GW NASA (GISS) – Maggio 2011

La Premessa da fare quando si guardano questi dati è ovviamente sull’affidabilità.

Su NIA abbiamo molto spesso parlato proprio della serie storica GISS, che di tutte non è certo la migliore come affidabilità e come trend presenta valori diversi anche dalla serie storica del NOAA.

Con una breve ricerca sul sito di NIA (meglio se quello vecchio su wordpress) troverete sicuramente tanti articoli dove parliamo dell’affidabilità di queste serie storiche.

Cosa offre allora la NASA in più degli altri? Offre la possibilità di generare mappe che mostrano le anomalie rilevate negli oceani e dalle stazioni terrestri di superficie potendo cambiare il periodo di riferimento di tali anomalie.

Affronteremo allora il problema GW guardando come base di riferimento il decennio appena passato (il 2001-10) che secondo tali rilevazioni è il più caldo dal 1850.

Così facendo abbiamo un confronto su periodi da noi vissuti recentemente, diminuiscono anche i problemi di rilevazioni con strumentazione inadeguata, eliminiamo il periodo precedente al 1990 (quando le stazioni di rilevamento erano più del doppio di adesso) così da avere sempre le stesse stazioni come base ed infine abbiamo la certezza che il dato calcolato come media è stato realmente rilevato dalla stazione e non derivato attraverso processi statistici.

Come leggere le Mappe:

La mappa riguardante le stazioni di rilevamento terrestri ha la particolarità che considera tali stazioni come influenti nel raggio di 250km da esse, cioè, l’anomalia registrata in una stazione viene considerata come riguardante una porzione di territorio che ha distanza dalla stazione fino a 250km, cioè circa 60’000kmq di area interessata (noterete infatti dei quadratini isolati in mezzo a zone senza dati, tali quadratini rappresentano una singola stazione di rilevamento)

Nella mappa saranno anche presenti zone senza dati, colorate di grigio.

Anomalia Terre Emerse

Anomalia Oceani

Anomalia Terre Emerse + Oceani

Continua ancora il periodo sotto-media rispetto al decennio passato, nonostante la NINA sia arrivata in fase neutra, vedremo la prossima oscillazione dell’ENSO che intensità avrà

FABIO

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11 pensieri su “GW NASA (GISS) – Maggio 2011

  1. Tutte le volte che vedo queste mappe c’è sempre un’anomalia positiva tra gli Urali e la Siberia.

    E’ mai possibile che lì faccia sempre “caldo”?

      (Quote)  (Reply)

  2. Matteo :

    Tutte le volte che vedo queste mappe c’è sempre un’anomalia positiva tra gli Urali e la Siberia.

    E’ mai possibile che lì faccia sempre “caldo”?

    Lasciamo perdere valà che è meglio…qui su NIA ci sn decine e decine di articoli che parlno della disposizione delle stazioni giss…meglio farsi 2 risate…

    W l’AGW! 😆

      (Quote)  (Reply)

  3. Matteo :
    Tutte le volte che vedo queste mappe c’è sempre un’anomalia positiva tra gli Urali e la Siberia.
    E’ mai possibile che lì faccia sempre “caldo”?

    Il fatto che ci siano state anomalie positive in Siberia comunque è certo… Per tutti i primi mesi del 2011 in questo modello si segnalavano quasi sempre anomalie positive e non lievi: http://www.coaps.fsu.edu/~maue/extreme/gfs/current/nh_raw_temp_000.png

    La situazione dei ghiacci artici nel settore siberiano lo dimostra anche.

    Comunque nel complesso non mi sembra così tragica la situazione, anzi!

      (Quote)  (Reply)

  4. danyastoria :
    e questa notizia chi me la commenta?
    http://www.radiormt.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2817%3Aallarme-in-alaska-un-ghiacciaio-avanza-tre-metri-al-giorno&catid=1%3Ameteogeologia&Itemid=61

    Faccio una ipotesi sparata lì come viene…

    Non sarà che in Alaska manca la CdG??? Se notiamo i maggiori scioglimenti stanno avvenendo nelle zone Atlantiche, dove domina la CdG. (Anche le anomalie siberiane possono essere influenzate)

    E guarda caso negli ultimi anni la CdG ha spesso deviato verso nord.

      (Quote)  (Reply)

  5. Matteo :

    Tutte le volte che vedo queste mappe c’è sempre un’anomalia positiva tra gli Urali e la Siberia.

    E’ mai possibile che lì faccia sempre “caldo”?

    in parte si e in parte no, i dati della siberia spesso sono pieni di errori nell’archivazione.
    e come valore finale vengono fuori spesso delle cose assurde

      (Quote)  (Reply)

  6. @ Fabio Nintendo
    Fabio sarei felice se partecipassi alla discussione che si sta svolgendo nella sezione meteo….so che non ti piace molto, ma per una volta puoi fare un’eccezione no..???grazie……

      (Quote)  (Reply)

  7. Comunque anche un articolo di Sabato del Lubelli su meteoscienze conferma una linea di diffidenza nei bollettini IPCC.

    Ciao
    Fano

      (Quote)  (Reply)

  8. Sleepyhollow :

    Matteo :Tutte le volte che vedo queste mappe c’è sempre un’anomalia positiva tra gli Urali e la Siberia.E’ mai possibile che lì faccia sempre “caldo”?

    Il fatto che ci siano state anomalie positive in Siberia comunque è certo… Per tutti i primi mesi del 2011 in questo modello si segnalavano quasi sempre anomalie positive e non lievi: http://www.coaps.fsu.edu/~maue/extreme/gfs/current/nh_raw_temp_000.png
    La situazione dei ghiacci artici nel settore siberiano lo dimostra anche.
    Comunque nel complesso non mi sembra così tragica la situazione, anzi!

    ehm non sembra tragica la situazione?…quest’anno sta m…si AO- sta facendo molto più che danni!!

    grafico:

      (Quote)  (Reply)

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