Dialoghi con Sabrina Mugnos

 

Sabrina Mugnos Succede che le radiazioni emesse dalla superficie possono raggiungerci più agevolmente, ma ciò non deve essere interpretato in modo catastrofistico. Non dimentichiamo che abbiamo un robusto campo magnetico a proteggerci, e che non necessariamente grandi sistemi di macchie emettono grosse eruzioni coronali. Per ora è solo un grande spettacolo da ammirare

Michele Casati Citazione : “…Robusto campo magnetico …” Non corrisponde a verità http://www.esa.int/…/Swarm_reveals_Earth_s_changing..

Sabrina Mugnos Le anomalie magnetiche esaminate in questi mesi dalla missione Swarm sono lì da almeno un ventennio, sebbene l’indebolimento rilevato sia continuo e progressivo. Ciò è dovuto ad una probabile fase di inversione in atto, sulle cui ragioni si sta ancora indagando e a fatica, visto che a 5000 km di profondità nel nucleo terrestre non possiamo arrivarci direttamente. Ma la struttura del campo magnetico terrestre continua ad essere solida e massiccia. Del resto, mirando verso il buco di una serratura, si può uccidere anche al di la di una porta blindata…. Quindi niente allarmismi gratuiti

Michele Casati L’allarmismo è una cosa, la scienza è un’altra cosa. De Santis dell’INGV scrive : L’anomalia del Sud Atlantico (SAA) è un grande ed intensa depressione superficiale del campo magnetico terrestre terrestre, causata da un flusso magnetico inverso del nucleo terrestre esterno. In analogia, con i fenomeni dei punti critici, caratterizzati da una certa quantità cumulativa, ci collochiamo nella misura della superficie di questa anomalia, nel corso degli ultimi 400 anni, con una legge di potenza o funzione logaritmica in tempo inverso, decorate anche da logaritmiche oscillazioni periodiche, la cui singolarità finale (un punto critico tc) rivela un grande cambiamento nel prossimo futuro (2034 ± 3 anni), quando l’area SAA raggiungerà pressochè un emisfero. http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/…/nhess-13…

Sabrina Mugnos Casati, lei i propositi costruttivi non sa neanche dove stiano di casa, insieme ai linguaggi consoni ai vari contesti e all’approccio scientifico/divulgativo delle questioni. Il suo unico modo di interagire è polemico e provocatorio, peraltro basato sempre su basi sterili e sensazionalistiche.Se vuole continuare a dire la sua su questa bacheca esigo toni cordiali, altrimenti non sarà più gradito il suo intervento. Spero di essere stata chiara. La saluto

Michele Casati Io cito referenze scientifiche. le referenze scientifche hanno toni cordiali ? Per lei è quindi sterile Natural Hazards and Earth System Sciences ? Italiano, ecco il vocabolario usato nei precedenti mex : Corrisponde, verità ,allarmismo, scienza etc. Sabrina Mugnos trovami la specifica frase in questa discussione (da vocabolario italiano) dove sono (citazione sua) ..” polemico e provocatorio ” ?

Sabrina Mugnos E’ evidente che non sono stata chiara… Salutiamo mister Casati…

 

Fonte : https://www.facebook.com/photo.php?fbid=589462804516721&set=a.115408828588790.11358.100003590195838&type=1&theater

 

Michele

 

 

Anomalie delle temperature oceaniche SST – Unisys weather conferma il problema

In un precedente articolo avevamo parlato delle grandi anomalie giornalieri oceaniche SST fornite dal servizio privato Unisys weather in confronto ai report forniti dal NOAA.

Abbiamo cercato di trovare una risposta definitiva al problema, quindi …

in collaborazione con il blog inglese Tallbloke’s abbia deciso di inviare alcune mail ad Unisys weather, in riferimento alla discordanza rilevata fra le mappe delle anomalie SST oceaniche generate dal loro servizio e le mappe di origine NOAA.

