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PRELUDIO ALLA PICCOLA ERA GLACIALE:PROVE SCIENTIFICHE- PRIMA PARTE ( Il Vulcanismo)


Questo articolo può considerarsi un seguito del “Preludio alla Piccola Era Glaciale” nella quale dimostro che il nostro pianeta in futuro potrebbe andare incontro ad un prossimo raffreddamento climatico provocato da due cicli climatici legati essenzialmente all’attività solare in diminuzione e al suo magnetismo le cui fluttuazioni potrebbero generare un incremento dei terremoti e delle attività vulcaniche le cui queste ultime potrebbero diventare un aggravante del raffreddamento climatico le cui polveri e in particolare le particelle SO2nell’atmosfera,riflettendo la radiazione solare potrebbero contribuire a generare un’ulteriore raffreddamento con conseguenti avanzate dei ghiacciai e aumento di precipitazioni piovose e nevose alle medie latitudini.
Attualmente ormai è evidente che l’attività vulcanica sta aumentando e in futuro il clima potrebbe risentirne in maniera molto forte,sia per quella sottomarina che contribuisce a generare El Nino e a riscaldare i mari,sia per quella terrestre che in passato è stata anche molto forte.
Facciamo un quadro generale di quanto sta accadendo di recente ma anche negli ultimi anni.

VULCANISMO
L’attività globale in tutto il mondo negli decenni sta avendo un boom impressionante al punto che l’attuale indebolimento del campo magnetico terrestre e quello solare potrebbero esserne la causa più probabile.

Di recente il temuto vulcano Marsili sommerso nel Tirreno pare si sia risvegliato e il rischio tsunami nei nostri mari è alto.
Il suo diametro è di 70 km di lunghezza,30 di larghezza e si eleva per 3000 metri dal fondale marino,un vero e proprio bestione degno dell’Etna.
Anche il vulcano Fujiama,in Giappone,dopo esser stato colpito da un terremoto di 6.1,potrebbe essere in procinto di una nuova eruzione in vista di una ripresa dell’attività eruttiva.
Anche diverse regioni del mondo sembra stiano preparandosi per una futura intensa attività vulcanica.
In Kamchatka,pare che dalla fine dell’anno scorso diversi vulcani siano in continua eruzione proprio come per l’Indonesia,cui dal 2010 altri vulcani sembrano essere particolarmente attivi, tra questi il Merapi, Sinabung, Krakatoa, Bromo e ora il Karangetang.
In Guatemala i vulcani Fuego e Santiaguito in Guatemala hanno cominciato ad eruttare negli ultimi mesi mentre tristemente una cosa che alcuni hanno dimenticato di saper cogliere è il tempo e il numero di vulcani che non eruttavano da millenni o anche solo secoli sembra che si stiano facendo sentire alcuni di essi da soli tanto capaci di modificare il clima che per un decennio potrebbe non tornare più lo stesso.
La gigantesca caldera dello Yellowstone,70×40 km, si sta sollevando a causa dell’aumento della pressione nella camera magmatica in futuro una gigantesca eruzione coinvolgerebbe buona parte degli Stati Uniti causando tra i flussi piroclastici e la pioggia di cenere anche milioni di morti.
Il vulcanismo di Yellowstone dipende dalla presenza di un punto caldo,collegato direttamente sotto il mantello posto proprio al centro del continente Nord Americano,che attualmente si connette con la gigantesca camera magmatica dello Yellowstone,la cui sempre maggior pressione sta causando un sollevamento della caldera avente un diametro di 70×40 km.

