Quotidiano next su l’attività solare e la geologia terrestre

Fare di tutta l’erba un fascio….

C’è un interessante post uscito in queste ore sulla piattaforma http://www.nextquotidiano.it/

Pagina web nella quale si riporta un commento decisamente spassionato sulla possibile relazione fra l’attività solare (EM interna al nostro sistema solare) e la sismica terrestre :

http://www.nextquotidiano.it/tutti-oggi-scoprono-aver-previsto-terremoto-ad-amatrice-accumoli-arquata/

Il passo :

Nextquotidiano

Il mio replay :

commento

In merito al passo nel quale si citate o più precisamente denigrate, sbeffeggiate la possibile relazione fra l’attività solare e la geologia terrestre :

“Vogliamo parlare di quello “scienziato” che crede che i terremoti siano causati da perturbazioni cosmiche e che la causa vada ricercata nel Sole (la soluzione sarebbe spegnerlo).”

Volevo informarvi che in ambito accademico esistono diversi lavori scientifiche usciti in quest’ultimi anni.
Bisognerebbe tuttavia leggere questi articoli prima di catalogare detto argomento come uno spot per sfottò, scherno o altro.

Simpson, John F. “Solar activity as a triggering mechanism for earthquakes.” Earth and Planetary Science Letters 3 (1968): 417-425

Odintsov, S., et al. “Long-period trends in global seismic and geomagnetic activity and their relation to solar activity.” Physics and Chemistry of the Earth, Parts A/B/C 31.1 (2006): 88-93

Palumbo, A. “Lunar and solar tidal components in the occurrence of earthquakes in Italy.” Geophysical Journal International 84.1 (1986): 93-99

Khachikyan G., Inchin A. and Lozbin A., “Spatial Distribution of Seismicity: Relationships with Geomagnetic Z-Component in Geocentric Solar Magnetospheric Coordinate System,” International Journal of Geosciences, Vol. 3 No. 5, 2012, pp. 1084-1088. doi: 10.4236/ijg.2012.35109

Mazzarella, A.; Palumbo, A. Does the solar cycle modulate seismic and volcanic activity? J. Volcanol. Geotherm. Res., 1989, Vol. 39, No. 1, p. 89 – 93 doi :10.1016/0377-0273(89)90023-1

Huzaimy, J.M. ; Yumoto, K. Possible correlation between solar activity and global seismicity Space Science and Communication (IconSpace), 2011 IEEE International Conference doi:10.1109/IConSpace.2011.6015869

Kovalyov M., Kovalyov S., 2014 – On the relationship between cosmic rays, solar activity and powerful earthquakes
arXiv:1403.5728,

Etc…etc…

Se c’è interesse inserisco altra reference…. anche se dubito che ci possa essere da porte vostra interesse.

Saluti,
Michele Casati

Bad science : Terra real time – Straker e Giuliani su il terremoto in centro italia

Lo scempio….

ATTENZIONE! TSUNAMI ELETTROMAGNETICO IN ATTO SULL’ITALIA!!!

Sono immagini dal satellite che parlano chiare, tutto il centro sud dell’Italia irradiato da onde scalari destabilizzanti per gli esseri umani. bomba energetica che dal mare Tirreno si espande verso est, che mette in fila nuvole squadrate artificiali create per controllare il meteo a livello locale. Quindi mentre la maggior parte degli italiani e’ al mare, loro si divertono a sperimentare sulla pelle della gente ignara del pericolo a cui è esposta.Portatori di pacemaker persone elettrosensibili potrebbero subire disturbi fisici da questo tsunami elettromagnetico indotto dai soliti criminali…
….

Terremoto nell’Italia centrale: all’origine i pozzi di trivellazione?

http://straker-61.blogspot.it/2016/08/terremoto-nellitalia-centrale.html

….

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Giampaolo Giuliani, si poteva prevedere quanto è successo questa notte?

Sì, si poteva prevedere. C’era una situazione con uno sciame sismico in atto che andava avanti da tempo nel Centro Italia. Sull’Appennino centrale si verificavano scosse giornaliere, anche se strumentali, di un certo interesse.

In che modo può affermare che l’evento fosse prevedibile?

