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Archivio per gennaio 2012

Nia entra in collaborazione con due straordinari ricercatori e il gruppo di ricerca NCGT.

30 gennaio 2012 23 commenti

Poco più due mesi fa, sempre tramite l’ottimo blog gestito da  Roger Tallbloke vengo a conoscenza di un’ottima piattaforma che riporta interessanti ricerche alternative sulla tettonica a placche :

New Concepts in Global Tectonics Newsletter – NCGT –


http://www.ncgt.org

Questa newsletter è stata avviata sulla base della discussione  sulle  “Teorie alternative sulla tettonica a placche” presso il 30° simposio o congresso Internazionale di Geologia a Pechino nel agosto del 1996. Il nome è stato preso da un precedente convegno organizzato in collaborazione con il 28° Congresso Geologico Internazionale a Washington  DC nel 1989.

Il volantino del gruppo NCGT :

1. Formare un focus organizzativo per idee creative che non corrispondono chiaramente nell’ambito della Tettonica a Placche.
2. Costituire la base per la riproduzione e la pubblicazione di tali lavori, soprattutto dove c’è stata censura o discriminazione.
3. Forum di discussione di idee e lavori che sono stati inibiti dai  canali già esistenti. Questo dovrebbe coprire un ambito molto vasto di aspetti quali l’effetto della rotazione della terra e gli effetti planetari e galattici e le principali teorie che trattano lo sviluppo della terra, allineamenti, l’interpretazione dei dati terremoto, momenti di cambiamento importanti riguardanti la tettonica in ambito biologico, e così via.
4. Organizzare simposi, incontri e conferenze.
5. Supporto in caso di censura, discriminazione o vittimizzazione.

Decido quindi di mia iniziativa di scrivere una mail al ricercatore indiano Mr. G Vinayak Kolvankar, dopo aver letto una sua recente ed interessante ricerca che evidenzia una incredibile relazione fra il Sole, la Luna e gli eventi sismici sul nostro pianeta.

Il Dott.G Vinayak Kolvankar  è stato a capo della divisione  sismica del centro di ricerca “Bhabha Atomic Research Centre” a Trombay, Mumbai (India).

Passano poche settimane è l’utente “ab2010″ della sezione  Vulcani & Terremoti  mi segnala due nuove ed interessanti ricerche pubblicate sempre su  NCGT e realizzate da un nostro geologo italiano, il Dott. Valentino Straser.

Il Dott. Valentino Straser è un geologo parmense che da ormai vent’anni si occupa dei precursori sismici

Decido quindi di scrivere una nuova mail di presentazione e richiesta di possibile collaborazione al Dott. Valentino Straser, ma anche a  l’editor di NCGT, Mr. Dong R. Choi per poter tradurre e poi successivamente riportare sulla nostra piattaforma, nei mesi a venire, le ricerche pubblicate sulla loro rivista. Le risposte non tardo ad arrivare e sono decisamente affermative ed entusiasmanti. Riporto messaggio di risposta del Dott.Vinayak:

Dear Dr. Michele Casati,
“Thanks for your mail and your interest in our paper “Sun moon and earthquakes”. Please feel free to translate this paper and put the same on your blog.  :smile: Would be happy to receive your feedback you receive from this blog.
regards, Vinayak.”

Non mi resta quindi di elencarvi alcune delle ricerche redatte dai due ricercatori e che a breve verranno tradotte e pubblicate qui su Nia:

“ RADIO ANOMALIES AND VARIATIONS IN THE INTERPLANETARY MAGNETIC FIELD USED AS SEISMIC PRECURSOR ON A GLOBAL SCALE “
“ A POTENTIAL RELATIONSHIP BETWEEN THE CLIMATE, EARTHQUAKES AND SOLAR CYCLICITY IN THE NORTHWEST APENNINES (ITALY) “
“ EARTH TIDES AND EARTHQUAKES “
“ LUNAR PERIODICITIES AND EARTHQUAKES “
“ SUN INDUCES SEMI-DIURNAL STRESSES ON EARTH’S SURFACE, WHICH TRIGGER EARTHQUAKES AND VOLCANIC ERUPTIONS “
ect…ect…

Utenti e non utenti di questa piattaforma, armatevi quindi di tanta pazienza, studio e concentrazione, perché tante ed interessanti ricerche di ultima generazione sulle dinamiche della geologia terrestre, saranno presto pubblicate qui su Nia.

A conclusione di questa presentazione , colgo l’occasione per ringraziare ufficialmente a nome di tutto il popolo di Nia,  Mr. Dong R. Choi editor del gruppo NCGT e i dottori G Vinayak Kolvankar e Valentino Straser.

Michele Casati – Nia –

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Ottobre 2008…..Gennaio 2012 Solar flux a 110 e arrivo del grande gelo in Europa…..tre anni con Nia l’opera di divulgazione iniziata dal nostro caro Simon è sempre più REALTA’ !!!

29 gennaio 2012 63 commenti

I mei più sinceri complimenti a tutti gli utenti di Nia.  L’opera di divulgazione scientifica, che oramai, da più di tre anni sta portando avanti l’intero staff di questo blog, sta diventando ogni giorno di più una chiara e limpida VERITA’ , alla faccia di tutti quegli organi d’informazione ufficiale che continuano a propagandare un’informazione deviata e fuorviante sulla vera origine di  questi cambiamenti naturali che riguardano non solo il clima ma anche la geologia terrestre.

Sole Freddo

Sole Freddo

 

 

Questo è il Sole a tre anni dalla partenza di questo ciclo solare SC24. Il solar flux corretto segna 110. Un valore così basso non lo si registrava da l’agosto 2011. L’inesorabile e lenta discesa delle macchie solari verso l’equatore è in corso. I mesi passano e questo ciclo solare sta assuemendo dei contorni estremamente anomali e bizzarri. E’ un continuo avvicendarsi di brevi impulsi di ripresa dell’attività solare con flare ed esplosioni di massa coronale e lunghe fasi di scarsa attività elettromagnetica. Martedì pubblicheremo un interessante e accurata analisi della attuale situazione solare.

 

 

Febbraio 2012 - Grande onda di gelo invade l'Europa

Febbraio 2012 - Grande ondata di gelo invade l'Europa

 

L’ondata di gelo pronosticata da i nostri utenti diverse settimane fa, nella sezione meteo, sta diventando realtà. La prossima settimana l’Europa subirà l’ingresso di un grande onda gelida di origine siberiana. Seguite l’evolversi dei modelli e dinamiche precise della possibile collocazione nel precedente post. C’eravamo lasciati con la grande onda di freddo di fine 2009 inizio 2010, adesso siamo prossimi ad un nuovo evento, se non storico,  ma di notevole portata. 

