo il bollettino Arpav  il “Water Scarcity Index” in Veneto, indicatore che rileva la criticità della situazione idrica, è il secondo peggiore degli ultimi 27 anni: solo nel 2002 la situazione era più critica. Come scrive Silvia Giralucci sul Mattino a pagina , le cause sono le poche piogge cadute nella nostra regione da ottobre a oggi. «La piovosità media di marzo è di 70 mm. Già all’inizio del mese avevamo un deficit di precipitazioni di 124 mm accumulato dal 1 ottobre. Non sappiamo quanto pioverà, ma di certo il deficit della risorsa idrica sta ancora peggiorando», spiega Italo Saccardo, responsabile del servizio Idrogeologico dell’Arpav. Ad aggravare la siccità anche la mancanza di neve sulle montagne il cui disgelo avrebbe dovuto in primavera rinforzare le falde. Il deficit di precipitazione nevosa di quest’anno è circa -50% nelle Dolomiti e -70% nelle Prealpi (ne è caduta circa mezzo metro tra Alpi e Prealpi). Se non ci saranno altre nevicate fino alla fine del mese, si tratterebbe del terzo valore più basso dal 1966. «Una delle criticità maggiori in questo momento è quella delle risorse idriche sotterranee – spiega Saccardo – siamo prossimi ai minimi storici. Minimi, preciso, che di solito si colgono in aprile, maggio, non così presto». In sofferenza anche la portata dei maggiori fiumi veneti ancora nettamente inferiore alle medie storiche del periodo. La preoccupazione ora investe il mondo dell’agricoltura che a breve dovrà iniziare il lavoro di semina e irrigazione dei campi.

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Siccità, adesso siamo proprio in emergenza

Agricoltori costretti ad irrigare il grano: “In aprile non era mai successo”. Fiume in secca come in piena estate. Coldiretti preoccupata:a rischio i raccolti.
“Se mi avessero detto che ad aprile avrei dovuto irrigare il grano, non ci avrei creduto”. È il commento del presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, sul protrarsi dell’allarme siccità in Polesine, dove si stanno registrando temperature elevate rispetto alla media ed assenza di precipitazioni.  “Da dicembre ad oggi – ricorda allarmato Giuriolo – sono caduti solo 80 millimetri di pioggia, di cui la maggior parte nella prima settimana di febbraio”.
A preoccupare è anche la portata dei fiumi: “L’Adige, secondo le rilevazioni effettuate a Boara, ha segnato i meno 4,15 metri cubi al secondo ed i sifoni toccano ormai il fondo sabbioso del fiume rendendo vana la loro azione. Addirittura sono stati chiusi a Rosolina dove il cuneo salino ha già superato la barriera antisale”.  La siccità, che sta superando ogni record storico negativo registrato negli ultimi 20 anni, obbliga i coltivatori ad irrigare i campi ma l’acqua scarseggia. “La situazione è paragonabile a quella del periodo estivo ma in primavera le piante attraversano una fase cruciale per la buona riuscita delle produzioni”.
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Siccità, scatta l’allarme per gli ospedali

Solo quello di Feltre è dotato di vasche di accumulo. I vigili del fuoco: «Tutte le strutture sensibili dovrebbero averle»

BELLUNO. Anche gli ospedali bellunesi dovranno dotarsi di vasche di accumulo dell’acqua per gestire un’emergenza, come quella che da due anni sta interessando la provincia. Ad oggi, come rilevato nel corso del vertice in Prefettura dal rappresentante dell’Usl 1 Dolomiti, Mauro Soppelsa, «soltanto l’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre è dotato di una vasca che può garantire 4-5 giorni di autonomia idrica alla struttura. Si tratta di acqua potabile che arriva dall’acquedotto e passa attraverso la vasca per poi rifluire nell’acquedotto, questo a garanzia che non si verifichino fenomeni di ristagno». «Dopo l’emergenza dello scorso anno», sottolinea ancora Soppelsa, «l’allora Usl 2 ha chiesto alla Regione Veneto di poter aumentare la portata di questa cisterna. Il piano è quello di realizzarne alcune che possano funzionare con le condotte acquedottistiche tramite il principio dei vasi comunicanti, così da avere sempre il riciclo d’acqua»……

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Siccità, l’allarme di Confagricoltura: “Stagione compromessa per i frumenti”

Il clima di questi mesi, con la scarsità di piogge, rischia di “incidere, e non poco, sui bilanci delle aziende agricole dell’Emilia-Romagna”. E’ quanto sostiene, in una nota, la Confagricoltura regionale secondo cui le colture sono in sofferenza da Rimini a Piacenza e lo stress idrico delle piante sposta inevitabilmente verso l’alto i costi produttivi della campagna 2017″. A giudizio del presidente dell’associazione, Gianni Tosi, le imprese iniziano “l’anno con un +10% di costi aziendali dovuti all’irrigazione anticipata. Speriamo che ci sia disponibilità di risorsa idrica per il territorio e che tale servizio non diventi un ulteriore fardello per gli agricoltori”. A causa della siccità, osserva l’associazione, “è allarme per i produttori di cereali, dal grano al mais: i frumenti, soprattutto i teneri, soffrono per la mancanza di acqua anche perché non è stato possibile alimentarli”. Quindi, conclude Tosi, “la stagione è compromessa se non pioverà nel breve: è lotta contro il tempo per non perdere il raccolto”.