Un nuovo studio ha dimostrato che la camera magmatica a forma di banana sotto Yellowstone potrebbe essere del 20% più grande di quanto si credeva prima,il che indicherebbe un eruzione catastrofica molto più grande.
Gli studi sono stati condotti da Robert B. Smith, professore di ricerca e professore emerito di geofisica presso l’Università dello Utah e il coordinamento scientifico di Yellowstone Volcano Observatory.
“I ricercatori credevano che la camera magmatica si estendesse da 6 a 15 miglia da sud-est a nord-ovest, e 20 o 25 miglia da sud-ovest a nord-est, ma nuove misurazioni indicano il bacino si estende almeno un altro 13 miglia al di fuori confine nord-est della caldera,”ha detto Smith.
La gravità e altri dati mostrerebbero una massa di magma”con una struttura molto più allungata e molto più grande,con un 20% in più di volume.
Ciò fa sostenere che possa essere una fonte sufficiente per innescare una nuova futura eruzione.”
Le immagini del serbatoio di magma sono state effettuate sulla base delle variazioni della gravità in diversi punti di Yellowstone.
Lo studio dimostra inoltre un pennacchio di di roccia fusa che continua a crescere nell’angolo nord-ovest della caldera ad una profondità di 410 miglia,anche se sembra non si tratti di qualcosa di profondo come quanto si sosteneva prima,ma superficiale e transitorio.
Le condizioni che spingono il magma a ristagnare non sono ancora molto note tra i vulcanologi tuttavia,quando una colonna di magma risale dal mantello sottostante viene costretta a ristagnare accumulando sempre più pressione mentre nel frattempo l’intenso calore che si accumula nel corso del tempo comincia a sciogliere i strati di roccia circostanti formando così un magma ancora più denso e viscoso.
Man mano che il calore fonde la roccia soprastante e la pressione cresce gli strati di roccia che separano la differenza di pressione tra il peso delle rocce soprastanti e la camera magmatica diminuisce finché, quando la pressione della camera magmatica è maggiore di quella esercitata dal peso degli strati di roccia che sovrastano,l’eruzione è inevitabile.
Questo spiega il perchè il parco si sollevi sempre più e anche il sempre maggior numero di scosse,anche se di bassa intensità di anno in anno.
Nello stesso Nord America,in California,vi è un altro potenziale supervulcano che in un futuro non troppo remoto potrebbe dar luogo ad un’eruzione molto simile a quella dello Yellowstone.
Collocata nella California centrale questa caldera dal diametro di 30 chilometri gli scienziati descrivono la Long Valley come una caldera “in continua attività” e “in forte crescita”.
L’inquietudine geologica della Long Valley cominciò nel 1978 e poi aumentò improvvisamente due anni dopo con sciami di scosse sismiche.
Il più violento di questi sciami iniziò nel maggio del 1980 e incluse quattro forti scosse di terremoto di magnitudo 6,tre delle quali si succedettero nello stesso giorno.
Immediatamente dopo queste cose ,gli scienziati intrapresero un riesame dell’area della Long Valley e scoprirono un’altra prova inquietante:un rigonfiamento a forma di cupola.

Misure effettuate provarono che il centro della caldera dopo decenni di stabilità si era sollevato di 30 centimetri dall’estate del 1979.
Questo continuo innalzamento,che ora raggiunge i 60 centimetri e interessa un area di 250 chilometri quadrati è prodotto da nuovi flussi di magma che risalgono sotto la caldera.

Una prova dell’incremento dell’attività sismica di questo vulcano la si trova in una faglia,apertasi nel 2000,nel lato nord delle Mammoth Mountain facenti parte del sistema vulcanico della caldera da allora il rilascio di gas che stà uccidendo le piante e l’attività sismica dell’area stanno mantenendo gli esperti con gli occhi aperti,in attesa di qualche segnale prima del possibile disastro che molti credono inevitabile.
Al centro di Sumatra anche un altro inferno pare stia dando segni di risveglio seppur non immediati come lo Yellowstone e la Long Valley,il vulcano Toba che eruttò attorno ai 70.000 anni fa,con 100 chilometri di lunghezza e 35 chilometri di larghezza,il primo dicembre del 2010 quest’ultimo ha avuto una scossa di 5,4, un terremoto fuori dalla norma rispetto agli altri degli ultimi anni,potrebbe anche essere che dopo il terremoto di Sumatra del 9° della scala Richter la destabilizzazione della camera vulcanica posta sotto la caldera,abbia fatto si che nuovo magma risalisse direttamente dal mantello cominciando a preparare anche qui una massa di roccia fusa tale da seppellire buona parte dell’isola sotto diversi strati di materiale vulcanico,ma al momento è troppo presto per fare simili conclusioni,quel che si sa è che dopo il terremoto del 2004 la caldera ha visto aumentare i tremori armonici.




Di sicuro non si tratta di un buon segno,come non si tratta di un buon segno il fatto che in Germania,la caldera del Laacher See,che ha eruttato 12.000 anni fa,stia segnando una ripresa dell’attività vulcanica nella regione.
Il 30 luglio 2010, un terremoto 5,6 ha colpito la regione e probabilmente ha segnato un risveglio del gigante addormentato.

Che il Laacher è un vulcano potenzialmente attivo è stato provato dall’attività sismica e dalle pesanti anomalie termiche sotto il lago. image L’anidride carbonica dal magma bolle ancora fino alla costa sud-orientale, e gli scienziati ritengono che una nuova eruzione potrebbe avvenire in qualsiasi momento.
Stessa cosa vale per il Vulcano Laziale,un vulcano molto antico che diede la sua fase eruttiva circa attorno ai 10.000 anni fa.