Aggiornamenti in corso : http://daltonsminima.altervista.org/?p=18589

Lasciatemi concludere poi questo breve post domenicale, augurando al nostro caro amministratore un augurio di una veloce e rapida  uscita dai problemi di naturale personale e/o familiare che lo riguardano.

Ti aspettiamo, un caloroso e affettuoso abbraccio !

Forza Simone !

:wink:

Michele

Categorie:Sole e Clima, Uncategorized Tag:

Evento gelido in Italia la prossima settimana: Si, no o ni?

28 gennaio 2012 279 commenti

AVVISO: Nella Giornata di Mercoledì Sarà aperto un articolo dove saranno raccolte tutte le discussioni e tutte le segnalazioni meteo, sarà quindi chiusa la pagina Meteo del blog.

i dettagli saranno disponibili mercoledì nella pagina che sarà aperta da me con tutte le informazioni necessarie.

chiedo la collaborazione di tutto la staff

Fabio-Nintendo

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……..

………..

[Replay michele ore 22:53 italiane dalla provincia di Lucca [staff] datti una mossa… GFS 18z parla !] :lol:

In questi ultimi giorni si è accesso un interessante dibattito sul Forum Meteo.

I modelli di previsione, GFS per primo e con qualche esitazione anche ECMWF, hanno ripetutamente proposto per il medio-lungo periodo (primi giorni di febbraio) scenari di gelo assoluto per l’Europa, coinvolgendo a tratti anche l’Italia: isoterme anche di -15 ad 850Hpa (corrispondente a 1400-1550 metri di quota) che raggiungerebbero le nostre regioni adriatiche, con la -10 che avvolgerebbe gran parte della nostra Penisola; in sostanza condizioni che comporterebbero temperature nettamente sottozero quasi ovunque in Italia, spesso anche in pieno giorno. In altri momenti però, i modelli hanno sostanzialmente ritrattato, proponendo scenari anche molto diversi, in particolare l’eventualità che il grande gelo si fermi all’Europa Orientale, oppure che prenda la strada dell’Europa centrale, ma passando a nord delle Alpi.

Parallelamente i “freddofili” ed i “nivofili” hanno alternato momenti di esaltazione a momenti di vera delusione. Ma finora il bandolo della matassa non è stato ancora individuato.

Per capirne di più, il modo migliore è partire dall’alto, cioè dalla stratosfera: infatti, eventi gelidi della portata di quello che si sta profilando sono stati storicamente spesso “governati” dai movimenti del Vortice Polare Stratosferico (VPS).

Previsione stratosferica

Partiamo dalla situazione attuale, mostrando una carta a 50 Hpa (valori di pressione rappresentativi della stratosfera, che corrispondono a quote ben superiori ai 12km, cioè al di sopra dello strato di atmosfera in cui si trovano le nubi) tratta da GFS:

Concentrandoci sulla situazione dei geopotenziali (linee nere), emerge chiaramente la doppia spinta anticiclonica (frecce rosse), esercitata ai danni del VPS, dall’anticiclone stratosferico delle Aleutine in area Pacifica (rinvigorito dalla propagazione ai piani bassi del recente stratwarming) e dall’onda atlantica in propagazione verticale. Il doppio blocco stazionario ed un VPS molto allungato con asse favorevole, consentirà l’attivazione di un moto retrogrado di masse d’aria gelida di origine sibariana, in avvicinamento verso l’Europa orientale.

La situazione successiva prevede lo spostamento del VPS ed è perfettamente inquadrata dalle successive due carte stratosferiche, una a 50 ed una a 100 Hpa, riferite alla previsione per mercoledì 1 febbraio:

 

Lo spostamento del warming dall’area pacifica (Aleutine) al Canada occidentale, produrrà una rotazione antioraria del lobo canadese del VPS (freccia verde), il quale si troverà maggiormente schiacciato sulla Groenlandia. Tuttavia questa dinamica (apparentemente negativa) non sarà causa, almeno in un primo momento, di un rinvigorimento del getto atlantico, per via della permanenza in area atlantica di un cuneo di alta pressione (geopotenziali più elevati) figlio della precedente onda atlantica (freccia arancione). Nella suddetta rotazione antioraria anzi, il VPS trovandosi questa “spina nel fianco” sarà costretto a bilobarsi con conseguente formazione di una struttura ad “omega” con un grosso “lobo” proprio sull’Europa Orientale (freccia rossa), a due passi da noi.

Questa configurazione, compreso il lobo gelido sull’Europa orientale, potrebbe favorire l’ingresso in Europa (con possibile target Italia) della porzione di gelo precedentemente accumulato sull’Europa orientale.

Per ciò che concerne la fase successiva (siamo ormai a 7 giorni ed oltre) ad oggi è difficile esprimersi, in quanto si potrebbero aprire diverse strade.

La strada più plausibile è quella che vede una ulteriore rotazione del VPS con tendenza al ricompattamento e cessazione del moto retrogrado da est. Tuttavia è da segnalare che questa nuova fase potrebbe aprirsi con l’ingresso in area europea (e dunque anche in area italica) di fronti perturbati atlantici che, visto il possibile quadro termico in seguito al passaggio delle correnti gelide continentali, potrebbero favorire estese nevicate, con il Nord in prima fila.

L’altra ipotesi, quella più suggestiva ma anche meno probabile, vede il mantenimento del cuneo alto pressorio in area Atlantica nonché dell’area anticiclonica (geopotenziali elevati) nella zona del Canada occidentale. In questo caso infatti, un’ulteriore rotazione forzata del VPS, indotta dalla spinta di un nuovo warming che, dalla Siberia, si dirigerebbe sul Pacifico (Aleutine), comporterebbe un tentativo di split proprio ai danni del VPS. Se si verificasse una situazione del genere il rubinetto freddo orientale potrebbe chiudersai molto più tardi ed inoltre sarebbe possibile una forte incursione artica finale.Tale ipotesi è peraltro suffragata da GFS12 di venerdi 27 gennaio, previsto per il 7 febbraio:

 

 

 

Previsione troposferica

Dopo la previsione stratosferica, scendiamo un po e riportiamoci in troposfera, cioè entro i 10-12km dal suolo. Riportiamo di seguito le mappe GFS ad 850Hpa, riferite al 1 e 3 febbraio, cioè corrispondenti a quelle stratosferiche. Queste sono prese da Wetterzentrale, in quanto la grafica meno raffinata rispetto a quelle di Meteogiornale consente però una vista di sintesi migliore. Cominciamo con l’immagine relativa al 1 febbraio:

 

 

La previsione per mercoledì 1, tutto sommato, appare abbastanza coerente con quanto detto prima a proposito della stratosfera: l’aria gelida (in alto a destra; i -15, -20, -25 sono gradi centigradi ad 850Hpa) sembra diretta più o meno verso il Nord Italia.

