Dobbiamo preparaci al peggio ?

Siccità 2017

Il calendario parla chiaro, siamo al 12 Giugno e l’intero stivale è già in piena crisi idrica… Abbiamo avuto scarse precipitazioni durante la parte conclusiva del 2016 (autunno)/ inizio 2017. Se ricordo bene, solo l’eccezionali precipitazioni nevose nel centro italia, hanno spezzato momentaneamente questo trend. C’è da dire poi che … se piove … piove male  ! Solo deboli precipitazioni (fronti atlantici / nord atlantici) hanno lambito debolmente il centro nord e con modalità impulsive…6/12h di pioggia ? Gli accumoli sono sempre leggeri o scarsi. La questione che preoccupa è che questo trend è oramai consolidato da molti anni. Figure anticicloniche che dominano il mediterraneo e le passate ( anzi, remote …)  strutture depressionarie (una bella 980hPa centrata sulla sardegna-corsica) praticamente scomparse…

Michele

Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Primavera 2017

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM ).

Anomalia Temperature Primavera 2017 ( Marzo – Aprile e Maggio) :

Il primavera appena conclusa ha registrato un’anomalia positiva pari a +1.91°C , ed è la seconda primavera più calda dal 1800. Il record spetta alla primavera del 2007, con una temperatura superiore alla media di riferimento pari a +2.17°C .

Anomalia precipitazioni Primavera 2017 ( Marzo – Aprile e Maggio) :

La stagione chiude con un deficit del -48% , ed è la 3° primavera più secca dal 1800. Il record della primavera più secca spetta al 1830 con un deficit del -63% .

Fonte : http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

 

Trattato di Parigi, Antonio Zichichi: “Trump non ha torto, inquinamento e clima non vanno confusi”

Donald Trump ha deciso di uscire dal Trattato di Parigi sul clima e secondo Antonino Zichichi, uno dei più grandi scienziati italiani, non ha tutti i torti perché non bisogna confondere il grave problema dell’inquinamento con i cambiamenti climatici. “Le attività che producono inquinamento debbono essere combattute con rigore; non legandole alle variazioni climatiche, in quanto il legame è lungi dal potere essere stabilito”, scrive sul Giornale: “Chi inquina deve essere punito non perché produce cambiamenti climatici ma perché commette un delitto contro la buona salute di tutti gli abitanti della Terra”.

Miti da sfatare – Infatti, spiega il fisico, è “difficile attribuire alle attività umane effetti tali da produrre variazioni climatiche. E infatti su Marte la Nasa registra variazioni climatiche senza che ci sia alcuna attività umana. Sbagliare sull’evoluzione del clima vuol dire buttare a mare miliardi di dollari/euro”. E ancora, attenzione alla demonizzazione dell’anidride carbonica e all’effetto serra: “L’anidride carbonica è cibo per le piante”, se non ci fosse, “non potrebbe esistere la vita vegetale. Siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica non potremmo essere qui a discuterne. È vero che essa produce l’effetto serra. Ma senza questo effetto la temperatura media su questo satellite del sole sarebbe 18 gradi sotto zero”.

Smog – Un altro conto è l’inquinamento. In questo campo, c’è bisogno “della massima collaborazione scientifica, tecnologica e matematica senza escludere i Paesi in via di sviluppo. C’è quindi bisogno di una scienza senza segreti e senza frontiere che da oltre mezzo secolo è la bandiera del centro di cultura scientifica Ettore Majorana a Erice. Nel prossimo agosto verranno a Erice i più grandi esperti nello studio di questi problemi, incluse le difficoltà matematiche”. Detto questo, conclude Zichichi, l”‘Europa ha perso una grande occasione nel non mettere in evidenza la confusione tra clima e inquinamento”.

Fonte : http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze—tech/12401915/trattato-parigi-antonio-zichichi-trump-non-ha-torto-inquinamento-clima-non-vanno-confusi-.html

Accordo sul clima, Trump si tira fuori e scientificamente non ha torto

L’inquinamento del pianeta e gli errori da non commettere

Al G7 di Taormina, Donald Trump, presidente della più potente democrazia mondiale, ha detto che vuole riflettere sul Trattato di Parigi e sugli errori che vengono fatti nel confondere clima e inquinamento planetario. Detto in termini telegrafici: la scienza non ha l’equazione del clima ma la certezza che bisogna combattere l’inquinamento planetario. Le attività che producono inquinamento debbono essere combattute con rigore; non legandole alle variazioni climatiche, in quanto il legame è lungi dal potere essere stabilito. Chi inquina deve essere punito non perché produce cambiamenti climatici ma perché commette un delitto contro la buona salute di tutti gli abitanti della terra.