“Non eruttano da ventimila anni, eppure i Colli Albani, che comprendono i crateri vulcanici più vicini a Roma, continuano a sollevarsi come l’ impasto per la pizza. La più precisa misura del sollevamento dell’area è stata fatta quest’anno dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ha dato come risultato una media di 4 millimetri l’ anno. Se continua così, alla fine del secolo, gli abitanti di Albano, Ariccia e Nemi si ritroveranno una quarantina di centimetri più in alto. “Precedenti studi del nostro Istituto avevano accertato che nel periodo 1950-1990 questa area si era già sollevata di 30 cm, con un tasso di crescita di circa 7 millimetri l’ anno. Il fenomeno era culminato con la lunga crisi sismica del 1989-90 -spiega il sismologo Stefano Salvi, dirigente di ricerca dell’Ingv-. Ora abbiamo effettuato un’ analisi molto più approfondita, utilizzando 140 immagini dei Colli Albani riprese dal satellite ERS dell’ Agenzia spaziale europea, da un’ altezza di 785 km, durante il periodo 1992-2000. Risultato: il fenomeno di sollevamento continua, anche se più ridotto”. Ma l’ aspetto forse più interessante della ricerca sta nell’elaborazione di modelli che permettono di indagare sulle cause del sollevamento. Sembra proprio che sotto il Lago di Albano e la Piana di Ariccia, a profondità fra 5 e 7 km, ci siano due bolle di magma e di gas. “Non c’ è alcun pericolo imminente, ma il monitoraggio è opportuno, dato che i Colli Albani si devono considerare vulcani ancora attivi, anche se quiescenti”, conclude Salvi”
Una lista del numero di scosse fino al 2009:
12/05/2009: Roma magnitudo 2.1 profondit� 10.6 km
20/04/2009: Albano/Ariccia magnitudo 2.3 profondità 7.0 km
27/03/2009: Albano/Castel Gandolfo magnitudo 2.4 profondità 8.0 km
11/07/2008: Velletri/Rocca di Papa magnitudo 2.1
09/07/2008: Velletri/Rocca di Papa magnitudo 2.3
12/04/2008: Ciampino/Roma magnitudo 2.2
12/04/2008: Ciampino/Roma magnitudo 3.8
19/12/2007: Lanuvio magnitudo 2.2 profondità 10.0 km
04/02/2007: Colonna magnitudo 2.3 profondità 9.0 km
21/01/2007: Poli magnitudo 2.5 profondità ND km
18/03/2006: Colonna/Monte Porzio Catone magnitudo 2.6 profondità 8.2 km
06/03/2006: Cori magnitudo 3.0 profondità 9.1 km
08/01/2006: Monte Porzio Catone magnitudo 2.4 profondità 10.0 km
05/01/2006: Colonna/Monte Compatri/Monte Porzio Catone magnitudo 2.7 profondità 10.4 km
04/01/2006: Monte Porzio Catone magnitudo 2.3 profondità 10.3 km
04/01/2006: Frascati/Monte Porzio Catone magnitudo 2.6 profondità 11.1 km
22/08/2005: Mar Tirreno magnitudo 4.7 profondità 30.0 km
22/03/2005: Ciampino magnitudo 2.3 profondità ND
05/10/2004: San Vito Romano/Olevano Romano magnitudo 3.0 profondità 5.6 km
14/03/2004: Velletri magnitudo 2.3 profondità ND
22/10/2003: Ciampino magnitudo 2.7 profondità ND
27/12/2002: Mar Tirreno magnitudo 3.1 profondità 5.0 km
05/10/2004: Pisoniano magnitudo 3.7 profondità 17.43 km
22/10/2003:Grottaferrata/Marino magnitudo 2.6 profondità ND km
19/12/2001: San Vito Romano magnitudo 3.1 profondità 23.08 km
20/03/2001: Velletri/Lariano magnitudo 2.8 profondità ND km
13/11/2000: Rocca Canterano magnitudo 3.0 profondità 3.99 km
28/06/2000: Marano Equo magnitudo 3.0 profondità 8.63 km
27/06/2000: Cave/Valmontone magnitudo 3.9 profondità 1.77 km
27/06/2000: Rocca Canterano magnitudo 4.1 profondità ND km
11/03/2000: Rocca Canterano magnitudo 4.3 profondità 9.0 km
01/11/1999: Monte Porzio Catone magnitudo 2.2 profondità ND km
16/09/1998:Poli/Tivoli magnitudo 2.8 profondità ND km
06/01/1998:Monti Tiburtini magnitudo III/IV profondità ND km
23/11/1997: Lanuvio/Albano magnitudo III/IV profondità ND km
06/11/1997: Guidonia Montecelio magnitudo 3.7 profondità 24.10 km
09/05/1997: Castelli Romani magnitudo IV/V profondità ND km
31/03/1997: Labico/Lariano magnitudo III/IV profondità ND km