Ora riportiamo la previsione per venerdì 3:

 

Dunque venerdì 3, invece, l’aria gelida devierebbe verso ovest-nordovest e si getterebbe sull’Europa Centrale, a nord delle Alpi, lasciando il Mediterraneo in preda di una depressione, con precipitazioni anche abbondanti, ma meno freddo in quanto tale depressione non pare voler “aspirare” aria fredda dai Balcani.

Però

1)     la mappa GFS relativa al 3 febbraio non appare essere del tutto in accordo con quella stratosferica corrispondente; non si vede infatti l’anticiclone delle Azzorre che si corica sui paralleli, spingendo l’aria gelida verso l’Italia, prima di interromperne l’afflusso, ma anzi il ponte anticiclonico è ben a nord delle Alpi e lì rimane;

2)     la mappa GFS non è in accordo con il suo ensemble (la famiglia di membri previsionali GFS, ottenuti variando di poco le condizioni iniziali) che vede in media l’aria fredda puntare dritta sul Nord Italia e non sull’Europa centrale;

3)     la depressione mediterranea (GFS ne vede addirittura due in rapida successione) non si muove, come al solito, verso est-sudest, dal Tirreno verso lo Ionio, ma invece risale verso l’Adriatico centro-settentrionale.

A tale proposito, l’aggiornamento corrispondente di ECMWF (3 febbraio), riportato di seguito, propone in effetti un ingresso del freddo un poco più meridionale, con la depressione mediterranea che viaggia a latitudine un poco più bassa, diciamo più “tipica” di queste condizioni.

 

Conclusioni

La conclusione che ci sentiamo sento di trarre oggi è che i giochi non sono per nulla fatti.

Cominciamo dai punti fermi:

  • l’anticiclone russo ha da tempo varcato gli Urali, si è installato sulla Russia e sull’Europa orientale e non pare intenzionato a sloggiare tanto in fretta;
  • sul suo bordo meridionale scorrono correnti gelide (il noto “buran”) verso l’Europa centro-orientale e forse anche verso l’Italia;
  • la tenuta del ponte anticiclonico che garantisce l’arrivo del gelo sull’Europa centro-occidentale è (pare) garantita almeno fino al 3 febbraio, stando alle previsioni stratosferiche.

Gli elementi di incertezza attualmente sono:

  • l’entità dell’afflusso gelido, ovunque esso colpisca, ovvero quanta dell’aria fredda ora presente in Russia giungerà fino a noi o vicino;
  • il posizionamento della eventuale depressione sul Mediterraneo, che richiami aria fredda e favorisca nevicate a destra e a manca, oppure (in caso di posizionamento sfortunato) impedisca all’aria fredda di giungere fino all’Italia;
  • l’entità e la distribuzione delle precipitazioni, che in questo quadro è davvero l’ultimo elemento che si chiarirà.

Per concludere, in sintesi, siamo sulla soglia di un grande evento, forse unico e duraturo o più probabilmente ad episodi che si succederanno, alternati da qualche pausa. Nessuno sa con certezza come andrà a finire, ma tutti vediamo le carte ad oggi, con quell’enorme anticiclone siberiano che incombe sull’Europa e che non si vedeva così in forma da oltre 10 anni. Già questo da solo è un segnale molto forte, un’ipoteca, per ora potenziale, sul tempo del mese di febbraio e forse anche di marzo.

 

FabioDue e Riccardo

 

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Terremoto M5.4 sentito in tutto il centro-nord Italia + Nuova violenta eruzione solare Flare di Cat.X1.7 + CME associata

27 gennaio 2012 45 commenti

http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Quakes/usc0007sgd.php

 

 

 

Magnitudo(Ml) 5.4
Data-Ora 27/01/2012 alle 15:53:13 (italiane)
27/01/2012 alle 14:53:13 (UTC)
Coordinate 44.483°N, 10.033°E
Profondità 60.8 km
Distretto sismico Frignano

 

 

 

 

 

 

Eruzione solare delle ore 18:09 UTC ( Flare di Cat. X1.7 + CME, origine regione AR1402 )

Registrazione sonda “Soho“,  stima velocità 2700Km/s, Goddard Space Weather Lab .  Probabile impatto porzione laterale per il 28/29 Febbraio. A seguire ulteriori aggiornamenti.

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L’ETA’ DEL CAOS-QUARTA PARTE

27 gennaio 2012 52 commenti


Secondo me invece Mosè altri non era che il faraone eretico Akhenaton che voleva introdurre il monoteismo con l’abolizione dei luoghi sacri con ogni forma di idolatria e raffigurazione delle divinità con persone e animali.
Tutto ciò non andava giù alla popolazione egizia che era molto legata alle sue tradizioni,ma nonostante ciò trovò largo consenso nella minoranza della popolazione di origine hyksos.

