Tutti gli articoli di Michele

C’è una macchia solare …. (*)

Ecco un nuovo (ma piccolo.. piccolo..) incidente di percorso durante la discesa del corrente ciclo solare SC24. Seconda e terza settimana di luglio con una nuova regione solare, la sunspot AR2665.

Da segnalare c’è il piccolo incremento del flusso solare corretto, balzato a 94.

Spaceweather indentifica questa macchia, come la più grande regione solare in questo 2017. Al momento, la macchia solare è riuscita a generare flare di modesta categoria. Come dato di cronaca, nella notte fra sabato e domenica, si è registrato il flare di maggiore intensità. Flare di categoria M1.3.

Teniamo sotto controllo la regione, anche se ritengo che non sarà in grado di generare salti significativi del flusso solare e/o flare – CME significativi in termini EM.

Quindi ….

(*) Una rondine non fa primavera…

Michele

Francia, stop alla vendita di auto a diesel e benzina entro il 2040

E da noi ??? (Mio commento personale …)

:-)

L’annuncio del ministro per la transazione ecologica durante la presentazione del ”piano per il clima”. Previsti aiuti alle famiglie per l’acquisto di auto ”pulite”.

ROMA – La Francia fermerà la vendita delle auto diesel e benzina: lo ha dichiarato il ministro per la transizione ecologica Nicolas Hulot anunciando che avverrà entro il 2040. Hulot ha anche parlato di misure di sostegno per coloro, con basso reddito, che vogliono acquistare auto più pulite.

L’annuncio è avvenuto durante la presentazione il “piano per il clima” proprio nella ‘patria’ degli accordi sottoscritti dai 195 Paesi che hanno partecipato alla Cop21 con l’intenzione di limitare le emissioni di C02. Riconoscendo che l’obiettivo è “pesante”, in particolare per l’industria automobilistica, Hulot ha aggiunto: “accelereremo gli aiuti per l’acquisto di auto meno inquinanti per le famiglie a basso reddito”.

fIn un’Europa nella quale cresce il numero delle città pronte a vietare la circolazione ai mezzi con motori inquinanti il tricolore francese mostra di abbracciare la politica ambientalista richesta dagli accordi di Parigi sul clima. E c’è da credere che il numero delle auto a gasolio andrà diminuendo drasticamente nei prossimi cinque anni.

Fonte  : http://www.repubblica.it/ambiente/2017/07/06/news/francia_stop_alla_vendita_di_auto_a_diesel_e_benzina_entro_il_2040-170112467/?rss

 

Sulle registrazioni delle temperature satellitari …

Un mio caro amico su facebook (Antonio :-) )sul proprio profilo di facebook scrive….

Temevo che saremmo arrivati a questo! Potrei fare una conferenza, o anche un seminario, per spiegare tutti i truffaldini aggiustamenti che sono stati apportati alle temperature globali basate su misure al suolo (chi non lo sa non può nemmeno immaginarlo…). Il Global Warming esiste ma la sua origine e la sua intensità spesso e volentieri non sono discusse in modo corretto. I modelli interpretativi ‘ufficiali’ sono clamorosamente sbagliati anche perché si basano su un modello di ‘effetto serra’ che è fisicamente errato (è così). Da tempo si sa che i dati da satellite (solo dal 1979) mostrano cose diverse e addirittura un sostanziale appiattimento delle temperature durante gli ultimi 17-20 anni. Ma in questi giorni alcuni ‘scienziati’ hanno miracolosamente scoperto che i satelliti sbagliano (!?) e che quindi bisogna ‘ricalibrarli’ assumendo per ‘buone’ le temperature ottenute al suolo. Tutto è possibile…
Ovviamente se le correzioni dell’RSS sono corrette ora si deve spiegare perche’ l’altro record satellitare, l’ UAH, che prima coincideva con l’RSS, sarebbe ora anch’esso improvvisamente sbagliato!
A questo punto io non penso che sarò costretto ad aspettare le future misure di temperatura per capire chi aveva ragione e chi torto perché quì non si tratta di chi la fa franca! Questi continui autoritari e paternalistici blitz correttivi, che ora hanno raggiunto anche lo spazio, sono imbarazzanti. Da almeno due decenni avvengono solo in un senso e mai nell’altro. Non esiste una decente trattazione degli errori delle misure ‘a priori’ e quindi le continue modifiche ‘a posteriori’ sono inaccettabili. Viceversa, esistono parecchi lavori scientifici pubblicati che dimostrano come, anche accettando gli aggiustamenti imposti, i modelli ufficiali siano ancora incapaci di riprodurre le osservazioni entro la loro naturale barra di errore.
Ma purtroppo ‘questi’ sono i tempi. E chi vorrà continuare con profitto le proprie ricerche dovrà abbandonare il sogno utopistico di cercare ogni volta ampie condivisioni….