26/07/1996: Roma/Monte Compatri magnitudo III/IV profondità ND km
27/02/1996: Lanuvio magnitudo 2.6 profondità ND km
03/11/1995: Zagarolo magnitudo 3.1 profondità ND km
12/06/1995: Roma magnitudo VI profondità ND km
10/03/1995: Roma magnitudo 3.2 profondità 3.00 km
18/02/1995: San Cesareo/Zagarolo magnitudo 2.1 profondità ND km
18/02/1995: San Cesareo/Zagarolo magnitudo 2.8 profondità ND km
07/09/1994: Colli Albani magnitudo II/III profondità ND km
06/05/1994: Colli Albani magnitudo II/III profondità ND km
26/04/1994: Colli Albani magnitudo 2.2 profondità ND km
19/06/1990: Palombara Sabina/Moricone/Licenza magnitudo 3.1 profondità 1.88 km
17/03/1990: Pomezia magnitudo 3.0 profondità 11.77 km
19/12/1989: Albano magnitudo 3.0 profondità 7.47 km
15/11/1989: Albano magnitudo 3.1 profondità 5.38 km
24/10/1989: Pomezia/Ardea magnitudo 3.0 profondità 6.43 km
23/10/1989: Pomezia magnitudo 3.7 profondità 4.18 km
28/08/1989: Monte Compatri magnitudo 3.1 profondità 7.13 km
23/04/1989: Albano magnitudo 3.0 profondità 4.94 km
11/05/1987: Albano/Aprilia/Roma magnitudo 3.2 profondità 11.53 km
11/04/1987: Lanuvio magnitudo 3.7 profondità 16.82 km
11/04/1987: Cisterna di Latina magnitudo 3.0 profondità 15.60 km
14/03/1987: Lanuvio/Aprilia magnitudo 3.0 profondità 1.12 km
18/05/1983: Rocca Massima magnitudo 3.1 profondità 18.07 km
29/09/1982: Frascati/Monte Porzio Catone magnitudo 3.8 profondità 11.04 km
20/05/1981: Rocca di Papa/Nemi magnitudo 3.0 profondità 1.40 km
09/05/1981: Velletri/Cisterna di Latina magnitudo 3.1 profondità ND km
03/04/1981: Rignano Flaminio magnitudo 3.4 profondità ND km
26/12/1927: Colli Albani magnitudo 5.0
22/10/1919: Anzio magnitudo 5.4
10/04/1911: Frascati magnitudo 3.9
21/02/1906: Albano magnitudo 4.4
11/03/1902: Frascati magnitudo 4.4
24/04/1901: Montelibretti magnitudo 5.2
19/07/1899: Colli Albani magnitudo 5.2
01/11/1895: Castelporziano magnitudo 4.4
12/03/1893: Albano magnitudo 4.2
22/01/1892: Colli Albani magnitudo 4.7
17/01/1886: Albano magnitudo 5.0
07/08/1884: Rocca di Papa magnitudo 4.4
06/02/1884: Albano magnitudo 5.0
02/09/1883: Frascati magnitudo 4.2
16/03/1883: Albano magnitudo 4.7
12/03/1878: Castel San Pietro magnitudo 4.7
16/08/1877: Rocca di Papa magnitudo 4.2
26/10/1876: Palestrina magnitudo 4.7
12/12/1861: Rocca di Papa magnitudo 4.7
29/06/1855: Frascati magnitudo 4.2
17/07/1844: Palestrina magnitudo 4.8
01/06/1829: Colli Albani magnitudo 4.7
22/03/1812: Roma magnitudo 4.7
18/02/1811: Roma magnitudo 4.5
13/07/1810: Albano magnitudo 5.0
26/08/1806: Colli Albani magnitudo 5.6
29/12/1800: Velletri magnitudo 5.0
ND/03/1784: Albano magnitudo 4.4
24/09/1782: Rocca di Papa magnitudo 5.0
25/02/1781: Albano magnitudo 4.2
22/06/1773: Albano magnitudo 4.2
ND/03/1773: Colli Albani magnitudo 4.7
08/06/1754: Rocca di Papa magnitudo 4.4
28/01/1750: Albano magnitudo 4.4
17/09/1748: Frascati magnitudo 4.4
06/06/1577: Velletri magnitudo 4.4
19/01/1484: Monterotondo magnitudo 4.7
02/02/1438: Grottaferrata magnitudo 5.4
17/03/1404: Roma magnitudo 4.1
27/01/1091: Roma magnitudo 5.1
29/04/801: Roma magnitudo 5.4
06/08/618: Roma magnitudo 4.3
ND/ND/484: Roma magnitudo 5.4
ND/ND/443: Roma magnitudo 5.6
ND/ND/275: Roma magnitudo 4.5
ND/ND/262: Roma magnitudo 4.5
19/10/223: Roma magnitudo 4.3
17/09/223: Roma magnitudo 4.3
09/09/223: Roma magnitudo 4.3
ND/ND/217: Roma magnitudo 4.3
ND/ND/191: Roma magnitudo 3.9
ND/ND/51: Roma magnitudo 5.6
ND/ND/15: Roma magnitudo 5.4
ND/04/-56: Colli Albani magnitudo ND
ND/ND/-72: Roma magnitudo 5.4
ND/ND/-83: Roma magnitudo 5.4
ND/09/-179: Roma magnitudo 4.3
ND/ND/-192: Roma magnitudo 4.3
ND/ND/-461: Roma magnitudo 4.5
Nel caso in futuro ci sarà un’eruzione resta da chiedersi se le colate laviche o i flussi piroclasitici minacceranno la nostra capitale Roma o meno.

