Archivi categoria: Meteorologia

Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Marzo 2017

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM ).

Anomalia Temperature Marzo 2017 :

Il mese chiude con un’anomalia positiva pari a +2.52°C , ed è il 4° mese di marzo più caldo dal 1800. Il record spetta al marzo del 2001, con una temperatura superiore alla media di riferimento pari a +3.25°C.

Anomalie Precipitazioni Marzo 2017 :

Il mese chiude con un deficit del -54%, ed è il 23° mese di marzo più secco dal 1800. Il record di mese più secco spetta al marzo del 1948 con un deficit del -95%.

Fonte : http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

Michele

Allarme siccità !

Alcuni articoli ripresi dalla rete ……

Veneto, record storico siccità

Secondo il bollettino Arpav  il “Water Scarcity Index” in Veneto, indicatore che rileva la criticità della situazione idrica, è il secondo peggiore degli ultimi 27 anni: solo nel 2002 la situazione era più critica. Come scrive Silvia Giralucci sul Mattino a pagina , le cause sono le poche piogge cadute nella nostra regione da ottobre a oggi. «La piovosità media di marzo è di 70 mm. Già all’inizio del mese avevamo un deficit di precipitazioni di 124 mm accumulato dal 1 ottobre. Non sappiamo quanto pioverà, ma di certo il deficit della risorsa idrica sta ancora peggiorando», spiega Italo Saccardo, responsabile del servizio Idrogeologico dell’Arpav. Ad aggravare la siccità anche la mancanza di neve sulle montagne il cui disgelo avrebbe dovuto in primavera rinforzare le falde. Il deficit di precipitazione nevosa di quest’anno è circa -50% nelle Dolomiti e -70% nelle Prealpi (ne è caduta circa mezzo metro tra Alpi e Prealpi). Se non ci saranno altre nevicate fino alla fine del mese, si tratterebbe del terzo valore più basso dal 1966. «Una delle criticità maggiori in questo momento è quella delle risorse idriche sotterranee – spiega Saccardo – siamo prossimi ai minimi storici. Minimi, preciso, che di solito si colgono in aprile, maggio, non così presto». In sofferenza anche la portata dei maggiori fiumi veneti ancora nettamente inferiore alle medie storiche del periodo. La preoccupazione ora investe il mondo dell’agricoltura che a breve dovrà iniziare il lavoro di semina e irrigazione dei campi.

………………………………………………………………………………………………………………………………………

Siccità, adesso siamo proprio in emergenza

Agricoltori costretti ad irrigare il grano: “In aprile non era mai successo”. Fiume in secca come in piena estate. Coldiretti preoccupata:a rischio i raccolti.
“Se mi avessero detto che ad aprile avrei dovuto irrigare il grano, non ci avrei creduto”. È il commento del presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, sul protrarsi dell’allarme siccità in Polesine, dove si stanno registrando temperature elevate rispetto alla media ed assenza di precipitazioni.  “Da dicembre ad oggi – ricorda allarmato Giuriolo – sono caduti solo 80 millimetri di pioggia, di cui la maggior parte nella prima settimana di febbraio”.
A preoccupare è anche la portata dei fiumi: “L’Adige, secondo le rilevazioni effettuate a Boara, ha segnato i meno 4,15 metri cubi al secondo ed i sifoni toccano ormai il fondo sabbioso del fiume rendendo vana la loro azione. Addirittura sono stati chiusi a Rosolina dove il cuneo salino ha già superato la barriera antisale”.  La siccità, che sta superando ogni record storico negativo registrato negli ultimi 20 anni, obbliga i coltivatori ad irrigare i campi ma l’acqua scarseggia. “La situazione è paragonabile a quella del periodo estivo ma in primavera le piante attraversano una fase cruciale per la buona riuscita delle produzioni”.
………………………………………………………………………………………………………………………………………

Siccità, scatta l’allarme per gli ospedali

Solo quello di Feltre è dotato di vasche di accumulo. I vigili del fuoco: «Tutte le strutture sensibili dovrebbero averle»

