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Il Sole, e non la CO2, è sufficiente a spiegare le variazioni termiche degli ultimi 400 anni !

Si tratta di uno studio effettuato dal ricercatore Dan Pangburn, che ha cercato di correlare le variazioni del numero di macchie solari dal 1610 ad oggi con la variazione della temperatura globale terrestre.

Il lavoro può essere trovato in modo dettagliato al sito Global Warming Unveiled , ed esamina scrupolosamente le variazioni dell’attività solare secondo un’equazione che mostra, a partire dal 1941, un significativo aumento energetico dell’attività della nostra stella.

L’equazione include anche parametri come le oscillazioni periodiche oceaniche delle temperature, che tanta influenza hanno sul nostro clima.

Il grafico che si ottiene coincide magnificamente con quella che è la variazione della temperatura globale dal 1850 ad oggi, non solo, ma introducendo il parametro della forzante della CO2, esso risulta praticamente irrilevante!

Il primo grafico mostra la correlazione tra la variazione dell’attività solare e le temperature globali misurate dal 1850 (fonte HADCRUT).

Il secondo grafico mostra una previsione della temperatura per i prossimi decenni, nel caso in cui il Sole torni alla sua attività tipica del periodo 1925-41, oppure che torni in Maunder – like, cioè del tutto privo di macchie solari.

Fonte : http://freddofili.it/22/07/2014/il-sole-e-non-la-co2-e-sufficiente-a-spiegare-le-variazioni-termiche-degli-ultimi-400-anni/

Michele

David Archibald : Aggiornamenti sul ciclo solare

Riporto alcune interessanti tracce, su la corrente evoluzione del ciclo solare,  riprese dal blog di Antony Watts e realizzate dal Dott.David Archibald.

Figura 1: Conteggio dei neutroni dal 1964-2014

Con il massimo del ciclo solare 24, raggiunto nel marzo 2013 ( vedi l’angolo d’inclinazione della corrente eliosferica in figura 5) e con un’anno di ritardo fra l’attività solare e il numero di neutroni, noi abbiamo probabilmente visto il minimo del conteggio di neutroni, per questo ciclo. Il conteggio di questo minimo, è ben al di sopra del valore minimo registrato nel ciclo solare 20.

Figura 2: Conteggio del numero di neutroni per i cicli solari dal 20 al 24 allineati sul mese di minimo

In termini di numero di neutroni, il ciclo solare 24, non è molto più debole rispetto ai precedenti quattro cicli in una fase di sviluppo simile.

Figura 3: Pressione del vento solare Flusso dal 1971 al 2014

Quello che è veramente interessante è quello che è accaduto alla pressione del vento solare. Nonostante un elevato numero di macchie solari e di flusso solare F10.7, per questo ciclo, nel gennaio 2014 la pressione è scesa ad un nuovo minimo di 1,2 nPa per il record strumentale. Questo suggerisce, che con altri 10 anni di tempo di caduta del ciclo solare davanti a noi, il numero di neutroni, sta per salire in maniera impressionante, entro la fine del prossimo decennio.

Figura 4: Indice Ap, dal 1932-2014

Allo stesso modo, nonostante un numero elevato di macchie solari e di flusso solare F10.7, l’indice Ap sembra essere in un nuovo regime, con i valori correnti intorno al piano del livello precedente di attività, che ha segnato il record strumentale.

Figura 5: Angolo di inclinazione della corrente eliosferica

In base all’angolo di inclinazione eliosferica, il massimo del ciclo solare 24 si è verificato durante la rotazione carrington 2134, nel marzo 2013. Partendo dalla transizione fra i cicli solari 23 &24 (minimo), nel dicembre 2008, la salita del ciclo solare 24, è durata 4 anni e tre mesi.

Figura 6: Mensile flusso solare F10.7 dal 1948-2014

Il flusso solare F10.7 sta avendo un nuovo picco di attività.

Figura 7: Campo magnetico interplanetario dal 1966-2014

Come per la pressione del vento solare vento e dell’indice Ap, il campo magnetico interplanetario, sembra essere di nuovo al lavoro in questo ciclo solare 24, il picco è circa al livello del precedente piano di attività.

Figura 8: Ciclo Solare 24 rispetto al minimo di Dalton

Il ciclo solare 24 è stato affiancato al ciclo solare 5, nella prima metà del minimo di Dalton, lo ha seguito in maniera abbastanza fedele, in termini di numero mensile di macchie solari. Ora è leggermente più forte nella stessa fase del ciclo.

Figura 9: Cicli solari dal 1749 al 2040

Le previsioni di Livingstone e Penn, di un ciclo solare 25 con ampiezza massima 7, è ancora l’unica previsione delle dimensioni del prossimo ciclo, che abbiamo, da parte della comunità fisica solare. Dobbiamo attendere ancora alcuni, prima di utilizzare l’intensità del campo poloidale solare, per stimare la dimensione del ciclo successivo.

 

Figura 10: Previsioni, picco del numero di macchie solari per il corrente ciclo solare 24  

54 previsioni dell’ampiezza di picco del ciclo solare 24 , sei tracce nella parte inferiore della gamma potrebbero essere considerate nel parco del risultato ottenuto. Questo suggerisce, che la comprensione della comunità fisica solare, sul Sole, e quindi anche sul clima, ha il potenziale per evolvere ulteriormente.