Il testo della mia mail :

Mail

La risposta di Unisys weather :

http://weather.unisys.com/news/?p=391

Posted on 2014/10/22 at 3:28 PM UTC

Meteo Unisys ha ricevuto segnalazioni di contorni errati delle mappe giornaliere SST. I dati utilizzati per ralizzare le mappe sono quelli provenienti da NOAA RTG-SST, anomalie ufficiali, scaricate direttamente dal NOAA NWSTG.

Abbiamo rilevato un problema con la scala cromatica della mappatura, e questo ha portato alcuni utenti ad interpretare erroneamente le mappe. L’utilizzo della scala di colori utilizzata da WXP è (wrapping ??) avvolgente ???, e l’utilizzo dello stesso colore compare nei livelli molto bassi e molto alti, alle estremità della tabella di colore. La tabella dei colori è anche allungata oltre i valori effettivi nella trama delle anomalie SST. Stiamo lavorando per risolvere il problema tabella di colore e la barra dei colori.

Un confronto fra le mappe generate da Unisys con la mappa delle anomalie NOAA RTG-SST indica che i contorni sono in linea con le mappe del NOAA.

……..

I soli contorni aggiungo io !

:smile:

Michele

 

Rubrica meteo-climatica Ottobre

Introduzione

La prima parte della Rubrica riporta le previsioni e le tendenze meteo-climatiche per i giorni e le settimane successivi alla pubblicazione della Rubrica. La seconda parte riassume e commenta i principali indici climatici e contiene anche qualche considerazione circa la stagione corrente e quella successiva.

La legenda relativa ai seguenti (e molti altri) indici è disponibile al link http://www.meteoarcobaleno.com/index.php?option=com_content&view=article&id=227:indici-climatici&catid=3:climatologia&Itemid=3, peraltro già riportato nel forum Meteo.

aaaaaaaaaaaaa

L’Autunno 2014 – i precedenti storici

L’autunno ormai a metà abbondante del cammino è finora stato caratterizzato da un netto predominio anticiclonico, sull’Europa centro-occidentale e sull’Italia, alternato a rari intermezzi perturbati, spesso caratterizzati da eventi violenti, localmente alluvionali e con esiti talvolta purtroppo tragici.

Condizioni simili a quelle sopra descritte si sono già verificate ad esempio nel 2012, nel 2005 e nel 1986, tutti anni con QBO negativa in autunno. Nel primo caso, la stagione sfociò in un inverno mediocre (complice forse l’attività solare sostenuta?), mentre negli altri due casi l’autunno lasciò spazio ad un inverno degno di nota, anche sulla nostra Penisola.

Le (probabili) ragioni di un tale predominio anticiclonico sono già state spiegate nella precedente Rubrica: la debolezza e la scarsa compattezza del Vortice Polare, non in grado di entrare con decisione sull’Europa e sul Mediterraneo, inviandovi le proprie perturbazioni atlantiche. A questa ragione di fondo si potrebbe aggiungere, come nel 2012, l’azione del Nino declinante, che potrebbe aver contribuito ad assicurare all’anticiclone una radice subtropicale.

E’ la situazione opposta a quella dell’autunno 2013, quando il Vortice Polare, potente e compatto, è progressivamente entrato con sempre maggiore decisione sul Mediterraneo all’avanzare della stagione, “schiacciando” sempre più le alte pressioni verso le basse latitudini. Già settembre non fu così marcatamente anticiclonico e meno ancora lo furono ottobre e novembre.

 

I prossimi giorni

Dopo un breve e debole intermezzo instabile di origine nord-atlantica, a metà della settimana, l’anticiclone riprenderà il sopravvento. Le correnti nord atlantiche causeranno qualche sporadico rovescio lungo l’Adriatico, un temporaneo rinforzo dei venti settentrionali e soprattutto un netto calo delle temperature minime.

