L’evidenze solari bocciano l’ennesimo protocollo fuorviante dell’IPCC -1°parte-

Mi giunge notizia che la loggia dell’IPCC sta continuando a propagandare il vangelo apocrifo del “riscaldamento  globale perenne”. Quale migliore occasione quindi, per tutti quei gruppi d’informazione “main street“, che auto-copiandosi informazioni da un sito all’altro, non fanno altro che perpetrare, continuare, propagandare  il rituale pagano, sulle eccessive  emissioni di anidride carbonica.

Eccovi una fra le tante notizie in merito, ripresa dalla rete, che testimonia “ il verbo dell’ IPCC” :

http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/ipcc-+disastri+naturali+sempre+piu-+intensi-54945

La maggior parte di questi eventi, sottolinea il rapporto, non costituisce una semplice aberrazione climatica ma è strettamente legata agli effetti del riscaldamento globale causato dalle attività antropiche, così come predetto dai principali modelli matematici sviluppati dai ricercatori: innalzamento delle temperature atmosferiche e alla superficie degli oceani, così come del tasso di umidità nell’aria, tutti fattori favorevoli a eventi meteorologici estremi.

Secondo l’IPCC: Il rapporto definisce “praticamente certo” (con una probabilità superiore al 99%) un aumento della frequenza e dell’intensità di tali fenomeni su scala globale nel corso del XXI secolo e “assai probabile” (oltre il 90%) che durata, frequenza o intensità delle ondate di calore aumentino nella maggior parte delle regioni, con i picchi di temperatura “probabilmente” (oltre il 66% di probabilità) superiori di oltre 3 gradi alle medie del XX secolo entro il 2050 e di 5 gradi entro il 2100.

Quale migliore occasione quindi per riportare, nuovamente, dopo una moltitudini di ricerche già pubblicate dal nostro Sandr-Rio , dalla mia persona e da molti  altri utenti di questo blog, una serie di ricerche scientifiche  che realizzate da enti, ricercatori, scienziati e altre organizzazioni “no profit”, dimostrano, come l’intero assetto climatico terrestre sia modellato dalle  continue e sincroniche dinamiche astronomiche, planetario-solari.

Iniziamo parlando di uno studio condotto da scienziati dell’Osservatorio di Armagh (Irlanda) dal titolo ” L’influenza del riscaldamento del Sole è sottovalutata “,in questa ricerca si scrive che il Sole è stato il principale regista nel riscaldamento globale negli ultimi due secoli. [ http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/1045327.stm ] ” I ricercatori sottolineano che la temperatura media ad Armagh http://it.wikipedia.org/wiki/Armagh  sembra essere correlata  alla lunghezza del ciclo  dell’ attività solare.  Questo ciclo ha una media di 11 anni di durata, ma può variare di pochi anni in entrambi i casi. “Abbiamo scoperto  che diventa più fresco quando il ciclo del Sole è più lungo e che Armagh è più caldo quando il ciclo è più breve, ” ha detto il dottor Butler.  In generale,  più i raggi cosmici raggiungono la Terra, più nubi basse abbiamo. Tuttavia, una maggiore attività solare comporta una riduzione del flusso dei raggi cosmici e una riduzione delle nubi basse. Le nubi basse raffreddano la Terra riflettendo la radiazione solare più indietro nello spazio, quindi un calo della quantità di nubi basse contribuisce al riscaldamento globale.  Una nuvola alta fa il contrario e tende a scaldare la Terra riflettendo più radiazioni infrarosse di nuovo a terra. ” La figura che segue evidenzia lo studio.

