Sciame sismico in provincia di Firenze + Flusso solare corretto a 253 !!!

 

http://www.spaceweather.gc.ca/solarflux/sx-4-eng.php

Flusso solare corretto a 253 !

 

Un terremoto di magnitudo 4.1 è avvenuto alle ore 11:36:30 italiane, ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV tra le province di Firenze e Siena, a una profondità di 7.1 km.
Comuni entro i 10 km: GREVE IN CHIANTI (FI), IMPRUNETA (FI), SAN CASCIANO IN VAL DI PESA (FI), TAVARNELLE VAL DI PESA (FI).
Comuni tra 10 e 20 km: BAGNO A RIPOLI (FI), BARBERINO VAL D’ELSA (FI), FIRENZE, MONTESPERTOLI (FI), SCANDICCI (FI), CASTELLINA IN CHIANTI (SI), POGGIBONSI (SI), RADDA IN CHIANTI (SI).
Al momento (ore 12.00) sono più di 70 i terremoti avvenuti in questa zona.

Fonte : http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/954-evento-sismico-in-provincia-di-firenze-m-4-1-19-dicembre.html

Allineamenti planetari da fine 2014 ad Aprile 2015 in visione geocentrica ed eliocentrica

Premessa

Numerosi riferimenti scientifici e passate evidenze empiriche (da fine ottocento fino ai nostri giorni) ci descrivono l’occorrenza delle più importanti e significative alterazioni geofisiche e/o climatiche, come prodotto di due importanti variazioni al di fuori del nostro pianeta :

A) variazioni di natura mareale planetaria (gravitazionale) in visione geocentrica, che si va ad originare durante l’entrata e/o uscita in specifiche configurazioni planetarie o lunari (occorrenza estremamente significativa uno o due giorni prima dell’ evento).

B) variazioni di natura solare (incremento dell’attività o coalescenza EM delle macchie solari), o più precisamente alterazioni elettriche e particellari interne al campo magnetico interplanetario che si ripercuotono sulla geofisica terrestre, sempre a seguito di specifiche configurazioni planetarie in visione eliocentrica (estremamente significativo nell’ingresso degli allineamenti planetari).

E’ necessario tuttavia specificare che le due occorrenze non sono separate e non si ripercuotono in continuo esclusivamente sulla Terra, ma anche sui restanti pianeti del sistema solare e sul Sole stesso. Si è inoltre osservato empiricamente che maggiore è la variazione di natura mareale planetaria (dal punto di vista numerico dei pianeti coinvolti durante l’allineamento) o elettromagnetica (jump del campo magnetico interplanetario), maggiore è la probabilità di ritrovarsi all’interno di una importante alterazione climatica o geologica (in termini di magnitudo o rilascio energetico) sul nostro pianeta. E’ necessario tuttavia ricordare che, con i  principi fisici conosciuti (gravitazione ed elettromagnetismo), non è possibile esprimere una chiara e solida relazione teorica di causa-effetto fra clima/geologia – pianeti/sole. Oggi, alle più importanti assemblee sedi di studio di fenomeni climatici e geofisici, si inizia a parlare di circuito elettrico globale (GEC) oppure di fenomeni EM atipici o altro; tuttavia questo è solo l’inzio, la strada da percorrere verso una maggiore e più chiara  comprensione di queste fenomenologie è ancora molto lunga.

Quindi, prima di riportare indicazioni su quelle possibili finestre temporali in cui si manifestano importanti alterazioni geofisiche o climatiche sul nostro pianeta, è importante precisare che quest’articolo è da considerarsi solo ed esclusivamente come uno studio preliminare o ricerca sulle possibili interazioni esistenti fra le sopra citate dinamiche presenti all’interno del sistema solare e il nostro pianeta (generica su scala globale e non locale).

Eliocentrica

In primis, procediamo quindi con il riportare indicazione di quelle possibili finestre temporali, genesi di nuove macchie solari con ripresa (incremento) dell’attività magnetica solare (elevazione del solar flux/raggi X e genesi CME).

La seconda parte di dicembre in proiezione festività natalizie, 25-12-2014, con Venere – Mercurio – Sole – Giove

Allineamento Giove-Sole-Mercurio-Venere

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Fine gennaio – inizio febbraio 2015, con in ordine :
30-01-2015 Terra – Mercurio – Sole
31-01-2015 Marte – Venere – Sole
06-02-2015 Giove – Terra – Sole

Fine Gennaio - Inizio Febbraio

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14-02-2015 Urano – Marte – Sole – Mercurio ( con Venere leggermente fuori asse)

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Sede di studio saranno altri interessanti passaggi che si verificheranno a fine marzo e fine aprile.

