Dibattito Clinton – Trump, il repubblicano nega di aver detto che il cambiamento climatico è una bufala cinese. Mente

Durante il primo infuocato dibattito tra Donald Trump e Hillary Clinton, nel quale le bugie (soprattutto di Trump, ma anche la Clinton qualcuna l’ha detta…) hanno abbondato, la candidata democratica alla presidenza Usa ha ricordato che «Donald Trump dice che il cambiamento climatico è una bufala inventata dai cinesi»; il candidato repubblicano l’ha interrotta (come ha fatto spesso durante il dibattito, quando era in evidente difficoltà) affermando di non averlo mai detto.

Il problema per Trump è che la fonte originale di questa affermazione è un tweet inviato dallo stesso Trump il 6 novembre 2012 e reso noto a gennaio di quest’anno a NBC Meet the Press dall’ex avversario socialista della Clinton, Bernie Sanders. In quel tweet Trump affermava: «Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi al fine di rendere la produzione Usa non competitiva».

Trump poi aveva detto che il tweet era uno scherzo, ma Politifact ha fatto le pulci in diretta al miliardario xenofobo e ha tirato fuori una catena di menzogne diffuse da Trump per prendere i voti degli ecoscettici e probabilmente per rabbonire i più grossi finanziatori del partito repubblicano: le Big Oil e i King Coal.

Il 24 settembre 2015, intervistato da CNN New Day, il candidato repubblicano aveva affermato: «Io non credo nel cambiamento climatico». Il 30 dicembre 2015, durante un comizio a Hilton Head, South Carolina, Trump disse che Obama parla continuamente di riscaldamento globale e che «molto di tutto questo è una bufala. Si tratta di una bufala. Voglio dire, si tratta di un’industria per fare soldi, va bene?».

Il 18 gennaio, dopo che Sanders aveva attaccato Trump sui cambiamenti climatici in un dibattito tra candidati democratici, il il tycoon aveva detto a Fox & Friends: «Beh, penso che il cambiamento climatico sia solo una forma molto, molto costosa di tasse. Un sacco di persone ci stanno facendo un sacco di soldi. Io ne so molto di cambiamenti climatici. Dovrei ricevere dei premi ambientali. E spesso scherzo sul fatto che questo è fatto a beneficio della Cina. Ovviamente io scherzo, ma questo è fatto per il bene della Cina, perché… la Cina non fa nulla per aiutare sul cambiamento climatico. Bruciano tutto quel che si può bruciare, non gliene potrebbe importare di meno. Si sa, i loro standard non esistono. Nel frattempo, possono avere prezzi inferiori. Quindi è molto dura per le nostre imprese».

Quindi Trump ha più volte detto che il “complotto” cinese è uno scherzo… però vero, e non può negare di aver usato più volte la parola “bufala” per descrivere i cambiamenti climatici.

Il 6 gennaio Trump aveva nuovamente definito i cambiamenti climatici una “bufala” intervenendo a Fox & Friends. Il 25 gennaio, 2014 Trump ha twittato: «NBC News lo ha appena definito il grande gelo, il più grande freddo di tutti gli anni. Può il nostro paese spendere ancora soldi per la BUFALA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE?». Il 29 gennaio 2014, Trump twittava: «Nevicata in Texas e Louisiana, record delle temperature gelate in tutto il Paese. Il riscaldamento globale è una bufala costosa». Lo stesso giorno Trump scriveva su Twitter: «Datemi aria pulita, bella e sana – non lo stessa vecchia stronzata del cambiamento climatico (riscaldamento globale). Sono stanco di sentire questo nonsense».

Le difficoltà di Trump sono evidenti, non vuole apparire pubblicamente in un dibattito presidenziale come uno che non crede al cambiamento climatico, perché è consapevole che è una posizione insostenibile, ma così rischia di rivelare il bluff del suo aggressivo scetticismo climatico e del feroce contrasto alle politiche di Obama per alleviare il riscaldamento globale che esibisce nei comizi della destra ecoscettica e creazionista americana, o quando è ospite nei network televisivi fedeli al Partito Repubblicano. In realtà, l’opposizione agli sforzi per contrastare il cambiamento climatico sono una parte fondamentale della sua piattaforma elettorale.