Durata del ciclo solare e le temperature a Armagh

La figura seguente mette a confronto le temperature medie annuali degli Stati Uniti con la lunghezza del ciclo solare. [ http://www.uoguelph.ca/ ~ rmckitri / ricerca / intellicast.essay.pdf ]

Lunghezza del ciclo solare e temperatura media degli Stati Uniti

La figura seguente viene da uno studio del 2004 ” Attività insolite del Sole negli ultimi decenni rispetto al precedenti 11 mila anni”, SK Solanki, IG Usoskin, B. Kromer, M. Schüssler, e J. Beer, (Max-Planck-Institut für Sonnensystemforschung  Germania, Osservatorio Geofisico Sodankylä, Finlandia, Heidelberger Akademie der Wissenschaften, Germania,) – (Nature, vol. 431, n. 7012, pp 1084-1087, 28 Ottobre 2004) [ http://www.ncdc.noaa.gov/paleo/pubs/solanki2004/solanki2004.html ] in cui gli autori affermano che ” il livello dell’attività solare nel corso degli ultimi 70 anni è eccezionale  e il periodo precedente dell’attività altrettanto elevato si è verificato più di 8.000 anni fa.  Troviamo quindi che nel corso degli ultimi 11400 anni il Sole  ha evidenziato un livello d’attività magnetica così elevato solo il 10% del suo tempo  e quasi tutti i precedenti,  ad alta attività,  sono stati dei periodi più brevi rispetto a l’episodio attuale.

SSN per la ricostruzione del passato 11.000 anni (blu) con i recenti Misurazioni macchie SSN (rosso)

Uno studio del 2005 sugli effetti della radiazione solare sulle temperature artiche (Presto, WH, “Irraggiamento solare variabile come agente plausibile delle variazioni multidecadali nell’artico a livello di record di temperature superficiali dell’aria, del passato -130 anni-“  Geophysical Research Letters, vol. 32, 2005 [ http://www.agu.org/pubs/crossref/2005/2005GL023429.shtml ] ha dimostrato che esiste una correlazione molto forte tra temperatura e l’irraggiamento solare che con la CO2, come mostrato nella figura seguente.

Correlazione delle temperature artiche con l’irradianze solare (a sinistra) e CO2 (a destra)


 

 

 

 

 

 

 

La figura che segue è stata ripresa da uno studio recente intitolato : ”  Il riscaldamento della superficie del ciclo solare, come rivelato dalla proiezione composita differenzale media” (Charles D. Camp e Ka Tung Kit, Dipartimento di Matematica Applicata, Università di Washington, Geophysical Research Letters, vol. 34, 2007) [ http://www.amath.washington.edu/~cdcamp/Pub/Camp_Tung_GRL_2007b.pdf ] questa ricerca mostra una forte correlazione tra l’irraggiamento solare e la temperatura.  Gli autori affermano:  “la correlazione osservata fra la temperatura superficiale spazialmente filtrata con il ciclo di 11 anni solare è statisticamente significativa e il livello di confidenza è del 99,8%”.  In basso, la figura a destra,  mette a confronto le misure globali di CO2 (al centro) ed a sinistra. La figura, illustra la relativa mancanza di correlazione tra CO2 e temperatura.

 

 

 

 

Anche se il ciclo delle macchie solari è di circa 11 anni,  varia ed è stato generalmente sempre più breve nel corso  dell’ultimo secolo. La  figura seguente mostra le variazioni della temperatura dell’aria sulla terra nell’emisfero nord (linea continua) che sono in forma strettamente legate ai cambiamenti nella durata del ciclo delle macchie solari (linea tratteggiata).  Brevi cicli di macchie solari sono associati a temperature maggiori ed a una più intensa attività solare. Questo suggerisce che l’attività solare è almeno in parte responsabile dell’aumento della temperatura globale nel corso dell’ultimo secolo “(Prof. Kenneth R. Lang, Tufts University [ http://ase.tufts.edu/cosmos/view_picture.asp?id=116 ])

TAVOLA DI CONCORDANZA C di variazione di temperatura per la durata del ciclo delle macchie solari

Il fatto che la correlazione della temperatura con il sole è migliore che con la CO2 indica le carenze dei modelli in essere in grado di spiegare l’influenza solare.  Brevi cicli delle macchie solari generano alti valori massimi,  mentre i lunghi cicli,  sono caratterizzati da deboli attività delle macchie solari. Friis-Christensen e Lassen hanno dimostrato che la stretta correlazione risale al 16 ° secolo [Lassen, K. & Friis-Christensen, E.: ” La  variabilità della lunghezza del ciclo solare nel corso degli ultimi cinque secoli e l’associazione apparente con clima terrestre” , Giornale di Fisica dell’Atmosfera e terrestre, 57 (1995)].