BELLUNO. Anche gli ospedali bellunesi dovranno dotarsi di vasche di accumulo dell’acqua per gestire un’emergenza, come quella che da due anni sta interessando la provincia. Ad oggi, come rilevato nel corso del vertice in Prefettura dal rappresentante dell’Usl 1 Dolomiti, Mauro Soppelsa, «soltanto l’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre è dotato di una vasca che può garantire 4-5 giorni di autonomia idrica alla struttura. Si tratta di acqua potabile che arriva dall’acquedotto e passa attraverso la vasca per poi rifluire nell’acquedotto, questo a garanzia che non si verifichino fenomeni di ristagno». «Dopo l’emergenza dello scorso anno», sottolinea ancora Soppelsa, «l’allora Usl 2 ha chiesto alla Regione Veneto di poter aumentare la portata di questa cisterna. Il piano è quello di realizzarne alcune che possano funzionare con le condotte acquedottistiche tramite il principio dei vasi comunicanti, così da avere sempre il riciclo d’acqua»……

………………………………………………………………………………………………………………………………………

Siccità, l’allarme di Confagricoltura: “Stagione compromessa per i frumenti”

Il clima di questi mesi, con la scarsità di piogge, rischia di “incidere, e non poco, sui bilanci delle aziende agricole dell’Emilia-Romagna”. E’ quanto sostiene, in una nota, la Confagricoltura regionale secondo cui le colture sono in sofferenza da Rimini a Piacenza e lo stress idrico delle piante sposta inevitabilmente verso l’alto i costi produttivi della campagna 2017″. A giudizio del presidente dell’associazione, Gianni Tosi, le imprese iniziano “l’anno con un +10% di costi aziendali dovuti all’irrigazione anticipata. Speriamo che ci sia disponibilità di risorsa idrica per il territorio e che tale servizio non diventi un ulteriore fardello per gli agricoltori”. A causa della siccità, osserva l’associazione, “è allarme per i produttori di cereali, dal grano al mais: i frumenti, soprattutto i teneri, soffrono per la mancanza di acqua anche perché non è stato possibile alimentarli”. Quindi, conclude Tosi, “la stagione è compromessa se non pioverà nel breve: è lotta contro il tempo per non perdere il raccolto”.

Fonti :

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/siccita-adesso-siamo-proprio-in-emergenza

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2017/04/12/news/siccita-scatta-l-allarme-per-gli-ospedali-1.15180949

http://www.sulpanaro.net/2017/04/siccita-le-imprese-agricole-aumentano-costi/

http://www.vvox.it/2017/03/22/veneto-record-storico-siccita/

 

 

Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Gennaio 2016

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM ).

Anomalia Temperature Gennaio 2016 :

Il mese chiude con un’anomalia negativa pari a  -1.67°C, ed è 84° mese di Gennaio più freddo dal 1800. Il record spetta al Gennaio del 1830, con una temperatura inferiore alla media di riferimento pari a -6.68°C .

Anomalie Precipitazioni Gennaio 2016 :

Il mese chiude pressochè in media, anche se il nostro paese è stato diviso in due. Nell’insieme si registra un leggere surplus pari a +17%. Il record di Gennaio con maggiori precipitazioni, spetta al Gennaio del 1800 con un +185%.

Fonte : http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

Anomalie Temperature e Precipitazione Italia – Dati CNR Dicembre 2016

Questi sono i Dati del CNR, sono quindi le anomalie ufficiali Italiane e sono calcolate basandosi sulla rete AM/Enav integrando anche gli osservatori più antichi sparsi per la penisola, la media di riferimento è la 71-00 utilizzata ufficialmente anche dell’Aeronautica e che dal 2011 è divenuta quella ufficiale anche per l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ( OMM ).

Anomalia Temperature Dicembre 2016 :

Il mese chiude con un’anomalia positiva pari a  +1.10°C , ed è il 18° mese di dicembre più caldo dal 1800. Il record spetta al dicembre del 1825, con una temperatura superiore alla media di riferimento pari a +3.14°C .