Di seguito è riportata la previsione GFS per le ore centrali di giovedì 23 Ottobre, relativa alla pressione al suolo ed in quota:

 

SLP

 

Nell’immagine si nota l’anticiclone delle Azzorre, con una “radice” calda africana, sul vicino Atlantico e sulle coste occidentali dell’Europa. Alla sua destra la “ferita” nord atlantica, diretta essenzialmente sui Balcani e che sfiorerà soltanto il nostro Paese. Più a nord il Vortice Polare, con le sue sortite ad est (Russia) e ad ovest (Atlantico); quest’ultima ha favorito e favorirà ancora la persistenza dell’anticiclone sull’Europa e sull’Italia.

Aaaaaaaaaaaaaaa

Possibile evoluzione successiva (Novembre)

Attualmente, tutti i principali modelli (GFS, ECMWF e GEM) propendono per un prolungamento del periodo di stabilità anticiclonica, per un intervallo di tempo ad oggi indeterminato ma che, dati i precedenti storici, potrebbe persino prolungarsi fino a metà novembre. Come già accaduto a settembre e nella prima metà di ottobre, qualche locale infiltrazione di aria atlantica, più fredda e umida, potrà dare luogo eventualmente a locali fenomeni di instabilità ed eventualmente rovesci e temporali, anche di forte intensità poiché la temperatura della superficie marina è tuttora elevata per la stagione.

Eventuali irruzioni fredde sono al momento relegate nelle “code” dei modelli di previsione, dove appaiono e scompaiono ad ogni aggiornamento, ed hanno pertanto una probabilità piuttosto bassa di verificarsi, di gran lunga inferiore al 50%.

Ad oggi non è possibile dire di più. Visitate comunque la sezione Meteo del blog, per gli aggiornamenti successivi.

 

 

Gli indici meteo-climatici: i valori del mese precedente

Di seguito si riportano i più recenti valori disponibili. Tra parentesi sono riportati i valori del mese precedente.

  1. ENSO (El Niño Southern Oscillation, MEI index): (+0,858) +0,500
  2. PDO (Pacific Decadal Oscillation): (+0,67) +1,08
  3. AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation): (+0,356) +0,331
  4. QBO30 (quasi Biennal Oscillation alla quota di 30Hpa): (-21,65) -23,24
  5. QBO50 (Quasi Biennal Oscillation alla quota di 50Hpa): (-0,15) -1,03
  6. MJO (Madden-Julian Oscillation): al momento di intensità debole/moderata in zona 1.

 

Commento indici

1. L’ENSO dopo un anno e mezzo (autunno 2012-primavera 2014) di sostanziale neutralità, è tornato ad essere positivo la scorsa primavera. Tuttavia, il Nino, previsto inizialmente moderato/forte, non è finora decollato ed è rimasto piuttosto debole, con recente tendenza ad indebolirsi ulteriormente. Le previsioni NOAA per i prossimi mesi confermano la persistenza del Nino, sia pure debole, soprattutto nel comparto oceanico centrale (zone 3 e 3.4). Tuttavia permane ancora una relativa incertezza circa il comportamento dell’indice PDO nei prossimi mesi, specie in quelli invernali. Se tornerà in territorio negativo entro qualche mese, indebolirà ulteriormente il Nino.

Per verificare l’attendibilità delle previsioni, è possibile esaminare le anomalie sottosuperficiali di temperatura. Esse possono fornire una prima valida indicazione di quanto probabilmente accadrà effettivamente nel prossimo futuro all’ENSO. La figura successiva si può reperire al seguente link http://www.bom.gov.au/cgi-bin/wrap_fwo.pl?IDYOC007.gif ,

 

ST Subsurface

 