Fonte : https://notalotofpeopleknowthat.wordpress.com/2017/06/30/rss-find-their-missing-warming/

Lo sapevi che ….. e adesso rifletti !

1La Groenladia si sta reffreddando da molto tempo …

2Ogni mille anni c’è un ciclo di riscaldamento ….

3Le variazioni della CO2 segue la temperatura, ma questa non è una novità….

4Evoluzione generale delle temperature globali (piuttosto incerta all’inizio). Si può vedere: 1) l’accelerazione osservata negli anni ‘ 80; 2) la modulazione di 60 anni (nota da millenni… ma non ora!) che è graduale con le risonanze di Giove-Saturno ( Non chiedermi perché, abbiamo solo congetture…)

5Le temperature satellitari ci forniscono dati più oggettivi…

6I ghiacciai si sciolgono già da molto tempo…

7Antartide, il centro del continente non si è mai riscaldato negli ultimi 10,000 anni

Michele

La Fisica è a una svolta storica ma pochissimi se ne sono accorti

Sono ormai quotidiane le notizie su nuove prove scientifiche a favore dell’esistenza di un substrato causale e di un “mondo di retroscena” che sottende ai fenomeni quantistici.

Giorno per giorno appare sempre più chiaro che l’interpretazione “casuale” di tali fenomeni, ovvero l’interpretazione di Copenaghen, é superata dai fatti sperimentali.

La notizia più recente risale al 23 febbraio 2016, giorno in cui é apparso su “Scientific American” un articolo dal titolo “Risolto il paradosso delle traiettorie surreali dei fotoni“ relativo alla verifica sperimentale della correttezza dell’interpretazione Bohmiana della quantistica.

– Ma cosa cambia con questa scoperta?

Nell’interpretazione di Bohm, i fenomeni quantistici sono tutt’altro che casuali, esiste, infatti, una funzione reale e quindi non semplicemente probabilistica, che “guida” sempre e comunque le traiettorie delle particelle.

In altre parole si riporta in vita una visione deterministica della realtà fisica, seppure parzialmente diversa da quella nota nella fisica classica.

Onda pilota di BohmLe particelle finiscono per avere traiettorie ben definite e viene introdotta una cosiddetta “onda pilota” che traccia una sorta d’invisibile autostrada lungo cui viaggiano i fotoni e quindi l’energia che determina i cambiamenti di stato di ogni particella.

on si nega, quindi, l’essenza probabilistica delle funzioni della MQ, ma essa viene connessa unicamente all’impossibilità di conoscere le condizioni iniziali in cui si trova la particella senza violarne lo stato (principio d’indeterminazione di Heisenberg).

Esiste, quindi, una sorta di tessuto sottostante che definisce il modo in cui la particella agirà una volta “osservata” attraverso lo strumento di misura.

Onda pilota di Bohm disegnoSparisce, quindi, la casualità assoluta connessa al collasso della funzione d’onda ovvero all’evento della “Misura” che determina un passaggio con caratteristiche del casuali ed imprevedibili di una particella, dal mondo della meccanica dei quanti a quella classica.

Questo salto di qualità non rende, però,  ancora chiara la direzione che stanno prendendo i ricercatori e la convergenza tra diversi studi e ricerche, che ha subito una particolare accelerazione proprio tra la fine del 2014 ed il 2015.