Noi come Fondazione Giuliani portiamo avanti una ricerca sperimentale sulle variazioni del gas radon che vengono analizzate dai nostri sensori. I nostri grafici rivelano, quando l’incremento supera un certo limite, la possibilità di un forte rilascio. Questo è accaduto anche in occasione del terremoto dell’Aquila sette anni fa. Abbiamo stazioni in questo momento su diversi territori del pianeta. Siamo appena tornati dalla faglia di Sant’Andrea dove abbiamo installato tre stazioni su una direttriuce di 700 chilometri tra Palm Springs e San Francisco. Poi abbiamo altre quattro stazioni in funzione a Taiwan e tre ne abbiamo in Abruzzo. Questa notte ne funzionavano due.

E come mai non si è riusciti a prevenire?

La mia ricerca sperimentale suscita sempre molte polemiche. Ed eravamo in ritardo sui tempi. C’era la speranza che l’evento si verificasse in mezzo alle montagne producendo danni molto minori rispetto a quanto poi effettivamente successo.

Sequenza sismica tra le province di Rieti, Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo: aggiornamento e approfondimento

Al momento (ore 7.00) sono state registrate numerose repliche e sono 39 gli eventi sismici localizzati di magnitudo pari o maggiore di 3.0. Il più forte è avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33. (*)

In tabella la lista degli eventi sismici localizzati dopo il terremoto delle ore 03:36 italiane.

La zona interessata dalle repliche (aftershocks), che in prima approssimazione rappresenta l’estensione della faglia attivata, è pari a circa 25 km ed è allineata in senso NNO – SSE. Questa dimensione è coerente con un terremoto di magnitudo 6. La mappa di scuotimento del terremoto più forte, calcolata con i dati delle reti accelerometriche dell’INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, indica uno scuotimento del terreno relativamente più alto nella zona Nord-Occidentale. I valori di picco più alti registrati sono pari a circa il 45% di g alla stazione della Rete Accelerometrica Nazionale di Arquata del Tronto, a 11 km dall’epicentro.

Il terremoto avvenuto questa notte nella zona dell’Appennino centrale alle ore 3:36 (ora italiana) ha avuto epicentro in provincia di Rieti (vicino Accumoli) ed ha interessato anche le province di Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo. I comuni più vicini all’epicentro sono: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto.

La magnitudo locale (Richter) del terremoto è pari a 6.0. La magnitudo momento Mw, calcolata con l’analisi delle forme d’onda della Rete Sismica Nazionale, è pari a 6.0.

Secondo i questionari arrivati fino a questo momento sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it/, il terremoto di questa notte è stato risentito in gran parte dell’Italia centrale. Di seguito la mappa (aggiornata alle ore 06:53) che mostra la distribuzione dei risentimenti sul territorio in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).

Il meccanismo focale indica il movimento di una faglia di tipo estensionale con piani orientati NNO-SSE, in coerenza con la distribuzione degli aftershocks e con il regime tettonico dell’Appennino.

L’area è stata colpita da forti scosse di terremoto nel passato. I principali terremoti storici sono avvenuti nel 1639 (Magnitudo 6.2), 1646 (Magnitudo 5.9) e nel 1703 (Magnitudo 6.9) (fonte: CPTI15).

La zona colpita dal terremoto odierno rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica che corre lungo l’asse della catena appenninica.

Le profondità ipocentrali delle repliche sono modeste, quasi tutte entro i primi 10 km. I turnisti della sala sismica stanno localizzando i principali aftershocks della sequenza, concentrandosi al momento su quelli più forti. Alcune squadre di ricercatori e tecnici dell’Istituto sono sul terreno per installare reti temporanee di monitoraggio ad integrazione della rete permanente.


(*) Nel post di questa mattina e sul sito cnt.rm.ingv.it si riportava erroneamente un evento di magnitudo 5.1 alle ore 04:32 italiane, che risulta invece essere un terremoto di magnitudo 2.5. Ci scusiamo per l’inconveniente.

Fonte : https://ingvterremoti.wordpress.com/2016/08/24/sequenza-sismica-tra-le-province-di-rieti-perugia-ascoli-piceno-laquila-e-teramo-aggiornamento-e-approfondimento/

Nuvole e clima: nuovi risultati da CLOUD

NA001787

Il gruppo guidato da J. Kirkby, impegnato nell’esperimento CLOUD presso il CERN di Ginevra, ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature uno studio in cui si mostra che il processo di nucleazione, alla base della formazione delle nuvole, può avvenire anche in assenza di acido solforico, e che è fortemente influenzato dai raggi cosmici.