Durante la scorsa primavera, le consistenti anomalie positive presenti sotto la superficie oceanica sono gradualmente emerse, avviando l’attuale evento di Nino. Tuttavia, tra maggio e luglio si sono nettamente indebolite, fino ad un sostanziale equilibrio tra deboli anomalie di segno opposto. Attualmente vi è una nuova prevalenza di deboli/moderate anomalie positive in gran parte dell’Oceano Pacifico equatoriale. Tali anomalie però, se non si rafforzeranno nettamente, non saranno in grado di produrre un Nino apprezzabile. Pertanto, le condizioni attuali depongono a favore di una condizione “sospesa” tra un Nino debole ed una sostanziale neutralità. In tal senso si rileva una similitudine con quanto già osservato tra l’autunno 2012 e la primavera di quest’anno. Pertanto, la rilevazione ora conferma le previsioni NOAA citate in precedenza, pur potendosene in futuro discostare lievemente, soprattutto verso la neutralità. La situazione è comunque in evoluzione, dunque occorrono conferme.

Anche le anomalie superficiali ENSO mostrano attualmente una situazione sospesa tra neutralità e Nino debole. Nell’Oceano Atlantico, nell’emisfero settentrionale, si mostra una prevalenza di anomalie positive.

http://www.ospo.noaa.gov/Products/ocean/sst/anomaly/

SST

 

L’Oceano Pacifico equatoriale è interessato da deboli anomalie positive, specie nel comparto orientale (Nino “east based”). A nord prevalgono le anomalie positive, specie nel comparto oceanico nord orientale (PDO positiva), sebbene in fase di progressiva attenuazione rispetto ai mesi precedenti. Invece a sud dell’Equatore perdurano vaste anomalie negative.

Nell’Oceano Atlantico, l’anomalia negativa tra il Nordamerica e l’Europa Occidentale, proprio su una parte del percorso della Corrente del Golfo alle nostre latitudini, rispetto alla precedente rilevazione si è ulteriormente estesa. Il Mediterraneo si riscalda e si raffredda, in concomitanza rispettivamente delle ondate di calore di stampo africano e delle incursioni fresche atlantiche, al momento è sede di deboli anomalie in prevalenza di segno positivo.

2. La PDO mostra dall’inizio dell’anno un’escursione in territorio positivo, presumibilmente temporanea in quanto inserita in un ciclo pluriennale negativo; sta confermando più che mai il suo ruolo “regolatore” dell’ENSO: lo si è osservato nel caso del Nino conclusosi “prematuramente” all’inizio dell’autunno 2012 e lo si osserva con il Nino attuale, già in difficoltà anche a causa del declino della PDO. Al link seguente è riportato il grafico storico della PDO: http://jisao.washington.edu/pdo/img/pdo_latest.jpeg

3. L’AMO è tornata positiva da qualche tempo dopo un’escursione in territorio negativo, la prima degli ultimi due anni. Al link seguente è riportato il suo grafico storico http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2011/12/november_2011_amo.jpg. L’AMO risulta di dubbia interpretazione in termini climatici, se non nell’arco di decenni, dopo un cambio di segno.

4. La QBO30 è ormai fortemente negativa e prosegue nel suo calo verso il prossimo valore minimo. Le statistiche dal 1979 ad oggi indicano una permanenza in territorio negativo compresa tra gli 11 ed i 19 mesi, dunque un ritorno in territorio positivo non prima della primavera 2015 e non dopo la fine del 2015. Quindi, la QBO30 sarà certamente negativa durante il prossimo inverno.

5. La QBO50 è divenuta negativa ad agosto 2014. Storicamente, gli intervalli di valori negativi hanno una durata compresa tra 7 e 17 mesi. Pertanto, la QBO50 assumerà nuovamente valori positivi nel periodo compreso tra la primavera 2015 e l’inverno 2015-2016; in media si può ritenere ragionevole che cambi nuovamente segno nel corso dell’estate 2015. Quindi, la QBO50 sarà negativa durante il prossimo inverno.

