I SEGNI DI UN GRANDE AUMENTO GEOTERMICO-Prima Parte
![]()
Nell’ultima settimana una scarica di attività tettonica,vale a dire eruzioni vulcaniche e scosse di terremoto,è partita dal Giappone diffondendosi rapidamente nelle isole del Pacifico,il Cile,la Nuova Zelanda ecc,tutta la placca del Pacifico ne è direttamente coinvolta.
Ebbene pare proprio che questo notevole aumento dell’attività geologica potrebbe in realtà essere l’inizio di qualcosa di più grande,del tipo una maggiore attività vulcanica o un grande evento di El Nino,ovviamente non si può affermare con certezza questa affermazione ma qualche certezza c’è.
Si comincia con l’ormai logorato Giappone,dopo lo tsunami e il terremoto di 9.0 gradi della scala Richter,che il 3 giugno ha subìto una violenta scossa di terremoto di 6.3 gradi della scala Richter al largo della costa di Sendai, a nord di Tokyo.

Nel contempo dall’altra parte del mondo,in Kamchatka,il vulcano Siveluch ha incrementato la sua attività con2 forti eruzioni al punto da sollevare una nube di cenere ad una altezza massima di 9 km.
Nell’isola di Vanutau invece il vulcano Yasur,nell’isola di Tanna,ha aumentato la sua attività,sebbene lo stesse facendo da una settimana a quella parte,al punto che il suo livello di allerta è stato alzato a 3,mentre una pioggia di cenere stava ricadendo sui villaggi vicini.

Il 3 giugno invece,in Messico,Il Popocatepetel,un vulcano generalmente tranquillo ma pur sempre attivo,ha visto incrementare la sua attività con una forte eruzione che ha sollevato nell’atmosfera una nube di cenere all’altezza di 3 chilometri ,fortunatamentesenza pericoli per la popolazione nelle vicinanze del vulcano.

Nel contempo più a sud il vulcano Puyehue,in Cile,ha visto aumentare la sua attività sismica in maniera spaventosa con 750 scosse in 32 ore,un preludio alla grande eruzione che stava preparando nelle sue viscere.

Il 4 giugno invece uno sciame sismico è stato avvertito in Argentina.
8 terremoti di magnitudo moderata hanno colpito la regione in rapida successione: tre di 4,7, due di 4,6, 4,8, e il più forte di 4,9,mentre nelle Filippine,non lontano dal vulcano Taal attualmente in fase di risveglio una scossa di 3.1 è stata avvertita a Tagaytay City.
Nel frattempo in Cile il vulcano Puyehue si è risvegliato con una violenta eruzione a carattere esplosivo sollevando alta nel cielo un’immane nube di cenere e costringendo all’evacuazione di 3500 persone nelle aree circostanti il vulcano,mentre nel frattempo una fitta pioggia di pulviscolo nero,cenere,cominciava proprio a cadere su di esse.



Il successivo 5 giugno,mentre il vulcano in Chile continuava ad eruttare,in Indonesia,il monte Dieng,nell’area dei suoi 6 crateri,ha visto aumentare i suoi livelli di anidride carbonica,altamente tossici per l’uomo,perciò è stata ordinata l’evacuazione e il divieto di avvicinarsi nel raggio di un chilometro dall’area circoscritta.


Ma non era ancora finita,quello stesso giorno un terremoto di magnitudo 6,3 è stato registrato nei pressi dell’isola Macquarie, a nord dell’Antartide,mentre uno di 5,4 è stato registrato anche in Maule,Cile,un’altro nelle isole Fiji con 2 scosse di 5.8 e 5.1.

Il movimento delle placche si è rapidamente diffuso e si è fatto sentire anche in Nuova Zelanda,con una scossa di 5.5 gradi della scala Richter nella stessa area colpita dal terremoto dello scorso febbraio.
Arriviamo al 7 giugno e sembra che dopo la Placca del Pacifico,abbia influenzato a sua volta la dorsale Atlantica nella quale abbiamo in un drastico aumento dell’attività sismica anche in Islanda,che dopo l’eruzione del vulcano Grismvotn nelle scorse settimane di maggio,sembra aver visto aumentare la sua attività sismica,sebbene non si sa se potrebbero esserci nuove eruzioni.
![]()

Senza trascurare questo argomento,l’eruzione del vulcano in Cile sembra essersi intensificata e che abbia sollevato nell’atmosfera una grande nube di cenere visibile dallo spazio.