Come ricorda Politifact, durante un importante discorso sulla politica energetica tenuto nel North Dakota il 26 maggio 2016, Trump ha attaccato «le draconiane regole climatiche» e ha detto che revocherà «tutte le azioni esecutive Obama che distruggono posti di lavoro, tra cui il Climate Action Plan». Poi ha affermato che se verrà eletto presidente cancellerà «l’Accordo sul clima di Parigi» e interromperà «tutti i pagamenti di dollari di tasse degli Usa ai programmi Onu per il riscaldamento globale». Secondo Trump, «il presidente Obama ha fatto entrare gli Stati Uniti nei Paris Climate Accords unilateralmente e senza il permesso del Congresso. Questo accordo dà ai burocrati stranieri il controllo su quanta energia usiamo proprio qui in America».

La sentenza di Politifact sul dibattito tra Trump e la Clinton per quanto riguarda i cambiamenti climatici definiti come “bufala” è senza appello: ha ragione la Clinton e Trump mente.

Dopo il dibattito tra i candidati alla presidenza Usa, Michael Brune, direttore esecutivo di Sierra Club, schiera ancora più decisamente la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa dalla parte della Clinton: «Il dibattito di ieri sera ha reso ancora più chiaro che Hillary Clinton è l’unico candidato in questa elezione a essere qualificato e preparato a guidare la nostra nazione. Donald Trump ha dimostrato quello che è: un uomo di mentalità ristretta che nega la scienza climatica e usa le elezioni e le spacconate per dividere questo Paese. L’evidenza la si è avuta fin dalla prima frase, quando Hillary Clinton ha parlato del suo impegno per far crescere l’economia dell’energia pulita. E’ stato solo pochi istanti dopo che Trump ha mentito sul suo negazionismo climatico. Donald Trump è una frode, non c’è bisogno di guardare oltre i suoi maldestri tentativi di negare la crisi climatica e poi di coprire le sue tracce sporche. Mentre Hillary Clinton vuole realizzare la piattaforma climatica più forte nella storia, Trump vuole fare quella peggiore. Trump è il candidato peggiore e più instabile mai nominato e la Clinton è la più qualificata e più preparata di tutti sulla scheda elettorale»

 

Fonte : http://www.greenreport.it/news/clima/dibattito-clinton-trump-repubblicano-nega-aver-detto-cambiamento-climatico-bufala-cinese-mente/

L’approccio ad un nuovo grande minimo solare con condizioni climatiche simili alla piccola era glaciale

di Nils-Axel Mörner
Paleogeophysics & Geodynamics, Stockholm, Sweden

Natural Science, 2015, 7, 510-518. http://dx.doi.org/10.4236/ns.2015.711052
Published Online November 2015 in SciRes. http://www.scirp.org/journal/ns

Riassunto

Intorno al 2030-2040, il Sole sperimenterà un nuovo grande minimo solare. Questo è evidente da molti e diversi studi caratteristici: il graduale ciclo delle macchie solari, l’osservazione dei cicli nel nord atlantico nel corso dell’ultimo millennio, il ciclico andamento dei radionuclidi cosmogenici negli archivi naturali terrestri, i moti del Sole rispetto al centro della massa, l’accoppiamento spin-orbita planetaria, la storia delle congiunzioni planetarie e la generale interazione planetariasolare-terrestre. Durante i precedenti grandi minimi solari, ad esempio: il minimo Spörer (1440-1460), il minimo di Maunder (1687-1703) e il minimo di Dalton (1809-1821) , le condizioni climatiche sono peggiorate in periodi di piccola era glaciale.

Di seguito riporto alcuni passi ed immagini ripresi dal documento …

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Durante il minimo di Spörer, Maunder e Dalton, il tasso di rotazione della Terra ha accelerato il principale flusso della Corrente del Golfo diretto a Sud-est e i principali flussi di acqua artica sono penetrati giù nel Nord Atlantico. Il verificarsi di un nuovo grande minimo solare con condizioni simili è decisamente probabile

fig 3Atlantico caldo (A) e periodi freddi (B) (in alto), la variabilità solare (sotto) con il minimo di Spörer (S), Maunder (M), Dalton (D) e il prossimo (F) grandi minimi solari (contrassegnati con un carattere ). La curva dell’irraggiamento solare registra le variazioni del vento solare e non l’irradiamento, deve quindi essere etichettata come “una curva delle variazioni dell’attività solare

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Un confronto fra il numero delle macchie solari mensili 1987-2013 (in blu) con il valore assoluto del modello di correlazione (in rosso) ottenuto utilizzando i dati fino al 2013 e le previsioni per il 2100. 

