Continuiamo a seguire l’evoluzione del NINO: come l’evento 2009/2010 potrebbe non influire negativamente sull’inverno (parte 2)

Essendo passato diverso tempo dalla prima parte rimetto qui il link per dare la possibilità di leggerla anche a quelli che ancora non frequentavano il blog o che semplicemente non si ricordano:

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/09/19/continuiamo-a-seguire-l%e2%80%99evoluzione-del-nino-come-l%e2%80%99evento-20092010-potrebbe-non-influire-negativamente-sull%e2%80%99inverno-parte-1/

Partiamo con la correlazione che c’è tra il SOI e l’ENSO. Senza dare troppe spiegazioni posto questo grafico che rappresenta con la linea blu il SOI e con quella rossa l’ENSO moltiplicato per -10 (cioè ad indice ENSO positivo corrisponde il suo inverso moltiplicato per 10: Per esempio se l’indice ENSO è +2.3 il calcolo è il seguente -2.3X10= -23)

come si può vedere il SOI corrisponde quasi perfettamente con l’ENSO. Se volessimo quindi calcolare il picco massimo di questo evento potremo fare -12 (valore minimo su media di 30 giorni per ora raggiunto) X-10= +1.2 (picco massimo di questo evento di el nino). Il risultato non dista molto dalle previsioni ufficiali che ora prevedono un picco massimo a +1.5 nel trimestre NDJ. Attualmente i valori della varie zone sono i seguenti (approssimati a 0.1):

zona 1: +0.1°C

zona 2: +0.1°C

zona 3: +0.8°C

zona 4: +1.1°C

Come possiamo vedere i valori non sono ancora alti, esclusa la zona 4. Ed ecco che arriviamo al dunque: la zona 3 e 4 sono le più occidentali e quindi semplicemente guardando i dati possiamo dire che si tratta di un EL NINO piuttosto occidentale. Con occidentale si intende quindi un evento che si sviluppa nel pacifico centro-occidentale e non interessa le zone a ridosso dell’america. Per rendere meglio l’idea posto una cartina con le varie zone:

La 3 e la 4 sono quelle considerate occidentali.

Passiamo ora ad analizzare l’influenza sull’inverno europeo con questo tipo di NINO:

Calcolando le anomalie invernali in situazione di nino occidentale di qualsiasi entità sull’europa risulta la seguente mappa di anomalia di temperature a 850hPa:

Se poi prendiamo solo gli inverni con nino occidentale di debole entità risultano anomalie ancora più evidenti:

Insomma, continuando di questo passo potrebbe attenderci un inverno predominato da correnti orientali.

Intanto la QBO è in campo nettamente negativo e quindi favorisce incursioni da EST, di cui una tosta già a metà di questo mese, ma contemporaneamente sbarra le perturbazioni atlantiche che portano neve sui ghiacciai e piogge abbondanti e ben distribuite. Le zone che maggiormente risentono del’assenza di perturbazioni atlantiche sono quelle del nord-ovest italiano che senza minimo sul Tirreno accumulano poca pioggia e che con correnti da nord e da est sono prevalentemente sotto fohn. Le zone invece più favorite con le correnti da est sono le adriatiche e la pianura padana orientale fino alla Puglia, la Basilicata la Calabria e in certi casi anche la Sicilia che tra frontali e l’effetto stau accumulano diverse precipitazioni.

Quindi si può concludere che quest’inverno al contrario dello scorso potrebbe essere freddo e nevoso per le regioni più orientali della penisola, mentre più secco per il versante ovest dell’appennino e il nord-ovest.

Prossimi aggiornamenti sull’evoluzione per l’inverno a metà novembre.

MICHELE (RN)

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23 pensieri su “Continuiamo a seguire l’evoluzione del NINO: come l’evento 2009/2010 potrebbe non influire negativamente sull’inverno (parte 2)

  1. ma mi accorgo ora che nn ci sn più i valori di agosto e settembre che c’erano fino a qualche giorno fa!

    Mah, ristaranno controllando i dati…

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  2. Cmq per parlare dell’articolo, sapete cosa vi dico?

    che mi trova d’accodo…sostanzialmente è anche questa la mia idea…

    credo che sarà un inverno con possenti retrogressioni orientali e molto instabile soprattutto al centro-sud adriatico…

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  3. Qualche tempo fa, avete postato un’articolo dove veniva evidenziato a nino intenso un’influenza orientale.
    Penso ci sia stata confusione o poca chiarezza in questo articolo, oppure vi devo tirare le orecchie per qualche errore?