La pagina web del NOAA chiamato “La connessione Sole-Clima”  fornisce la seguente figura (sotto). [ http://www.research.noaa.gov/spotlite/archive/spot_sunclimate.html ] Uno studio condotto da G. Tsiropoula (Osservatorio nazionale di Atene, Istituto per le Applicazioni Spaziali e Telerilevamento, Atene, Grecia) – ” La firma della  variabilità dell’attività solare nei parametri meteorologici “(Journal of Atmospheric e Solar-Terrestrial Physics 65 (2003) 469 – 482) [ ~ http://zeus.nascom.nasa.gov/ bfleck / jastp_publ.pdf ] fornisce un’ulteriore correlazioni regionale tra il sole e SST come mostrato nella figura in basso a destra.  Egli fa l’affermazione ” i processi fisici e / o meccanismi di collegamento per questa associazione non sono ancora chiare … simulazioni GCM attuali non attribuiscono un ruolo speciale alle variazioni d’ingresso solari sui cambiamenti climatici del 20 ° secolo”.  Entrambe queste fonti di riferimento “Reid 1999”, “Reid, GC, 1999 si riferiscono a ‘Variabilità solare e le sue implicazioni per l’ambiente umano’. (. Journal of Atmospheric e Solar Terrestrial Physics 61, 3-14) ” L’andamento della temperatura media globale della superficie del mare e il numero delle macchie solari sono stati quindi riportate di seguito  (Reid, 1999).  Sia il numero delle macchie solari che la lunghezza del ciclo solare sono degli indicatori della quantità di energia solare che la Terra riceve.

La somiglianza di queste curve è la prova che il sole ha influenzato il clima degli ultimi 150 anni

Michele

43 pensieri su “L’evidenze solari bocciano l’ennesimo protocollo fuorviante dell’IPCC -1°parte-

  1. le contraddizioni nei termini, riporto dal quel dlirante articolo

    ” A questo si è aggiunto, nella seconda metà del 2010 fino a maggio 2011, il passaggio della Nina, il fenomeno atmosferico ciclico che si ripete ogni 3-7 anni e che ha gravi effetti sul clima. A farne le spese, stavolta, è stata l’Africa orientale, colpita da una spaventosa siccità, le isole nel Pacifico equatoriale e le regioni meridionali degli Stati Uniti, senza dimenticare le alluvioni in Africa e Asia meridionale e nell’Australia orientale. Nonostante la Nina, come il Nino, non siano causati dal cambiamento climatico, l’innalzamento della temperatura invece ha effetti sulla loro intensità e frequenza.”

    LA nina, ha gravi effetti sul clima!!! e il nino?? LA NINA FA I DANNI ALLA VOSTRA MOSTRUOSA CROCIATA DEL CAZ**O E ALLE VOSTRE POLTRONE-TASCHE

    poi ecco il punto.. l’ultimo pezzo, nonostante la nina come il nino non siano causati dal cambiamento climatico..

    bene.. infatti lo provocano il cambiamento climatico.. l’hai detto prima!! la nina che provoca la siccità spaventosa in africa orientale!! quindi se la nina come il nino sono fenomeni non provocati da noi chi cambia il clima??

    l’ultima riga.. l innalzamento della temperatura ha effetti sulla loro intensità e frequenza.. BENE! QUINDI SE RISCALDO IL PIANETA CON LE MIE ATTIVITA ANTROPICHE POTREI AVERE ANCHE PIU NINE FREQUENTI???

    no raga è delirio totale..