Il “Mondo di retroscena” di Prigogine e di Bohm, stà avanzando a sempre maggiore velocità, prendendo la nitida forma della reintroduzione di un mezzo di “trasmissione” dell’informazione a effetto istantaneo (come quello previsto dalla “onda pilota” di Bohm) sparito all’inizio del secolo scorso: l’Etere.

La forma con cui questo “scomodo intruso” è ritornata è quella degli studi sui superfluidi e sulla sempre più probabile natura fluida, o meglio “superfluida” del vuoto.

Alcuni lavori che ho già segnalato già in passato anche su Altrogiornale, e che oggi sono ancora assai poco conosciuti e studiati, figureranno  tra pochi anni tra i “classici” della fisica come vere e proprie pietre miliari per uno storico e radicale cambio di paradigma.

Ve ne sono tanti e tutti assai recenti, ma tra questi mi piace citare, oggi, “Physical vacuum is a special superfluid medium” di Valeriy Sbitnevi, pubblicato il 13 maggio 2015 su “Selected Topics in Applications of Quantum Mechanics“.

Questo lavoro è intimamente collegato alla pubblicazione di “Scientific American” e all’esperimento che conferma la natura Bohmiana della quantistica.

In esso, infatti, Sbitnevi mostra come il modello “superfluidico” del vuoto, ed in particolare le equazioni di Navier-Stokes, che descrivono la dinamica macroscopica dei vortici e dei moti nel fluidi, siano una diversa forma matematica della interpretazione Bohmiana della MQ e della “onda pilota” .

In altre parole un Etere in forma di vuoto superfluido è, matematicamente, affine all’interpretazione di Bhom della equazione di Schroedinger.

Precisiamo ancora meglio il concetto perché non sfugga il salto di qualità che si stà compiendo.

Il Vuoto Superfluido e la interpretazione di Bhom coincidono e il “Mezzo” che consente di diffondere ovunque e istantaneamente l’informazione di correlazione che da vita ai fenomeni di entanglement quantistico.

I fenomeni della meccanica dei quanti sono, quindi, matematicamente ricavabili dalle equazioni che descrivono il modo vorticoso in un superfluido.

A questo rilevantissimo e naturale secondo passaggio si aggiunge il terzo ancora più rilevante sul quale mi sono soffermato sia nel nostro libro “La Fisica di Dio”, sia negli articoli divulgativi che ho pubblicato su Altrogiornale e che può essere compreso senza grande sforzo, sfogliando gli articoli relativi alle ricerche sperimentali sui superfluidi.

Alcuni lavori, sempre recenti, infatti propongono l’uso di un modello noto con nome di “Vetri di Spin”, e quindi del modello di Ising, ovvero di una estensione del modello neurale di John Hopfield, per modellare sostanze in stato superluifo come l’Elio 3.

In particolare i Vetri di Spin e, di conseguenza un modello affine alle reti neurali di Hopfield, è adoperabile per descrivere matematicamente bene le dinamiche e i vortici in una sostanza superfluida.

Non ci vuole molto a comprendere che questi studi portano a ritenere che il passo tra una descrizione “NEURALE” dell’Elio 3 e quella NEURALE DEL VUOTO superfluido è brevissimo. In altre parole, il salto che attendevamo per riportare al centro un modello deterministico (seppure nei termini indicati da Bohm) connesso alla natura neurale del vuoto è alle porte.

– Ma torniamo al modello proposto da Bohm

Esso è intrinsecamente olografico, ovvero prevede che l’informazione sia distribuita in modo uniforme ovunque, in tal modo consente la “Istantaneità” della propagazione delle correlazioni attraverso una “onda pilota” e, con essa, l’istantaneità dei fenomeni di entanglement.

Karl Pribram, con le sue sperimentazioni sulla retina dei gatti, ha mostrato in laboratorio quanto era già stato reso noto dalla matematica delle reti neurali: il cervello opera in modo intrinsecamente olografico. A questo punto il cerchio si chiude.

Il modello olografico che Bohm cercava e che non era riuscito a trovare, è quello neurale di Hopfield, o se si vuole é il modello di Ising che descrive le dinamiche del vuoto superfluido.