Da:. Pesnell, WD, previsioni del ciclo solare 24, Solar Phys, 252, 209-220, 2008

:smile:

Con questo decimo grafico, si conclude simpaticamente il post di David Archibald.

 

Fonte : http://wattsupwiththat.com/2014/03/03/the-sun-wakes-up-highest-values-of-solar-cycle-24-observed-in-february-2014/

Michele

Una nuova carta predice un minimo dalton-like dell’attività solare intorno al 2050

Un articolo pubblicato oggi su Advances in Space Research prevede che, se la tregua attuale dell’attività solare perdurerà nel 21° secolo, il Sole entra in un grande minimo, tipo Dalton-like. Un periodo di raffreddamento globale .

L’autore usa una nuova “tecnica empirica invocando tre cicli di quasi-periodicità (TCQP), dell’indice Ap, di attività geomagnetica solare per predire l’attività delle macchie solari con diversi anni di anticipo .

L’autore rileva l’attività solare è stata particolarmente attiva durante la seconda metà del 20° secolo, affermando che il Sole è emerso da una grande massimo, che comprende il ciclo solare 19, il ciclo solare più attivo negli ultimi 400 anni .La linea di tendenza indica che siamo entrati in un periodo di bassa attività solare. Infatti, le aggiunte linee rosse orizzontali sul medio annuo Sunspot Numbers (aggiunte dall’autore), dimostrano, che osservando con una media di 50 anni, l’attività solare è stata ai massimi livelli degli ultimi 300 anni durante la seconda metà del 20 ° secolo.

Le linee orizzontali rosse, mostrano che il  numero di macchie solari è stato il più alto massimo solare nella seconda metà del 20 ° secolo, a partire dal 1700. DM = Dalton, minimo di attività solare durante la piccola era glaciale.

La carta : http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0273117713007473

Un approccio empirico per prevedere i parametri fondamentali per un ciclo di numero di macchie solari

  • University of New Mexico, Department of Physics & Astronomy, MSC07 4220, Albuquerque, NM 87131, USA

Le metodologie comuni utilizzate per prevedere il numero di macchie solari liscio ( SSN ) il picco ( Rmax ) e il tempo di salita ( Tr ), per un ciclo, sono noti . Le stime basate sui precursori geomagnetici danno la migliore previsione di Rmax per cinque cicli SSN ( 20-24 ) . In particolare , una tecnica empirica che invoca tre cicli di quasi-periodicità (TCQP) per  l’indice Ap, ha fatto accurate previsioni per, Rmax e Tr, per due cicli consecutivi SSN (23 e 24) . Le teorie dinamo non sono in grado di spiegare la TCQP . Se perdura nel 21 ° secolo il Sole entrerà in un grande minimo, stile Dalton -like. Lo stato attuale della fase ascendente del ciclo 24 è descritto, come per l’inversione ritardata del campo polare solare nell’emisfero sud, nel settembre 2013, che è stata osservata.

Dalla carta :

Fasi di salita dei cicli 20 ° secolo

Tempi confrontati, per cicli 5, 14 e 24

Fonte : http://hockeyschtick.blogspot.com.au/2013/12/new-paper-predicts-dalton-like-minimum.html

Michele

Sole al tappeto, sempre più vicino il collasso magnetico!

Osservando il disco solare anche quest’oggi nulla è cambiato!

La stessa immagine da oltre 20 giorni a questa parte e certamente non ci sono i presupposti perchè si possa parlare di una sua imminente ripresa, situazione che probabilmente perdurerà, guardando la superficie solare completa, fino alla fine del mese di settembre.

Dal Behind zona est in approccio 3 piccole zone attive, ma che sinceramente non credo possano stravolgere il trend delle ultime settimane.

Raggi X deprimenti, da record assoluto per un solar max, addirittura nella giornata di oggi, NOAA, ente di raccolta dei dati, segnala X RAY di Classe A8, la più bassa, mai visto valori così deboli da quando è ripartito il ciclo 24, se si eccettuano situazioni da minimo, come si conviene con questi valori.

Solar Flux a 91, almeno del 60/65 % inferiore ad un classico periodo di massimo solare. Inoltre dal 7 settembre rimane al di sotto dei 100 e questa situazione andrà ancora avanti almeno per qualche giorno.
Macchie solari che in questo momento non superano i 1.700/2.000 Gauss.
Media mensile AP Index poco sopra i 5, per la precisione a 5.88, anche in questo caso media da minimo solare, e voi sapete che un valore così basso, come possa influenzare il nostro clima…. Continue reading

Per il Nia’s count siamo spotless dal 7 settembre!

Guardate come si presenta il sole, siamo nel suo massimo eppure è come se fosse il minimo, sono presenti solo dei minuscoli pore che il Sidc conta senza pietà con un SN di  42:

http://sidc.be/archive/product/meu/latest

Chiaro che la continuità col passato se ne va sempre più a benedire ( e sono stato educato!).

Diamo un’occhiata al behind:

Si noti come per altri giorni dovremmo continuare ad avere un’attività debole, solo nell’estremità orientale sono presenti regioni che paiono un pò più “serie” Continue reading