Pertanto, se il ciclo solare (già debole) confermerà i segni di declino verso il prossimo minimo già manifestatisi di recente, l’accoppiata con la QBO negativa renderà il prossimo inverno potenzialmente favorevole ad irruzioni fredde sul nostro continente, a differenza dell’inverno 2013-2014.

aaaaaaaaaaaaaaa

Considerazioni finali di natura meteo-climatica

I precedenti storici autunnali descritti in precedenza ci suggeriscono di verificare l’andamento prevalente del tempo nel corso di settembre, ottobre e della prima metà di novembre: una anomala persistenza anticiclonica in Europa e sul Mediterraneo, con scarsi o assenti passaggi di vere perturbazioni atlantiche, costituirebbe un altro segnale a favore di un inverno promettente. In sostanza, si manifesterebbe così la debolezza del Vortice Polare, non in grado di imporsi sulle alte pressioni subtropicali, come invece ha fatto nell’autunno 2013 e anche nel successivo inverno.

In effetti, la seconda metà di settembre e le prime due decadi di ottobre stanno confermando il quadro suddetto.

Non è una garanzia di un inverno freddo e nevoso, certo, che dipende anche dalla reale debolezza dell’attività solare nel semestre freddo che inizierà tra poco, oltre che dal segno della QBO (si veda in proposito il paragrafo relativo agli indici), ma una buona premessa sì. A tale proposito, si osserva un buon raffreddamento del comparto siberiano, oltre che di quello artico.

Tutto ciò è compatibile con almeno tre scenari invernali per l’Europa, nelle condizioni di QBO negativa e ciclo solare relativamente debole, sostanzialmente in ordine decrescente di probabilità: 1) inverno freddo nell’Europa orientale e nella Russia europea; 2) inverno freddo su tutta l’Europa a nord delle Alpi, con eventuale interessamento anche della Penisola iberica; 3) inverno freddo europeo generalizzato, anche per la Penisola italiana.

Cominceremo a capire non prima di novembre inoltrato quale dei tre scenari verosimilmente si verificherà.

Beninteso, la prevalenza del regime anticiclonico in autunno non è necessariamente sinonimo di tempo asciutto o addirittura siccitoso: l’anticiclone in realtà ha protetto e protegge più l’Europa continentale che l’Italia ed il Mediterraneo, così come già accaduto durante diversi precedenti storici. Questa condizione favorisce l’ingresso di pericolose “gocce fredde”, piccole depressioni in grado di produrre piogge molto intense, anche a carattere alluvionale, in breve tempo su aree ristrette, come purtroppo recenti e tragiche cronache ci hanno ricordato. E’ da tenere in considerazione anche la possibilità di situazioni di “blocco”: depressione ad ovest dell’Italia, alta pressione ad est, con la nostra Penisola in mezzo bersagliata nelle sue regioni occidentali da piogge prefrontali molto intense; oppure depressione intrappolata nei nostri mari e circondata, ad ovest e ad est, dall’alta pressione, e quindi costretta ad esaurirsi sulle nostre regioni, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Anche queste eventualità si sono già verificate durante questa anomala stagione autunnale.

 

FabioDue

Trichechi e anomalia delle temperature di Settembre, due esempi di pillola rossa o pillola blu

Dal flim Matrix : http://it.wikiquote.org/wiki/Matrix

“È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie[, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio”

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A) Capitolo trichechi

Pillola azzurra

http://www.repubblica.it/ambiente/2014/10/07/news/la_lunga_marcia_dei_trichechi_35_000_spinti_a_riva_dallo_scioglimento_dei_ghiacci-97557531/

- Alaska – La lunga marcia dei trichechi: 35.000 spinti a riva dallo scioglimento dei ghiacci

“……Come si spiega allora questo esodo di massa? La colpa, spiegano gli esperti, è del cambiamento climatico: con l’aumento delle temperature i ghiacci che si sciolgono nel periodo più caldo dell’anno non riescono a riformarsi completamente quando cambia la stagione. Le statistiche del Wwf dicono che ogni decennio, dal 1979 al 2012, lo scioglimento dei ghiacci artici ha mantenuto ritmi del 3,5-4%. Lo spazio vitale dei trichechi e di altre specie marine sta dunque erodendosi progressivamente: non resta altro da fare, per questi animali, che cercare rifugio sulla terraferma, dove li abbiamo visti radunarsi in spettacolari quanto drammatiche immagini panoramiche….”