Tutta questa attività tettonica potrebbe essere il preludio ad un forte El Nino,in quanto,stando alla probabilità che questo fenomeno non è solamente connesso all’attività atmosferica e alla radiazione solare,ma bensì anche a vulcanismo sottomarino è assai possibile che l’attività sismica e vulcanica di quest’anno particolarmente intensa in superficie,nei fondali marini potrebbe invece tradursi in una maggiorte serie di eruzioni sottomarine con immissione ignea di basalto che potrebbe contribuire a riscaldare in maniera sensibile l’area del Pacifico,special modo quella guardacaso dove ha origine il fenomeno di El Nino,nella quale sotto la superficie del mare converge con ben 3 placche tettoniche(placca Pacifica ad ovest;placca di Nazca a sud;placca di Cocos a nord) e si tratta di un’area di intensa attività vulcanica.
Esiste una forte corrispondenza tra molte maggiori eruzioni vulcaniche del passato e i El Ninos che le hanno accompagnate o seguite,con la differenza di un’anno prima mentre il fenomeno si stava sviluppando,o un’anno dopo mentre era in fase di calo.
Questa differenza potrebbe essere spiegata che il flusso magmatico talvolta può anche impiegare mesi o anche un’anno prima che all’interno dell’edificio vulcanico si generi la pressione necessaria a infrangere il duomo,o volta di lava solidificata del cratere formatasi nell’arco di una o più eruzioni precedenti.
Osserviamo ora la corrispondenza tra le maggiori eruzioni vulcaniche storiche e gli eventi di El Nino che ho trovato.
Osserviamo ora la corrispondenza tra le maggiori eruzioni vulcaniche storiche e gli eventi di El Nino che ho trovato.
-Nevado del Ruiz,Colombia ,1595
-1596,evento di El Nino.
-Huayanaputina,Perù,1600
-1600-01 forte evento di El Nino
-Vesuvio,Napoli, Italia 1631
-1630-31 forte fenomeno di El Nino
-Kolumbo,Santorini, Grecia,1649
-1650 forte fenomeno di El Nino.
-Popocatépetl,Puebla, Messico,1720
-1720 forte fenomeno di El Nino.
-Makian,Indonesia,1760
-1761-62 forte fenomeno di El Nino.
-Papadajan,Indonesia,1772
-1772-73 forte fenomeno di El Nino.
-Monte Asama,Honshū, Giappone,1783
-Grímsvötn,Laki, Islanda ,1783
-1782-84 forte fenomeno di El Nino.
-Unzen,Giappone,1792
-1790-93 forte fenomeno di El Nino.
-Tambora,Sumbawa, Indonesia,1815
-1814 forte fenomeno di El Nino.
-Galunggung,Indonesia,1822
-1821 forte fenomeno di El Nino.
-Cosigüina,Nicaragua,1835
-1835-36 forte fenomeno di El Nino.
-Awu,Indonesia,1876
-1877-78 forte fenomeno di El Nino
Anche i vulcani islandesi hanno le medesime corrispondenze,e sembra proprio che esista nelle profondità del mantello un meccanismo legato alle variazioni del campo magnetico ,che periodicamente causa la risalita di magmi lungo le dorsali oceaniche e provochi sia El Nino sia le eruzioni dei vulcani islandesi,nella quale le eruzioni posseggono il medesimo principio “un’anno prima o dopo” o spesso anche in corrispondenza con esso con gli eventi magmatici dell’Oceano Pacifico.
Comincio con una lista a ritroso dal 1947 trovando le corrispondenze e le non,tra le eruzioni dei vulcani islandesi e gli El Ninos:
-Eruzione dell’Hekla nel 1991:Forte Evento di El Nino nel 1991.
-Eruzione fissurale del 1977 a Gjastykki (Islanda):1977 Debole El Nino.
-Eruzione del vulcano Eldfell nel 1973:1972-73 Forte Evenrto di El Nino.
-Nascita dell’isola di Surtsey,novembre,1963 e termine dell’eruzione nel giugno del 1967:1963 Debole El Nino.
-HEKLA Southern Iceland 1947 Mar 29 :NESSUNA CORRISPONDENZA
-KATLA Southern Iceland 1918 Oct 12 :1918-20 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño-1919 Pacific wide ENSO warm event(Enso stà a “El Niño-Southern Oscillation” )
-GRIMSVOTN Northeastern Iceland 1903 May 28:1904-05 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño-1901-02 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-ASKJA Northeastern Iceland 1875 Mar 29:1873-74 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño-1876-78 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-GRIMSVOTN Northeastern Iceland 1873 Jan 8:1873-74 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1860 May 8:1860 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-Eruzione dell’Eyjafjöll nel 1821:Forte evento di El Nino nel 1821.
