E noi dovremmo ancora fidarci di questi qui???

Qui sotto ci sono una serie di foto di alcune stazioni che dovrebbero misurare a “norma” le anomalie della temperatura globale. Pe carità, sono solo alcuni esempi, ma non pensiate che la stragrande maggioranza delle altre stazioni che poi forniscono i dati al GISS siano messe meglio. Come potete notare ce n’è per tutti i gusti… inziamo dalla prima, notare la vicinananza all’abitazione e poi ve lo dico io, l’altezza della stazione dal suolo non è regolare, perchè invece di 1,5 metri, è di solo 1! Continuiamo con la seconda, qui la stazione Noaa si trova in un sito per il trattamento delle acque reflue… Nella terza, in siberia, la stazione che già si commenta da sola poveretta, ha addirittura una lucina all’interno del gabbiotto per legggere meglio i dati…voglio sperare che quella luce una volta chiusa la porticina, si spenga da sola, ma ho molto dubbi a riguardo. Arriviamo alla quarta, qui la stazione Noaa si trova in un centro abitato, e notate sulla sinistra il giardinetto familiare con tanto di barbecue stile USA…

Insomma, si potrebbe continuare, ma credo sia già abbastanza. Nel famoso sito www.wattsupwiththat.com, dove sono state prese queste immagini e le relative spiegazioni, sono segnalate altre centinaia di queste stazioni “fatiscenti” di certo non a regola, sulle quali, ricordo, il GISS si basa per stilare il loro rapporto mensile sull’anomalia della temperatura globale.

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FONTE delle foto: www.wattsupwiththat.com

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9 pensieri su “E noi dovremmo ancora fidarci di questi qui???

  1. Io nn ho scritto che stanno taroccando i dati, anche se dei sospetti iniziano a sfiorarmi…ma ho denunciato, come hanno fatto altri siti in tutto il mondo, la situazione nn a norma di alcune stazioni che misurano le temperature per il GISS.
    ciao

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  2. Sì, è vero, in questo post hai denunciato la situazione anomala di alcune stazioni. Ma in altri parli del fatto che hanno taroccato i dati. D’altra parte sono finito sul tuo blog ricercando informazioni sui tarocchi del Giss, dopo aver letto qualcosa sul giornale online Effedieffe.com (direttore Maurizio Blondet). E dopo una breve ricerca mi son accorto che molte altre persone, oltre a te e Blondet, hanno denunciato i dati falsi diffusi dal Giss.
    Rimane quindi la domanda: perchè farebbero una cosa del genere? A che pro?

    P.S. ho inviato un commento a questo post perchè è il più recente, in modo che il mio commento avesse più chance di ricevere risposta!

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  3. Il Giss ed il suo capo, sostengono la causa dell’IPCC, che come ben sai è molto criticato per le sue previsioni catastrofiste riguardo l’aumento di temp nei prossimi 100 anni. Hanno forse bisogno di dare una ritoccatina verso alto ad alcuni valori, in più ritoccano anche i dati passati verso l’alto(guarda o rileggiti questo post http://daltonsminima.wordpress.com/2008/11/15/ancora-perle-dal-giss-bias-algoritmi-di-calcolo-particolari-o-cosaltro-ancora/ )
    In più ricordati l’Hockey stick…
    che ti devo dire…perchè lo fanno…forse il rallentamento che ha avuto la crescita delle temp globali negli ultimi 10 anni a qualcuno nn piace…a qualcuno nn tornano i conti…

    ciao

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  4. Se ritoccano i dati un motivo ci sarà. Il fatto è che prevedere catastrofi nell’arco di 100 anni ha tutta una serie di conseguenza come ridurre le emissioni, etc. Tutte cose che richiedono parecchio sforzo alla società attuale (basata sul petrolio). Quindi le grandi industrie dovrebbero fare i conti con le proprie emissioni, e adeguare i propri impianti con relativi costi. Dunque ci perderebbero. Allora chi ci potrebbe guadagnare dal ritocchino ai dati? Mi ricordo anche che alcuni anni fa c’era una campagna martellante sul buco dell’ozono. Poi sembrava che si stesse chiudendo da solo. Sinceramente anche su quella vicenda ho diverse perplessità. E rimane la solita domanda: chi ci guadagna? Trovato quello, forse, avremo trovato il colpevole!

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  5. intanto però i ghiacciai si fondono sempre più.
    ps bella l’ultima immagine con la stazione vicino al barbecue, peccato che si vede lontano un miglio che la fotografia è zoomata al massimo e “schiaccia” le distanze

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