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  2. alessandro :

    le contraddizioni nei termini, riporto dal quel dlirante articolo

    ” A questo si è aggiunto, nella seconda metà del 2010 fino a maggio 2011, il passaggio della Nina, il fenomeno atmosferico ciclico che si ripete ogni 3-7 anni e che ha gravi effetti sul clima. A farne le spese, stavolta, è stata l’Africa orientale, colpita da una spaventosa siccità, le isole nel Pacifico equatoriale e le regioni meridionali degli Stati Uniti, senza dimenticare le alluvioni in Africa e Asia meridionale e nell’Australia orientale. Nonostante la Nina, come il Nino, non siano causati dal cambiamento climatico, l’innalzamento della temperatura invece ha effetti sulla loro intensità e frequenza.”

    LA nina, ha gravi effetti sul clima!!! e il nino?? LA NINA FA I DANNI ALLA VOSTRA MOSTRUOSA CROCIATA DEL CAZ**O E ALLE VOSTRE POLTRONE-TASCHE

    poi ecco il punto.. l’ultimo pezzo, nonostante la nina come il nino non siano causati dal cambiamento climatico..

    bene.. infatti lo provocano il cambiamento climatico.. l’hai detto prima!! la nina che provoca la siccità spaventosa in africa orientale!! quindi se la nina come il nino sono fenomeni non provocati da noi chi cambia il clima??

    l’ultima riga.. l innalzamento della temperatura ha effetti sulla loro intensità e frequenza.. BENE! QUINDI SE RISCALDO IL PIANETA CON LE MIE ATTIVITA ANTROPICHE POTREI AVERE ANCHE PIU NINE FREQUENTI???

    no raga è delirio totale..

    lascia perdere quel personaggio, poveri i suoi studenti che si debbono subire i suoi deliri e lavaggi di cervello!

    Quello fa danni e basta!

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  3. Fa danni davvero, perchè può manipolare le menti dei nostri ragazzi, con 0,3 gradi di aumento a livello globale (e di dubbia provenienza data la situazione delle centraline di rilevamento e la mancanza di dati satellitari nei secoli precedenti con cui confrontarci) il massimo che il clima può fare è costringerci a mettere le maniche corte con 15gg di anticipo o farci indossare una giacca più pesante in inverno. E per questo dovremmo investire migliaia di miliardi……..magari è meglio se rimangono in tasca nostra, …..decideremo tra qualche anno come utilizzarli.

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  4. ahahah il professorone ha chiuso il threand perchè qualcuno si permette di non essere della loro idea…….sono senza parole……poveri alunni. 😮

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  5. @enzor
    sì, io mi sono permesso e invece di discutere nel merito hanno accampato scuse: che mi sono presentato come anonimo o che commentavo qui il fatto che lì non mi rispondessero. Ogni scusa è buona per non discutere nel merito e qualifica chi la accampa.

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  6. @FabioDue
    Fabio, ho trovato di una gravità assoluta, direi alquanto imbarazzante e deprorevole la chiusura del threand, questo perchè si è cercato con dei dati, in assoluta educazione e nel pieno rispetto, di cercare di esporre le proprie idee con dati alla mano. Evidentemente i due signori non avevano altro da controbattere, se non rivolgersi in maniera arrogante e di chiusura.
    Proporrei ad ogni loro articolo, di esporre con dati alla mano di contrastare la loro disinformazione, per vedere quanti ne tengono aperti. 🙂
    Se questa è democrazia viva l’Italia!!

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  7. @FabioDue
    Come al solito con Bardi finisce in rissa … bisognerebbe però evitare di cercare lo scontro … io credo sempre nel dialogo e nel confronto la chiusura dei commenti é sempre una sconfitta all’ intelligenza.
    @Tutti
    Se davvero tutti si stanno sbagliando sul clima non credete che bisognerà farsi sentire?
    Io credo davvero che una PEG sia molto peggiore del GW.

    Io non vorrei dire in futuro “LO SAPEVO CHE SAREBBE FINITA COSÌ” … senza aver fatto niente, lasciando perdere.