E’ facile che le rivolte abbiano costretto alla fuga il faraone Akhenaton proprio in concomitanza con gli eventi cosmici di violenza estrema che stavano avvenendo.
Un’altra dimostrazione di tutto ciò la troviamo nei Dieci Comandamenti,della quale la Bibbia narra che furono consegnati da Dio a Mosè per il popolo di Israele,è assai più logico supporre che fossero le leggi di allora della casta egizia.
E’ interpretazione diffusa delle storiografia che i dieci comandamenti di Mosè siano ispirati dal libro dei morti egizio, fortissime sono le similitudini tra le due scritture sacre e questo è dovuto alla forte influenza che la superiore cultura egizia ebbe sugli arretrati ebrei durante la loro permanenza tra gli egizi appunto; differenza minima è che ciò che nel Libro dei Morti era una dichiarazione del defunto di fronte al dio “io non ho ucciso”, “io non ho rubato” nei 10 comandamenti diventa un precetto “tu non ruberai”, “tu non ucciderai” ecc. Anche il monoteismo ebraico sarebbe un ricordo del monoteismo egizio iniziato con Akhenaton ma che in Egitto non ebbe seguito mentre venne ritenuto dagli ebrei. L’argomento è trattato nel famoso saggio storico Mosè e il monoteismo di Freud.
Durante l’avvicinarsi di Venere alla Terra,l’attrazione gravitazionale di quest’ultimo andò a rallentare la rotazione terrestre così che il Sole come in un miracolo e la Luna sembrarono essersi fermati nel cielo.
Attratte dalla presa gravitazionale del neonato pianeta si sollevarono in enormi muraglie verso il cielo così che fu proprio in quel lasso di tempo attraverso il quale Akhenaton e il futuro popolo di Israele riuscirono ad attraversare il Mar Rosso.
Fu il transito di Venere a causare anche le Piaghe d’Egitto.
Velikovsky in particolare da spiegazioni estremamente dettagliate sulla pioggia di meteoriti che piovvero sulla Terra che erano i detriti lasciati dietro dalla coda della cometa,la pioggia infucata mista a grandine che consisteva in una pioggia di nafta infuocata originatasi a causa della combinazione dei gas della cometa-idrogeno e carbonio-,e anche di un pigmento rugginoso che avvelenò le acque e che viene ricordato come una pioggia rossastra in diversi miti in tutto il mondo.
“Velikovsky si assume il compito di provare che tali fatti avvennero, proprio nel modo in cui sono riferiti e che la storia biblica degli Israeliti segue l’ordine astronomico degli eventi.
Per esempio, durante le piaghe il mondo si tinse di rosso. Uno dei primi segni dell’incontro con la cometa fu una pioggia di particelle di pigmento rugginoso, quando la cometa sfiorò la Terra con la sua coda gassosa.
Sembrò che i laghi, i fiumi e i mari si mutassero in sangue; la terra stessa sembrò tutta rugginosa.
Vi sono racconti di testimoni oculari di tale arrossamento, non soltanto nella Bibbia, ma nel “Manoscritto Quiché” dei Maya, e in un papiro egizio di “Ipuwer”, che fu lui stesso testimone del fenomeno. “Il fiume è sangue” egli lamentava; e ciò corrisponde all’Esodo: “L’acqua del fiume divenne sangue”.
La contaminazione delle acque dolci uccise i pesci “e il fiume imputridì”, è detto nell’Esodo. “Non potevano bere delle sue acque – il cronista egiziano conferma, ed esclama – gli uomini hanno ribrezzo ad assaggiarle; gli esseri umani sono assetati d’acqua. Cosa dobbiamo fare? Tutto è rovina!”
E non soltanto nel Medio Oriente. La polvere tinta di rosso, che irritava la pelle degli uomini e degli animali e causava foruncoli provocando malattie e morte, è segnalata anche in molti altri paesi.
Venne poi l’ultima piaga d’Egitto, il regno delle tenebre che si prolungò per tre giorni, culminando in violenti sconvolgimenti.
Cosa naturale anche questa, dice Velikovsky, perché il corpo della cometa si avvicinava alla Terra.”
E Giovanni, nell’Apocalisse (8-10,11) annuncia la stella che si chiama Assenzio […
“…cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare.”

Per quanto riguarda il sollevamento delle acque neanche quello costituì un fenomeno locale.
L’Esodo riferisce: “E l’Angelo di Dio che precedeva le schiere d’Israele si spostò e si mise dietro a loro; e la colonna di nubi si partì dinanzi a loro e si fermò dietro a loro… e quella nube era oscura da una parte, e dall’altra illuminava la notte.”
Un vento di eccezionale violenza e dei lampi squarciarono la nuvola.
Al mattino le acque si sollevarono come a formare un muro e si divisero… “Ed i figli d’Israele entrarono in mezzo all’asciutto mare formando l’acqua come un muro a destra e a sinistra di loro. E gli Egiziani li inseguirono… Già s’era alla veglia del mattino e si rivolse il Signore, dalla colonna di nubi e di fuoco, verso le schiere degli Egiziani… Le acque ritornarono, e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l‘esercito di Faraone che per inseguire gli Ebrei erano entrati nel mare; neppur uno se ne salvò.”
In realtà, tutta la Terra stava attraversando gli stessi eventi.
In Cina, l’epoca di Yahou era la stessa di Mosè in Palestina; nelle cronologie cinesi troverete le seguenti notizie: “Il Sole non tramontò per vari giorni; le foreste s’incendiarono; un’ondata altissima, ‘levatasi al cielo’, scrosciò sulla Terra. Dopo aver sostato nella sua rotazione, la Terra prese di nuovo a ruotare.”
Nel punto di massimo avvicinamento tra Venere e la Terra i campi magnetici di questi ultimi si scontrarono finchè seguì una folgore o una potente scarica elettrica della quale uno dei due subì un inversione magnetica.
Chi?
Eusebio cita Artapano:”Ma quando gli egiziani li stavano inseguendo,un fuoco,si dice,apparve sopra e davanti ad essi,ed il mare si richiuse sul loro cammino e gli Egiziani furono tutti distrutti dal fuoco e dai flutti.”
Un punto interrogativo che mi son posto in proposito a questo,è possibile che la distruzione di Mohenjo-Daro,secondo la quale pare pare che un’onda d’urto estremamente potente accompagnata da calore improvviso abbia annientato i pochi rimasti,sia stata in realtà colpita da una o più di queste scariche elettriche di origine interplanetaria?
“Davenport e il giornalista Ettore Vincenti (anch’egli poi immaturamente scomparso), coautori di un libro su questa suggestiva ipotesi, (2000 a.C.: distruzione atomica, ed. Sugarco, Milano 1978) portano a sostegno delle loro affermazioni le analisi compiute da una équipe dell’Università di Roma su alcuni frammenti calcinati e fusi di vasi e di mattoni e su pezzi di bracciali contorti e vetrificati, trovati tutti nell’antica città indiana (oggi geograficamente nel Pakistan).
I risultati delle analisi, condotte dal prof. Bruno Di Sabatino, incaricato di vulcanologia all’istituto di mineralogia e petrografia e dai professori Amleto Flamini e dal dottor Giampaolo Ciriaco, indicano che i reperti sono stati sottoposti a temperature superiori ai 1500 gradi, ed in tempi brevissimi.”