Nel 2008 anche il vulcano Chaiten,che non eruttava da 9000 anni,si è risvegliato all’improvviso con una violentissima eruzione a carattere esplosivo che ha espulso una gigantesca colonna di cenere fino all’oceano Atlantico.
Ma se andiamo ancora più indietro scopriamo che anche la potente eruzione del Pinatubo fu l’inizio di qualcosa di ben più ampio,l’eruzione fu la prima dopo 5 secoli di inattività,vale a dire che l’ultima volta che il vulcano eruttò fu durante la Piccola Era Glaciale cominciata nel 1300 e terminata ufficialmente nel 1850.
Anche il Saint Helens rimase inattivo per più di un secolo “dalle sue ultime attività del 1840 e 1850, fino al marzo del 1980″.
Poi nel 1980 ricominciò la sua fase eruttiva con la devastante eruzione che letteralmente distrusse buona parte della montagna.
Ma tornando agli anni nostri,troviamo alcuni vulcani che eruttarono solo di recente ma che non avevano eruttato anch’essi da quando era terminata la Piccola Era Glaciale,ora ci troviamo con un Minimo Solare che è ai minimi storici sia in quanto campo magnetico diminuito che quasi totale assenza di macchie solari e guardacaso abbiamo:Sinabung,non eruttava da 400 anni,Eyjafallajokull,non eruttava da 200 anni
I prossimi possibili candidati potrebbero essere:Mauna Loa,Krisuvik,Vulcano,Kilimanjaro,Grismvotn ecc.