Pillola rossa

http://quixoteslaststand.com/2014/10/09/irrefutable-proof-that-climate-change-alarmists-are-stuck-on-misery/

“….Questo è un normale comportamento per i trichechi. Infatti il primo avvistamento registrazione di questo tipo di comportamento è stata fatto da una spedizione inglese nel 1604. Essi avvengono in tutto il mondo. Niente di insolito su questo a tutti….”

Gruppo di trichechi ammassati in Russia

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B) Capitolo anomalie temperature

Pillola azzurra

http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/clima-mondo–anche-settembre-batte-il-record-di-caldo-67198

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Settembre 2014 è stato il più caldo mai registrato settembre sul nostro pianeta (Fonte : Nasa)

“….Settembre batte il record di caldo globale. Le misure satellitari della NASA rielaborate dal GISS fanno segnare la temperatura più alta mai registrata: l’anomalia combinata terre emerse/oceani risulta pari a +0,78°C rispetto alla media 1951-1980, scavalcando il precedente record di Settembre 2005 (+0.73°C).”

Pillola rossa

http://stevengoddard.wordpress.com/2014/10/15/gavins-hottest-september-ever-is-based-on-an-8c-error/

Il record di Settembre si basa su un errore di 8°C

L’aumento dell’anomalia della temperatura di settembre,  di 0,1 ° C (da 0,68 ° C a 0,78 ° C) è falsificato da una anomalia di + 4 ° C, intorno all’Antartide.

La regione che si sta simulando in realtà ha un’anomalia di -4C°. La creazione di un errore di + 8 ° C è un ottimo modo per ottenere un amuneto della temperatura di 0,1 ° C

http://images.remss.com/msu/msu_data_monthly.html

http://freddofili.it/14/10/2014/i-dubbi-sui-dati-giss-nasa-forti-approssimazioni-sui-poli-e-laddove-non-ce-una-rete-diffusa-di-termometri/

Bisogna dire che la qualità dei dati meteorologici rilevati negli ultimi due decenni è scaduta parecchio, in quanto, oltre a stazioni dismesse un po’ in tutti i luoghi della Terra, abbiamo anche una “rete” di rilevazioni a griglia molto meno fitta, ad esempio, su tutta la Russia, dopo il crollo del regime Comunista. Abbiamo quindi una approssimazione di molti dati, soprattutto dove le stazioni sono pochissime, e questo riguarda soprattutto gli importantissimi Poli, ma anche zone desertiche quali il Sahara, il deserto di Gobi ed altro. La differenza forte la si nota, nell’ultimo mese, con il Continente Antartico. Nel primo grafico, a cura di Steve Goddard, notiamo i dati effettivamente rilevati via terra, dalle stazioni meteorologiche, con il relativo scarto termico dalla norma.

 

Nel secondo grafico l’approssimazione effettuata dal GISS per “coprire” l’interno Continente….ne risulta così un paradosso enorme: abbiamo avuto il record storico di estensione dei ghiacci Antartici contemporaneamente al record di caldo per Settembre di questo continente….

In più, vengono calcolate le differenze di temperatura da una norma 1951-80, quando, in quel periodo, la maggior parte delle stazioni esistenti in Antartide non esistevano ancora….E’ per quello che si tiene conto maggiormente dei dati satellitari ,che sono più omogenei e rispecchiano maggiormente la realtà delle cose.

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Adesso scegli te, pillola rossa o pillola blu ?

:smile:

 

Buon fine settimana,

Michele

Perchè la protezione civile diramava allerta “moderata” mentre il modello Moloch riportava grandi piogge ?

Sono passati pochi giorni dai tragici fatti occorsi a nella città di Genova, che oggi 14 Ottobre 2014 una nuova tragica alluvione ha colpito il nostro paese.

…..