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Confronto fra il battito planetario di Venere – Terra e Giove, risonanza del sistema solare SOC, modello di Salvador basato sulla teoria VEJ di Wilson e la variazione dTSI calcolata dalle variazioni delle concentrazioni di Berillio terrestre. Il sorprendente accordo vale per più di 4000 anni. Prendiamo questo fatto come una conferma importante della possibile interazione planetariosolare-terrestre.

Dalle conclusioni

….. I prossimi cicli solari ci forniscono un messaggio chiaro per la metà del secolo: ci sarà un nuovo grande minimo solare. Quindi, questo è anche il caso in cui si considerano i rapporti ciclici, la rotazione della Terra, la circolazione oceanica e il clima artico, come illustrato nella figura sotto riporata …

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Durante gli ultimi tre grandi minimi solari Spörer, Maunder e Dalton , il clima globale ha sperimentato delle condizioni simili alla piccola era glaciale. L’acqua è  penetrata a sud , fino a metà Portogallo e l’europa si è trovata nel bel mezzo di severe condizioni climatiche e la calotta artica si è ampliata in maniera significativa. Nel 2030-2040 saremo nuovamente in un grande minimo solare, che per analogia ai minimi passati, si deve quindi supporre che questa condizione porterà ad un significativo deterioramento climatico con l’espansione dei ghiacci artici.

Il modello matematico di Salvador sembra adesso fornire un ottimo strumento per la previsione della futura variazione delle macchie solari. Ora sembra di essere in possesso di dati abbastanza convergenti ad indicare che tra il 2030-2040 saremo in una nuovo grande minimo solare. Questo preclude un riscaldamento continuo secondo quanto afferma il progetto dell’IPCC. Invece di questo, è probabile che si sviluppi una nuova piccola era glaciale….

GEC

I battimento dei processi planetari e lo spettro delle variabili terrestri influenzate.

 

Fonte : http://www.ncgt.org/newsletter.php?action=download&id=150

Terremoti innescati dalla luna piena e dalle maree. E’ statistico

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ROMA – I grandi terremoti, quelli sotto alla cui forza distruttiva è impossibile resistere, potrebbero essere innescati dalla luna piena. I più devastanti, come quello nel 2004 che ha colpito l’Indonesia provocando un enorme Tsunami oppure quello che ha scosso il Giappone nel 2011 danneggiando la centrale nucleare di Fukushima, sembrerebbero seguire uno stesso schema. Lo rivela un’analisi statistica pubblicata su Nature Geoscience da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tokyo.

Nelle fasi di luna piena o nuova, l’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sulla Terra sono al loro apice e questo potrebbe innescare uno scivolamento delle faglie. “Questo studio conferma quanto è già stato dimostrato negli ultimi decenni da ricerche italiane e internazionali, e cioè che esiste un effetto astronomico che condiziona la tettonica delle placche e i terremoti”, spiega Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

”I meccanismi di questo fenomeno sono ancora da chiarire – precisa l’esperto – ma tutto è causato da un’alterazione della gravità terrestre dovuta alla presenza della Luna. L’effetto mareale, che causa la variazione del livello del mare che tutti conosciamo, si manifesta anche sulla terra solida: infatti il suolo si innalza e si abbassa di 30-40 centimetri due volte al giorno, anche se noi non ce ne accmo perché la lunghezza d’onda di questa oscillazione è di 5.000-6.000 km’‘.

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Se questo si verifica in un’area critica, ”dove si è accumulata tanta energia e il gradiente di pressione è vicino al punto di rottura – prosegue Doglioni – allora l’effetto astronomico può rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso, scatenando il terremoto”. I ricercatori giapponesi lo hanno confermato ricostruendo l’ampiezza delle forze di marea nelle due settimane antecedenti gli eventi sismici avvenuti nel mondo negli ultimi 20 anni con magnitudo pari o superiore a 5.5. Dai dati è così emersa una forte correlazione statistica tra forze di marea e grandi sismi.

”E’ ancora troppo presto per pensare di sfruttare l’effetto mareale per prevedere i terremoti – sottolinea Doglioni – ma di certo nuove ricerche in questo ambito ci aiuteranno a capire meglio quali sono le reali forze che muovono le placche terrestri”.

Fonte : http://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/terremoti-innescati-dalla-luna-piena-e-dalle-maree-e-statistico-2545821/

Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Agosto 2016 & Estate 2016

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM ).