Considerando che Venere ruota in direzione opposta sul proprio asse rispetto agli altri pianeti e il suo campo magnetico è molto inferiore a quello terrestre l’unico candidato che in quello scontro può aver subito un cambio di polarità altri non è che lui.
Questo significa che quando venne generato all’interno di Giove il suo campo magnetico era uguale a quello di tutti gli altri pianeti del sistema solare,e fatto stà che due campi magnetici uguali si respingono,la spiegazione più logica rispetto a quanto pensava Velikovsky non era la Terra ad aver subito un inversione magnetica in quanto l’ultima reale è avvenuta 11500 anni fa,ma Venere subì questa sorte.
Ma osserviamo anche le tracce lasciate dalla vicinanza del campo magnetico lasciato dal pianeta Venere in vicinanza con il nostro pianeta,della quale sicuramente ha avuto notevoli effetti.
Ecco un’anomalia:
-”l’analisi del magnetismo di alcuni redisui di lavorazione del metallo scoperti in alcune miniere di rame in Israele ha mostrato come il campo magnetico terrestre possa raddoppiare di intensità e diminuire velocemente nel corso di 20 anni.
“Sono risultati molto importanti” dice Luis Silva, dell’Università di Leeds. “E’ completamente fuori da tutto ciò che abbiamo pensato potesse accadere nel nucleo terrestre”".
-”"Il campo magnetico ha raggiunto un’intensità molto superiore di quanto avessimo mai pensato in precedenza, due volte e mezza il campo magnetico attuale” dice Ron Shaar, autore dello studio e ricercatore della Hebrew University of Jerusalem. “E si possono avere cambiamenti imponenti nell’intensità del campo in un periodo inferiore alla decade”.
Per misurare la forza del campo magnetico, Sharr ha analizzato i residui della lavorazione del metallo di una antica miniera di rame egiziana. Quando il ferro fuso si raffredda rapidamente, mantiene una traccia del campo magnetico terrestre. Secondo gli attuali modelli di paleomagnetismo, si stima che il campo magnetico terrestre abbia raggiunto il massimo circa 3000 anni fa, durante l’Età del Ferro.
Le rocce dell’antica miniera di Timna in Israele sono state datate anche grazie alla presenza di capelli umani e altro materiale organico, che hanno permesso la datazione al carbonio. Il team ha fuso e raffreddato nuovamente i residui metallici in presenza di campi magnetici di intensità prestabilita, in modo tale da poter intrappolare nel metallo una forza magnetica artificialmente impressa.
Dal confronto tra i campioni della miniera e quelli artificialmente magnetizzati è emerso che il campo magnetico terrestre è improvvisamente aumentato due volte nel corso di 180 anni, una volta 2.990 anni fa, la seconda circa 2.900 anni fa. In tutti e due i casi, il magnetismo è aumentato e diminuito in soli 20 anni del 40%.
“Questi picchi geomagnetici sono molto diversi da ciò che vediamo ora o abbiamo visto in precedenza” dice Shaar. “Il campo magnetico cambia da 5 a 10 volte più velocemente di quanto abbiamo visto finora” aggiunge Cathy Constable dello Scripps Institute of Oceanography. Secondo Constable, i picchi sembrano verificarsi solo in Medio Oriente, e in nessun altro posto sul pianeta. Questo suggerirebbe che i picchi possano essere dovuti a “sacche” di ferro fuso particolarmente magnetizzato che si muovono all’interno del nucleo, e che si trovavano sotto Israele.”
Anche in alcuni vasi etruschi è stata osservata un’anomalia in quanto il campo magnetico terrestre risultava essere invertito in tempi assai recenti.
In essi è stata osservata la presenza di argilla che mostrava il magnetismo residuo delle particelle di ferro contenute in essa,quel magnetismo risultava essere invertito.
Nel 1986 Giuseppe Folgheraiter iniziò i suoi attenti studi sui vasi attici ed etruschi di vari secoli cominciando dall’ottavo secolo prima dell’Era Volgare,la sua conclusione fu che il campo magnetico terrestre era invertito nell’ottavo secolo,Italia e Grecia in quel periodo erano più vicine al sud magnetico che al nord magnetico.
Cosa potrebbe significare tutto ciò?
Se quanto racconta la Bibbia il sole non tramontò quel giorno ma rimase fermo nel cielo,significa cha la vicinanza di Venere andava a rallentare la sua rotazione con la propria attrazione gravitazionale,e il suo campo magnetico andava a interferire con quello terrestre.
Potrebbe significare che quei vasi potrebbero esser anche più antichi di quanto si credeva oppure dopo il passaggio di Venere,l’impronta magneticamente invertita lasciata sulla superficie terrestre e sulle sue rocce impiegò dei secoli per riassestarsi,l’impronta comprendeva Italia e Grecia.
In Grecia,in quel periodo cui si fa risalire il passaggio di Venere,esplose con inaudita violenza il vulcano di Santorini(1.628 aC) ponendo fine alla civiltà Minoica distrutta da violenti terremoti e violenti tsunami,in seguito nel 1.450 aC un’altra devastante eruzione colpì l’isola di Yali,e in quell’asso di anni anche il Vesuvio diede festa con uno strato di pomici,dette pomici di Avellino,(datata tra il 1880 e il 1680 a.C.).
Per quanto riguarda lo splendore di Venere in quei tempi nell’Apocalisse troviamo:
« Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle..»
Nella mitologia greca invece con un appellativo sempre con similitudini solari troviamo il mito di Fetonte:
“”Elios era per i Greci la personificazione dell’astro solare, fratello di Selene (la Luna) e di Eos (I’ Aurora). Aveva il volto splendente, una corona di raggi abbaglianti intorno al capo e la veste leggera scintillante nel vento. Ogni mattina, quando Eos tingeva di rosa il cielo e le stelle impallidivano rifugiandosi nel grembo della notte, si spalancavano le porte della sua reggia ed egli appariva sul carro d’oro, tirato da cavalli vomitanti fuoco: il dio del Sole si accingeva a percorrere la volta celeste da Oriente a Occidente. Il suo viaggio quotidiano terminava al tramonto, nel giardino delle Esperidi. Qui giunto, Elios saliva su una grande coppa alata. Questo veicolo portava sulla superficie dell’acqua, a velocità vertiginosa, il dio addormentato; lo riconduceva nella sua splendida dimora situata in Oriente, nel paese degli Etiopi dove, ali’ avvicinarsi dell’ Aurora, sarebbero stati nuova- mente pronti per lui, infaticabile auriga, il carro veloce e i focosi destrieri .
Avere un padre così importante, dio generatore e saggio, era motivo di immenso orgoglio per il figlio di Elios, un ragazzo chiamato Fetonte (che significa ‘splendente’). Egli se ne vantava con gli amici, ma questi non erano disposti a credergli; uno, anzi, un giorno lo insultò. «Stolto, tu immagini un padre non vero, e ti gonfi di ingiustificata ambizione».
«Se non mi credi» rispose Fetonte «chiedilo a Climene, mia madre. Lei te lo confermerà».
«Tu credi a tutto ciò? Povero illuso!» «Giuro che te lo proverò» tagliò corto Fetonte «domani guiderò il carro di mio padre>>.
Fetonte andò così al palazzo del Sole e quando il dio luminoso rientrò dal suo viaggio quotidiano gli chiese il permesso di guidare per un sol giorno i cavalli del Sole.
«Mi chiedi una cosa non adatta alla tua età e alle tue forze» obiettò il padre.
« Ti prego, per una volta soltanto. ..Devo provare che sono veramente tuo figlio».
«Appunto perche sei mio figlio tremo d’angoscia al pensiero del male che potrebbe derivartene».
Ma il ragazzo si ostinò talmente nella sua richiesta che alla fine il padre cedette, e l’indomani Fetonte balzò sul carro infuocato. Elios, sempre temendo per I’incolumità del ragazzo, sospirando gli raccomandò: «Segui almeno i miei consigli: risparmia la sferza, e tieni invece ben salde le redini».
I destrieri alati, frementi e fiammeggianti, scalpitarono nell’ aria. Ma non tardarono molto ad accorgersi che la mano del guidatore era debole; subito ne approfittarono per lanciarsi ad un galoppo sfrenato e uscirono dal percorso consueto. Fetonte non cono- sceva il giusto cammino, ma neppure conoscenqolo avrebbe saputo trattenere i focosi cavali i, così si avvicinò troppo alla terra, ora alzandosi ora abbas- sandosi, e per poco non la incendiò. Causò comun- que disastrose rovine, solcando il cielo con strisce di cenere e inaridendo la terra. Allora Zeus, perche non andasse distrutto l’universo, scagliò un fulmine contro Fetonte, che precipitò nell’Eridano, il favoloso fiume, generalmente identificato col Po.

