Archivi del giorno: 27 febbraio 2017

Nicola Casagli : Siamo proprio sicuri che sia una buona idea costruire uno stadio dentro un meandro del Tevere?

Stadio roma

Sicuramente la zona è verificata e tutto è a norma di legge e di regolamenti: essa infatti non rientra fra quelle a rischio per piene con tempo di ritorno di 200 anni e le norme consentono di costruire applicando opportune misure di salvaguardia. Nessuno ricorda che calcolare la pericolosità delle alluvioni in termini di tempo di ritorno, in un contesto di cambiamento climatico, è un po’ come fare un’estrazione del lotto o prevedere il risultato delle ultime elezioni negli USA con i sondaggi. Nessuno ricorda che le aree a rischio idraulico vengono definite con modelli di propagazione delle piene basati solo sul sormonto degli argini, ma io non ho mai visto in vita mia nessuna alluvione causata da sormonto, perché gli argini in genere si rompono prima, per sifonamento o per frana, per livelli idrometrici ben inferiori alle quote di sormonto. Nessuno ricorda che i meandri evolvono per effetto della dinamica fluviale: la corrente fluviale erode la sponda concava, mentre i depositi alluvionali si sedimentano su quella convessa. Prima o poi il meandro tende ad essere tagliato.

meandroNessuno ricorda che nella grande alluvione del 1557 il grande meandro di Ostia venne tagliato in modo catastrofico e meno male che nel mezzo non c’era nessuno stadio. Nessuno ricorda che le pianure alluvionali si chiamano alluvionali perché sono prodotte dalle alluvioni e che i sedimenti deposti dalle alluvioni sono poco consolidati e molto compressibili, per cui tendono a generare fenomeni di subisdenza. Nessuno ricorda che in Italia tutto il territorio nazionale è monitorato con i satelliti radar che, nell’area in questione, mostrano per l’appunto evidenti cedimenti del suolo per subsidenza e compattazione di sedimenti fluviali compressibili. Se il Colosseo fosse stato costruito da Vespasiano sulla base del calcolo delle piene duecentennali del Tevere, delle perimetrazioni dei PAI e del “piano di gestione del rischio idraulico”, esso non sarebbe mai arrivato fino a noi. Il rischio idrogeologico in Italia è solo un problema di memoria … troppo corta.

Tre maps

Figure:
1) Rendering del nuovo stadio: da http://www.lalenteweb.it/stadio-roma-rischio-idrogeologico…/
2) Evoluzione di un meandro: da https://en.wikipedia.org/wiki/Meander
3) Monitoraggio PSI delle deformazioni del suolo: https://tremaps.treuropa.com

Fonte : https://www.facebook.com/nicola.casagli/posts/335609686834669