Fine Marzo - Inizio Aprile

Fine Aprile

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Geocentrica

In visione geocentrica, indicazione di quei probabili giorni sede di possibili eventi sismici su scala globale con magnitudo M>6 (ingresso in allineamenti planetari), e possibili cambi di circolazione atmosferica locale (in riferimento al solo cambiamento di fase lunare, ingresso in luna nuova/piena o perigeo lunare).

N.B. La possibile relazione fra i cambi di circolazione atmosferica e il cambio di fase lunare è un’argomento oggetto di studio (vedi i commenti) in quest’articolo.

Riepilogo passaggi (in grassetto i più significativi) :

05-01-2015 Luna piena
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18/19-01-2015 proiezione ingresso allineamento planetario del 20-01-2015 Nettuno – Marte – Terra e ingresso in luna nuova del 20-01 e perigeo lunare del 21-01.

Allineamento Nettuno-Marte-Terra

01-02-2015 Nettuno – Venere – Terra

Allineamento Nettuno-Venere-Terra

17/18-02-2015 ingresso in luna nuova e perigeo lunare del 19-02
22-02-2015 Marte – Venere – Terra
04-03-2015 proiezione ingresso allineamento planetario del 05-03 con Urano – Venere – Terra e luna piena
11-03-2015 Urano – Marte – Terra
19-03-2015 perigeo lunare
20-03-2015 luna nuova

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Analisi effettuate tramite il supporto dei seguenti software e piattaforme :

http://chemistry.unina.it/~alvitagl/solex/

http://www.sssim.com/en/product/studio/

http://www.marcomenichelli.it/fasilunari.asp

 

Michele

Rubrica di NIA: Previsione Inverno 2014/15 su base ENSO

Con questo articolo della Rubrica di NIA proviamo a discutere su un possibile scenario per questo inverno 2014/15 attraverso l’analisi di una correlazione con l’indice ENSO.

La particolarità di questa previsione si basa sul fatto che tra tutte le oscillazioni oceaniche l’ENSO è quella che più di tutte influenza il clima mondiale (quindi anche europeo) nel breve termine per via della sua oscillazione di breve periodo, risulta però molto difficile poter verificare in modo preciso quanto sia importante questa influenza soprattutto per il continente europeo.

Indubbiamente l’inverno è la stagione in cui tra tutte è possibile vedere una qualche influenza, sovente anche in modo marcato.

Quindi mi limiterò a prendere l’indice oceanico ENSO cercando di classificare gli anni passati così da poter associare a questo inverno qualche stagione passata per ricercare le correlazioni che possono essere spiegate dal fattore comune considerato (ENSO).

Ho preso la serie di reanalisi NOAA che partono dal 1948, ho valutato e classificato le fasi ENSO dei mesi di Ottobre e Novembre che sarebbero poi state associate all’inverno considerato da confrontare con i mesi di Ottobre e Novembre appena passati.

Il fenomeno dell’ENSO è stato classificato in sette diverse modalità:

Nino West Based

Nino East Based

Nino Central Based

Neutral

Nina West Based

Nino East Based

Nino Central Based

Ognuna delle sette modalità successivamente è stata catalogata in base alla magnitudo del fenomeno, Light per i fenomeni deboli e medi, Strong per i fenomeni di forte intensità.

I mesi di Ottobre e Novembre appena passati hanno visto un Nino East Based medio forte tendente a Strong, nel passato si ritrovano 8 casi di Nino East Based, tre Light e cinque Strong.

Per la previsione invernale ho considerato solo i cinque anni con Nino Strong perchè quello attuale stando alle previsioni dovrebbe evolversi in Strong a stagione in corso.

Ecco gli anni considerati:

1969 → Inv 69/70

1972 → Inv 72/73

1982 → Inv 82/83

1997 → Inv 97/98

2006 → Inv 06/07

Anomalie di Geopotenziale a 500hPa per gli inverni considerati

 

Ci sono anomalie abbastanza definite sull’est Europa mentre sono più tendenti al neutro nel mediterraneo

Questa mappa può essere interpretata come un possibile inverno dove sull’est Europa si presentano frequentemente blocchi di alta pressione che permettono ad un corridoio di correnti atlantiche di entrare nel mediterraneo passando da UK e Francia.

Una circolazione del genere, a livello teorico, dovrebbe portare al cosiddetto “atlantico freddo”

Preciso che tale locuzione indica qualcosa che non esiste in realtà, si tratta infatti di incursioni di aria polare marittima come si può notare dalle anomalie negative di geopotenziale al largo dell’Islanda.

In sintesi la mappa vede una forte vorticità in Islanda, segno di forza da parte del ciclone islandese semipermanente, la presenza di blocchi di alta pressione sull’Europa dell’est e di instabilità nel cuore del mediterraneo.