Anche Lucifero,che significa portatore di Luce,fu trasformato dalla Chiesa da altri miti che ritraevano una divinità luminosa in seguito fatta precipitare dal cielo.
Nella mitologia romana, Lucifer e’una divinita’ corrispondente alla divinita’ greca Eosforo (o “Torcia dell’Aurora”), nome dato alla “Stella del mattino”. Era figlio di Eos (l’Aurora) e di Astreo e fu padre di Ceice (Ceyx), re di Tessaglia, e di Dedalione.
Infatti il termine “Lucifero” in latino significa “Portatore di Luce” ed era anche il nome che gli antichi diedero al pianeta Venere perche’ era la prima luce che anticipava il sole.
Nell’Apocalisse inoltre noi leggiamo sulle quattro bestie, e i quattro cavalieri; le bestie erano le costellazioni dello zodiaco e i cavalieri erano i pianeti….
1. Il primo cavaliere era un conquistatore armato con un arco, che indossava una corona, e che cavalcava un cavallo bianco. Questo era il pianeta Venere
2. Il secondo cavallo era rosso, cavalcato da un guerriero con una spada, Questo era il pianeta Marte..
3. Il terzo cavallo era nero con il cavaliere che teneva in alto un paio di bilance. Questo era il pianeta Saturno.
4. Il quarto cavallo era di colore verde chiaro o blu-verde, e il suo cavaliere era la morte. Questo era il pianeta Mercurio
Velikovsky nel libro World in Collision,spiega nei dettagli che Venere e Marte vennero sconvolti nelle loro orbite venendosi a trovare in conflitto più volte.
E infatti sempre nell’Apocalisse troviamo:
« Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.»
(Apocalisse, XII:1-4)
Una donna vestita di sole che rappresenta le medesime caratteristiche di Venere,vale a dire l’atmosfera di Venere ha un’elevata capacità di riflettere la luce solare e per questo appare molto luminoso,un dragone rosso e il Rosso guardacaso è proprio il colore rugginoso di Marte.
Nell’Apocalisse è scritto anche : “Scoppiò quindi una guerra nel cielo (Ap. 12.8) Il grande drago, il serpente antico … fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli (Ap. 12,9). Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua … Ma la Terra spalancò la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla propria gola (Ap. 12,16) … Udii una voce che veniva dal cielo come un fragore di grandi e come un rimbombo di forte tuono (Ap. 14,2) …”
Ma ci sono prove del passaggio di Venere in quell’epoca?
Ebbene si,secondo alcuni scienziati ci sarebbero le tracce da impatto di uno o più corpi celesti che sarebbero caduti nell’area del Mar Baltico circa 3000 anni fa,il Cratere del lago Umm al Binni, nell’Iraq meridionale,viene fatto risalire a 2000-4000 anni prima dell’Era Volgare,si calcola possa avere esercitato una devastante potenza che andava dai 200 megatoni di un asteroide metallico ai 800 Mt di una cometa (che esplode a quote maggiori).
Inoltre in molte aree dei fondali marini è stata constata la presenza della cosidetta argilla rossa,detta così per il colore rossastro che evidenzia la sua composizione con minerali ferrosi.
Campioni di argilla rossa al centro dell’Oceano Pacifico hanno mostrato un elevata percentuale di nikel e di radio,sebbene l’acqua dell’oceano ne sia pressochè priva.
Il Nikel è un minerale molto scarso nelle rocce terrestri,ma assai molto presente in quelle meteoriche,fatto che evidenzia da solo come tale polvere non abbia avuto origine sulla Terra ma sia precipitata direttamente dallo spazio.
Claude Schaffer,un’archeologo francese,è giunto alla conclusione che alla fine del Medio Regno un’enorme cataclisma rovinò l’Egitto e devastò con terremoti e disastri ogni luogo popolato in Palestina,Siria,Cipro,Mesopotamia,Asia Minore,Caucaso e Persia.
Una serie di catastrofi recenti sono state descritte da Schaffer come avvenute secoli dopo.
Le sue scoperte sono basate su decine,se non centinaia,di scavi in siti archeologici in tutto il Medio Oriente,coincidenti con la caduta del Medio Regno.
“Questo brillante periodo della Media Età del Bronzo,durante la quale fiorì l’arte del Medio Regno in Egitti,oltre che l’industria nella Media Età Minoica,e nel corso della quale grandi centri commerciali come Ugarit,in Siria conseguirono con notevole prospertità,vennero all’improvviso a mancare..”
“In tutti i siti dell’Asia occidentale,uno iato,o un periodo di estrema povertà,interrompe la sequenza stratigrafica degli strati..”
In Asia minore la fine della Media Età del Bronzo,con quella del Bronzo ultimo,fu traumatica ed evidente in “tutti i siti esaminati stratigraficamente.”
Troia,Boghazkoi,Tarso,Alis presentano l’identico quadro di vita svanita di colpo verso la fine del Bronzo Medio.
Ad Alca Huyuk la transizione dal Medio all’ultimo Bronzo venne segnata da sommovimenti e distruzioni
Sulla costa e all’interno della Siria “abbiamo trovato una netta rottura stratigrafica e cronologica del sito,fra gli strati del Medio e dell’Ultimo Bronzo,nello stesso momento in cui crollò il Medio Regno.”
Nello stesso periodo terremoti della terra causarono distruzione a Gerico,Megiddo,Beth,Shamesh,Lachish,Ascalon,Tell Taanak;gli scavatori a Gerico scoprirono che la città era stata distrutta e il muraglione che la circondava era crollato nello stesso momento in cui era crollato il Medio Regno.
Inoltre il confine Russo-Persiano mostra che non ci fu continuità fra il Bronzo medio e ultimo.
Claude Schaffer che ha riportato alla luce Ras Shamia,Ugarit,Siria,andò a Troia per poter comparare i ritrovamenti con i propri,si convinse che i terremoti e le conflagrazioni di cui aveva trovato traccia erano sincronici a quelli di Troia,a 10.000 chilometri di distanza.
Un turbamento molto potente del clima avvenne nel sub-boreale,detto Klimasturz,e avvenne alla metà del secondo millennio prima dell’Era Volgare,coincidente con la caduta del Medio Regno.
La seconda catastrofe climatica invece avvenne nel secolo successivo all’anno 800.
Studi sui cambiamenti della flora,come si vede nei pollini di alberi trovati nelle antiche paludi,svelano il quadro di un’improvvisa catastofe climatica.
R.A Daly osservò che in molti posti del mondo c’è un’uniformità di emersione degli arenili che va dai 6 ai 7 metri.
Nel Pacifico sud-orientale le isole Tutuila,Tau,Ofu e l’atollo Rose,tutte sparpagliate su 300 chilometri è evidente la medesima emersione.