Alex12

-2010- L’inizio del raffreddamento planetario

“Ecco il guaio dei nostri tempi: siamo grandi guardoni, critici e non costruttori, agire ci ripugna. Siamo una generazione d’impotenti.” (da “Come ladro di notte” di M.A. Miglieruolo)


Un errore molto semplicistico che fanno in molti è quello di attribuire il semplice rallentamento della Corrende Nord Atlantica come concausa di una glaciazione.
In realtà se l’attività solare incrementasse andando a riscaldare i poli e di conseguenza anche la Groelandia,sciogliendone i ghiacciai spessi fino a 5 km,una volta che una buona parte di essi si sarà sciolta abbassando la salinità dell’acqua e quindi andando a inceppare tale corrente,se l’attività solare si mantenesse stabile senza subire importanti variazioni si avrebbe solo un leggero incremento delle correnti d’aria fredda di origine artica verso le aree a est dell’emisfero nord,e in minor quantità anche verso il Nord America,ma ciò non sarebbe minimamente precursore di una glaciazione ma bensì solo di un maggior raffreddamento invernale .
Per dar luogo ad una glaciazione sono importanti 2 fattori,un decremento dell’attività solare che però prima deve esser stato preceduto da un incremento di quest’ultima.
Durante questo incremento dell’attività solare il clima deve aver subito un riscaldamento al punto da mitigare i ghiacciai ai poli con conseguente ritiro di essi e la successiva immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico che andrebbe a disturbare il flusso termico di tale corrente alterando la densità dell’acqua,una volta che l’attività solare va calando seguendo un regolare ciclo,oltre a quello undecennale,di 150-160 anni,il clima inizia a raffreddarsi ma mano che il sole continua a indebolire la propria attività magnetica e di conseguenza il proprio irradiamento seguito da un quasi totale azzeramento delle macchie solari.
Con la Corrente Nord Atlantica interrotta o fortemente indebolita e l’attività solare sempre più scarsa allora si avrebbero tutti i fattori che porteranno nel giro di pochi anni ad una nuova Piccola Era Glaciale.
Il conseguente indebolimento del campo magnetico solare porta in seguito ad altri 2 fenomeni particolarmente importanti,quando esso si indebolisce la quantità di raggi cosmici che altrimenti sarebbe reindirizzata altrove dal suo campo magnetico stesso,arriva in maggiori quantità andando a collidere direttamente con la bassa troposfera e con conseguente aumento della nuvolosità terrestre che, soprattutto alle medie altezze, schermerebbe il nostro pianeta dai raggi ad onda corta solari favorendone un progressivo raffreddamento.
L’altro fattore è quello più caotico,e implica che una volta indebolito il campo magnetico solare,le brusche variazioni comportate dal vento solare,il costante flusso composto da protoni ed elettroni che arriva dal sole,durante i brillamenti e anche altri fattori esterni porterebbe il nostro pianeta ad essere maggiormente esposto ad eventi geofisici come terremoti ed eruzioni vulcaniche.
E’ stato dimostrato che sia un rallentamento della Corrente del Golfo sia un indebolimento dell’attività solare sia un considerevole aumento dell’attività vulcanica si registrarono durante la Piccola Era Glaciale che cominciò nel 1300 e terminò nel 1850.
In quei periodi oltre al significativo abbassamento in tutto il mondo si assistette ad un aumento delle piogge,probabilmente dovuto all’incremento dei raggi cosmici che stimolando la troposfera andarono a causare un aumento della nuvolosità,e quindi maggiori precipitazioni piovose e nevose.
Alcuni esempi:
-1327: generale straripamento/alluvione del Po, Italia.
-1330: spaventosa inondazione/alluvione del Polesine e Mantovano, Italia, con morte di 10.000 persone (da verificare);
-1331:inondazione/alluvione del Po nel Mantovano e Ferrarese e di altri fiumi in Toscana, Italia;
-1333: Italia del nord, si registrano eventi meteorici eccezionali come ad esempio un ciclone che ha seminato distruzione di abitazioni e di raccolti: La grandine raggiunge l’altezza di un metro;
-1336: Italia, il Po rompe gli argini (alluvione) e le acque gelano nelle campagne (intenso freddo nel periodo invernale, clima);
-1341: forti inondazioni/alluvioni che abbattono le mura di Cremona, invadono il mantovano e il ferrarese, Italia;
-1342, la cosiddetta piena del millennio, del fiume Reno (infatti, si verificarono significativi straripamenti del Reno a Basilea);
-1347: in Italia si registra una terribile carestia;
-1362: Italia, alluvione con rottura del Po a Francolino e a Serravalle;
-1365: Italia, area Po, alluvione del Ferrarese e Mantovano;
-1376 dicembre, episodio di forte piena del Tevere a Roma (circa 17 mt);
-1379 novembre, episodio di forte piena del Tevere a Roma (circa 17 mt);
-1385: Italia, inondazioni della città di Mantova e dei territori di Verona, Modena, Ferrara, Polesine e Rovigo. Sommersa pure Venezia;
-1394:allagamento/alluvione della città di Ferrara;
Ora come ora ci ritroviamo proprio a essere di fronte ad una situazione analoga nella quale dal 2008 ci ritroviamo ad avere inverni più rigidi e con maggiori precipitazioni nevose e con stagioni più piovose e un aumento delle inondazioni.
-29 Giugno 2010:Il bilancio delle inondazioni che hanno colpito la Romania a partire dalla settimana scorsa, e’ arrivato oggi a 16 morti e 9 dispersi. Lo ha annunciato il portavoce dell’Ispettorato per le situazioni di emergenza. Le inondazioni hanno toccato oltre 1500 abitazioni in 73 localita’ del Paese e piu’ di 9500 ettari di terreni agricoli.
-08 Luglio 2010:Nel Nord del Messico, al confine con il Texas, l’uragano Alex ha fatto danno per milioni e milioni di dollari.
E’ semidistrutta la citta’ di Monterrey. Ci sono dighe che hanno dovuto aprire perche’ stavano a piu’ del 100% della loro capicita’. La loro apertura ha fatto crescere molti fiumi in maniera improvvisa, che hanno allgato paesini i piccole citta’ interamente.

Anche il Rio Bravo sta straripando, e hanno dovuto chiudere un ponte della frontiera perche’ probabilmente sara’ allagato nelle prossime ore.
-12 Luglio 2010:Il maltempo ha distrutto strade, ponti e bloccato almeno 16 autostrade nelle province di Chongqing, Fujian, Sichuan, Jiangxi, Hunan, Anhui e Qinghai.
Dal 1° luglio le alluvioni, insieme alle frane e al fango hanno ucciso almeno 50 persone in tutto il sud della Cina; 15 persone sono disperse. Secondo il Ministero degli affari civili, le persone colpite dalle piogge sono almeno 17 milioni; circa 600 mila sono state evacuate dall’inizio di luglio.
Circa 42 mila case sono crollate e altre 121 mila hanno subito danni. Almeno 946 mila ettari di terreno agricolo sono distrutti, mentre il costo economico del disastro si calcola sugli 8,9 miliardi di yuan (oltre 1 miliardo di euro).
-20 Luglio 2010,:Almeno 58 morti, 121 feriti, otto dispersi, 271.506 sfollati e 52.000 abitazioni danneggiate: questo il bilancio delle forti piogge che stanno battendo gran parte della Colombia. Le zone più colpite comprendono 273 comuni di 27 Stati dei 32 in cui è suddiviso il Paese.
-29 Luglio 2010:Un’ondata di maltempo con rari precedenti si è abbattuta nelle ultime ore sulla provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtoonkhaw causando oltre 110 morti, lo straripamento di fiumi e gravi danni alle infrastrutture. Lo riferiscono i media a Islamabad.
Particolarmente grave è la situazione nei distretti di Shangla e Swat, dove la piena dei fiumi provocata da intense piogge monsoniche ha rotto gli argini in più punti e distrutto alcuni ponti, isolando di fatto decine di migliaia di persone in diversi centri abitati e uccidendo, assicura GEO Tv, almeno 64 persone.
-29 Luglio 2010:Aumentano le vittime del maltempo in Cina, oltre 900, mentre non danno tregua le alluvioni, le peggiori degli ultimi dieci anni. Il bilancio delle vittime nel 2010 e’ arrivato a 928 morti e 447 dispersi, secondo la stampa cinese.
-31 Luglio 2010:Piogge battenti flagellano da una settimana vari paesi dell’Asia meridionale, creando gravi disagi soprattutto in Pakistan e Afghanistan.