Anomalia Temperature Agosto 2016 :

Il mese chiude con un’anomalia positiva pari a  +0.43°C, ed è il 38° mese di Agosto più caldo dal 1800. Il record spetta a l’agosto del 2003 con una temperatura superiore alla media di riferimento pari a +3.86°C.

Anomalie Precipitazioni Agosto 2016 :

Il mese chiude pressochè in media, con un leggero deficit pari al -11%. Il record di mese con minori precipitazioni spetta a l’agosto del 1802 con un deficit del – 87%.

…..

Ora passiamo al resoconto dell’estate appena conclusa.

Anomalia Temperature Estate 2016 :

L’estate si chiude con una anomalia di +0.95°C ed è la 18° estate più calda dal 1800. Il record dell’estate più calda spetta al 2003, con un’anomalia di +3.76°C .

Anomalia Precipitazioni Estate 2016 :

L’estate si conclude praticamente in media, con un leggero deficit pari al -4% .

Fonte : http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

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Scienziati cinesi affermano che El Niño 2015/16 è stato guidato dal picco dell’attività solare

Wen-Juan Huo e Zi-Niu Xiao, due fisici presso l’accademia Cinese delle Scienze, hanno pubblicato recentemente una nuova ricerca che suggerisce che il forte evento di El Niño 2015/16, occorso subito dopo il picco dell’attività solare del 2014, può essere direttamente legato alla forte attività solare . Gli scienziati cinesi hanno trovato una significativa correlazione positiva tra il numero delle macchie solari e l’indice di El Niño Modoki, con un ritardo di due anni.

Inoltre i forti eventi El Niño sono stati trovati essere successivi ogni 1-3 anni dal picco dell’attività solare, nel corso degli ultimi 126 anni. Tutto questo suggerisce che l’anomala e forte attività solare durante i periodi di picco dell’attività solare può essere la chiave d’innesco degli eventi di El Niño.

Questi risultati possono aiutare a spiegare la rapida ascesa e la caduta di temperatura globale nel corso degli ultimi 2 anni.

Figura 1. Numero delle macchie solari annuale SSN (linea solida di colore grigio) e indice El Niño Modoki EMI (linea nera tratteggiata) dal 1890-2015, con ritardo di due anni.

Dal riassunto del documento …

…… Le recenti SST e i dati delle anomalie nella circolazione atmosferica, suggeriscono che l’evento di El Niño 2015/16 sta rapidamente decadendo. Alcuni ricercatori hanno previsto un prossimo evento di La Niña a fine estate o inizio autunno 2016. Dal punto di vista della modulazione delle SST tropicali da parte dell’attività solare, gli autori hanno studiato l’evoluzione della manifestazione 2015/16 dell’El Niño, subito dopo il picco solare del 2014. Sulla base di analisi statistiche e composite, una significativa correlazione positiva è stata trovata tra l’indice del numero delle macchie solari e l’indice di El Niño Modoki, con un ritardo di due anni. Una chiara evoluzione degli eventi El Niño Modoki è stato trovata essere nei 1-3 anni successivi ogni anno di picco solare nel corso degli ultimi 126 anni, il che suggerisce che l’anomala e forte attività solare durante i periodi di picco solare favorisce l’attivazione di eventi di El Niño Modoki…..

Dalle conclusioni …

Questo studio ha esaminato la modulazione degli eventi di El Niño Modoki dall’attività solare, e ha analizzato il possibile impatto dell’attività solare sull’evento 2015/16 di El Niño. L’2015/16 evento di El Niño è più simile a una miscela di due tipi di El Niño; vale a dire, EP El Niño e El Niño Modoki. L’IME ha una chiara periodo decennale, simile al ciclo solare, e dimostra una significativa correlazione positiva con il numero delle macchie solari. L’analisi statistica ha rivelato che un evento di El Niño Modoki è molto probabile che si verifichi da uno a tre anni dopo un anno di picco solare. Il ciclo solare SC24 ha raggiunto un picco nel 2014. L’evoluzione delle SST e l’anomalie del vento sono simili alle caratteristiche tipiche trovati dai compositi di dati storici in anni di picco e quello successivo a tre anni dopo un picco solare. Pertanto, la componente di El Niño Modoki durante la manifestazione 2015/16 El Niño potrebbe anche essere il risultato di un’alta attività solare…

 

Fonte : http://www.thegwpf.com/201516-el-nino-driven-by-peak-solar-activity-chinese-scientists-say/