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  8. Io ho visto le zone industriali costruite in zone a rischio idrogeologico, le case in posti dove non dovrebbero stare, torrenti intubati e visto smantellare un Radar Meteo senza mai dire niente …

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  9. @Luci0

    Beh…..mi sembra che chi ha dimostrato poca intelligenza arroganza e poca propensione al dialogo, tra l’altro impostata molto civilmente, sia stato proprio il professorone ed il suo discepolo, al quale pensando di camminare sulle acque e guardando dall’alto verso il basso, ha decretato la chiusura del threand, addirittura additando di avere a che fare con un troll.
    Queste scuse sono molto usate quando non vi è nulla da controbattere alle argomentazioni con dati scientifici proposti.
    Ripeto; voglio proprio vedere controbattendo a ogni loro argomentazione, con studi scientifici, quanti di questi threand possano rimanere aperti, lasciando che ognuno possa esprimere il proprio pensiero, senza dover essere additato come troll o senza subire offese da un docente, che lui per primo dovrebbe insegnare in primis l’educazione.

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  10. e quando discuti con qualcuno che crede ciecamente al fatto che la co2 incrementa le temp, tu cerchi di spiegargli che non è così, lui ti posta questo:

    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/neve-su-alpi-non-c-e-coppa-del-mondo-sci-rischia-stop/news-dettaglio/4076274?ref=HRBO-4

    come vedi @lucio, non ci può essere dialogo, però la campagna informativa in giro per i forum i blog ecc bisogna farla, perchè i lettori sono tanti, e tra i tanti c’è sicuramente qualcuno che apre gli occhi.. quindi su 100 uno che si salva è gia tanto..

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  11. oppure ti rispondono così( non cito il forum se no altro che troll)

    Si hai ragione “normali” oscillazioni che non si sono mai verificati però a memoria d’uomo per quanto riguarda i ghiacci in Italia. Sei mai andato a Bolzano a vedere Otzi? medita…

    E’ vero che l’Italia non è il mondo, ma è anche vero che almeno da quando è esistita la storia (circa 5000 anni fa) i ghiacci non sono mai stati così piccoli sulle Alpi. Questi sono dati di fatto reali, le cose che leggi in internet (tutto compreso) per quanto mi riguarda sono solo dati non verificabili ne da me ne da te.

    E POI:

    capisci per quale motivo la serra non è il mondo, e per quale motivo è impossibile che tutta la CO2 in surplus venga smaltita. Per fartela più facile, prova ad immaginare che l’uomo invece della CO2 stesse introducendo nuova H2O in atmosfera… Potrebbe essere “smaltita” questa?? No aumenterebbe solamente il vapore acqueo in atmosfera con conseguenti cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra che esso provoca. Ciò che sta accadendo è una cosa analoga, ma per fortuna in misura ridotta visto che la CO2 non ha un potere “schermante” come il vapore acqueo.

    @ [email protected] come si fà poi a controbattere? 🙁

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  12. aggiungo beppe grillo :

    “Nel 2010 ci sono stati 950 disastri nel mondo con danni per 130 miliardi di dollari. Le emissioni di Co2 aumentano invece di diminuire e l’aumento di due gradi dovuto all’effetto serra è questione di mesi. 🙁 🙁

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  13. enzor :
    @Luci0
    Beh…..mi sembra che chi ha dimostrato poca intelligenza arroganza e poca propensione al dialogo, tra l’altro impostata molto civilmente, sia stato proprio il professorone ed il suo discepolo, al quale pensando di camminare sulle acque e guardando dall’alto verso il basso, ha decretato la chiusura del threand, addirittura additando di avere a che fare con un troll.
    Queste scuse sono molto usate quando non vi è nulla da controbattere alle argomentazioni con dati scientifici proposti.
    Ripeto; voglio proprio vedere controbattendo a ogni loro argomentazione, con studi scientifici, quanti di questi threand possano rimanere aperti, lasciando che ognuno possa esprimere il proprio pensiero, senza dover essere additato come troll o senza subire offese da un docente, che lui per primo dovrebbe insegnare in primis l’educazione.

    Sn senza parole….lasciamo perdere questo personaggio una volta per tutte!!!!

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  14. @alessandro
    Che i ghiacciai siano più piccoli di 5000 anni fa solo perchè è riemersa una mummia dell’epoca…..beh, mi sembra una prova alquanto limitata. Allora potremmo dire che i ghiacciai all’epoca di Annibale erano più piccoli di oggi in quanto lui riuscì a passare indenne con i suoi elefanti…..ma chiaramente non sono argomentazioni convincenti.