In particolare in Pakistan si registrano oltre 800 morti e danni materiali incalcolabili.
Mentre in Afghanistan sono morte negli ultimi giorni oltre 90 persone nelle province di Parwan, Laghman, Kapisa e Khost. A dare risalto internazionale al dramma pachistano ha contribuito l’Onu che ha parlato di ”un milione di persone danneggiate in varia misura”.
-06 Agosto 2010:Disastro in Kashmir. Più di 60 morti e dispersi e sfollati ancora da calcolare.Questo, per ora il tragico bilancio delle alluvioni verificatosi nella mattinata. La zona più colpita è stata Leh, principale citta’ della regione di Ladakh.
-07 Agosto 2010:Piogge torrenziali hanno colpito l’Europa centrale, in particolare Germania, Repubblica Ceca e Polonia, causando sei morti. Tre sono le persone morte annegate in una cantina rimasta allagata per la pioggia a Neukirchen, nel sud-est della Germania: si tratta di una coppia di coniugi di 72 e 74 anni e un loro vicino di 63, intrappolati nel sotterraneo dell’abitazione allagato. Due persone sono invece morte nel nord della Repubblica Ceca e una terza a Bogatynia, in Polonia.
Da alcuni anni invece,proprio come nel 1300,quando ebbe inizio la Piccola Era Glaciale,la Corrente del Golfo ha cominciato a mostrare significativi livelli di rallentamento finchè non molto tempo fa è uscita la notizia ufficiale che la Corrente aveva cambiato direzione.

Velocità della corrente del Golfo nell’Ottobre 2000

Velocità della Corrente del Golfo nel Febbraio 2005

Velocità della Corrente del Golfo nel Gennaio 2007

Velocità della Corrente del Golfo nel 24 giugno 2009

Velocità della Corrente del Golfo nel 18 marzo del 2010

Velocità della Corrente del Golfo nel 12 agosto 2010

 

Velocità della Corrente del Golfo nel 2 settembre 2010


Anche i terremoti dal 2001 hanno continuato a incrementare di numero specie quelli con un certo magnutudo.
Terremoti di magnitudo 7+ avvenuti dal 2000 ad oggi,novembre 2010

2010 19 da 7+ e 1 da 8+ = 20

2009 15 da 7+ e 1 da 8+ = 16

2008 12 da 7+ = 12

2007 13 da 7+ e 4 da 8+ = 17

2006 8 da 7+ e 2 da 8+ = 10

2005 9 da 7+ e 1 da 8+ = 10

2004 10 da 7+ poi 1 da 8+ ed 1 da 9.1 = 12

2003 13 da 7+ e 1 da 8+ = 14

2002 12 da 7+ = 12

2001 15 da 7+ e 1 da 8+ = 16

2000 2 da 7+ e 1 da 8+ = 8

Se aumenta l’attività sismica anche quella vulcanica negli ultimi tempi ha dato un forte sbalzo tra vulcani che dopo lungo tempo si sono riattivati e altri già attivi hanno cominciato ad incrementare la propria attività,tra alcuni nomi che si possono fare ci sono:Chaiten,Bulusan,Mayon,Merapi,Yellowstone,Etna,Tungurahua,Obu,Katla,R ainier,Saint Helens,Grismvotn,Anak Krakatu..ecc.
Il Merapi ha dato luogo meno di un mese fa alla più grande eruzione mai registrata dal 1872,e causato la morte di almeno 300 persone.
Per quanto concerne invece il raffreddamento dei mari,nonostante le previsioni degli antropisti e dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo consulente intergovernativo sul mutamento climatico, IPCC) prevedevano un sempre maggior riscaldamento dei mari,mentre invece ci troviamo di fronte alla Nina più forte in crescita dal 1956.