Secondo Daly una forza che spinge dall’interno non sarebbe “tanto uniforme lungo una distanza di 300 chilometri.”
Nel Pacifico meridionale,isola di Sant Elena,l’emersione è di almeno 6 metri.
A Capo di Buona Speranza,caverne e terrazze “provano una recente e sensibile emersione lungo tutta l’estensione di circa 7 metri.”
Daly prosegue “Terrazze marine,che indicano simili emersioni si trovano lungo tutta la costa atlantica,da New York al Golfo del Messico,per almeno 1500 chilometri lungo la costa orientale dell’Australia,lungo quella del Brasile e dell’Africa sud-orientale,l’emersione è recente così come l’ampiezza del fenomeno.
Giudicando dalle condizioni di queste terrazze,scalinature e caverne l’emersione sembra essere stata simultanea in ogni spiaggia.”
Secondo Daly la causa potrebbe trattarsi di un’ampio abbassamento del livello del mare,”un recente abbassamento del livello oceanico” che può essere stato causato dal fatto che l’acqua tolta dagli oceani è andata ad accrescere le calotte polari.
P.H Kuenen,Università di Leyda,nel suo Marine Geology conferma le sue ipotesi compiute da accertamenti fatti da diversi ricercatori,per cui la recente modifica del livello marino è ufficiale.
Qualunque fosse la causa del fenomeno non fu ne lento ne graduale in quanto ci sarebbero linee intermedie tra quella attuale e quella di 7 metri,ma non ne sono state trovate.
Secondo Daly”l’aumento della calotta glaciale lo si riferisce grosso modo al tardo neolitico,3500 anni fa,in cui c’è stato un forte raffreddamento dell’emisfero settentrionale.”
Per sostenere che Venere fosse un tempo una cometa però bisogna anche provarlo con riferimenti storici.
Le antiche tradizioni dei popoli del Messico,scritte nei tempi pre-colombiani narrano che Venere fumava.”La stella che fumava,la estrella que huemeava,era Sitlae choloa,come gli Spagnoli chiamano Venere”.
Anche negli antichi Veda è detto che Venere aveva l’aspetto di fuoco con fumo.
All’apparenza la stella possedeva una coda,scura durante il giorno,luminosa durante la notte.
Gli Ebrei descrissero il pianeta in un modo molto analogo”La brillante luce di Venere fiammeggia da un confine del cosmo all’altro.”
Il testo astronomico cinese allude al passato quando”Venere era visibile in pieno giorno e,attraversando il cielo,rivaleggiava in lucentezza con il sole.”
Ma la storia non finì qui.
Prima di avvicinarsi alla Terra,Venere si scontrò con Marte.
. Venere finì di stabilizzarsi nella sua orbita presente dopo un incontro con il pianeta Marte: amorazzo di cui si parla spesso nella mitologia.
Questo incontro spostò Marte dalla sua orbita; ad intervalli di 15 anni anche Marte venne a passare vicino alla Terra. Nel 747 e nel 687 a.C. Marte si avvicinò tanto che ci fu una ripetizione delle catastrofi precedenti.
Della seconda serie di cataclismi, le testimonianze sono molto meglio conservate, perché era l’epoca dei profeti ebraici. Quegli antichi ispirati furono astronomi di prim’ordine nonché poeti e veggenti; seppero predire con precisione due sconvolgimenti del loro tempo.
Amos venne messo a morte per le sue tristi predizioni, ma la catastrofe avvenne puntualmente; il Re Ozia era all’altare quando si aprì un grande squarcio nel Tempio di Salomone per il tremar della terra.
Quella calamità fu soltanto un preludio.
“Il giorno fitto di notte” preannunciato da Isaia scese sul paese; “la terra”, come dice la Bibbia, fu “interamente rotta”. Ed allora il lungo dramma biblico raggiunse il suo culmine nella distruzione dell’esercito di Sennacherib, nemico d’Israele.
È descritta nel modo più laconico nel Libro dei Re: “E accadde che quella notte venisse l’Angelo del Signore, che colpì negli accampamenti degli Assiri centocinquantamila uomini; e quando il Re Sennacherib si levò di buon mattino, ecco che non c’erano che corpi di morti.”
L’identico racconto, è ripetuto nel Libro delle i Cronache, nel Talmud ed in altre fonti antiche.
Evidentemente la morte simultanea di diecine di migliaia di guerrieri non poté essere dovuta ad un’epidemia; questo massacro spettrale avvenne in una nottata.
a Bibbia dice: “Una raffica scese dal cielo, sull’accampamento di Sennacherib”.
La causa della morte delle schiere nemiche è spiegata nel Talmud con la penetrazione di masse gassose nell’atmosfera, che in certe zone asfissiavano ogni respiro.
Ancora una volta un fenomeno del genere non poteva essere locale, e non lo fu: il fuoco nel cielo ed i gas caduti sulla Terra sono riferiti anche dai Libri di Bambù della Cina, nelle iscrizioni Maya ed in testimonianze di altre parti del mondo.
La sera che precedette la distruzione dell’esercito, secondo la Bibbia, l’ombra del Sole tornò indietro di dieci gradi. Un eguale fenomeno è riferito in Cina ed altrove; e tutti concordano sulla data del 23 marzo del 687 a.C.
Quali variazioni del moto terrestre risultarono da tali collisioni appena mancate e dai successivi riassettamenti, che si estero per un periodo di 200 anni e anche più?
Molti popoli antichi avevano calendari precisi.
Prima del 747 a.C. gli Israeliti, gli Egizi, i Maya, i Cinesi ed altri usavano calendari basati su 12 mesi di 30 giorni ciascuno con l’anno di 360 giorni.
È improbabile che un errore di cinque giorni passasse inosservato, perché dopo pochi anni vi sarebbe stato un netto cambiamento dell’epoca de raccolti.
Nel 747 a.C. venne introdotto nel Medio Oriente un nuovo calendario di 365 giorni, e durante il settimo secolo a.C. tutti quei popoli aggiunsero cinque giorni ai loro calendari.
Velikovsky suppone che Venere e Marte abbiano causatro ripetuti cambiementi e inclinazioni nell’asse terrestre,secondo me non è così,in quanto seppur con l’avvicinarsi di Venere l’abbiamo rischiata brutta un lieve cambiemento dell’asse terrestre è stato registrato ed è quello che diede origine al deserto del Sahara,ma sicuramente non dell’entità da egli descritta.
Lo scalpore che portò la pubblicazione di World in Collisionn nella comunità scientifica fu enorme,si organizzarono campagne appositamente per screditare tale scienziato,addiruttura da persone che non avevano mai letto il libro.
Il suo editore fu addirittura costretto a lasciare il suo posto di lavoro a causa delle continue pressioni subite.