Secondo la teoria corrente il processo di nucleazione è fortemente legato alla presenza atmosferica di acido solforico stabilizzato da tutta una serie di molecole organiche come le ammine, o inorganiche come l’ammoniaca. Kirkby et al. hanno mostrato non solo come la nucleazione possa avvenire in assenza di acido solforico ma anche, cosa forse ancor più importante, come questa dipenda fortemente dalla presenza di ioni generati da raggi cosmici, aprendo così la via alla spiegazione di un effetto indiretto tra il Sole e il clima terrestre, da tempo osservato in “proxy” climatici ma mai supportato da un modello scientifico. Gli autori hanno ricreato le condizioni atmosferiche in cui si generano i nuclei di condensazione delle nuvole, e hanno potuto constatare che anche in assenza di acido solforico possono generarsi nuclei di condensazione a partire dalla nucleazione di vapori atmosferici relativamente ricchi di molecole di origine organica come l’α-pinene. Inoltre, i risultati sperimentali mostrano che la presenza di ioni generati dai raggi cosmici galattici aumenta la velocità di nucleazione di uno o due ordini di grandezza rispetto a una situazione neutra.

I risultati di questo studio potrebbero ridimensionare l’influenza antropica sui cambiamenti climatici: la capacità di nucleazione dei composti volatili biogeni risulta confrontabile con quella dell’acido solforico, a patto che le molecole di origine biologica siano stabilizzate dai raggi cosmici. Poiché questi ultimi vengono modulati dall’attività solare, sarebbe così spiegato il ruolo del Sole nel determinare il clima terrestre in modo indipendente dal valore dell’irradiazione solare totale (TSI). Alla luce dei risultati sperimentali sembra inoltre che i modelli climatici sottostimino la copertura nuvolosa in epoca pre-industriale, quando la temperatura globale era inferiore a quella attuale, anche in presenza di un albedo sinora ritenuto minore: rendendo confrontabile l’albedo pre-industriale con quello attuale, la componente positiva del forzante radiativo di origine antropica ne risulta ridotta. La variazione della temperatura globale terrestre è esprimibile tramite:

ΔT = a ΔF

dove:

• ΔT è la variazione di temperatura in un dato periodo
a è la sensibilità climatica
• ΔF è la variazione del forzante radiativo.

La variazione della temperatura globale dal 1750 ai giorni nostri rappresenta un dato del problema. La sensibilità climatica viene determinata principalmente come output dei modelli di simulazione del clima. Il forzante radiativo viene stimato sulla base di considerazioni fisiche che coinvolgono l’equilibrio radiativo terrestre.

La variazione del forzante radiativo dal 1750 a oggi, nell’ipotesi del cambiamento climatico di origine antropica, è quasi esclusivamente dovuta alle azioni dell’uomo ed è costituita da due componenti: una componente positiva o “riscaldante” originata dai gas serra come la CO2, e una componente negativa o “raffreddante” causata dall’albedo e dall’effetto schermante degli aerosol. Dall’ultimo rapporto (AR5) dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) si osserva che il forzante radiativo negativo delle nuvole è circa un terzo di quello positivo della CO2. In base ai risultati di CLOUD la componente negativa del forzante radiativo deve essere rivista al ribasso (in valore assoluto). Ciò comporta che il forzante radiativo totale aumenta. In presenza di un aumento della variazione del forzante radiativo, o deve diminuire la sensibilità climatica o il forzante radiativo antropico. In entrambi i casi le proiezioni dei modelli climatici dovrebbero essere riviste al ribasso.

Fonte : http://www.primapagina.sif.it/article/475/nuvole-e-clima-nuovi-risultati-da-cloud

Holidays In Progress ….

VacanzeE’ tempo di ferie ! Settimana di relax, con il blog che entra in pausa, con relativo e momentaneo stop per quanto riguarda l’uscita degli articoli.

Lancio questo veloce e breve post per eventuali news dell’ultim’ora. Aggiornamenti che posso riguardare l’attività solare, la situazione dei ghiacci in proiezione periodo di minimi, geologia e altro…. Scrivete quà dentro tutto quello che volte. Rispettate i vostri interlocutori con educazione e moderazione. Tutto quà ! Cercherò di essere presente pure io, fra un tuffo e l’altro…

Prima di salutarvi, lasciatemi lanciare un caro saluto a tutte quelle persone che per vicende di varia natura non possono staccare la spina in questo periodo !

Ciao.. ciao.. buone vacanze !

Michele