Fonti :

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/siccita-adesso-siamo-proprio-in-emergenza

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2017/04/12/news/siccita-scatta-l-allarme-per-gli-ospedali-1.15180949

http://www.sulpanaro.net/2017/04/siccita-le-imprese-agricole-aumentano-costi/

http://www.vvox.it/2017/03/22/veneto-record-storico-siccita/

 

 

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6 pensieri su “Allarme siccità !

  1. Io non ho mai creduto all’arrivo di una nuova PEG. La temperatura del pianeta ha ripreso a salire, le correnti a getto stanno mutando, con influenze pesanti sulle figure bariche e sulle situazioni di blocco, sempre più coriacee e durature. O piove per un anno intero (ved. 2014), oppure non lo fa per tre anni consecutivi (2015-2016-2017). Il clima sta diventando sempre più estremo (neve frequente nel sahara e pioggia in gennaio alle svalbard). Niente PEG in arrivo, fa sempre più caldo, soprattutto in Europa, il punto di non ritorno è vicino.

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  2. si certo come no..non piove più dal 2014 ?? ahahahahah questa è bella, ma perpiacere,
    non esageriamo e nn cadiamo nel tam tam mediatico che raccotano esasperando molte inesattezze. Cmq le temp globali sono ferme a parte i vari picchi stagionali dovuti essenzialmente al fenomeno del nino, in grado di alterare le temp globali..per il resto nulla di diverso a livello globale, altro discorso a livello localizzato e urbano :)

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  3. Sono diversi anni che in Germania sono costretti ad accendere fuochi nei vigneti e nei frutteti per riscaldare contro le gelate tardive e persistenti per primavere fredde e in ritardo. E’ evidente che sono in atto modifiche nella circolazione generale, con conseguenze diverse nei diversi territori geografici, ma clima estremo e’ sinonimo di cambiamento non di caldo. Non ci sono punti di non ritorno, ma solo fasi di cambiamento verso nuovi equilibri. In ogni caso l’espansione di deserti e praterie si accompagna con un clima più freddo e con maggiori differenze zonali. E comunque sia in Veneto non possono pensare di continuare a coltivare mais ed altri ortaggi come negli anni ’60-’70… Quando il regime idrico era differente…

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  4. l’agricoltura ha dovuto da sempre lottare contro il clima…gelate tardive, siccità, troppa umidità hanno sempre fatto la loro comparsa nei vari secoli e mellenni, con variazioni a volte più frequenti altre meno, ma sempre in continua evoluzione naturale

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  5. FEDERICO:
    Io non ho mai creduto all’arrivo di una nuova PEG. La temperatura del pianeta ha ripreso a salire, le correnti a getto stanno mutando,con influenze pesanti sulle figure bariche e sulle situazioni di blocco, sempre più coriacee e durature. O piove per un anno intero (ved. 2014), oppure non lo fa per tre anni consecutivi (2015-2016-2017). Il clima sta diventando sempre più estremo (neve frequente nel sahara e pioggia in gennaio alle svalbard). Niente PEG in arrivo, fa sempre più caldo, soprattutto in Europa, il punto di non ritorno è vicino.

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  6. Davvero? Io sto a Genova e faccio rilevazioni quotidiane dal 1959. Nel 2015 il deficit precipitativo è stato del 51%. Nel 2016 è stato del 36%. Quest’anno, fin’adesso, siamo sotto del 74%. Il 2015 è al primo posto nel sessantennio per scarsità di pioggia, il 2016 è al quarto (dopo il 2007 e il 1973). Quest’anno sta battendo tutti i record. Non si tratta affatto di tam tam mediatico. I media, al contrario, sottovalutano la cosa e ne parlano troppo poco. Ma saranno costretti a occuparsene quando si saranno persi i raccolti e perfino bere e lavarsi diventerà un problema.

    FEDERICO:
    Io non ho mai creduto all’arrivo di una nuova PEG. La temperatura del pianeta ha ripreso a salire, le correnti a getto stanno mutando,con influenze pesanti sulle figure bariche e sulle situazioni di blocco, sempre più coriacee e durature. O piove per un anno intero (ved. 2014), oppure non lo fa per tre anni consecutivi (2015-2016-2017). Il clima sta diventando sempre più estremo (neve frequente nel sahara e pioggia in gennaio alle svalbard). Niente PEG in arrivo, fa sempre più caldo, soprattutto in Europa, il punto di non ritorno è vicino.

    Ivan,

    Ivan,

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