Per l’ennesima volta nonostante si affermi che il 2010 sia stato l’anno più caldo di sempre,i dati mostrano l’esatto contrario,per non parlare dei ghiacci dell’Antartide,il quale quello marino hanno raggiunto il maggior record di estensione in 30 anni.

Attuale estensione ghiaccio marino dell’Antartide
Ciò evidenzia che l’Ipcc per quanto riguarda le previsioni sul futuro del clima errate e tale gruppo non si presenta essere ne all’altezza ne una fonte affidabile per quanto riguarda il futuro del clima.
Esso afferma una cosa,ma il clima non mostra l’esatto contrario di quanto affermano.
In conclusione ci troviamo proprio sulla soglie dell’inizio di una Piccola Era Glaciale.
Come si evidenzia qui numerosi ghiacciai hanno ricominciato a crescere,i fattori indicano tutti che andiamo incontro al freddo non al caldo.
Per quanto riguarda la biodiversità se aumentano le piogge durante le stagioni primaverili ed estiva potremmo avere anzichè carestia e morte un aumento della biodiversità,in quanto un aumento delle piogge comporterebbe oltre ad un aumento delle inondazioni e delle precipitazioni nevose,maggior acqua a disposizione,che favorisce la crescita di vegetali e quindi regola tutta la catena alimentare.
Inutile dire che ciò potrebbe comportare anche un amplificazione degli arsenali di guerra e portare a conseguenti guerre.
Non sorprenderebbe se in Italia potesse esplodere la guerra civile in quanto oltre 15 milioni di italiani sono ‘quasi poveri’ e si indebitano anche per acquistare cibo: lo sostiene il Codacons. I calcoli si agganciano ai dati Istat sul calo del reddito familiare nel 2009 pari al 2,6%.
‘Una riduzione media dei consumi dell’1,8% significa che i poveri,il 13,1% della popolazione, pari a 7 milioni 810 mila individui, non hanno piu’ soldi per mangiare, mentre i ‘quasi poveri’, 15,5 milioni di italiani, si devono indebitare anche per acquistare cibo’.
Per non parlare che quasi 2 governi sono andati giù a prima che potessero finire il loro mandato,già per il fatto che in Italia si dedica una grande attezione al chiacchericcio da bar tra partiti che alle necessità del paese.
Come si fa ad essere certi che stia cominciando una Piccola Era Glaciale?
Tra il 900 e il 300 prima del’Era Volgare,dopo un periodo di clima mite durato 150 anni si registra una nuova Piccola Era Glaciale,un’altra si registra tra il 1.400 e il 1.300 prima dell’Era Volgare ecc.
Tutte queste hanno avuti un periodo molto simile di clima mite prima che ricominciasse quello freddo.
La fine dell’ultima Piccola Era Glaciale è stata nel 1850,160 anni fa,il che significa che in concomitanza con l’attuale prolungato Minimo Solare,aumento delle piogge,incremento dell’attività sismica e vulcanica,e rallentamento della corrente del Golfo siamo proprio puntuali per l’inizio di una di queste nuove fasi di raffreddamento.
Questo probabilmente potrebbe essere l’inverno in cui tale fase avrà ufficialmente inizio.

A cura di Alex

Fonti:
http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/minimo+solare+e+clima-+al+tempo+la+risposta-9414
http://www.meteogiornale.it/notizia/14014-1-storia-dellattivita-solare-e-conseguenze-sul-clima-seconda-parte
http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/10/la-piccola-eta-del-ghiaccioun-archivio.html
http://www.unita.it/notizie_flash/119977/maltempo_romania_morti_e_dispersi_per_inondazioni
http://www.asianews.it/notizie-it/Alluvioni-nel-sud-della-Cina.-A-rischio-una-diga-del-Qinghai-18905.html
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo486750.shtml
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/07/29/visualizza_new.html_1876252738.html
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/07/31/visualizza_new.html_1877120431.html
http://www.newnotizie.it/2010/08/06/alluvione-in-kashmir-90-morti-e-300-feriti/
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/08/07/visualizza_new.html_1878996367.html
http://expianetadidio.blogspot.com/2010/10/previsioni-inverno-2010-2011.html
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/11/merapi-la-piu-grande-eruzione-dal-1872.html
http://thedayafterjournal.blogspot.com/2010/11/loceano-atlantico-cambia-direzione.html
http://www.wpsmeteo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=766:enso-la-piu-forte-crescita-della-fase-la-nina-dal-1955-56-&catid=6:articoli-clima&Itemid=18
http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/pack+antartico+agosto+2010-+mai+cos–10398
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/07/22/visualizza_new.html_1874350978.html
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/07/23/visualizza_new.html_1874413295.html
http://www.exploratetide.com/pages/home-page/articoli-vari/la-storia-del-pianeta/lultimo-milione-di-anni.html