    Contano le ricostruzioni storiche, su un periodo ragionevolmente lungo e su scala il più possibile globale, di temperatura, precipitazioni, ed i dati sull’attività solare del passato che si riescono a ricostruire.
    Insomma, contano le evidenze, le migliori che si possano ottenere oggi.
    Il resto lo lascio volentieri a chi ha voglia di chiacchierare e basta.

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  15. Luci0 :@FabioDueCome al solito con Bardi finisce in rissa … bisognerebbe però evitare di cercare lo scontro … io credo sempre nel dialogo e nel confronto la chiusura dei commenti é sempre una sconfitta all’ intelligenza……………………….

    Trovo inoltre insultante che Bardi consideri “ragazzino” o “troll” o “poveraccio” chi decide di non scrivere nome e cognome in un blog. Trovo che qualificarsi per intero, o solo col nome o restare anonimo sia una libera scelta non sindacabile da chicchessia.
    Quelle che ho letto sul blog del Professore, da lui scritte, mi sembrano scuse pietose per non discutere nel merito di temi che, evidentemente, lo imbarazzano. E’ un segno di debolezza da parte sua, a mio avviso, e chi legge se ne accorge subito.

    Detto questo, però, invito tutti i forumisti qui a non insultare nè sbeffeggiare nessuno, che si chiami Bardi o altro. Si fornisce solo una scusa a chi non vuole ascoltare nè tantomeno discutere.

    Ora però basta, la chiudo qui, così imparo a voler discutere civilmente con chi non ne ha proprio intenzione. Quella gente va ignorata e basta.

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  16. Luci0 :@FabioDue………@TuttiSe davvero tutti si stanno sbagliando sul clima non credete che bisognerà farsi sentire?Io credo davvero che una PEG sia molto peggiore del GW.
    Io non vorrei dire in futuro “LO SAPEVO CHE SAREBBE FINITA COSÌ” … senza aver fatto niente, lasciando perdere.

    Quanto alla PEG, lo dico una volta di più, vale a mio avviso l’unico precedente storico ad oggi abbastanza ben noto e documentato: il periodo compreso tra 1550 e 1850, nel quale si colloca l’ormai noto Minimo solare di Maunder. Ebbene, stando alle cronache medievali e rinascimentali, il peggioramento del carattere degli inverni europei (ma anche l’avanzata dei ghiacci alpini e persino appenninici) pare proprio essere iniziato nel corso del XIV secolo (metà del Trecento circa) e con alcune pause è proseguito e si è intensificato almeno fino al 1550.
    Poco prima di quei due secoli di “transizione”, durante e poco dopo si sono verificati ben tre grandi minimi solari, noti come Wolf (1280-1340 circa), Spoerer (1430-1540 circa) e Maunder (1645-1715 circa), che sono ad oggi indiziati di aver avuto un ruolo importante in quel processo.

    Insomma, prima di rivedere una Piccola Era Glaciale, a mio avviso, ce ne vuole……se nel prossimo decennio assisteremo ad un progressivo e moderato raffreddamento, possiamo già rallegrarcene. Non dimentichiamoci della potente attività solare degli ultimi 70 anni, prima che la Terra ne smaltisca gli effetti occorre un po di tempo, non basta un minimo solare di qualche anno, come quello da poco concluso.

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  17. @FabioDue

    Fabio non sono daccordo sul lasciare che la disinformazione di un personaggio alquanto discutibile, cresca senza che nessuno possa in qualche modo controbattere alle menzogne menzionate e continuative, senza che si venga insultati derisi o additati, da questo pseudo fantomatico professorone, con tanto di onoreficenze. Sono disgustato e credo che bisognerebbe contrastarlo perchè l’ipocrisia non dilagi oltremodo.
    Purtroppo credo che se l’Italia si trovi in questa situazione e anche merito di personaggi come questo che con la scienza quella vera ha veramente poco a che fare.
    E pensare che dobbiamo anche pagarlo!!

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