Anomalie della pressione atmosferica registrata sui vulcani italiani : Possibili rapporti con l’attività solare

Eruzione dell’Etna (Sicilia)
Relazione presentata sotto forma di poster al meeting americano delle geoscienze del 2005, di :
Madonia, P*, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Palermo, Via Ugo La Malfa 153, Palermo, 90146 Italy; Gurrieri, S, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Palermo, Via Ugo La Malfa 153, Palermo, 90146 Italy; Inguaggiato, S, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Palermo, Via Ugo La Malfa 153, Palermo, 90146 Italy; Giugliano, P, Parco Nazionale del Vesuvio, Piazza Municipio 8, S. Sebastiano Ves., 80040 Italy; Zuccarello, F, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Sezione Astrofisica, Via Santa Sofia 78, Catania, 95125 Italy; Spadaro, D, INAF- Osservatorio Astrofisico di Catania, Via Santa Sofia 78, Catania, 95125 Italy; Zuccarello, F, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Sezione Astrofisica, Via Santa Sofia 78, Catania, 95125 Italy
Dati orari della pressione atmosferica sono normalmente registrati su alcuni vulcani attivi italiani ( Etna , Vesuvio , Stromboli ), ai fini del monitoraggio del rischio ambientale e vulcanico. Reti e stazioni gestite a terra dall’Istituto Italiano Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ( INGV ) e nel Parco Nazionale del Vesuvio . La caratteristica comune delle tre reti è la presenza di due stazioni, una posizionata nella parte inferiore, ad una  altitudine di 0-300 metri, un’altra, più alta posizionata ad una altitudine di 1000-1300 metri, che nei casi del Vesuvio e lo Stromboli coincide con la parte superiore dei vulcani . I dati registrati durante gli anni 2003-2004 sono stati prima analizzati per la ricerca di anomalie a causa della possibile attività vulcanica. Il risultato principale dell’analisi preliminare dei dati è stata l’identificazione di due anomalie principali, non direttamente connessi all’attività vulcanica, avvenuta al tempo stesso sui tre vulcani , almeno in due episodi diversi, nei periodi di settembre-ottobre 2003 e luglio-agosto del 2004. Le principali caratteristiche delle anomalie è stato un disaccoppiamento del segnale registrato a livello del mare rispetto alla registrata in quota, evidenziato da una drastica riduzione dei coefficienti di correlazione calcolati, su base settimanale, tra i valori orari della pressione atmosferica.

Queste anomalie sembrano essere fortemente correlato con il livello dell’attività solare, come determinato dai valori dell’indice elettromagnetica Kp e del numero di Wolf, il secondo quello calcolato dai dati di macchie solari giornalmente acquisiti presso l’ Osservatorio Astrofisico di Catania dell’Istituto Nazionale Italiano di Astrofisica.

 

American Geophysical Union, Fall Meeting 2005, abstract #A43C-0118 2005AGUFM.A43C0118M

 

Forti pioggie previsioni

 


Previsione  del tempo del 29 Dicembre 2013.

Previsti forti temporali nelle aree prossime ai nostri due vulcani italiani più importanti. Vesuvio per la giornata odierna, 30 Dicembre, ed Etna per fine anno.

 

Fonte : http://abstractsearch.agu.org/meetings/2005/FM/sections/A/sessions/A43C/abstracts/A43C-0118.html

Michele

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2 pensieri su “Anomalie della pressione atmosferica registrata sui vulcani italiani : Possibili rapporti con l’attività solare

  1. L’attività solare cala, il freddo scende lentamente di latitudine, dal nord europa entra nel mediterraneo, lentamente nel lungo termine, in contemporanea tempeste geomagnetiche, allineamenti planetari, fanno la loro comparsa nei lunghi anni, decenni etc… dove non si registra alcuna macchia solare, compiono il loro sporco lavoro, sollecitando mese dopo mese tali aree.

    Questo è un lavoro certosino…senza fretta…questo è il ballo della natura !
    🙂

    http://www.corriere.it/scienze/13_aprile_16/vesuvio-glaciazione-fasi-vulcaniche_f5d9d9d4-a520-11e2-9ee4-532c6d76e49d.shtml

      (Quote)  (Reply)

  2. non c’è niente di serio in tutto ciò a mio modesto avviso. piuttosto indagherei sui rimbalzi immediati tra balcani/grecia e appennini/trinacria.

      (Quote)  (Reply)

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