La Rubrica di NIA: L’inverno 2009/10 in Europa

Dopo aver visto come è finito l’inverno in Italia facciamo una breve analisi sull’inverno Europeo.

I dati a disposizione sono sia pochi che tanti, cioè solo le temperature medie hanno archivi validi e sicuri su cui è possibile fare confronti però ci sono molte fonti da cui attingere a questi dati e bisogna fare una selezione.

Io esaminerò solo 3 stazioni di rilevanza storica, Monaco di Baviera, Praga e De Bilt, rispettivamente in Germania, Rep Ceca e Olanda.

Questa non è una scelta di comodo, in quanto sono alcune delle pochissime stazioni storiche che arrivano fino al 1700, anche se adesso non andremo ovviamente così indietro preferisco non prendere stazioni che esistono solo da 50-60anni perché sarebbe impossibile fare un confronto con il lontano passato.

Partiamo subito da quella a noi più vicina e spesso più significativa ( almeno per il Nord Italia ), ovvero Monaco di Baviera:

Prendiamo gli ultimi 30 inverni in quanto è sconsigliato usare una serie troppo corta:

80/81 -2,23
81/82 -2,53
82/83 +0,50
83/84 -1,10
84/85 -3,70
85/86 -1,77
86/87 -1,90
87/88 +1,33
88/89 +1,53
1989/90 +1,53
90/91 -1,57
91/92 -0,20
92/93 +0,37
93/94 +2,20
94/95 +2,07
95/96 -2,50
96/97 -1,37
97/98 +1,73
98/99 -0,17
1999/00 +1,10
2000/01 +1.00
2001/02 +1,17
2002/03 -1,40
2003/04 +0,33
2004/05 -1,30
2005/06 -2,37
2006/07 +3,57
2007/08 +2,03
2008/09 -1.00
2009/10 -1.00

Sono valori assoluti e non anomalie, in grassetto quelli più freddi e, inclinati quelli chiusi circa uguali.

Vediamo subito come ci sono stati negli ultimi 30anni ben 11 inverni più freddi e 2 che si sono conclusi con un valore simile, tra cui spicca anche il suo precedente.

Se qualcuno avesse in mente di paragonare questo inverno al 1962/63 deve sapere che a Monaco quell’inverno chiuse a -7.50°C

Passiamo ora a Praga:

80/81 -2.00
81/82 -3,77
82/83 +0,07
83/84 -1,40
84/85 -4,57
85/86 -2,17
86/87 -3,30
87/88 +1,20
88/89 +1,47
1989/90 +1,80
90/91 -1,60
91/92 +0,20
92/93 -1,33
93/94 +1,13
94/95 +1,33
95/96 -3,87
96/97 -2,50
97/98 +1,60
98/99 -0,53
1999/00 +0,83
2000/01 +0.00
2001/02 +0,67
2002/03 -2,40
2003/04 -0,50
2004/05 -0,77
2005/06 -2,53
2006/07 +3,70
2007/08 +1,93
2008/09 -0,93
2009/10 -2,27

Vediamo che nella parte più ad est dell’Europa l’inverno è stato decisamente più freddo di quello dello scorso anno e negli ultimi 30anni ci sono solo 6 inverni più freddo di questo e 2 con anomalie simili.

Vale la pena andare a vedere dal 1950 in poi quanti inverni oltre a questi 6 sono stati più freddi dell’ultimo:

1953/54 – 1955/56 – 1962/63 – 1963/64 – 1968/69 – 1969/70 – 1978/79

Sono tantini, ma per essere in periodo di GW è un buon risultato, non c’è che dire, 14° inverno più freddo dal 1950 per Praga.

Se a qualcuno venisse in mente di paragonare questo inverno al 1962/63 deve sapere che a Praga quell’inverno chiuse a -6.80°C

Ora guardiamo De Bilt:

80/81 +2,40
81/82 +1,03
82/83 +3,47
83/84 +3,07
84/85 +0,23
85/86 +1,50
86/87 +1,50
87/88 +4,97
88/89 +5,60
1989/90 +6.00
90/91 +2,20
91/92 +3,83
92/93 +3,73
93/94 +3,93
94/95 +5,27
95/96 -0,17
96/97 +1,87
97/98 +5,33
98/99 +4,23
1999/00 +4,97
2000/01 +4,07
2001/02 +4,80
2002/03 +2,37
2003/04 +4,17
2004/05 +3,63
2005/06 +2,80
2006/07 +6,57
2007/08 +5,20
2008/09 +2,20
2009/10 +1,10

Nella zona occidentale dell’Europa l’inverno tocca connotati di Eccezionalità e finalmente si può parlare di un signor inverno, anche se per solo una piccola parte dell’Europa.