Quella cosa cui si dà il nome di clima è di estrema complessità. È necessario sapere matematicamente descrivere cosa succede nello strato d’aria (spessore circa 10 km) che circonda la sfera terrestre. L’atmosfera è come un grande mantice che assorbe ed espelle anidride carbonica. Il mantice è azionato da tre pompe: l’oceano globale (insieme degli oceani e di tutti i mari), la terra solida (piante e suolo) e l’uomo. Le tre pompe hanno potenze diverse. I modelli matematici fatti per calcolare la potenza di ciascun motore portano alla conclusione che le prime due pompe sono decine di volte più potenti di quella umana. Ecco perché è difficile attribuire alle attività umane effetti tali da produrre variazioni climatiche. E infatti su Marte la Nasa registra variazioni climatiche senza che ci sia alcuna attività umana. Sbagliare sull’evoluzione del clima vuol dire buttare a mare miliardi di dollari/euro.

Passiamo adesso agli errori nello studio dell’inquinamento planetario. L’esempio più clamoroso è demonizzare l’anidride carbonica e l’effetto serra. L’anidride carbonica è cibo per le piante. Se nell’atmosfera non ci fosse anidride carbonica non potrebbe esistere la vita vegetale. Siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica non potremmo essere qui a discuterne. È vero che essa produce l’effetto serra. Ma senza questo effetto la temperatura media su questo satellite del sole sarebbe 18 gradi sotto zero. La nostra sorgente di luce e calore è il sole che si trova a 150 milioni di km dalla terra. Un semplice calcolo porta alla conclusione che la temperatura sulla terra dovrebbe essere 18 gradi sotto zero, se non ci fosse l’effetto Serra. Questo effetto ci regala i 33 gradi necessari affinché sulla terra ci sia la temperatura media di 15 gradi. Una cosa è certa. Il livello di vita di una civiltà dipende dalla quantità di energia pro-capite.

Le attività umane hanno bisogno di tanta energia. E qui entra il problema della produzione d’energia che causa inquinamento planetario. Ne abbiamo discusso su queste colonne. Sono necessarie misure severe per tenere sotto controllo questa sorgente di inquinamento planetario. Noi apparteniamo al miliardo di privilegiati. Ci sono alle porte 6 miliardi e mezzo di persone che vorrebbero la stessa quantità d’energia pro-capite che abbiamo noi. Nasce così il problema dei migranti discusso al G7 insieme a clima e terrorismo. Questi problemi per essere affrontati e risolti hanno bisogno della massima collaborazione scientifica, tecnologica e matematica senza escludere i Paesi in via di sviluppo. C’è quindi bisogno di una scienza senza segreti e senza frontiere che da oltre mezzo secolo è la bandiera del centro di cultura scientifica Ettore Majorana a Erice. Nel prossimo agosto verranno a Erice i più grandi esperti nello studio di questi problemi, incluse le difficoltà matematiche.

Chiudiamo ricordando gli errori fatti nell’illusione di avere capito fenomeni lungi dall’essere stati scientificamente risolti e prendendo provvedimenti sbagliati. I più famosi errori fatti sono quelli del Ddt e del buco dell’ozono. La proibizione del Ddt portò a un milione di morti all’anno per malaria. Il buco dell’ozono non era di natura dinamica ma chimica: una sola molecola di Cfc distrugge 100mila molecole d’ozono. Sono problemi che abbiamo trattato su queste colonne. L’Europa ha perso una grande occasione nel non mettere in evidenza la confusione tra clima e inquinamento.

Link : http://www.ilgiornale.it/news/cronache/accordo-sul-clima-trump-si-tira-fuori-e-scientificamente-non-1404293.html

Radiazioni cosmiche in aumento del 13 per cento dal 2015

Quasi una volta alla settimana, Spaceweather.com e gli studenti di Earth to Sky Calculus liberano dalla California i palloni aereostatici che raggiungono la stratosfera. Questi palloncini sono dotati di sensori che rilevano le radiazioni dei Raggi Cosmici. I raggi cosmici possono sfiorare le nuvole, attivare un fulmine e penetrare negli aeroplani. Inoltre, ci sono vari studi ( 1, 2, 3, 4) che collegano li collegano all’aumento delle aritmie cardiache e alla morte cardiaca improvvisa. Le ultime misurazioni mostrano che si sono intensificate del 13% dal 2015. Ma perché aumentano? La ragione principale è il Sole. Quando si verificano le Esplosioni di Massa Coronale (CME), queste spazzano via i raggi cosmici prima che raggiungano la Terra. Durante il Massimo Solare, i CME sono abbondanti e i raggi cosmici sono contenuti. Attualmente, il Ciclo Solare si muove verso il minimo solare, permettendo il ritorno dei raggi cosmici. Un altro motivo potrebbe essere l’indebolimento del campo magnetico della Terra, che aiuta a proteggerci dalla radiazione spaziali.

Fonte : http://geoscienze.blogspot.it/2017/05/radiazioni-cosmiche-in-aumento-del-13.html