Sùbito dopo la pubblicazione del libro, l’astronomo statunitense Harlow Shapley organizzò una campagna accademica contro il testo.
Nonostante tutto questo però Immanuel Velikovsky continuò con i suoi lavori azzeccando diverse previsioni sulle caratteristiche dei pianeti dimostrando una grande lungimiranza scientifica che nonostante le sue previsioni siano state considerate solo dei casi,dimostrano in realtà chi la sapeva più lunga e chi invece era affetto dal un’arrogante stoltezza scientifica.
Ecco alcune sue previsioni che risultarono esatte:
-Giove emette radioonde.
-Venere è incandescente.
-La coda delle comete contengono idrocarburi.
-Sulla Luna c’erano idrocarburi di petrolio.
Tutte queste sono state confermate dalle missioni ApolloXI,le Sonde inviate su Venere e su Giove.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno

http://www.edicolaweb.net/edic024a.htm

http://www.anticoegitto.net/hyksos.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Akhenaton

http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_dei_morti#Similitudini_tra_il_Libro_dei_morti_ed_i_dieci_comandamenti

http://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_di_Fetonte

http://it.wikipedia.org/wiki/Donna_dell%27Apocalisse#Racconto_biblico

Our Mobile Earth,Daly
Story of Jericho,J.Garstang
Stratigraphie Comparèe,Claude Schaffer

http://www.fuocosacro.com/pagine/articoli/ema3.htm

http://www.edicolaweb.net/am_oc12a.htm

http://www.edicolaweb.net/am_oc13a.htm

http://expianetadidio.blogspot.com/2009/05/esplosione-atomica-nellantichita.html

http://expianetadidio.blogspot.com/2009/05/la-vera-origine-di-lucifero.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Drago_Rosso

http://expianetadidio.blogspot.com/2009/06/sihnificato-dellapocalisse.html

http://expianetadidio.blogspot.com/2010/12/lera-del-caos-iii-parte.html

http://www.edicolaweb.net/am_oc13a.htm

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Terremoto M5.0 vicino Parma…..l’interrogativo ?

25 gennaio 2012 67 commenti

Effetto tempesta magnetica oppure il violento cambio di circolazione atmosferica ?

http://img4.imageshack.us/img4/386/geologicalelectromagnet.jpg

http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Quakes/usc0007ram.php

www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=252392

 

Magnitude 5.1 – NORTHERN ITALY

2012 January 25 08:06:35 UTC

 

 

Categorie:Terremoti e Vulcani Tag:

Ultim’ora ….. Sole da non credere ! Grande tempesta magnetica in arrivo sulla Terra, come non si registrava dal 2003

24 gennaio 2012 36 commenti

Crollo del flusso solare da 136 a 106 !
http://www.spaceweather.gc.ca/data-donnee/sol_flux/sx-5-flux-eng.php

2012-01-23 22:00:00 2455950.406 2119.515 140.9 136.5 122.8
2012-01-24 18:00:00 2455951.249 2119.546 109.3 105.9 95.3

[Update delle ore 22:00]

Errore del servizio meteorologico spaziale canadase. SF a 131 + Inserito monitor particelle

2012-01-24 18:00:00 2455951.239 2119.546 137.1 132.8 119.5
2012-01-24 20:00:00 2455951.322 2119.549 135.7 131.5 118.3

Il flusso di protoni solari continua ad alti livelli. Dopo l’impatto della CME impattato sulla Terra di questa mattina, ha raggiunto ed addirittura superiore a 6300 PFU ed è ora la tempesta più grande di radiazione dall’ottobre del 2003.

 

http://www.solarham.com/

Aspettiamo l’aggiornamento delle 22:00 UTC

http://www.spaceweather.gc.ca/data-donnee/sol_flux/sx-4-eng.php

 

Michele

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