Infatti negli ultimi 30anni solo 2 inverni sono stati più freddi e 1 si è chiuso con valori simili.

Qui è fondamentale andare a vedere gli inverni dal 1950 in poi, ecco quali sono stati i più freddi:

1955/56 – 1962/63 – 1969/70 – 1978/79

Quindi questo è il 7° inverno più freddo dal 1950, quindi in Europa occidentale ( ad ovest della Germania ) l’inverno ha avuto caratteri di eccezionalità.

Per curiosità l’inverno 1962/63 a De Bilt chiuse a -3.03°C, siamo molto lontani, ma quello resta un’eccezione.

Curiosità: dal 1900 in poi questo è il 15° inverno più freddo per De Bilt

FABIO

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45 pensieri su “La Rubrica di NIA: L’inverno 2009/10 in Europa

  1. Cerco di dare un piccolo input alla bella discussione:
    Perché quest´anno non ci sono stati quasi uragani sull´Atlantico?
    El Niño é dato al 90% finito entro giugno/luglio, e si stanno creando le condizioni per un episodio Niña in autunno/inverno 2010.

      (Quote)  (Reply)

  2. Probabilmente le SSTA atlantiche sono una causa.
    Cmq per quanto riguarda un nuovo indice dire che La NAO è più che sufficiente, vedi ciò ke ho scritto sopra.

      (Quote)  (Reply)

  3. Sei sicuro? In realtà non ricordo questi blocchi così imponenti e soprattutto duraturi.
    Ho notato invece una marcata antizonalità della circolazione nell’Europa continentale, ma questo è un effetto ovvio della AO fortemente negativa.
    Per questo mi chiedevo se la AO, in base al segno, favorisse o inibisse in qualche modo i blocchi altopressori, ma probabilmente la risposta è nè l’uno nè l’altro.

      (Quote)  (Reply)

  4. mmm, che complicazioni.
    Dunque, ricapitolando, se vogliamo avere un’idea non troppo confusa del tempo previsto nel nostro continente nelle settimane successive, dobbiamo

    guardare al segno della AO, per capire il verso prevalente delle correnti lungo i paralleli (W-> E se AO>0, E->W se AO0, l’anticiclone delle Azzrre ed il Ciclone d’Islanda se ne stanno ognuno a casa propria; se NAO<0 in un certo senso si scambiano di posto, invece se NAO= 0 circa, l'alta pressione può ergersi lungo tutto l'Altantico oppure mancare completamente) e dunque capire se e che tipo di blocchi altopressori siano previsti;

    verificare la condizione dell'ENSO, cioè NINO (anomalie positive delle acque del Pacifico al largo del Perù) oppure NINA (anomalie negative).

    Manca qualche altro indice importante, secondo voi?

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  5. Vado un attimo OT, segnalando che

    http://www.cpc.noaa.gov/products/precip/CWlink/daily_ao_index/ao_index_ensm.shtml

    l’indice AO (ancora lui!) è previsto in netta diminuzione verso valori di -2 fino al 24-25 aprile. Poi subentra una notevole incertezza, anche se la maggior parte dei membri previsionali indica una moderata negatività.
    Insomma, occorre attendere perlomeno qualche giorno per avere conferme circa le possibilità di colpi di coda dell’inverno.

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  6. Certo, noi guardiamo all’Europa, ma molti dei giochi si verificano altrove, in particolare nell’Oceano Pacifico, come Meteoscienze non manca di far notare.
    Peraltro, le stesse perturbazioni atlantiche, o meglio le depressioni associate,si generano nel Pacifico, poi attraversano il Canada e si presentano sull’Europa occidentale.

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  7. Possiamo dire praticamente tutte,Non c”e ne stata una sola atlantica per mesi.il bello e” che la bolla di calore tropicale sull”atlantico trasforma queste perturbazioni normalissime in veri mostri(vedi inondazioni portogallo Spagna francia ecc).L”origine vera di queste perturbazioni e” il pacifico occidentale e la madre e” l”ENSO.

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  8. dunque il prossimo autunno dovremmo attenderci delle perturbazioni normali, se è vero che il NINO sarà scomparso, sempre che arrivino fino a noi…..

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  9. Dove sono finite le perturbazioni di origine atlantica? Sara che la GDG non le trasporta piu verso l”Europa? E quando il NINO si esaurira che cosa succedera?da dove dovrebbe arrivare la pioggia?

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  10. Scherzi a parte stiamo vivendo una situazione molto strana, in particolare in atlantico, la CDG e” un nastro trasportatore di acque calde, ma anche di perturbazioni, l”anomalia della CDG potrebbe rallentare se non bloccare i flussi pertrbati DI ORIGINE ATLANTICA.E una situazione a noi nuova e gli sviluppi futuri sono molto incerti.

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