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  4. nn mi ricordo di questo articolo…

    mi ricordo anzi che Michele ne aveva fatto uo la scosra estate dove diceva chiaramente che un nino strong per noi sarebbe deleterio, ma questo lo sanno tutti…
    quindi nn capisco a cosa ti rifeirisci…

    trova la’rticolo in questione, nn posso ricordarli tutti.

    Ciao

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  5. Nono.. eheh mi pare ci fosse stato un commento, dove si parlava di cambi di pressione e quindi un nino forte molta influenza orientale..ma provo a ricordare a memoria..Ho sbagliato?

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  6. adesso i commenti nn posso ricordarmeli tuti, ci mancherbbe, poi sai qui ognuno è libero di dire la sua…

    ma gli articoli sn tutti chiari ed univoci…

    tuttalpiù abbiamo sempre detto che gli indici connettivi di questanno sn pressochè unici:

    PDO-

    QBO-

    AMO che forse potrebbe ridiscendere

    Enso debole-moderato

    e soprattutto minimo solare…

    insomma tutto da scoprire…

    ciao

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  7. grande articolo, sfatiamo quindi che in presenza di Nino l’inverno è sempre caldo, come si può ben vedere non sembra vero.
    X Simon: io metto in bozze l’articolo sul GW, scegli te se pubblicarlo o cancellarlo.
    dalla prossima settimana c’è una buona possibilità che abbia internet, ne riparliamo meglio via email.

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  8. cmq adesso ho 0 idee, quindi non ho la più pallida idea su cosa scrivere nel prossimo articolo.
    quello dell’AMO è stato tragico per me

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  9. Hai visto Simon che itcz da ufo!!!Perdona la mia insistenza io non sono uno scienziato e nemmeno uno studioso di astronomia e meteorogia sono un semplice ragioniere ex bancario amante del meteo.Faccio solo ed esclusivamente un ragionamento puramente logico senza alcuna dimostrazione scienticifica data la mia ignoranza.Pero la logica e la matematica sono il mio forte.Quindi se siamo tutti daccordo che le polveri sottili i fumi e vari inquinanti oscurano la luminosita del sole sappiamo tutti perfettamente che questo provoca raffreddamento.Vero o no?Allora se la terra si scaldava nonostante l”oscuramento per effetto della forza del sole ora che il sole e” debole le previsioni future fatte confrontando la forza del sole nelle epoche passate non possono non tener conto di questo elemento puramente di origine antropica.I fumi non sono spariti anzi…saranno sicuramente aumentati.Quindi da povero ignorante quale sono sostengo la mia opinione e cioe” il raffreddamento globale se continuera” il minimo sara” molto piu” rapido e imprevedibile di qualunque
    previsione scientifica.Mi assumo la piena responsabilita” di quello che dico.Ciao a tutti

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  10. i fumi non oscurano la luce solare, visto che le radiazioni entrano lo stesso.
    cmq il fenomeno è chiamato global dimming, e dovrebbe avere una influenza minima, anche perchè se fosse vero che questi fumi bloccano i raggi solari si dovrebbe rilevare un riscaldamento netto in alta troposfera, cosa che non accade.

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  11. Scusami Nintendo ma non sono daccordo i fumi oscurano la luminosita e provocano raffreddamento questo non e” sindacabile.E” scientifico. Anche se si concentrano solo nella bassa troposfera “la maggioranza!” non tutti come puoi tu fare confronti con le temperature ad alte quote nei secoli passati a parita” di forza solare?

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  12. Tornando al grafico sulle previsioni per l”inverno in base alla situazione ENSO piu attuale e indovinato di cosi si muore.Solo basta osservare la situazione termica attuale sembra clonata!

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  13. la radiazione solare entra lo stesso, noi non sappiamo come questa poi influisca sulla circolazione atmosferica, al massimo i fumi possono bloccare i raggi solari, ma il calore arriva lo stesso, se fosse vero che blocca il calore allora si registrerebbe un aumento della T in alta troposfera, invece sta avvenendo il contrario.
    ricordati che se una giornata ha cielo coperto, avrà si una massima bassa, ma avrà anche una minima altissima, quindi non è vero che coprire i raggi solari abbassa la temperatura.
    mentre è vero che avere più nuvole basse aumento l’albedo della terra e allora si che cala la temperatura.
    cmq per il sistema nuvole bisognerebbe fare un ragionamento globale e non localizzato, i fumi invece rappresentano un fenomeno localizzato.
    poi i fumi si manifestano prettamente in zone urbane che risentono dell’isola di calore, un suo qualsiasi effetto raffreddante sarebbe quindi annullato e surclassato.

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