-HEKLA Southern Iceland 1845 Sep 2:1844-46 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-GRIMSVOTN Northeastern Iceland 1783 Jun 8:1782-84 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-HEKLA Southern Iceland 1766 Apr 5:1765-66 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1755 Oct 17:1754-55 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-ORAEFAJOKULL Southeastern Iceland 1727 Aug 3 :1728 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-Eruzione del Krafla tra 1724 e il 1729:Forte El Nino tra il 1723 e il 1725.
-KATLA Southern Iceland 1721 May 11:1720 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-HEKLA Southern Iceland 1693 Feb 13 :1692 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño-1694-95 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1660 Nov 3:1661 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1625 Sep 2:1624 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1612 Oct 12 :NESSUNA CORRISPONDENZA
-HEKLA Southern Iceland 1597 Jan 3:1596 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1580 Aug 11:1581-82 ENSO Warm Event Records/Proxies of El Niño
-KATLA Southern Iceland 1550 (?):NESSUNA CORRISPONDENZA
-HEKLA Southern Iceland 1510 Jul 25:1510 ENSO Warm Event Records/Proxies El Niño
-KATLA Southern Iceland T 1500 (?):NESSUNA CORRISPONDENZA
Su 27 eruzioni solo 4 non hanno corrisposto con quanto descritto,ma non ho finito,secondo alcuni tra i quali il Peru’s National Meteorologia e Hydology Service (SENAMHI),il prossimo El Nino potrebbe già cominciare da quest’anno in quanto le acque superficiali dell’occidentale Oceano Pacifico sono state di 3 gradi sopra la norma e guarda caso a maggio abbiamo avuto una seppur breve ma forte eruzione del vulcano Grismvotn,in Islanda,qui le coincidenze cominciano a diventare un po troppe.
Forse l’attività vulcanica potrebbe essere già in fase di aumento lì sotto.
E la sua massima intensità potrebbe essere raggiunta attorno al 2013,in cui secondo quando riportato,potrebbe portare al verificarsi di una nuova Pandemia,anche se bisogna essere cauti di fronte a una simile affermazione,in quanto è vero per esempio che l’influenza suina nacque durante l’ultimo El Nino nella sua fase finale,ma il panico causato dai media e dalle casse farmaceutiche fu solo un subdolo mezzo per vendere un vaccino per un influenza non peggiore di quella che si prende ogni tanto in inverno.
Tornando sulle conferme dei vulcani islandesi e gli El Ninos riporto anche altre correlazioni degli ultimi anni che ho fatto.
“L’ultima fase di El Nino ha avuto luogo nel 2010 che seppur non fosse stata lunga come quella del 1998,ma nonostante ciò è stata assai più intensa,prima di venir “soppressa” dal raffreddamento indotto dalla Nina altrettanto potente che non si vedeva da più di un decennio.
E in quello stesso periodo ebbe luogo l’eruzione del vulcano Eyjafallajokull,tra il 20 e il 21 marzo,che causò la deviazione di molti voli in tutta Europa assieme ad un enorme nube di cenere che arrivò fino al nostro continente.
Nel 2004 invece,proprio quando era in fase di intensificazione El Nino,della quale nel 2005 avrebbe portato una serie di eventi climatici estremi in tutto il pianeta,entrò in eruzione un’altro vulcano islandese,chiamato Grismvotn.
Con il devastante Nino del 1998 che lo ha fatto nominare come “l’anno più caldo del millennio” Grismvotn ha allo stesso modo risposto positivamente con un’altra eruzione.
Arriviamo a El Nino nel 1996 e scopriamo che anche qui vi fu un’altra eruzione di un vulcano islandese,detto Gjalp.”



























Commenti Recenti
(4 hours ago)
(5 hours ago)
(6 hours ago)
(7 hours ago)
(8 hours ago)