Anomalie Precipitazioni Dicembre 2016 :

Il mese chiude con un deficit del -60% ed è il 204° mese di dicembre più secco dal 1800. Il record di mese più secco spetta al dicembre del 1851 con un deficit del -91%.

 

Fonte : http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

Split del vortice polare: l’inverno entra in scena anche in europa

Salve amici, è dall’inizio della stagione fredda che andiamo dicendo che questo inverno non è come i precedenti. Ce ne stiamo accorgendo anche noi, infatti pur non essendo interessati direttamente da alcuna irruzione fredda, gli ultimi giorni, specie al nord, stanno passando contraddistinti da cospicue inversioni termiche che portano a svegliarsi sulle pianure del centro nord già con valori prossimi o inferiori agli 0°C, cosa che non avvevinva con tale frequenza da almeno tre anni. Tutto ciò è dovuto ad una forte e ormai lunga anomalia negativa in zona russa che determina un influsso indiretto anche sulla nostra penisola. Siamo dunque già in inverno pieno dal punto di vista termico, mancano però ancora le configurazioni classiche della stagione invernale, con la prima franca irruzione di aria fredda, che visti i presupposti, è attesa ormai da qualche settimana. Forse oggi possiamo iniziare, con una certa sicurezza a sciogliere la prognosi. Infatti, le previsioni appena sfornate dal NOAA sull’andamento delle dinamiche stratosferiche oggi evidenzia addirittura una condizione di split del VP a 100 Hpa con l’isolamento di un lobo russo ed uno canadese e la sua dunque propbabile destabilizzazione. Ma andiamo con ordine. Partiamo dall’analisi delle temperature a 10 Hpa previste per i prossimi giorni, che ci raccontano un po’ del futuro del VP nel mese di dicembre.

Come si può facilmente notare dalla sequenza il VP sta in queste ore subendo una destabilizzazione dovuta alla presenza di un cospicuo riscaldamento in zona siberiana, frutto di quel TST event di cui parlavamo giorni fa. Come vedremo nelle prossime carte questo riscaldamento porterà probabilmente alla destrutturazione del VP in due lobi distinti con importanti conseguenze a livello emisferico. Il futuro, però del VP, va detto, non sarà di una totale disgregazione, infatti è visibile nelle ultime sequenze un riassorbimento dell’anomalia con conseguente raffreddamento dello stesso che dovrebbe favorirne un ricompattamento entro Natale, dunque, potremmo pensare ad un periodo festivo con correnti atlantiche in riattivazione, ma ne riparleremo, va anche detto che lo stratcooling qui visibile non dovrebbe durare molto per cui il VP potrebbe rimanere ancora instabile anche durante le feste, perchè in troposfera, nel frattempo, le intrusioni calde continueranno. Veniamo invece all’immediato futuro che promette gelo per buona parte dell’Europa, vediamo perchè:

Eccolo lo split, in grande evidenza, con due importanti risultati: isolamento in piena siberia di un nucleo gelidop con formezione del’HP russo e isolamento sugli States di un nocciolo altrettanto gelido che potrebbe, come è visibile dalla carta, generare un blocco atlantico con retrogressione gelida sull’ Europa, tutto questo intorno al 15-16 dicembre. Siamo dunque in procinto di vedre una importante irruzione fredda per il continente europeo? Probabilmente si. Attenzione, la traiettoria e gli effetti dell’irruzione sull’Italia sono ancora tutti da vedere, per esempio, se dovessimo interpretare le squenze qui pubblicate, sarebbe chiaro che il target dell’irruzione sarebbe la Spagna con richiamo caldo umido per il mezzogiorno e freddo e nevicate per il nord. Ma i dettagli li vedremo insieme: una cosa appare certa: l’inverno è in partenza anche sull’Europa.

 

Fonte : https://progettoscienze.org/2016/12/09/split-del-vortice-polare-linverno-entra-in-scena-anche-in-europa/