Anomalie di Temperatura a 850hPa

 

Questa mappa non lascia spazio a grosse interpretazioni, siamo di fronte ad una previsione di inverno caldo per quasi tutta Europa.

l’Italia subirà anomalie positive per via della possibile circolazione instabile presente nel mediterraneo che porterà frequenti correnti calde sulla nostra penisola.

Con molta probabilità sarà un inverno mediamente piovoso.

Per chi volesse fare confronti con lo scorso inverno, non credo sarà molto dissimile come tipologia di circolazione ma ci saranno anomalie sia termiche che pluviometriche minori.

Per quanto riguarda la presenza di neve sulle Alpi e sugli Appennini la previsione è difficilissima, perchè tutto si giocherà sulle temperature medie e di quanto saranno più alte della media, preferirei non espormi in una previsione così complicata.

Inverno 2013/14: Anomalie di Geopotenziale a 500hPa

 

Come si può vedere le anomalie presentano delle affinità ma sono anche molto diverse in area mediterranea, questo mi fa supporre, come detto precedentemente, che l’inverno presenterà alla fine anomalie termiche più contenute ma una circolazione che sarà abbastanza simile soprattutto nella presenza di blocchi di alta pressione ad est che bloccheranno la circolazione da quel lato.

Conclusioni

La previsione su base ENSO ci dice che non dobbiamo aspettarci un inverno freddo ne un inverno “diverso”, per tipo di correnti dominanti, dall’ultimo.

Ci saranno anomalie più basse ma sarà sostanzialmente confermato il fatto che spesso inverni caldi arrivano sempre in coppia.

Voglio poi ricordare che questa previsione non si basa su interpretazioni mie, ma solo sulla possibile correlazione con inverni passati che avevano la stessa tipologia di ENSO, negli anni passati ci sono stati inverni che si sono avvicinati molto allo scenario visto in questo modo, altri (per esempio lo scorso inverno) che l’hanno completamente disatteso.

Questo perchè sono tanti i fattori che influenzano gli inverni Europei e a volte qualche fattore prevale sugli altri.

 

FBO

 

 

Condizione attuale del clima terrestre

I dati delle temperature globali che ci sono forniti dai satalliti, sono i più precisi e questi ci mostrano un debole riscaldamento.

http://www.remss.com/research/climate

L’estensione del ghiaccio marino artico è il più elevato da 10 anni.

http://ocean.dmi.dk/arctic/old_icecover.uk.php

L’area globale del ghiaccio marino, è ben al di sopra del media, da quando si eseguono le misure satellitari.

http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/iphone/images/iphone.anomaly.global.png

La copertura nevosa è in aumento, ed è ad un livello record.

 

http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_seasonal.php?ui_set=nhland&ui_season=4

L’attività dei tornado è ai minimi storici.

http://www.spc.noaa.gov/wcm/

Tutto le previsioni rilasciate dagli esperti sono fallite. Non vi è alcuna crisi climatica.

 

Fonte : http://stevengoddard.wordpress.com/2014/12/13/state-of-the-climate-report-5/

Scempio propagandisco a Nazca

LIMA – Rischiano di rovinare le linee di Nazca, uno dei siti archeologici più importanti del mondo, per scrivere una frase sui cambiamenti climatici. E il governo peruviano ha già presentato una denuncia contro alcuni militanti di Greenpeace. Questa la storia. Per attirare l’attenzione durante la conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che si sta tenendo in Perù alcuni volontari di Greenpeace sono entrati di notte, senza autorizzazione, nel sito delle Linee di Nazca, la serie di geoglifi che si trovano sul tratto fra le città di Nazca e Palpa, nel sud del Perù. Nei pressi di una delle più note figure, un colibrì, i volontari hanno posizionato delle lettere di stoffa molto grandi per formare il messaggio “Time for change! The future is renewable. Greenpeace”.

Il blitz però si è trasformato in un boomerang e ha scatenato l’ira del vice ministro della Cultura, Luis Jaime Castillo, che ha parlato di “un vero e proprio schiaffo a tutto quello che i peruviani considerano sacro”. Il vice ministro ha poi sottolineato che una denuncia è stata presentata presso la procura di Nazca, per evitare tra l’altro che “i responsabili possano uscire dal paese”. Greenpeace dopo le proteste del governo peruviano ha pubblicato un comunicato per chiedere scusa: “Capiamo perfettamente che è una figuraccia – ammettono – Anziché mandare un messaggio davvero importante ai leader riuniti a Lima per i colloqui sul clima delle Nazioni Unite, ci siamo rivelati senza cura e grossolani. Abbiamo incontrato il ministro per la Cultura peruviano, responsabile del sito, per chiedergli scusa”.

Fonte : http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/greenpeace-figuraccia-a-nazca-blitz-in-sito-protetto-peru-vergogna-2047053/