La cronaca :

http://www.lanazione.it/grosseto/maltempo-maremma-1.304334

” Grosseto, 14 ottobre 2014 –  Ci sono due vittime per l’alluvione che ha colpito oggi la Maremma. Due sorelle, Marisa e Graziella Carletti, di 65 e 69 anni, sono state estratte senza vita dall’abitacolo di un’auto dai sommozzatori dei vigili del fuoco a Sgrillozzo, nel comune di Manciano.  La loro auto, una Citroen C3, è stata travolta dalla piena del fosso Sgrilla, un affluente dell’Elsa, mentre percorreva una strada in fondovalle; le due sorelle stavano rincasando dopo aver fatto visita all’anziana madre, che vive nelle campagne di Marsiliana. I vigili del fuoco hanno recuperato il veicolo mentre era sommerso dall’acqua. Salvate nella stessa zona decine di persone, 27 le persone  evacuate in elicottero. Ancora in corso la ricerca di eventuali dispersi. Sempre a Manciano un’ambulanza è rimasta bloccata nel fango ed è intervenuto l’elisoccorso per aiutare il personale e il paziente a bordo. Il Comune ha deciso che tutte le scuole rimarranno chiuse.

L’ALLERTA ERA MODERATA“. ”Ci avevano comunicato una allerta meteo moderata, da 40-80 mm al massimo, e che sarebbe finita intorno alle 18. Invece la pioggia ha continuato e si è abbattuta con maggiore violenza”. Così il sindaco di Manciano, Marco Galli, uno dei territori più colpiti, dall’ondata di maltempo che ha anche causato due vittime in località Sgrillozzo. Il sindaco ha fatto una prima ricognizione nel Comune e ha rilevato esondazioni, danni alla viabilità, ponti crollati, case alluvionate.”

…….

Questo è il bollettino rilasciato dal centro funzionale della protezione civile :

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_bvg.wp?day=domani&contentId=BVG48600

Fase Previsionale 14 ottobre 2014

Precipitazioni:
- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Umbria orientale, Marche occidentali, Piemonte settentrionale, Lombardia nord-occidentale e zone alpine e prealpine del Friuli Venezia Giulia con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
- isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto di Piemonte, Lombardia, Umbria, Marche e Friuli Venezia Giulia e su Liguria, Alto Adige, Emilia-Romagna occidentale e Lazio settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, in particolare sui settori tirrenici.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: localmente forti dai quadranti orientali su Sardegna e dai quadranti meridionali sulla Sicilia.
Mari: tendenti a molto mossi il Tirreno meridionale settore ovest, lo Stretto di Sicilia settentrionale, il Mare ed il Canale di Sardegna.

 

La legenda :Legenda

Questa, viceversa, era l’uscita del modello Moloch (vedi l’immagine sotto riportata)  :

http://www.isac.cnr.it/dinamica/projects/forecasts/moloch/

Il modello :

“...Moloch è stato successivamente sviluppato per poter fornire previsioni spazialmente dettagliate, rappresentando esplicitamente i fenomeni convettivi. MOLOCH integra nel tempo le equazioni per un atmosfera non idrostatica e compressibile, con un passo di griglia (dal 20/02/2014) di 0.014 gradi, corrispondente a 1.55 km, e 50 livelli. Le condizioni iniziali e al contorno necessarie per l’integrazione di MOLOCH sono ottenute dalla previsione di BOLAM. Le integrazioni di MOLOCH partono dalle ore 03:00 UTC di ogni giorno.”

 

z12t_002

Gli accumoli registrati nella passata giornata, in toscana, nelle 24h. :

http://www.sir.toscana.it/index.php?IDS=191&IDSS=751

CUM24(1)

La questione : Perchè la protezione civile segnala precipitazioni con quantitativi cumulati moderati, quando viceversa, il modello di previsione dell’istituto CNR-ISAC evidenziava la possibilità di un grande accumolo di precipitazioni nelle 24h. fra la bassa Toscana- Lazio e Umbria

 

Michele