Tutti gli articoli di ice2020

Chiedo scusa a tutta NIA!

Per la mia lunga assenza dal blog…non giustificabile nemmneno con gli impegni quotidiani….che tutti hanno, anche Michele, che però riesce a gestire NIA nei migliori dei modi, non finirò mai di ringraziarlo!

Dicevo, non bastano quindi gli impegni a giustificare la mia lunga assenza…voglio essere sincero e chiaro fino in fondo…

…voi tutti sapete che ho fondato NIA per seguire più da vicino le dinamiche solari…col tempo poi il sito è divenuto molto di più, grazie a tutti i collaboratori che hanno contribuito ad ampliarne i contenuti…devo ammettere che col tempo ho perso un pò il mordente riguardo la situazione solare, vuoi perchè un massimo solare è sicuramente meno appasionante e divertente che seguire un minimo, visto anche le premesse che c’erano…vuoi anche che io prima di tutto nasco come forumista nei siti meteo, la mia prima casa come ho più volte ribadito anche qui!

Da lì il mio grande desiderio di fondare un forum associato a NIA, idea che non ho mai abbandonato, e che spero un giorno di riuscire a portare a termine, anzi quasi quasi mi sento con Alessio e lo tiriamo giù il prima possibile!

Comunque ragazzi, un caloroso saluto a tutti e scusatemi ancora…e speriamo che febbraio riesca a fare il miracolo e portarci un pò di neve anche se francamente la vedo molto dura, il canadese non molla un cm, inverno sciagurato!

Simon

Ci scusiamo coi lettori, ma ci sn dei problemi tecnici…

…che nn ci permettono di pubblicare nuovi pezzi, se lo facciamo addirittura il blog risulta bloccato!

Tra l’altro oggi dovevamo pubblicare un pezzo incredibile del nostro Riccardo sugli indici climatici del prossimo inverno, una roba molto grossa per gli amanti della neve e del gelo!

Abbiamo già avvisato il nostro web-master Alessio, e speriamo di risolvere il prima possibile!

 

Grazie per l’attenzione, NIA.

Anche il Meteoffice crede alla PEG!

Nell’ambito della discussione internazionale sul Global Warming, spuntano anche le previsioni del Meteoffice, sul possibile inizio di una nuova PEG (Piccola Età Glaciale), quanto meno sulle Isole Britanniche.

Questa previsione è basata sulle ricerche riguardanti l’attività solare.

Avevamo detto che, durante un ciclo solare, sono forti le variazioni di irraggiamento soprattutto nello spettro dell’ultravioletto, mentre sono piccole le variazioni nella quantità di radiazione complessiva… Continue reading

Jasper Kirkby sugli ultimi risultati inediti dell´esperimento Cloud del CERN…

NASA Image_of_Earth's_Interrelated_Systems_and_Climate_-_GPN-2002-000.121

L’ultimo nato della esperimento CLOUD al CERN
di Sebastian Luning e Fritz Vahrenholt

http://science.orf.at/stories/1717291/

Il 10 maggio 2013,  la ORF austriaca, ottenne  una rara intervista  con il direttore dell’esperimento CLOUD presso l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, Jasper Kirkby. Nell’ambito del progetto CLOUD, che sta indagando sulle conseguenze che l’attività solare  riveste per la formazione di nubi attraverso il meccanismo della radiazione cosmica e l’impatto che potrebbe avere sul clima terrestre

Jasper Kirkby in laboratorio

Jasper Kirkby  è il capo dell’esperimento CLOUD al CERN Nell’esperimento, i ricercatori austriaci coinvolti: i team di  Armin Hansel , Università di Innsbruck e di  Paul Winkler  , l’Università di Vienna.

Ecco un estratto dell’intervista che vale la pena di leggere:

ORF: Qual è il rapporto tra l’attività solare e la radiazione cosmica?…… Continue reading

Il caso delle macchie scomparse (4°parte)

Svariate testimonianze dimostrano che, tra il 1645 e il 1715, l’attività solare subì un drastico rallentamento: probabilmente quello non fu un episodio isolato

– Articolo ripreso dalla rivista “Le scienze” n°109 del Settembre 1977 su segnalazione del nostro Zambo-

La prima parte è disponibile al seguente link : http://daltonsminima.altervista.org/?p=22855

La seconda parte è disponibile al seguente link : http://daltonsminima.altervista.org/?p=22892

La terza parte è disponibile al seguente link : http://daltonsminima.altervista.org/?p=24552

 

A questo punto del mio lavoro di detective la natura del caso era ovviamente cambiata completamente. Ben pochi dubbi potevano sussistere: Maunder e le antiche compilazioni erano nel giusto. Un ultimo potente indizio restava a disposizione negli anelli annuali di crescita di vecchi alberi.

L’isotopo radioattivo carbonio 14 è prodotto nell’alta atmosfera terrestre dall’azione dei raggi cosmici galattici. Il flusso di quei raggi cosmici è però modulato dall’attività solare, che modifica la struttura del campo magnetico esteso del Sole. Quando il Sole è molto attivo, il suo campo magnetico esteso fa da schermo alla Terra contro parte dei raggi cosmici galattici, cosi che un numero minore di essi può interagire con l’alta atmosfera e solo una quantità più ridotta di carbonio 14 può essere sintetizzata.

Quando il Sole è meno attivo, il suo campo magnetico esteso si indebolisce; la Terra riceve allora una dose più elevata di raggi cosmici e il contenuto di carbonio 14 nell’atmosfera cresce. E vero che la produzione di carbonio 14 non dipende solo dall’attività solare. Ciò nonostante, se potessimo disporre di informazioni precise sulla quantità di carbonio 14 che fu presente nell’atmosfera in passato, avremmo contemporaneamente una indicaziane dell’attività del Sole nei tempi passati. Gli alberi ci forniscono proprio quelle informazioni, già organizzate in suddivisioni annuali mediante gli anelli di accrescimento. Il carboniò 14 sintetizzato nell’alta atmosfera finisce negli alberi con l’assorbimento di anidride carbonica nella fotosintesi. Il rapporto tra l’abbondanza di carbonio 14 e quella dell’isotopo comune del carbonio nell’anidride carbonica all`atto di formazione di ogni anello può essere determinate analizzando il legno che forma l’anello. Questa analisi viene effettuata accuratamente da molti anni in appositi laboratori in cui si studiano gli anelli degli alberi, saprattutto perchè le informaziani sull’abbandanza del carbonio 14 nel passato sono indispensabili per una precisa datazione, mediante carbonio 14, in archeologia e in altre discipline. Numerosi specialisti in quel campo hanno posto in rilievo la potenziale importanza dei dati del carbonio 14 come un metodo per valutare l’attività del Sole nel passato…. Continue reading