Le conseguenze della scoperta che il vuoto e i meccanismi della gravità quantistica operano con le stesse leggi ed equazioni che governano il nostro cervello, appaiono straordinarie e fantascientifiche anche a una mente profana.

Nei prossimi anni, quindi, è assai probabile, se questi studi troveranno conferme, che la natura “Non casuale” ma finalistica dell’Universo produrrà una vera e propria rivoluzione della scienza che riguarderà  tutti i settori dello scibile.

Consentitemi, in chiusura, una triste profezia: alcuni italiani figureranno tra i primi nomi in queste scoperte, ma tutti proverranno da contesti di ricerca che operano fuori dal nostro paese e non per mancanza di finanziamenti, ma per una tendenza tutta italiana a privilegiare ed esaltare il peggio e la mediocrità in tutti i settori, allontanando innovazione, capacità e inventiva.


Sabato Scala

Sabato Scala, ingegnere elettronico e ricercatore indipendente, ha elaborato e sperimentato nuove teorie e modelli matematici nei campi della Fisica dell’Elettromagnetismo, delle Teorie dell’Unificazione, dei modelli di simulazione neurale.

In quest’ultimo ambito ha condotto ricerche e proposto una personale teoria dei processi cognitivi e immaginativi suggerendo, sulla base della teoria di Fisico tedesco Burkhard Heim e del paradigma olografico, la possibilità di adozione del suo nuovo modello neurale per la rappresentazione di qualunque processo fisico classico o quantistico.

Negli ultimi anni, ha approfondito il fenomeno della coscienza (individuale e collettiva) e il relativo legame con la meccanica quantistica riprendendo il lavoro pionieristico di Carl Gustav Jung e Wolfgang Pauli sulla base dei nuovi modelli da lui proposti, giungendo alla elaborazione di una vera e propria scienza del simbolo e degli archetipi collettivi.

Ha, altresì, compiuto ricerche innovative nell’ambito storico-umanistico, interessandosi ai movimenti iniziatici del cristianesimo primitivo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e a carattere divulgativo e svolge un’intensa attività di conferenziere in Italia e all’estero. Autore del libro “La Fisica di Dio e del “Manuale Scientifico per l’Interpretazione dei Sogni e dei Simboli” per Uno Editori di Torino.


Bibliografia essenziale: 6 passi per arrivare al vuoto neurale

  1. Conferme sperimentali sulla natura casuale della Meccanica dei Quanti e convalida della interpretazione di Bohm contro quella di Copenagen:
    Risolto il paradosso delle traiettorie surreali dei fotoni” – Le Scienze, 22 febbraio 2016
  2. Il vuoto come superfluido:
    Astrophysical constraints on Planck scale dissipative phenomena” Stefano Liberati1 and Luca Maccione – PHYSICAL REVIEW LETTERS,  aprile 2014
  3. Il vuoto come superfluido: dalla fluidodinamica (Navier –Stokes) alle equazioni della Meccanica dei Quanti (Shroedinger):
    Physical Vacuum is a Special Superfluid Medium”, “Selected Topics in Applications of Quantum Mechanics“, book edited by Mohammad Reza Pahlavani, ISBN 978-953-51-2126-8, Published: May 13, 2015 under CC BY 3.0 license. © The Author(s).
  4. Applicazione del modellio di Ising al vuoto superfluido: Il modello di Ising per la descrizione della dinamcia dei superlfuidi :
    Dynamics of a Quantum Phase Transition: Exact Solution of the Quantum Ising Model”,  Jacek Dziarmaga – PHYSICAL REVIEW LETTERS,  dicembre 2015 ;
  5. Il modello neurale di Hopfield dal modello di Ising come isomorfismo:
    Neural Networks – A Systematic Introduction”, CAP 13 – Springer-Verlag, Berlin, New-York, 1996
  6. Il modello neurale di Hopfield appplicato al vuoto :
    Quantum Gravity as a Network Self-Organization of a Discrete 4D Universe” Carlo A. Trugenberger – PHYSICAL REVIEW LETTERS gennaio 2015

Fonte : http://www.altrogiornale.org/la-fisica-e-a-una-svolta-storica-ma-pochissimi-se-ne-sono-accorti/